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Bellissima interpretazione grafica
della “Fantastica” realizzata da
Davide Rende (junior).
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Il Blog di Pietro Perri dedicato a San Fili (uno dei più bei paesi della provincia di Cosenza) e ai Sanfilesi nel Mondo.
A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.
sabato 18 aprile 2015
Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (3)
domenica 12 aprile 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 12.
martedì 7 aprile 2015
QUANDO LE FORZE DELL'ORDINE INSEGNANO L'INCIVILTA' DEL DISORDINE.
lunedì 6 aprile 2015
Cuddruri pasquali? Una volta a San Fili era così.
Nella foto a
sinistra (ripresa dal profilo Facebook della nostra compaesana Antonella
Rinaldi) ci
propone i gustosi cuddruri (cuculi o culluri che dir si
voglia) ovvero i dolci tipici calabresi, ed ovviamente anche sanfilesi, del
periodo pasquale. Essendo questo un dolce legato anche e soprattutto tradizione
e cucina popolare spesso, passando da una casa all’altra, si registrano leggere
differenze nelle ricette utilizzate. Differenze non raramente legate anche alla
capacità economica della famiglia stessa. Una cosa che comunque anche in tempi
di carestia non poteva mancare era l’uovo incastonato nella parte superiore.
Breve articolo apparso sul Notiziario Sanfilese del mese di aprile del 2015... a firma di Pietro Perri.
* * *
E’ facile
dimenticare il passato... specie se quel passato neanche l'abbiamo vissuto.
Oggi diamo per
scontato che "u cuddruru pasquale"
a San Fili (CS) e non solo a San Fili è quel fantastico dolce realizzato con un
impasto aromatizzato allungato, intrecciato e con un bell'uovo (su bloccato con
un incrocio di pasta) nella parte che dovrebbe essere la testa di un ipotetico
bambino in fasce (questo a me sembra).
Ma una volta? ...
stessa forma e stesso uovo. Cambia il fatto che, com'è prevedibile, almeno fino
agli anni sessanta inoltrati del XX secolo, l'impasto non era dolce neanche
aromatizzato (oggi il profumo che emana specie se ancora caldo ti risveglia i
cinque sensi contemporaneamente) ma era un semplice... impasto di pasta di
pane. Puro e semplice pane.
La forma poteva
essere la classica o al più a forma di piccolo tortano magari con due uova poste agli antipodi. Dopotutto il
termine “cuddruru” (culluru) sembra derivi dal padre del
termine “collare” quindi di forma circolare.
Considerato che il
pane non arrivava tutti i giorni come ai giorni nostri - a San Fili ma si
faceva ogni dieci giorni o quindicinalmente nei forni a disposizione (una
decina all’interno del centro abitato del paese e comunque ogni casa di
campagna ne aveva uno) della comunità - si faceva in modo di fare una bella
infornata di beneauguranti “cuddruri
pasquali” a ridosso del giorno della Santa Pasqua.
Mancavano lo
zucchero e gli aromi (ovviamente parliamo delle case normali)... l'amore e
tutto il resto c'erano comunque.
Ancora oggi alcuni
emigrati sanfilesi ante anni Settanta del XX secolo sembrano mantenere tale
tradizione (“u cuddruru salatu”).
Qualche brava nonna fa ancora trovare nella propria casa il giorno di Pasqua a
pranzo un “cuddruru realizzato con
pasta di pane” nel posto che dovranno occupare i cari nipotini... e magari
anche la figlioletta un po’ cresciuta.
* * *
Un
caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!
sabato 4 aprile 2015
ANNUNCIO DI PACE... by OSCAR BRUNO.
sabato 28 marzo 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 11.
venerdì 13 marzo 2015
Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (2)
| Salerno: le luminarie. |
Ambito riconoscimento assegnato alla dottoressa Loredana Nigri.
domenica 8 marzo 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 9.
Santa Maria degli angeli... un'ipotesi by Pietro Perri.
| Particolare della statua di santa Maria degli angeli di San Fili. |
martedì 3 marzo 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 8.
Ed ecco, d’incanto, riscoprire (anche noi Sanfilesi) la presenza sul nostro territorio di antichi ponti in pietra e stupendi mulini ad acqua dismessi ormai da decenni.
Anche questo discorso fa parte delle mie visioni: San Fili ed i Sanfilesi (io, tu, noi, loro stessi) meritiamo molto di più di quello che ci è stato garantito negli ultimi cinquanta anni dagli amministratori locali e, credetemi (oltretutto mi conoscete bene)... “I have a dream”... “Io ho un sogno”.
Sarebbe bello... ma?
lunedì 2 marzo 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 7.
giovedì 26 febbraio 2015
Una noce nel sacco... by Pietro Perri.
Spesso mi sono sentito dire: Pietro, guarda che una noce nel sacco non fa
rumore.
Tale modo (conosciutissimo) di dire una volta mi ha convinto a giocare
sullo stesso creando un, forse accettabile, esercizio di scrittura.
Tale esercizio di scrittura lo proposi all’epoca in un post sul social-network
Facebook. E siccome ottenne un apprezzabile consenso decisi di dedicargli un
piccolo spazio sul mio blog.
Spazio che ritrovate di seguito.
* * *
Una noce, da sola, nel sacco non fa rumore?
Provate a schiacciarla ed il suo urlo di dolore salirà fino a Dio: CRACK!
E poi chi ha detto che più noci nel sacco facciano rumore e, soprattutto,
che il loro rumore serva a qualcosa?
C’è tanta gente in circolazione (in politica, in posti importanti della
vita civile e via dicendo) che quando apre bocca... fa solo rumore.
Tanto tanto... rumore per nulla!
Un assordante inutile devastante rumore di cui tutti faremmo benissimo a
meno.
Che ci crediate o no più noci in un sacco fanno rumore solo se qualcuno
smuove il sacco. E magari a scuotere il sacco... e proprio una noce nel sacco
che non era stata presa in debita considerazione dal gruppo di cui faceva
parte.
Una noce, da sola, nel sacco non fa rumore?
Io non l’ho detto.
Eppure il suo valore per la vita degli altri può essere determinante.
Una noce nel sacco, infatti, uscita dal sacco e finita per terra può dare
vita ad una nuova pianta di noce. Un albero che darà tanti frutti che cadendo
faranno un sacco di rumore e daranno colore e sapore alla nostra grigia vita.
E tante noci nel sacco?
Tante noci in un sacco scosso da un padrone demente?
Quanto rumore per nulla, tanto rumore per nulla!
Tanto rumore per nulla specie se queste sono senza gheriglio all'interno.
Già, perché le noci che fanno più rumore di tutte sono proprio quelle vuote
all'interno.
E ce ne sono tante noci vuote all'interno in circolazione.
Noci buone solo per essere calpestate o per ricavarne barchette da
consegnare ad un ruscello senza inizio e senza fine.
Noci buone solo per essere consegnate al nulla della storia… tanto sarà
breve la loro storia!
Che strano: i gherigli delle noci somigliano tanto al cervello umano... e
molti umani in circolazione sono privi di gheriglio nella propria cassa
cranica.
Una noce, da sola, nel sacco?
Una noce nel sacco!
* * *
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!
lunedì 23 febbraio 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 6.
lunedì 16 febbraio 2015
Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (1)
| Orietta e Pietro Perri ospiti al quiz "L'eredità" del 18 Gennaio 2015. |
domenica 15 febbraio 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE A SAN FILI - 5.
mercoledì 11 febbraio 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 4.
... /pace!
lunedì 2 febbraio 2015
Per il 106esimo compleanno di Rosina Cortese la nonna dei Sanfilesi.
giovedì 29 gennaio 2015
PILLOLE (non di saggezza ma...) DI POLITICA LOCALE - 3.
Anche nella lista che deciderete o avete già deciso di appoggiare... potete scegliere.


