A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzare il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
* * *
Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@alice.it

sabato 18 aprile 2015

Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (3)

Bellissima interpretazione grafica
della “Fantastica” realizzata da
Davide Rende (junior). 
L’appuntamento con lo staff per i provini del quiz “L’eredità” era previsto per le 11 antimeridiane di martedì 28 Gennaio 2014 nella hall del “Grand Hotel Salerno”... di Salerno.
Come mia abitudine - per ogni appuntamento che mi ritrovo sempre più raramente in agenda - mi trovai nel luogo stabilito con almeno una mezzoretta d’anticipo.
Oltretutto la notte precedente io e mia moglie eravamo stati ospiti (a pagamento) in una stanza dello stesso hotel.
Quel giorno eravamo stati convocati non meno di cinque o seicento persone: c’eravamo campani, calabresi, pugliesi e forse anche qualche siciliano e qualcun altro che veniva da qualche altra regione del Meridione d’Italia. Feci subito amicizia - se tale si può definire - con un gruppo di corregionali che venivano dalla provincia di Cosenza come lo scrivente. Almeno tre erano di Castrovillari.
Qualcuno ci disse, a quelli con appuntamento per le 11 (in effetti eravamo stati convocati con orari diversi), di seguirlo lungo un corridoio d’una ventina di metri con diverse porte laterali: a destra e a sinistra del corridoio.
Arrivammo finalmente in una stanza dove c’erano un paio di centinaia di posti a sedere. Ci diedero dei fogli da compilare con una penna ciascuno e ci erudirono in merito a quanto dovevamo fare: avevamo all’incirca venti minuti di tempo (... o erano dieci?) per compilare un questionario con alcuni dati personali e la sottoscrizione delle relative liberatorie oltre che per compilare un questionario a domande e risposte, sulla falsariga della trasmissione, necessario a tastare il nostro bagaglio culturale.
Inutile dire che quei venti minuti passarono... in poco meno di dieci o quindici minuti.
Credetemi: i minuti a volte sembrano molto  ma molto più brevi di sessanta secondi.
Consegnati gli elaborati ci fecero un paio di foto ciascuno (mi chiesero se ne avevo portato qualcuna da casa... risposi negativamente) e ci condussero davanti l’entrata di un piccolo stanzino dove, entrati uno per volta, subimmo la cosiddetta “prova video”: due massimo... tre minuti davanti ad una videocamera in cui dovevamo vendere a caro prezzo il nostro “impatto telegenico”.
Da non credere: in questo caso i tre minuti sembrarono avere la lunghezza di un quarto d’ora ciascuno.
Sapevo comunque che avrei subito la prova video e sapevo che avrei dovuto, per la stessa, presentarmi con un buon argomento su cui relazionare nel corso della stessa. Un argomento curioso e che come tale avrebbe potuto interessare i produttori del gioco a premi cui stavo cercando di partecipare. Dopotutto il fine principale di tale trasmissione è fare share (ovvero richiamare e mantenere pubblico) e ciò è possibile solo se i concorrenti, non solo i conduttori e l’intero cast operativo, fanno spettacolo.
Che io ami San Fili credo che ormai sia cosa risaputa da tempo: a forza di dirlo agli altri me ne sto convincendo anch’io. Quindi l’argomento che decisi di portare, e che di fatto portai, non poteva non essere collegato a San Fili ed alla sua stupenda comunità... reale o meno che sia: e fu così che, davanti alla cinepresa, mi misi a parlare della mitica Fantastica.
Spiegai chi e cosa fosse la nostra Fantastica e spiegai come, in altri tempi, la stessa difatti diventava un aiuto delle mamme sanfilesi nel controllo dei propri pargoletti: lei, dopotutto, controllava che gli stessi, da soli, non uscissero fuori dal perimetro del centro abitato di San Fili. Purtroppo tale argomento, visto i risultati, in tale occasione non mi fu di eccessivo aiuto.
(continua).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 12 aprile 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 12.

ABBIAMO DATO LA PAROLA D'ONORE E NON RIUSCIAMO A FARCELA RESTITUIRE.
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In questi giorni sto provando a chiedere il voto sulla mia persona per le prossime amministrative sanfilesi che si terranno il 31 Maggio 2015... lista capitanata da Antonio Argentino.
Alcuni (da non credere... quasi tutti) dei miei "avvicinati" mi rispondono scusandosi... quasi piangendo dal dispiacere: "Pietro... credimi... la mia famiglia vota ad Antonio Argentino... ma purtroppo non possiamo aiutarti lo stesso... abbiamo dato la PAROLA D'ONORE a (beep)!"
Mi fermo un attimo a guardarli in volto (facendo il povero rassegnato davanti ad un caso di forza maggiore), li ringrazio lo stesso e poi - conoscendo i soggetti e sopratutto i miei polli - dico tra me e me: "Ma quannu mmai a tu ed a famiglia tua aviti avutu na PAROLA... E PER GIUNTA D'ONORE!?!"
... cose che solo a San Fili e dada alcuni Sanfilesi credo si possano sentire.
A proposito: nei prossimi cinque anni - al di là di quale lista abbiate votato e a quali candidati abbiate dato la vostra preferenza - non venite come al solito a lamentarvi di come vanno le cose a San Fili. Perché siccome io comunque vi rispetto nelle vostre scelte... so che siete abbastanza maturi per capire ciò che state facendo e che avete a suo tempo fatto: una scelta in piena libertà di coscienza.
Quindi... non vi chiederò mai la vostra PAROLA D'ONORE.
E, come risaputo, ognuno si becca l'Amministrazione da se stesso votata... e se la merita!
Quando si chiede la PAROLA D'ONORE A QUALCUNO infatti è già un modo come un altro per dire direttamente a quel qualcuno... "non mi fido di te!"
Io? ... mi fido comunque di voi... anche se a molti di voi non posso che compatirli.
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... un caro abbraccio a tutti by Pietro Perri.
... /pace!

martedì 7 aprile 2015

QUANDO LE FORZE DELL'ORDINE INSEGNANO L'INCIVILTA' DEL DISORDINE.

Ieri (martedì 6 aprile 2015... pasquetta), e non è la prima volta, mi trovavo con un amico in piazza san Giovanni a San Fili. Parlavamo del più e del meno quando vidi passare davanti a noi, diretta verso il semaforo affianco il bar gelateria del mitico Cenzino Passarelli, una jeep dei Carabinieri.
Guardai il semaforo dove era appena scattato il rosso e dissi contemporaneamente al mio amico: "... scommettiamo che non si fermano?"
Credetemi: non ho capacità di preveggenza ma... come da copione questi degni rappresentanti dell'Arma strafregandosene del rosso del semaforo... passarono oltre senza preoccuparsi neanche del fatto che a guardarli potevano esserci soggetti che si aspettano da uomini in divisa un minimo di buon esempio.
No, non erano all'inseguimento di criminali o di altri soggetti passati col rosso prima di loro e quindi legittimati a fare loro una giusta ramanzina sul comportamento civile in un paese civile.
... ah!, se avessi avuto la macchina fotografica in mano in quel determinato momento. Vi avrei postato la foto con tutto il piacere.
Ovviamente situazioni del genere a San Fili - sempre più terra di nessuno... e modi di fare del genere ce ne danno sempre più triste conferma -  non è la prima volta che gli occhi di noi poveri deficienti (in quanto malgrado tutto continuiamo a credere in determinati valori) registrano determinate cose. E non solo da parte di rappresentanti della Benemerita.
Tempo addietro infatti mi capitò di vedere delle autovetture della Guardia di Finanza salire contromano corso XX Settembre... "ma loro sono loro e... (come disse più o meno Alberto Sordi in una celebre gag de "Il marchese del Grillo") ... noi non siamo un c***o".
Quindi non illudetevi di passarla liscia se camminate col vostro mezzo lungo corso XX Settembre a San Fili contromano, senza rispettare il rosso dei semafori e senza le cinture debitamente allacciate. A voi miseri mortali, infatti, se vi imbatterete in un mezzo delle succitate Forze dell'Ordine se non siete un regolare contravventore... una bella multa non ve la eviterà nessuno.
Auguri a tutti e... figli maschi.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 6 aprile 2015

Cuddruri pasquali? Una volta a San Fili era così.



Nella foto a sinistra (ripresa dal profilo Facebook della nostra compaesana Antonella Rinaldi) ci propone i gustosi cuddruri (cuculi o culluri che dir si voglia) ovvero i dolci tipici calabresi, ed ovviamente anche sanfilesi, del periodo pasquale. Essendo questo un dolce legato anche e soprattutto tradizione e cucina popolare spesso, passando da una casa all’altra, si registrano leggere differenze nelle ricette utilizzate. Differenze non raramente legate anche alla capacità economica della famiglia stessa. Una cosa che comunque anche in tempi di carestia non poteva mancare era l’uovo incastonato nella parte superiore.

Breve articolo apparso sul Notiziario Sanfilese del mese di aprile del 2015... a firma di Pietro Perri.

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E’ facile dimenticare il passato... specie se quel passato neanche l'abbiamo vissuto.

Oggi diamo per scontato che "u cuddruru pasquale" a San Fili (CS) e non solo a San Fili è quel fantastico dolce realizzato con un impasto aromatizzato allungato, intrecciato e con un bell'uovo (su bloccato con un incrocio di pasta) nella parte che dovrebbe essere la testa di un ipotetico bambino in fasce (questo a me sembra).

Ma una volta? ... stessa forma e stesso uovo. Cambia il fatto che, com'è prevedibile, almeno fino agli anni sessanta inoltrati del XX secolo, l'impasto non era dolce neanche aromatizzato (oggi il profumo che emana specie se ancora caldo ti risveglia i cinque sensi contemporaneamente) ma era un semplice... impasto di pasta di pane. Puro e semplice pane.

La forma poteva essere la classica o al più a forma di piccolo tortano magari con due uova poste agli antipodi. Dopotutto il termine “cuddruru” (culluru) sembra derivi dal padre del termine “collare” quindi di forma circolare.

Considerato che il pane non arrivava tutti i giorni come ai giorni nostri - a San Fili ma si faceva ogni dieci giorni o quindicinalmente nei forni a disposizione (una decina all’interno del centro abitato del paese e comunque ogni casa di campagna ne aveva uno) della comunità - si faceva in modo di fare una bella infornata di beneauguranti “cuddruri pasquali” a ridosso del giorno della Santa Pasqua.

Mancavano lo zucchero e gli aromi (ovviamente parliamo delle case normali)... l'amore e tutto il resto c'erano comunque.

Ancora oggi alcuni emigrati sanfilesi ante anni Settanta del XX secolo sembrano mantenere tale tradizione (“u cuddruru salatu”). Qualche brava nonna fa ancora trovare nella propria casa il giorno di Pasqua a pranzo un “cuddruru realizzato con pasta di pane” nel posto che dovranno occupare i cari nipotini... e magari anche la figlioletta un po’ cresciuta.

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Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

sabato 4 aprile 2015

ANNUNCIO DI PACE... by OSCAR BRUNO.

Quest’anno sono un po’ (forse troppo) pigro. Quest’anno sono tanto pigro da non essere neanche in grado di farvi i miei migliori auguri di buona Pasqua (auguri ovviamente da estendere anche ai vostri cari) con un mio pensiero o un mio componimento poetico.
Ecco perché quest’anno sfrutto i versi che mi ha inviato qualche giorno addietro l’amico Oscar Bruno da Toronto e... ve li propongo di seguito come il mio - ed ovviamente il suo - miglior augurio di una felice Santa Pasqua (sia a chi ci crede e sia a chi non ci crede).
... auguri a tutti i Sanfilesi nel Mondo e... anche a chi, non sanfilese, dovesse imbattersi, magari per un semplice caso, in questa pagina del mio blog.
La poesia s’intitola ANNUNCIO DI PACE.
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Tutto s’avvera quel che Lui predisse
“solo in tre giorni rifarò il tempio”
nessun credette quel che Lui ne disse
che non sapean quel che n’e fosse il dir.

Ma quando tutto s’è avverato
dopo la cruda morte crocefisso,
di vero fu, ne tal risuscitato,
ed il tempio del suo corpo sano fu.

Tutto dovea avvenir, perché n’è Dio
e come tal, al Padre suo salire,
ch’in terra di missione n’è fu Pio
la fede ed i seguaci, Lui, lasciar.

Lascia le spoglie ch’il mondo diede
solo come nacque n’è ornato,
di ciò che portò, piagato il piede
quale di vero, poi, ne mostrò.

E’ gloria, da la terra esume
alto ne sale verso il paradiso,
restano in noi, i raggi ed il lume
de la sua grazia, quale professar.

E’ Pasqua... suono di campane,
segno n’è risorto il Dio Signore,
sia noi di pace, diamoci la mano
e vera pace sia nei nostri cuor.

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BUONA PASQUA,  CON  TANTO AMORE,
SIA SCRITTO, SEMPRE, NEL NOSTRO CUORE.
(Oscar Bruno - 2015).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

sabato 28 marzo 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 11.

SI VOTA IL 10 MAGGIO?... SI VOTA IL 17 MAGGIO? ... SI VOTA IL 31 MAGGIO? ... SI VOTA IL 7 GIUGNO? ... OK, VOTIAMO IL 31 MAGGIO E CHI S’E’ VISTO S’E’ VISTO!

Proprio così: sembra che dopo tanti ri-invii e ri-anticipi finalmente il Governo (... ma è veramente un Governo?) guidato dal quel bischero di Matteo Renzi, grazie ad un decreto partorito in queste ultime ore dall’Angio-letto Alfano (ministro dell’interno... il che è tutto da dire), ha finalmente deciso: si voterà il 31 Maggio prossimo... anche a San Fili per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale.
Quindi? ... inizia il conto alla rovescia... per la salita verso il colle (ovviamente per chi abita in contrada Frassino o nella frazione Bucita) o la discesa a piazza san Giovanni (per chi abita alla Jiazza o a sant’Antonio abate... del centro storico di San Fili).
Il numero delle liste in competizione? ... sembra essere due: quella guidata dell’architetto Antonio Argentino (vice-Sindaco nell’Amministrazione uscente) da una parte e quella guidata dal dottor Giovanni Carbotti (già Sindaco tra il 1996 ed il 2000) e dal suo ipotetico vice Domenico Greco (già Sindaco tra il 1980 ed il 1983).
Ho promesso di fare il bravo (tra l’altro dovrei essere anch’io interessato a questa competizione in qualità di componente della lista guidata dall’architetto Antonio Argentino) quindi - almeno per ora - eviterò frecciatine sul passato amministrativo di tutti... tranne del mio (non avendo ancora avuto la possibilità di farmi “un passato amministrativo”... grazie a te che non mi hai dato la preferenza alle precedenti amministrative... e quindi non lamentarti di come sono andate le cose: la colpa è solo tua!).
A proposito: due liste? ... e che fine hanno fatto la terza e la quarta lista? ... forse ci sono ancora e forse non ci sono mai state. Una terza, infatti, potrebbe anche ancora esserci ma solo per arrivare al massimo terza nella competizione stessa. Nessuno spazio invece per quanto riguarda l’eventuale quarta lista in gioco (ammesso e non concesso che qualcuno riesca a mettere assieme una prode... quarta armata “Brancamicesca alla Crocetta” - parafrasando quella di decisamente mitica di “Brancaleone alle Crociate”).
Proprio così, perché una quarta lista (visto che la minoranza sarà composta di tre consiglieri e non più di quattro) difficilmente riuscirà a beccarsi un proprio rappresentante in seno al Consiglio comunale di San Fili. Quindi pur partendo in quarta... arriverà sicuramente quinta o sesta al traguardo.
L’augurio? ... non è un augurio ma un consiglio: se non sai votare fatti spiegare da qualcuno come si vota e come si sceglie un candidato. Votare a qualcuno solo perché è un tuo parente o solo perché è un tuo amico è la cosa peggiore che tu possa fare: quel giorno (il 31 Maggio prossimo) tu ti stai giocando i tuoi futuri cinque anni a San Fili... pensaci bene - prima - e non lamentarti poi. Di semplici alzamano in Consiglio comunale dal 1980 in poi ne ha avuti  ormai a sufficienza ed i risultati sono sotto gli occhi e nelle tasche di tutti noi Sanfilesi... anche nei tuoi occhi e nelle tue tasche: almeno due dissesti ed almeno due vergognosi ammanchi nelle casse del Comune di San Fili solo perché chi era stato mandato da te a controllare i tuoi sacrosanti diritti o era complice o era troppo incapace per svolgere il proprio compito.
Ricorda: votando non aiuti un parente o un amico... votando... ti giochi il futuro.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

venerdì 13 marzo 2015

Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (2)

Salerno: le luminarie.
Una stupenda avventura  - quella che ha visto me e mia moglie Orietta ospiti, il 18 Gennaio scorso, di RaiUno nel quiz “L’Eredità” condotto dal bravissimo Fabrizio Frizzi - iniziata almeno sedici o diciassette mesi prima.
Proprio così: malgrado era da tempo che desideravo partecipare a questa trasmissione in qualità di concorrente (“Se ci partecipano certi soggetti”, mi dicevo, “posso benissimo parteciparci anch’io!”) finalmente mi decisi a chiamare al numero segnalato in trasmissione (il numero 022828000 per la cronaca) e attesi... pochissimi secondi. Dall’altro lato della cornetta una gentile voce registrata mi invitava a comunicare alcuni miei dati (nome, cognome, anno di nascita, residenza ed un recapito telefonico) e, fatto ciò, aspettare che qualcuno, nel giro di qualche giorno o di qualche mese, mi richiamasse per invitarmi a passare un “provino”.
Feci quella telefonata nel corso del mese di novembre del 2013.
La chiamata da parte dell’organizzazione, strano ma vero, la ricevetti nel giro di un trenta o quaranta giorni al massimo: martedì 28 Gennaio 2014 dovevo trovarmi nella hall del “Grand Hotel Salerno”, ovviamente a Salerno, per sottopormi al succitato provino.
Accettai: dopotutto, quando tutto sarebbe mancato, passare un paio di giorni di vacanza nella stupenda cittadina campana assieme a mia moglie non sarebbe stata per niente una cattiva idea.
Cercai su internet notizie su come si svolgevano tali provini e venni a conoscenza che il tutto consisteva nel riempire un paio di questionari (uno relativo ai dati personali ed uno impostato sulla falsariga delle “fatiche” che avrei dovuto affrontare nel corso della trasmissione) nonché una breve prova, circa due minuti, di coraggio davanti ad una cinepresa.
Ne parlai ovviamente con i colleghi, della mia prossima avventura, e... chi mi faceva il classico in bocca al lupo e chi mi consigliava, una volta giunto a Salerno, di godermi le famose luminarie (luci natalizie) di cui andava fiera la città in quel determinato periodo dell’anno. Qualcuno mi consigliò persino un ristorante dove avrei potuto pranzare bene e con pochi soldi.
Presi il treno la mattina del giorno prima: non mi è mai piaciuto fare tardi ad un appuntamento. Ma a conti fatti, col senno dei poi, avrei potuto benissimo partire il giorno successivo.
Sulla prova scritta che avrei dovuto affrontare da lì a poco... inutile prepararsi: poteva essere tutto ed il contrario di tutto. Ma sulla prova video? ... San Fili (Fantastica e magare) ti aspetto al varco!
(continua).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

Ambito riconoscimento assegnato alla dottoressa Loredana Nigri.

Il 29 settembre 2012 al Teatro comunale di San Fili abbiamo assistito alla presentazione di una nuova opera letteraria. Si trattava del romanzo storico “Gelusa” scritto dalla bravissima dottoressa Loredana Nigri.
Inutile dire che, fino ad allora, decisamente pochi erano i Sanfilesi a sapere non solo il contenuto di tale romanzo (ambientazione, trama ecc.) ma anche chi fosse e cosa avesse a che fare con la nostra comunità la dottoressa Loredana Nigri.
Fu una sorpresa, non diciamo uno choc, per tutti non solo apprendere che gran parte del succitato romanzo si svolgeva tra le vie e le contrade di San Fili ma che la stessa autrice da ben sei anni, come la stessa ha tenuto a sottolineare sulla copertina del libro, abitava ormai nel nostro amato/odiato... caratteristico borgo.
Loredana Nigri, infatti, abita a San Fili dal 6 Giugno 2006.
Era con noi ormai da ben sei lunghi anni la bravissima dottoressa Loredana Nigri e la maggioranza di noi Sanfilesi ne eravamo, fino a quel momento, decisamente all’oscuro. Segno, questo, che qualcosa nella nostra Comunità, in particolare in questi ultimi anni, decisamente non va. Non è possibile, infatti, che il concetto di “famiglia allargata” (in quanto i Sanfilesi sono sempre stati tali, ovvero una “famiglia allargata”, nei secoli che ci siamo lasciati alle spalle) sia stato ormai, nel nostro vivere quotidiano, del tutto archiviato.
Ma non è questo il motivo per cui in questo numero abbiamo voluto dedicare una pagina a questa nostra eccellente “nuova” compaesana.
Il motivo è, infatti, il complimentarci con questa nostra “nuova compaesana” per il suo ennesimo riconoscimento ottenuto dalla stessa dai vari Enti locali, quando non nazionali, in merito alla sua stupenda carriera di scrittrice e di soggetto costantemente impegnato nel sociale.
Proprio così: la Commissione Cultura del Comune di Cosenza, venerdì 19 dicembre 2014,  nel prestigioso contesto del Salone degli Stemmi della Provincia, ha assegnato il Riconoscimento  per meriti professionali e letterari alla dottoressa Loredana Nigri in quanto “intellet-tuale meridionale fuori dal coro nota per le sue battaglie civili e professionali in difesa di chi non ha voce”.
Alla consegna del prestigioso riconoscimento  alla nostra compaesana dottoressa Loredana Nigri hanno provveduto l’avv. Claudio Nigro, la professoressa Maria Lucente e il dottor Francesco Perri rispettivamente Presidente, vice Presidente e membro della Commissione Cultura del Comune di Cosenza.
Chiudio quest’articolo con una breve presentazione (sinossi) del romanzo storico “Gelusa”, ovvero l’opera che la dottoressa Loredana Nigri ha per buona parte, come dicevamo in premessa, ambientata nel nostro pittoresco borgo.
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Leggere “Gelusa” è come visitare, in un arco temporale di cento anni, dal 1830 al 1940, una teoria di stanze dello stesso sinistro palazzo, coabitato all'insaputa gli uni dagli altri dai 17 personaggi principali. Sono uniti da inconfessabili vincoli di sangue e sono parte di qualcosa di più grande, profondamente ispirato da una natura animistica, mitologica, arcana: la natura ambigua e disperante della Calabria, oscillante fino al fondersi del terragno con il mistico. Nel romanzo emerge in tutta la sua forza il legame di terra, sangue e speranze che stritola le storie minime dei suoi personaggi nell'incastro dei meccanismi reali, asettici e inesorabili della Grande Storia.
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Il libro “Gelusa” è acquistabile anche tramite le piattaforme internet di Amazon, IBS ecc.
Nella foto a sinistra ritroviamo la professoressa Maria Lucente (vice presidente Commissione Cultura Comune di Cosenza), l’autrice e premiata (nostra compaesana) dottoressa Loredana Nigri, il dottor Francesco Perri (componente Commissione Cultura Comune Cosenza) e l’avv. Claudio Nigro (Presidente della Commissione Cultura Comune di Cosenza).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 8 marzo 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 9.

LA GUERRA PER LE PROSSIME AMMINISTRATIVE SANFILESI? ... SUI PROGRAMMI (DEL PROPRIO FORNO CON GRIGLIA ANNESSA).

In questi giorni sento alcuni miei compaesani (qualcuno di loro forse già impegnato come il sottoscritto in qualche lista o squadra che dir si voglia) che la discussione nel corso della campagna elettorale dovremmo possibilmente farla sui programmi e sui programmi la gente dovrebbe poi votarci.
Sarebbe bello... ma!
Personalmente di programmi, in periodo elettorale sanfilese, ne ho visto a decine nei lustri precedenti: uno più bello dell’altro... uno uguale all’altro... uno, l’unico decente e reale (è stato presentato da una lista nel lontano 2000), che finalmente non diceva un cavolo e quindi non rischiava di dire le solite fregnacce di turno.
Detto questo non posso che dire a chiare lettere che non credo ai programmi ma credo alle persone (in particolare credo a me stesso) e dopotutto non c’è stato qualcuno prima di me che si è chiesto se sia meglio mandare ad amministrare una determinato Comune un bravo Sindaco con un pessimo programma che un pessimo Sindaco con un buon programma?
Credetemi: io sono per il bravo Sindaco - ovviamente supportato da una squadra migliore dello stesso - con un pessimo programma (meglio senza programma... visto i risultati finora raggiunti dalle passate amministrazioni sanfilesi... quelle succedutesi negli ultimi cinquanta anni) e non un pessimo Sindaco con un ottimo programma.
Un programma, dopotutto, quasi regolarmente è scritto sulla carta (... dieci piani di morbidezza?) e non nel cuore degli uomini.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

Santa Maria degli angeli... un'ipotesi by Pietro Perri.

Particolare della statua di santa
Maria degli angeli di San Fili.
Venerdì 6 Marzo 2015 ho scattato alcune foto alla statua di santa Maria degli angeli (scultura marmorea del Gagini o della scuola del Gagini di Palermo... stiamo parlando ovviamente del XVI secolo). 
Inutile dire che siamo a San Fili e siamo all'interno della Chiesa del Ritiro. Un edificio di culto che sembra nascondere più di un mistero (cattolico e non cattolico).
Per ritornare alla statua... beh!... diciamo la verità: non è difficile riscoprire in tale opera tanto di profano in qualcosa nato per essere sacro o nato per essere creduto tale e quindi del tutto profano o se non profano quantomeno - in termini cattolici - pagano.
E' un'opera unica, stupenda... posta in una terra di confine dove è difficile capire esattamente a quale Maria si sia voluto ispirare l'autore della stessa: a Maria la madre di Gesù? ... a Maria Maddalena ovvero alla ipotetica moglie da cui potrebbe aver avuto persino una figlia? ... o ad un misto tra la Madre del Cristo e la dea pagana Madre Natura?
Dopotutto, al di là degli angeli posti nella parte superiore della statua, i "non angeli" posti nella parte inferiore (vedasi foto collegata a questo post) sembrano tutt'altro che soggetti sovrumani... e non per niente sembrano sbucare dal di sotto o dell'interno delle vesti della... fredda Signora.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... by Pietro Perri,

martedì 3 marzo 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 8.

CHI ANDRA’AD AMMINISTRARE SAN FILI SAREBBE BELLO SE CONOSCESSE IL PROPRIO TERRITORIO.

Una cosa augurabile per San Fili e per i Sanfilesi (punto di rilancio anche questo del nostro amato/odiato paesino) sarebbe che chi andrà ad amministrare il nostro Comune nel prossimo quinquennio... conoscesse realmente (e non solo per averlo visto in qualche foto ormai datata ed ingiallita dal tempo) il territorio sanfilese.
Lo conoscesse e quindi lo amasse.
Ovviamente non dico che ciò debba essere comune a tutti i membri dell’Amministrazione “entrante” (nessuno crede e spera nei miracoli) ma alla maggioranza degli stessi... sicuramente.
Solo in questo modo, credetemi, si può pensare ad un rilancio - in particolare dal punto di vista economico - dello stesso.
E tutto a basso costo: l’amore, quello vero, credetemi... è gratuito o quasi.
Un esempio? ... iniziare a pensare in modo serio a realizzare, opportunamente pubblicizzandoli, dei percorsi naturalistici sul nostro territorio. Percorsi che dovranno integrare storia e bellezze naturali.
Ed ecco, d’incanto, riscoprire (anche noi Sanfilesi) la presenza sul nostro territorio di antichi ponti in pietra e stupendi mulini ad acqua dismessi ormai da decenni.
Anche questo discorso fa parte delle mie visioni: San Fili ed i Sanfilesi (io, tu, noi, loro stessi) meritiamo molto di più di quello che ci è stato garantito negli ultimi cinquanta anni dagli amministratori locali e, credetemi (oltretutto mi conoscete bene)... “I have a dream”... “Io ho un sogno”.
Sarebbe bello... ma?
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 2 marzo 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 7.

SAREBBE BELLO... MA?

Ok, ammettiamolo: sarebbe bello che la prossima campagna elettorale amministrativa sanfilese durasse solo quattro mesi (due prima del giorno del voto e due dopo per godersi la vittoria o leccarsi le ferite) e non cinque massacranti anni - in alcuni casi un’intera vita - cosi come le campagne elettorali che ci siamo disastrosamente lasciati alle spalle.
Credo che finalmente chi vince (il migliore... perché è sempre quello che il popolo sanfilese comunque ha sempre scelto e comunque anche questa volta sceglierà) dovrà lavorare anche su questo fronte: riappacificare i Sanfilesi... tra di loro e tra loro e le Istituzioni.
Se vogliamo finalmente maturare come Comunità dobbiamo infatti emarginare i “soggetti di costante disturbo della vita sociale” e riappropriarci della voglia di rinascere ed imporci, nei debiti limiti, all’interno della Grande Area Urbana di Cosenza.
Qualche giorno addietro ho fatto questo discorso con un possibile avversario di lista (nel senso che dovrebbe far parte - me lo auguro - dei candidati della lista perdente... quella dove non dovrei presentarmi io) ... sicuramente avversario di parte. Questi, un  giovane promessa (ne abbiamo avuto tante di giovani promesse negli ultimi decenni a San Fili. Peccato che quasi tutte fossero come i “gratta e vinci”: gratti sempre e non vinci mai) della politica locale ha detto che il mio è solo un sogno... irrealizzabile.
E fortuna che questa giovane promessa della politica locale dovrebbe essere un garante dell’alternativa alla vita amministrativa che tutti - a San Fili - si augurano di lasciarsi finalmente alle spalle.
Da parte mia continuo a credere che, se ci impegniamo un pochino (dopotutto si sprecano più energie ad odiarci l’un l’altro che a trovare una strada comune e positiva per tutti), possiamo anche riuscire in tale intento.
Dopotutto o ci incamminiamo per questa nuova strada (che di nuovo non ha niente se non l’intelligenza di chi la percorre) o ci conviene cambiare comune una volta per tutte.
Anche questo, ovvero cercare di riportare la pace all’interno della Comunità Sanfilese, è uno dei motivi per cui ho deciso di candidarmi alle prossime amministrative. Dimostrare che essere diversi... si può e si deve.
Sarebbe bello... ma?
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

giovedì 26 febbraio 2015

Una noce nel sacco... by Pietro Perri.

Spesso mi sono sentito dire: Pietro, guarda che una noce nel sacco non fa rumore.

Tale modo (conosciutissimo) di dire una volta mi ha convinto a giocare sullo stesso creando un, forse accettabile, esercizio di scrittura.

Tale esercizio di scrittura lo proposi all’epoca in un post sul social-network Facebook. E siccome ottenne un apprezzabile consenso decisi di dedicargli un piccolo spazio sul mio blog.

Spazio che ritrovate di seguito.

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Una noce, da sola, nel sacco non fa rumore?

Provate a schiacciarla ed il suo urlo di dolore salirà fino a Dio: CRACK!

E poi chi ha detto che più noci nel sacco facciano rumore e, soprattutto, che il loro rumore serva a qualcosa?

C’è tanta gente in circolazione (in politica, in posti importanti della vita civile e via dicendo) che quando apre bocca... fa solo rumore.

Tanto tanto... rumore per nulla!

Un assordante inutile devastante rumore di cui tutti faremmo benissimo a meno.

Che ci crediate o no più noci in un sacco fanno rumore solo se qualcuno smuove il sacco. E magari a scuotere il sacco... e proprio una noce nel sacco che non era stata presa in debita considerazione dal gruppo di cui faceva parte.

Una noce, da sola, nel sacco non fa rumore?

Io non l’ho detto.

Eppure il suo valore per la vita degli altri può essere determinante.

Una noce nel sacco, infatti, uscita dal sacco e finita per terra può dare vita ad una nuova pianta di noce. Un albero che darà tanti frutti che cadendo faranno un sacco di rumore e daranno colore e sapore alla nostra grigia vita.

E tante noci nel sacco?

Tante noci in un sacco scosso da un padrone demente?

Quanto rumore per nulla, tanto rumore per nulla!

Tanto rumore per nulla specie se queste sono senza gheriglio all'interno.

Già, perché le noci che fanno più rumore di tutte sono proprio quelle vuote all'interno.

E ce ne sono tante noci vuote all'interno in circolazione.

Noci buone solo per essere calpestate o per ricavarne barchette da consegnare ad un ruscello senza inizio e senza fine.

Noci buone solo per essere consegnate al nulla della storia… tanto sarà breve la loro storia!

Che strano: i gherigli delle noci somigliano tanto al cervello umano... e molti umani in circolazione sono privi di gheriglio nella propria cassa cranica.

Una noce, da sola, nel sacco?

Una noce nel sacco!

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Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 23 febbraio 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 6.

ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE - A SAN FILI - ANCHE PIETRO PERRI IN LISTA.
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... ok, al 99% sarò uno dei candidati alla scomoda poltrona di Consigliere comunale di San Fili alle amministrative che si terranno nel nostro Comune nel mese di Maggio prossimo. L’1% mancante è dovuto al fatto che nessuno sa il proprio futuro... neanche io.
Inutile dire che sono nella rosa della squadra che sta organizzando il vice sindaco uscente Antonio Argentino. Ci sono da dieci anni ormai e ci sono più di tanti amministratori e Consiglieri comunali che pur appartenendo all’Amministrazione uscente... disconoscono la propria appartenenza alla stessa dopo averne fatto chi parte per dieci anni e chi parte per cinque.
A questo punto non posso che aspettarmi le solite offese dai soliti falliti miei detrattori al fine di offuscare la mia immagine: non sprecatevi più di tanto... a San Fili siamo tutti bravi ad autodenigrarci senza bisogno che si ci mettano anche altri a fregarci in tale strabiliante opera.
Quindi... pensate a lavorare su di voi... anche se non ne avete minimamente bisogno: ci conosciamo tutti e tutti conoscono voi come conoscono me (anzi, visto la vostra regolare disastrosa inesistenza... conoscono più me che voi).
Inutile dire che ho un progetto (i programmi li lascio a chi ha tempo di perdere a leggerli nel periodo elettorale... dubito che serviranno a qualcosa in seguito così come sono serviti a ben poco se non a zero negli ultimi quaranta anni... a San Fili) per l’eventuale mio prossimo quinquennio: ritorno alla cultura, rilancio dell’immagine del paese e riforma del sistema contributivo.
Ci riuscirò? ... sicuramente: se tu mi sarai vicino e collaborerai con me prima dandomi il voto e poi lavorando al mio fianco.
Perché io, a differenza di tanti (qualcuno anche presente nella lista di cui farò parte) che cercheranno di carpire il tuo voto alle prossime elezioni amministrative, ho a cuore San Fili e i Sanfilesi... da sempre.
Quindi? ... ti aspetto!
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro Pietro Perri.
... /pace! 

lunedì 16 febbraio 2015

Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (1)

Orietta e Pietro Perri ospiti al quiz
"L'eredità" del 18 Gennaio 2015.
Ok, l’ammetto: ero proprio io il sanfilese che ha partecipato (in qualità più d’ospite che di concorrente a dire il vero) al quiz “L’eredità” - condotto attualmente dal bravissimo Fabrizio Frizzi - nella puntata andata in onda domenica 18 Gennaio 2015 con inizio alle 18 e 30 e fine  alle 19 e 50 circa.
Ero proprio io e vi assicuro che è stata un’esperienza, malgrado la breve durata della stessa, decisamente stupenda.  Trovarsi dall’altra parte dello schermo - ovviamente parlo di un canale televisivo a tiratura nazionale - infatti è, per persone normali come noi, qualcosa di impagabile.
RaiUno un canale televisivo a tiratura nazionale? ... falso! ... e a certificare  la falsità di tale ultima affermazione c’è il fatto dei tanti messaggi (sia di posta elettronica che sulla chat presente sul social network  Facebook) di auguri e complimenti che nel men che non si dica mi sono giunti da mezzo mondo: Europa, Americhe e chi più ne ha più ne metta.
Una cosa, questa dell’apparizione via etere in una così vasta area del mondo, che mi riportato alla mente una frase, non so quanto felicemente, premonitrice del grande Andy Warhol (1928 - 1987): "Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti".
... ed io credo che (e grazie a questa fantastica apparizione su RaiUno)... mi sono giocato almeno cinque dei quindici minuti spettantimi.
Caro Andy Warhol ti assicuro che almeno nel mio caso (parlo ovviamente di un soggetto normale e non di quanti fanno di per sé parte del mondo dello spettacolo come la nostra insuperabile concittadina ed amica Mariafrancesca Garritano alias “Mary Garret”) ci hai azzeccato in pieno.
E’ stata un’esperienza decisamente unica e che sono sicuro non si ripeterà mai più. Credetemi: ho paura a fare domanda per partecipare ad altri giochi e/o programmi televisivi similari. Ho paura che... potrebbero nuovamente selezionarmi e che potrei di nuovo trovarmi in onda.
Comunque, dicevo, è stata una fantastica avventura in cui ho potuto parlare ad una platea a dir poco planetaria del nostro invidiabile paesino e di una delle sue caratteristiche che, se sfruttata un modo opportuna, potrebbe diventare un prodotto di nicchia e di rilancio dell’immagine dello stesso (sia a livello provinciale che regionale se non nazionale): San Fili in quanto paese delle magare.
Una fantastica avventura iniziata - mi riferisco alla trasmissione - almeno sedici o diciassette mesi prima.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 15 febbraio 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE A SAN FILI - 5.

E SE CI FOSSE UN  MODO SOTTOCOSTO PER RILANCIARE L’IMMAGINE E L’ECONOMIA SANFILESE?
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... me lo sono sempre chiesto... e me lo sono sempre chiesto invano (almeno da quando mossi i primi passi nella politica locale)... e invano non per colpa mia: c’è un modo per rilanciare l’immagine e l’economia Sanfilese? ... un modo ovviamente che non impegni fantasmagoriche cifre come in passato? ... tra l’altro cifre impegnate ma che non sappiamo che fine abbiano mai o realmente fatto visto i risultati conseguiti e capitalizzati nel tempo? ... sono sicuro di si.
... signori? ... ritorniamo a valorizzare la cultura, quella vera, quella che può farci ritornare ad essere uno dei punti appetibile, per la gente che conta, dei paesi limitrofi in generale e della Grande Area Urbana di Cosenza in particolare.
Puntare sulla cultura (avrei un elenco di persone più o meno giovani a San Fili da poter sfruttare - premiando il loro impegno - a tal riguardo) non dico che potrebbe essere il punto di svolta, la rivoluzione del tutto (dopotutto stiamo parlando di comunissima acqua calda) ma sicuramente può essere una buona base di partenza.
Non chiediamoci cosa vogliamo noi dai cosentini che vengono, per semplice passaggio o per bere l’acqua che scorre nella nostra rete idrica pubblica, in quanto ciò lo sappiamo benissimo: i soldi che hanno nel loro portafogli e il bagaglio intellettuale che si riportano dietro.
Chiediamoci cosa vogliamo e cosa siamo in grado di dare a loro per fare in modo che loro diano a noi ciò che da anni non vedono l’ora di darci: San Fili... merita!
... auguri a chi andrà ad amministrare, fra qualche mese, il nostro comune con la speranza che sappia fare in modo che la campagna elettorale non duri più cinque anni ma pochissimi limitatissimi mesi.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... pace!

mercoledì 11 febbraio 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 4.

I CONSIGLIERI (... NON ESAGERIAMO! ... I TANTI ALZAMANO) COMUNALI LE DONNE E GLI ASSESSORI.
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Qualcuno su Facebook (messaggio privato e quindi rispetto assoluto della privacy: non chiedetemi il nome... potrei anche scapparmi il cognome!) in questi giorni mi ha chiesto gentilmente di erudirlo, se nelle mie possibilità, sulla composizione delle liste amministrative paesane (santufilisi) del mese di Maggio prossimo.
Cosa in particolare? ... numero dei candidati alla carica di Consigliere comunale per fare una lista “legale”, quote rosa e “natura” (ammesso che ne abbiano una) degli assessori (ovvero numero e possibilità d’interni/esterni ai membri del Consiglio comunale).
Quale metodo migliore di rispondere a questo caro amico (che apprezzavo prima di avermi richiesto le succitate delucidazioni ed apprezzo ulteriormente oggi) se non riproponendo una breve nota (in merito) pubblicata tempo addietro sul Notiziario Sanfilese (ovvero sul bollettino dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” di San Fili... Giugno 2014)?
Detto fatto:
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Esattamente fra un anno (n.d’a.: l’articolo è stato pubblicato nel mese di Giugno 2014), legge permettendo, l’elettorato sanfilese ritornerà alle urne per rieleggere il suo sindaco con relativi annessi e connessi (Consiglio e Giunta).
Se le cose non dovessero cambiare ulteriormente le liste da presentare (ci riferiamo ai comuni con una popolazione compresa tra i 2000 ed i 3000 abitanti... come San Fili) saranno composte da un minimo di otto ad un massimo di dieci candidati alla carica di consigliere comunale... oltre al capolista ovvero all’eventuale sindaco.
Il Consiglio eletto sarà composto da sette consiglieri di maggioranza e tre di minoranza. Gli assessori saranno due e potranno anche essere esterni.
Il sindaco può avere anche un terzo mandato (non più due come nella precedente legge).
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E per le quote rosa? ... secondo la legge in vigore per quanto riguarda i Comuni come San Fili (tra i 2000 ed i 3000 abitanti) le quote rosa sono auspicabili ma non obbligatorie. per cui niente paura per le nostre stupende donne... possono continuare a fare la calza al calduccio delle proprie case.
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... un caro abbraccio a tutti by Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 2 febbraio 2015

Per il 106esimo compleanno di Rosina Cortese la nonna dei Sanfilesi.

Quest’articolo sarà pubblicato sul Notiziario Sanfilese (il bollettino mensile dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” di San Fili) del mese di Febbraio 2015. E’ questo un assaggio di ciò che troverete nelle pagine dello stesso.
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Il “Notiziario Sanfilese” ovvero il bollettino dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” di San Fili ha ospitato, nelle sue pagine, già nonna Rosina Cortese in occasione - nel numero di Febbraio 2014 - del suo 105esimo compleanno. Potevamo mancare quest’anno quando ormai, simbolicamente, di candeline ne ha spente ben 106? ... sicuramente, no!
Ed eccoci al fatidico 4 Gennaio 2015 ospiti della famiglia De Lio, nella loro casa su corso XX Settembre poco prima della mitica “curv’e marru Pietru”, armati di macchina fotografica e portatori di un legittimo desiderio di stringere la mano ad una delle due ultracentenarie persone sanfilesi. L’altra, per chi l’avesse dimenticato, è il nostro carissimo compaesano “mastru Giuseppe Romeo”.
Domenica 4 Gennaio 2015, dicevamo, siamo stati a casa di nonna Rosina Cortese per farle i nostri doverosi auguri e per stringere la mano ad una persona che se potesse parlare avrebbe tanto da dirci e da insegnarci. E lo fa comunque in modo stupendo sia con lo sguardo e sia con quel sorriso che di tanto in tanto, sentendo le voci amiche intorno a se, prende forma tra le sue labbra.
In casa c’erano tantissime persone venute a fare gli auguri alla nostra eroina: parenti di più generazioni a venire ed amici non solo sanfilesi ma giunti da diversi paesi dell’intera provincia cosentina a festeggiare il 106esimo compleanno di nonna Rosina.
Una giornata di giubilo per tutti i presenti: c’era chi suonava, chi ballava e chi semplicemente scherzava allegramente con la festeggiata.
Anche noi, dopo aver scattato qualche foto e dopo aver salutato i numerosi presenti all’evento, abbiamo voluto stringere la mano alla carissima nonna Rosina Cortese.
Lei ci guarda e sembra, malgrado dubitiamo ci abbia mai visti, riconoscere senza ombra di dubbi le nostre fattezze. Chissà! ... forse nei nostri volti rivede i volti amici dei nostri genitori o dei nostri nonni. Quegli stessi volti che noi spesso, irriconoscenti, siamo usi a dimenticare.
Le stringiamo la mano, alla cara nonna Rosina Cortese, e d’incanto sembra scorrere dal suo corpo al nostro l’intera sua vita. Una visa sicuramente diversa da come ce la immaginiamo ma altrettanto sicuramente altrettanto vera quanto quella le che ha vissuto sulla sua pelle: due guerre mondiali, due dopoguerra, il ventennio fascista, il boom economico, il dramma dell’emigrazione, le crisi economiche, il lavoro nei campi, il saluto ai propri cari ed ai propri amici, i mille amori, le mille gioie ed i mille dolori, le speranze per se e per i suoi familiari e chi più ne ha più ne metta.
Auguri, nonna Rosina (...).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

giovedì 29 gennaio 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 3.

TI HANNO CONVINTO CHE NON HAI’ SCELTA? ... LORO SCEGLIERANNO PER TE.
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Aria di amministrative locali, a San Fili, sempre più incandescente
Sembra che sia iniziato ormai da qualche giorno a questa parte (qualcuno dice da qualche mese) la caccia all’ultimo candidato.
I candidati più ambiti? ... sicuramente gli uomini in divisa (poliziotti e similari) sparsi per l’Italia che non vedono altra possibilità per riavvicinarsi al proprio nucleo familiare se non quella di essere eletti in un Consiglio comunale: portano voti (... tanti!) e non creano problemi all’interno di un Consiglio comunale.
... e poi c’è, tra gli elettori, chi nei successivi cinque anni si lamenterà dell’inesistenza degli amministratori locali..
Elettori? ... iniziate a scegliere, votando. chi vive e conosce il paese. 
Anche nella lista che deciderete o avete già deciso di appoggiare... potete scegliere.
Lamentarsi, dopo, per gli imbecilli e un lusso che seppure di scarso valore... non possono permettersi.
... e tu non puoi più permettertelo!
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... un caro abbraccio a tutti by Pietro Perri.
... /pace!

sabato 3 gennaio 2015

PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE A SAN FILI - 2.

PER SAN FILI? ... ANNO NUOVO SINDACO VECCHIO.
... e siamo così arrivati, anche amministrativamente parlando, al fatidico 2015: l'anno in cui si terranno le elezioni amministrative a San Fili.
Ciò pone una serie di domande al nostro subconscio. Domande del tipo: “... anno nuovo sindaco nuovo?”
Questa, diciamo la verità, per noi sanfilesi è la domanda più semplice a cui rispondere: comunque vada a finire - stando così le cose (ovvero ascoltando le fesserie che si dicono in questi giorni lungo corso XX Settembre) - il sindaco sarà sempre e comunque un sindaco vecchio.
Sarà un sindaco vecchio se dovesse essere Antonio Argentino (in quanto difatti è stato il sindaco facente funzioni in questi ultimi anni), sarà un sindaco vecchio se dovesse essere Ottorino Zuccarelli (sindaco uscente - visto che per la nuova legge può presentarsi comunque per la terza volta) e sarà un sindaco vecchio se dovesse essere Giovanni Carbotti (già sindaco tra il 1996 ed il 2000) Domenico Greco (già sindaco tra il 1980 ed il 1983).
Non entro in merito a chi abbia svolto più o meno bene o più o meno male il suo mandato: abbiamo tutti San Fili sotto gli occhi e per quanto riguarda il passato (ovvero gli ultimi sessanta anni) politico/amministrativo del nostro bel paesino... meglio dimenticare.
Altre ipotesi? ... un candidato sindaco perdente (a dire il vero nei succitati 4 già uno c'é di sicuro)! ... quindi nessuna alternativa ai precedenti nomi.
E allora? ... ANNO NUOVO (per San Fili) SINDACO VECCHIO.
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... un caro abbraccio a tutti by Pietro Perri.
... /pace!