Il Blog di Pietro Perri dedicato a San Fili (uno dei più bei paesi della provincia di Cosenza) e ai Sanfilesi nel Mondo.
A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.
domenica 30 maggio 2010
A raccolta di Clematis Vitalba. Una stupenda (?) avventura intorno al valico Crocetta: finalmente s’inizia la raccolta (terza parte).
sabato 29 maggio 2010
A raccolta di Clematis Vitalba. Una stupenda (?) avventura intorno al valico Crocetta: inizia l’avventura (parte seconda).
A raccolta di Clematis Vitalba. Una stupenda (?) avventura intorno al valico Crocetta: i motivi.
venerdì 21 maggio 2010
San Fili e la raccolta differenziata dei rifiuti: una piccola Svizzera nel Mezzogiorno d'Italia o l'ennesima bolla di sapone a danno dei contribuenti?
Dovere di cronaca. La Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani a San Fili ha radici a dir poco antichissime (i nostri nonni, ad esempio, anche se non consapevoli della loro "superiorità" su tale fronte e non consapevoli della loro "anticipazione dei tempi, la facevano tutti).
sabato 15 maggio 2010
La Loggia Massonica P2 in Italia… ha raggiunto il suo scopo?
PREMESSA
L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti – anche alternativi – di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
Nell'ordine vanno indicati
i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
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Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.
Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonchè pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.
Nei confronti del mondo politico occorre
selezionare gli uomini – anzitutto – ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.
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Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
acquisire alcuni settimanali di battaglia;
coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.
In un secondo tempo occorrerà:
Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi.
Gli scopi reali da ottenere sono:
Governo, Magistratura e ParlamentoE' evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .
E' comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono – salvo che per la Magistratura – da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E' sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell'interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di un'equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee "ripresa democratica", è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all'attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.
Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:
azioni di comportamento politico ed economico;
atti amministrativi (di Governo);
atti legislativi; necessari a ribaltare – in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti – l'attuale tendenza disfacimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di "registrare" – come nella stampa in tricromia – le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonchè dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne è conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale – con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonchè la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio – posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica – indubbiamente notevole – quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione – anche tentata – nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonchè di violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);
legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. – PPSS – Mediocredito Industria – Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il Parlamento e le Regioni;
riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 – 98) fondato sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale – Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività – anche per sorteggio – in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento delle aziende produttive;
reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono – nel gioco degli interessi – in passività inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case – ospedali – scuole – trasporti) da alimentare con:
sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili – generi di lusso)
proventi dagli inasprimenti ex b5);
finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I – turistico
II – trasporti marittimi
III – agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV – energetico convenzionale e futuribile (nucleare – geotermico – solare)
V – industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così è evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonchè di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
E' inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".
Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento Giudiziario
I – unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione – articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);
II – responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica costituzionale);
III – istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV – riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V – riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI – esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I – modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II – modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
III – revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV – revisione della legge sulla finanza locale per stabilire – previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni – che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
V – riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I – nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari – ex magistrati – ex funzionari e imprenditori pubblici – ex militari ecc.);
II – modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
III – stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV – stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I – Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II – Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III – Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonchè le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I – introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;
II – escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
III – limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica – borse di studio ai non abbienti – scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa – Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV
lunedì 10 maggio 2010
Un autore di successo al Westchester Community College. Fa gli onori di casa il sanfilese esimio prof. Frank Fato.
sabato 17 aprile 2010
Notizie che meritano d'essere riportate: "Nuoto, domenica a San Fili i campionati Cip e Fisdir".
venerdì 16 aprile 2010
Speciale elezioni San Fili 2010: la nuova Giunta municipale.
Ricordate che anch'io sono stato uno dei trombati (anche se solo per un soffio... visto che sono stato il primo dei non eletti) delle passate elezioni amministrative che si sono tenute a San Fili il 28 e 29 marzo scorsi?
per la serie "Fb" (leggasi "Facebook") colpisce ancora... due giorni fa ricevo da una (spero) cara amica il seguente messaggio:
"ciao Pietro, sai perchè non ti hanno votato? perchè qualcuno non ha mai dimenticato il tuo egoismo scolastico e di quando, anche in sede di esami, non volevi passare il compito....".
Colpito, è il caso di dire, ed anche affondato! ... questa mia cara e simpatica amica (che, almeno per quanto riguarda il profilo segnalato su Facebook, non ricordo neanche d'aver conosciuto... ma spero di conoscere quanto prima) le cui iniziali sono... (omissis) ... (nel rispetto della privacy non mi sembra legittimo dire altro) mi ha posto di fronte ad un difficile dilemma: ero veramente così stronzo a scuola da meritare una vendetta così crudele anche dopo circa trenta anni? ... dopotutto gli esami di maturità li ho dati nel lontano mese di giugno del 1982.
... per affermare ciò, comunque, miss "Crudelia De Mon" deve conoscermi più che bene e personalmente vorrei sapere se dietro quel nome e quel cognome non si nasconde qualche altra cara amica e che il motivo di una tale crudele (fredda) vendetta sia per qualcosa di diversa natura che non il mio egoismo scolastico ed il fatto che all'epoca "non volevo" (notare bene: "non volevo" e non "che non ho") passare il compito.
... ma ero veramente così stronzo a scuola?
Se miss "Crudelia De Mon" invese fosse ben altra persona... semmai mi mozzicherei il labbro per ben altro motivo che non per il rimorso d'aver perso in questo stupido modo la mia seconda occasione di poggiare il mio osso sacro su ua comoda sedia del Consiglio comunale di San Fili.
... ovviamente sto facendo mente locale su chi, tra i miei ex compagni (ex compagne in particolare) di scuola, ha votato a San Fili in queste ultime elezioni.
Mi auguro vivamente che miss "Crudelia De Mon" risponda (ovviamente su Facebook) alla mia disinteressata (?) richiesta d'amicizia.
... un bacione a tutti... incluso a miss "Crudelia De Mon".
... /pace!
lunedì 8 marzo 2010
Bettino Craxi? ... c'eravamo in tanti! ... e c'eravamo tanto amati!
Foto a sinistra (ripresa dal web): Benedetto "Bettino" Craxi.
* * *
(…) Premetto che non sono abituato a sputare né sul mio passato e né nel
piatto in cui mangi in quanto ogni qual volta ho fatto qualcosa l’ho sempre
fatta alla luce del sole, in piena coerenza con le mie idee ed i miei ideali, e
nel rispetto delle regole civili e democratiche che la società mi ha messo a
disposizione.
Quindi non ho capito perché dovrei vergognarmi d’esistere (e/o d’essere
esistito in un determinato modo e con determinate convinzioni) così come si
vergognano tanti altri miei conoscenti che cercano di nascondere il
proprio passato o il passato dei propri familiari (…).
Spesso tengo a ricordare la mia ex (?) appartenenza al
Partito Socialista Italiano (purtroppo oggi, periodo in cui ce ne sarebbe stato
tantissimo bisogno della sua storica presenza, caduto in disgrazia) e del
rispetto che ho nutrito e nutro per la grande figura dello statista Bettino
Craxi.
Dopotutto non mi sembra che chi ci amministra oggi a livello nazionale,
regionale, provinciale o comunale possa definirsi alla sua altezza (…).
Durante il periodo che Craxi è stato al potere in Italia tanti dei suoi
odierni denigratori (o padri degli odierni denigratori di professione) alla
tavola imbandita da questo stupendo, mastodontico personaggio e dai suoi
compagni di Partito vi hanno famelicamente partecipato… così come Giuda
nell’ultima cena.
E così come quest’ultimo oggi si comportano… tranne nella parte in cui
finisce per espiare il suo più grande peccato.
Qualcun altro anche come Simon Pietro, a dire il vero, sempre pronto a
rinnegare (almeno tre volte prima che canti il gallo) il proprio rapporto col
maestro.
Grazie all’azione (politica) sociale di Bettino Craxi in tanti, anche
Sanfilesi, nel periodo compreso tra il 1975 ed il 2000 (in quanto gli
strascichi del benessere si sono visti anche dopo la sua scomparsa politica) in
tanti hanno potuto frequentare la scuola fino a raggiungere titoli di studio ed opportunità di formazione di libertà d'espressione e di evoluzione personale decisamente invidiabili.
Quando certi titoli di studio (tipo lauree e similari) si davano anche per
merito persino in Calabria… non tutti ma comunque in buona percentuale.
Forse anche adesso.
Cosa facevano nel periodo in cui Craxi “finanziava (o ne permetteva il finanziamento)
illecitamente i Partiti dell’intero arco costituzionale”.
Dopotutto dicono che per questo venne condannato… sulla parola. O più che
sulla parola dei denigratori di professione (membri della sinistra alternativa
al Partito Socialista Italiano) sul fatto di aver detto pubblicamente in
Parlamento: “Nel sistema c’eravamo tutti!”
E fu quella l’affermazione che gli acquistò un biglietto solo andata per
Hammamet in Tunisia.
Molti politici e pseudo politici sanfilesi coadiuvati da qualche dipendente
comunale? … familiari (in qualche caso) anche di qualche odierno denigratore
del grande statista italiano?
Tutti assolti e tutti innocenti? … il dubbio, purtroppo, su qualcuno resta!
… assolvono ed archiviano i giudici mentre i conoscenti continuano a chiedersi
quanto ci sia stato di vero e quanto di inventato.
In tanti mangiavano, mi si permetta tale modo di dire, alla tavola di
Bettino Craxi.
(…) Una situazione che si è incancrenita nel post Bettino Craxi/Prima Repubblica/Antonio di Pietro (quest’ultimo il colpo di grazia alla sovranità popolare italiana. Colpo di grazia inferto quasi certamente su delega degli eterni malefici UESSEA).
Oggi più che ai tempi di Bettino
Craxi o di Giulio Andreotti non raramente assistiamo all’evolversi di tanti
lavori pubblici realizzati a più livelli amministrativi molti dei quali ci
costano (…) - per incapacità dei progettisti o dei direttori dei lavori? - più
in riparazione che non se li dovessimo realizzare altre tre o quattro volte da
zero.
Il tutto per il bene delle Comunità in cui si vive?
Nelle piccole realtà (ed in Calabria la stessa Regione Calabria alla fine è
una piccola realtà) ci conosciamo tutti e se qualcuno non si ricorda più del
proprio passato o del passato di qualche suo stretto familiare… gli basta fare
un abbonamento online al sito della “Gazzetta del Sud” (…), entrare
nell’opzione “Archivio” e immettere, come parole di ricerca, il proprio nome e
cognome o il cognome e nome del proprio caro familiare. E non si meravigli
d’essere (lui o il proprio familiare) così “malauguratamente” … famoso?
Craxi ha ammesso le sue colpe (e purtroppo anche le colpe dei suoi
commensali… gravissimo errore) e per le sue colpe ha pagato.
Chi non ha pagato è chi, interpellato dai vari Pubblici Ministeri, ha
negato la propria presenza alla tavola di Bettino Craxi, ossia il vero ed unico
disonesto! … quello che anche dopo la scomparsa del grande statista continua
regolarmente a ricevere avvisi di garanzia!
Spesso il popolo stesso.
C'è stata, altresì, in quel periodo anche da noi gente che ha mangiato
indirettamente alla tavola imbandita da Bettino Craxi e company. Gente che per
questo motivo oggi fa ancor di più la puritana.
Vogliamo parlare delle varie assunzioni clientelari in enti pubblici
locali? ... di gente che anche nei nostri piccoli paesini ancora si doveva
indire un concorso e già l'anno prima si supponeva (…) indovinandoci chi
avrebbe vinto tale concorso?
Quando non si rispettano le regole del convivere democratico e nel rispetto
dei diritti anche degli altri cittadini (concittadini) non possiamo dire di
essere puliti, diversi o più onesti di determinati personaggi.
Non è l'importo della truffa che ci fa essere disonesti o tangentisti: è
l'atto in sé e per sé.
Chi ruba un euro solo per il gusto di rubare è ladro quanto colui che ruba
un milione d'euro solo per il gusto di rubare.
Solo che il secondo è più intelligente del primo!
Ovviamente un discorso a parte va fatto per chi si appropria (si appropria…
non ruba!) di qualcosa per necessità… non ruba. Chi si appropria di qualcosa
per necessità fa valere il suo diritto alla vita. Un diritto negatogli da
esseri spregevoli che tengono crudelmente ed indebitamente in mano la vita
degli altri.
Chi evade le tasse, anche di un solo euro, non è diverso da chi si becca
una tangente: comunque ha arrecato un danno alla Comunità!
Diciamo la verità: un po' Bettino Craxi lo è stato almeno il sessanta
settanta per cento (forse qualcosa anche di più) del Popolo Italiano e quindi anche
di noi Sanfilesi.
E per essere un po' Bettino Craxi non era (né è necessario) essere iscritti
al Partito Socialista Italiano.
Ma solo nel poco di negativo che si possa trovare nello stesso. Sicuramente
non nel suo amore per lo Stato Italiano e per la Carta Costituzionale di tale
Stato.
A volte, negli anni d’oro del Partito Socialista Italiano targato Bettino
Craxi, non era neanche necessario essere iscritto ad un qualsivoglia Partito
politico: bastava essere parente (o amico) di Tizio, Caio o Sempronio! ... in
quei fantastici anni (ma sono poi veramente finiti quegli anni?) c'era persino
gente che vendeva la propria dignità di libero elettore per un misero buono di
benzina.
Il problema resta sempre e comunque lo stesso: il prezzo in cui si valuta
(o svaluta) la propria dignità.
E mi auguro che con tali affermazioni non debba anche io prenotare un volo
per Hammamet!
Odio il caldo eccessivo!
(…) A pagare ci pensa, e purtroppo ci pensano ancora, i cittadini privi di
coraggio o stracarichi di dignità (il che a volte è la stessa cosa) con i
regolari aumenti di tasse o con il taglio dei servizi/negazione dei diritti acquisiti/negazione
dei diritti elementari.
Per questo ed altro io continuo a riconoscere (così come in questi anni di
revisionismo sta facendo anche la parte moralmente sana d'Italia) la grandezza
di Bettino Craxi e del "Riformismo Craxiano".
(…) Personalmente continuo ad invitare ai miei detrattori (che sembra
aumentino sempre di più) ad alzare il tiro… a librarci tutti in volo: abbiamo
le ali per farlo ed è doveroso, nei confronti di chi ci legge ed ascolta,
farlo.
(…) L’offesa personale non è altro che offesa personale. L’offesa personale
non è né “strategia politica” né “umorismo” da bassifondi o da cantina di quart’ordine.
L’offesa personale quando non è maleducazione è sicuramente ineducazione.
L’offesa personale, come le cicatrici a seguito d’una brutta ferita,
possono durare una vita e non scomparire nell’arco di un semplice fatto
limitato a pochi attimi della nostra vita (…).
Mitico indimenticabile unico ed insostituibile (per l'Italia) Bettino Craxi.
* * *
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!





