| I simboli usati dalle liste in gara nelle amministrative sanfilesi 2010. |
... /pace! ... a chi gioca ad armi pari (onestà morale ed intellettuale).
Il Blog di Pietro Perri dedicato a San Fili (uno dei più bei paesi della provincia di Cosenza) e ai Sanfilesi nel Mondo.
| I simboli usati dalle liste in gara nelle amministrative sanfilesi 2010. |
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| Giovanni Iantorno - primi anni Ottanta del XX secolo. |
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| Antonio Conte. |
Articolo
a firma di Pietro Perri (alias lo scrivente) pubblicato sul Notiziario
Sanfilese del mese di ottobre 2014.
* * *
Foto a sinistra (by Pietro Perri): Davide Rende con suo figlio
Geppino in piazza San Giovanni a San Fili agli ini-zi di settembre del 2014.
Domenica
22 novembre del 1942, dopo appena sette giorni di ricovero non dei migliori,
veniva dimesso, dall’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza, il nostro
compaesano Davide Rende. All’epoca aveva appena 19 anni e si stava lasciando
alle spalle una tra le esperienze più brutte della sua vita. Una di quelle
esperienze il cui ricordo ci accompagnerà per tutto il resto dei nostri giorni.
La
diagnosi? ... “Stato di choc. Ferita vasta lacero-contusa con esteso scollo del
cuoio capelluto alla regione parietale destra con osso scoperto”.
A
quel tempo, malgrado le attente cure dei sanitari dell’Ospedale Civile
dell’Annunziata di Cosenza... di ferite del genere si poteva anche morire. La
medicina dava ben poche risposte, nel 1942 in Calabria e non solo in Calabria,
ai problemi prospettati dai pazienti.
Strano:
mi sembra oggi! ... fu per questo che il nostro compaesano decise, d’accordo
anche il padre, di uscirsene da quella bolgia infernale e di continuare le cure
nella propria accogliente casa che all’epoca era rappresentata - lungo la
tratta ferroviaria tra San Fili e la vicina Rende - dal famoso casello 19.
Non
si parla con i se ma presumibilmente l’aver lasciato - quasi fuggendone - il
proprio letto nel più importante nosocomio della provincia di Cosenza... gli
salvò la vita nel giro di pochi giorni e per la seconda volta.
All’ospedale
dell’Annunziata le cure prestate al giovanissimo Davide Rende, dopo circa una
settimana, erano state quasi nulle: per negligenza o forse perché l’avevano
dato già comunque per spacciato.
Come
mai il nostro compaesano era finito all’ospedale una settimana prima? ...
ovvero domenica 15 novembre 1942?
Fu
da una parte il classico appuntamento con la casualità della vita e dall’altra
il più grave incidente ferroviario che ha interessato la tratta ferroviaria che
collegava, fino al mese di maggio del 1987, le importanti stazioni ferroviarie
di Paola e Cosenza passando per le stazioni di San Lucido, Falconara Albanese,
San Fili (al centro), Rende e Castiglione cosentino.
Più
che un disastro ferroviario fu un vero e proprio macello su strada ferrata
quello che avvenne in quella tragica domenica mattina del mese di novembre del
1942.
Il
bilancio fu uno dei più brutti registrati dalle Ferrovie dello Stato italiano,
passato quasi senza ricordo nella memoria della gente (anche dei compaesani
ancora viventi) solo perché in quel momento si aveva ben altro a cui pensare
(dopotutto si era in piena Seconda Guerra Mondiale): ventuno morti, all’inizio
si parlò solo di diciotto, e ben 81 feriti.
E
poi, diciamo la verità: la guerra colpisce anche in quel modo.
Fu
una tragica casualità, quella di cui fu vittima il nostro compaesano Davide
Rende. Quel treno che l’avrebbe portato dalla stazione di Paola alla stazione
di San Fili, infatti, non avrebbe dovuto prenderlo. E non l’avrebbe preso se,
il treno venuto da Roma e diretto a Cosenza, non avesse racimolato qualche
minuto di ritardo nel suo velocissimo, per quei tempi, andare.
Davide,
giovanissimo dipendente delle Ferrovie dello Stato, aveva appena smontato dal
suo turno di servizio di guardalinee che svolgeva da poco tempo tra le stazioni
di Fiumefreddo Bruzio, Paola e San Lucido.
Gli
era capitato di fare il turno di notte, quella volta.
Era,
come si può presupporre, stanchissimo e vide, nel ritardo provvidenziale
succitato, il classico buongiorno del mattino. Ma quello tutto sarebbe stato
tranne che un buon giorno per tantissimi ospiti di quello sfortunato convoglio
ferroviario.
Secondo
i rapporti dell’epoca “alle 5:38 il treno viaggiatori n. 4371, proveniente da
Roma, subiva un incidente dalle conseguenze catastrofiche nella tratta San
Lucido - Falconara Albanese, al momento dell’imbocco della galleria denominata
San Giovanni.”
Davide
Rende resosi conto di ciò che stava succedendo, invano tentò di azionare il
freno d’emergenza.
Su
quel treno viaggiavano anche altri nostri compaesani. Tra questi qualcuno più
fortunato e qualcuno, purtroppo, più sfortunato.
Tra
i più fortunati ci fu Luigi Marchesani. E’ lui che Davide Rende,
miracolosamente uscito con i suoi piedi da una delle carrozze interessate alla
tragedia, vedrà, seduto su un masso poco distante, prima di cadere a terra
svenuto.
(continua).
* * *
Un
caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
...
/pace!
I maghi dello stand: in primo piano
(alla cassa) Davide Ciancio; dietro da
sinistra: Simone Perri, Raffaele Lo
Feudo e Gianni Saggio. Momentanea-
mente assente Francesco Gentile.
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Il pittore Pietro De Seta,
a sinistra, assieme a Francesco
Gentile.
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Da sinistra: i maestri Massimo Aquino
e Orlando Pucci con, al centro, la bravis-
sima Anna Marotta.
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Foto a sinistra (by Pietro Perri): Il B&B "Antica Calabria" di San Fili.
L'articolo che segue è stato pubblicato su questo blog il 16 agosto 2014.
* * *
Entrando nel centro abitato di San Fili, venendo con la macchina dal bivio
per Paola, non può non colpirci un fabbricato recentemente restaurato - in modo
impeccabile, sarebbe quasi il caso di dire - sulla cui facciata laterale
sinistra, quella che guarda su corso XX Settembre (dall’altra parte ci troviamo
in via sant’Antonio abate), fa bella mostra di sé un’insegna in stile con su
scritto: “Antica Calabria - Bed & Breakfast” (“Antica Calabria - Letto e
prima colazione”).
Verso la metà del mese di luglio del 2014, giorno 12 per la precisione, su
gentile invito di Antonio (Tonino) Salerno, della moglie Lina De Lio e del loro
figlio Francesco, ho partecipato all’inaugurazione della stupenda (e vi
assicuro che lesino complimenti) struttura ricettiva.
Il nuovo B&B, affiancandosi alle strutture preesistenti, offre, per
quanti hanno intenzione di fermarsi nel nostro piccolo borgo sia per passare in
rilassante weekend a contatto con la natura circostante, che per un semplice
soggiorno toccata e fuga o anche per un rientro nel proprio paese natio a gente
che manca da tanto da San Fili e non ha più parenti in loco in grado di
ospitarli, due comodissime ed accoglienti stanze (sapientemente ammobiliate in
stile retrò) con possibilità di ben sette posti letto.
Foto a sinistra (by Pietro Perri): Francesco
Salerno il gestore del Il B&B "Antica Calabria" di San Fili.
Ad accogliere gli ospiti ci sarà il nostro compaesano, gestore della
struttura, Francesco Salerno (nipote dell’indimenticato Rosario Salerno mitico
dirigente della stazioncina ferroviaria di San Fili).
Francesco, persona gentilissima e disponibilissima (dopotutto i suoi nonni
da parte di padre sono Rosario Salerno e Rosina Zangaro mentre da parte di
madre sono Biagio De Lio e Amelia Fiore... un po’ come dire che anche la
signorilità in alcuni casi si eredita pure), è anche padrone della lingua
inglese e quindi gli ospiti che potrebbero avere difficoltà a parlare
l’italiano ma che conoscono un minimo d’inglese non avranno sicuramente
problemi a farsi capire in tale struttura.
Cosa offre il B&B “Antica Calabria” agli avventori? ... oltre ad
un’ottima camera a dir poco da hotel a tre stelle, pulizia, cortesia ed
affidabilità... anche una buona colazione e la possibilità di utilizzare,
all’occorrenza, una funzionale cucina in comune.
Personalmente consiglio anche ai sanfilesi residenti di fare un salto nella struttura gestita dal nostro compaesano Francesco e chiedere allo stesso il piacere di visitare l’interno della struttura (...).
* * *
Giorno 12 Luglio scorso, ovvero il giorno dell’inaugurazione del B&B
“Antica Calabria” di San Fili, è stato foriero di sorprese non solo per chi
scrive ma anche, quasi certamente, per qualcuno che legge. Nella sala adibita
al ricevimento all’uopo preparato, oltre a tante leccornie messe in
bell’evidenza sui tavoli ad uso e consumo per noi graditissimi ospiti, non
potei non notare che una deliziosa signora organizzava il suo angoletto con
tanto di strumentazione musicale per intrattenerci con la sua bellissima voce.
Foto a sinistra (ripresa dal web): Raffaella
Scarpelli.
A quella signora sicuramente l’avevo già vista da qualche parte... ma tanti
e tanti anni addietro, Non solo io l’avevo vista ma anche un’altra ospite della
serata che mi chiese se conoscevo la stessa. Fu un attimo e ricordai. Ricordai
una parte della mia infanzia (periodo delle scuole medie) e d’incanto mi
ritrovai catapultato sui banchi delle scuole medie del paese assieme al
fratello della cantante - cantautrice a dire il vero - che in quella serata ci
avrebbe piacevolmente intrattenuti con pezzi suoi e sicuramente anche di
repertorio.
Il mio compagno di classe, e se non vado errato anche di banco, era il
carissimo Gaetano Scarpelli. La sorella è la mitica nostra compaesana
Raffaella... ovviamente Scarpelli, figlia di Vanni e di Teresa Passarelli.
A proposito: per chi, tra noi internetnauti avesse voglia di ascoltare la
bravissima Raffaella non ha che da andare sul motore di ricerca di Google,
scrivere nell’apposito spazio “Raffaella Scarpelli” ed attendere la sempre
educata risposta di tale motore di ricerca. Vi meraviglierete del numero di
link in cui vi imbatterete e cliccando su molti di questi, in particolare su
quelli che ci portano dritti dritti su “Youtube”
potrete ascoltare alcuni pezzi della nostra mitica compaesana.
Buona navigata a tutti.
* * *
Complimenti di vivo cuore agli organizzatori della serata con l’augurio che
il B&B “Antica Calabria” di San Fili sia anche un po’ il nuovo volano per
il rilancio dell’economia del nostro meritevole paesino. I Sanfilesi, e
soprattutto San Fili, lo meritano.
* * *
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!
NOTA BENE: Nei primi giorni del 2025 la Comunità Sanfilese ha dato l’ultimo saluto alla sua compaesana Raffaela Scarpelli… di appena 67 anni. Personalmente l’ultima volta che vidi Raffaella fu nel luglio del 2014 quando, invitato dalla famiglia Salerno-Lio, partecipai all’inaugurazione del B&B Antica Calabria dei San Fili. Ad intrattenere i presenti c’era proprio la cara Raffaella. Io ero presente sia per fare qualche foto e sia per preparare un articolo per il Notiziario Sanfilese.
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| Sponza frese del Salento. |