A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzare il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@alice.it

martedì 13 settembre 2011

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte quinta).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni (aforismi?) che, mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza piacere a tutti e quindi essere condivisa… da tutti (io… la condivido).
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Domenica 11 settembre 2011.
... mi è stato più volte consigliato di non rispondere agli stupidi, agli ignoranti ed ai soggetti moralmente scorretti per non mettermi al loro stesso livello (per non offrire magari agli stessi un immeritato palco... il palco che tra l'altro meritano). Difficile non reagire, difficile non rispondere... forse perché a priori sono del loro stesso livello. Dopotutto chi ha detto che sono intelligente e culturalmente preparato? ... buona parte dei miei antagonisti (che schifosa constatazione)!
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Domenica 11 settembre 2011.
‎... in tutti gli esseri convivono i geni della cicala e della formica. Solo che i timidi... non hanno il coraggio di mostrare al resto del mondo la loro parte di "cicala"... e cercano di mostrarsi nella durezza (... sapienza? ... ragionevolezza? ... laboriosità?). della formica. La formica, nella favola, alla fine ammette ed accetta la sua parte (il suo essere anche un po') di cicala... dando ospitalità, per l'inverno, alla cicala stessa.
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Giovedì 8 settembre 2011.
‎... Hagia Sophia o basilica di Santa Sophia (sophia = sapienza) ad Istanbul (Turchia). Opera stupenda per più di una ragione... incluso la tolleranza (musulmana - i cattolici hanno sempre agito diversamente) religiosa.
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Mercoledì 7 settembre 2011.
... chissà perché... ogni volta che all'italiano medio il Governo glielo mette in quel posto... l'Unione Europea plaude e gode! ... che sia un guardone (voyeur)... l'Unione Europea? ... anche se il guaio maggiore sembra sia... che l'italiano medio ormai, in tale situazione, plaude e gode.
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Martedì 6 settembre 2011.
‎... ci sono alcuni soggetti (aberrati mentali?) che pensano che facendo passare per disonesti gli altri (dando magari mezze verità) riescano a passare per onesti loro stessi. Si può anche infangare (anche giustamente) o tentare di infangare il nome di un'altra persona (conoscente, parente - magari acquisito - o meno) ma la propria disonestà e la propria limitatezza intellettuale resteranno comunque un marchio di qualità!
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Lunedì 5 settembre 2011.
‎... da non credere: ... una pisciata nel WC pubblico del parcheggio coperto ai Due Fiumi a Cosenza? ... 20 centesimi! ... una pisciata nel WC pubblico della stazione ferroviaria di Bari? ... 80 centesimi! ... una pisciata nel WC pubblico di Venezia (zona piazza San Marco)? ... 1,50 (un euro e cinquanta centesimi)! ... un consiglio? ... se andate a Venezia, zona San Marco, portatevi dietro una bottiglietta... da svuotare a Cosenza!
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Venerdì 26 agosto 2011.
‎... hanno messo una taglia su Gheddafi. Oltre un milione e mezzo di euro... per Gheddafi morto o morto. Un Gheddafi vivo, infatti, sono sicuro che sarebbe decisamente pericoloso per tantissimi potenti del mondo. Un Gheddafi vivo potrebbe parlare e non solo dei bunga bunga del suo amico (?) Berlusca. Tutti i grandi dittatori, prima sfruttati dal capitalismo globale, fanno una brutta fine. La storia insegna.
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19  agosto 2011.
‎... non ho nessuna voglia di seminare spine... ma ho tanta voglia di camminare scalzo senza vivere però costantemente con la paura di calpestare le spine seminate dagli altri. Rendiamo più civile l'ambiente in cui viviamo... appunto perché, se dall'alto ce lo permettono, dobbiamo pur viverci. Ed è bello vivere in un ambiente dove ci sia trasparenza, onestà e rispetto reciproco... ad iniziare da chi vuole fare nel suo piccolo politica... e dai suoi familiari.
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15 agosto 2011.
‎... la gente ha la maledetta abitudine, volendo colpire qualcuno in particolare, di sparare nel mucchio in cui questo qualcuno si trova in un determinato momento non capendo a priori che poi a reagire non sarà solo il suo bersaglio ma l'intero mucchio. La gente, per definizione, è stupida anche se crede di essere intelligente... questo è il suo vero limite... non ammettere il proprio limite. Io sono stupido!
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15  agosto 2011.
‎... hanno inventato l'etilometro (strumento utilissimo per impedirti di salire in macchina in stato di ebbrezza e di fare o di continuare a fare danni quando sei al voltante) e non hanno ancora inventato lo stupidometro (strumento utilissimo da utilizzare nel momento in cui si accede a Facebook da utilizzare per impedirti di scrivere troppe cose e/o di rispondere in modo eccessivamente stupido ai post degli altri).
... tanti miei conoscenti (a volte anche io... ma raramente) ne trarrebbero grande beneficio... nel rapportarsi intelligentemente con i propri grafomani interlocutori.
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13 agosto 2011.
‎... Socrate ha fatto una brutta fine! ... a sopravvivere (forse anche giustamente), nella sua favola (perché di favola si tratta), sono stati coloro che pensavano di sapere tutto o che comunque avevano capito che il confronto con le persone intelligenti sarebbe stato per loro deleterio (perdente).
Oltretutto intelligenza e conoscenza... sono due cose completamente diverse.
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11 agosto 2011.
‎... posso anche tollerare per lungo tempo l'intelligenza o l'ignoranza degli altri... ma non la loro stupidità o il fatto che credano che io sono uno stupido. Chi incontra un "ignorante in azione" (stupido come mamma l'ha fatto) ha il sacrosanto dovere di eliminarlo seduta stante. Quell'ignorante in azione, infatti, prima o poi darà filo da torcere alla vostra... stupida superiorità (rendendovi pari a lui).
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5  agosto 2011.
‎"Il Mezzogiorno è un paradiso abitato da diavoli" (Benedetto Croce) "Il Mezzogiorno è un inferno abitato da angeli" (Giorgio Bocca)... "tutto è relativo" (Einstein)... anche la capacità umana di capire ciò che gira intorno a noi stessi.
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1 agosto 2011.
‎... le mie battaglie li ho giocate e li ho perse. Altri oggi mi chiedono di giocare le loro battaglie... sanno di non essere in grado di vincerle e non hanno il coraggio di perderle. Odio questa gente... è gente che negando la propria esistenza distrugge l'esistenza di quanti hanno la sfortuna d'imbattersi in loro.
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29 maggio 2011.
“Signore, dammi la forza di cambiare le cose che si possono cambiare. / Dammi il coraggio di accettare le cose che non si possono cambiare. / Signore, dammi il buonsenso di distinguere le prime cose dalle seconde” .(Anonimo).
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28 maggio 2011.
‎... Dio è morto? ... anche l'Umanità! ... chissà se troviamo in circolazione una un'agenzia di pompe funebri che ci faccia un prezzo di favore per un funerale collettivo.
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19 maggio 2011.
‎"Tecnica del colpo di Stato", di Curzio Malaparte. Un buon libro... anche si io preferisco "Psicologia delle folle" di Gustave Le Bon. Avrei paura comunque a rileggere "1984" di George Orwell e mi farei una piccola risata ulteriore su "La scuola dei dittatori" di Ignazio Silone.
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23 aprile 2011.
‎... amo leggere libri. Ogni libro letto lascia in te una parte dell'autore... anche i suoi aforismi. Oggi su internet tutti sono bravi a trovare aforismi e a porli all'attenzione dei più... ma ciò non mette gli utilizzatori di tali aforismi nella possibilità d'impossessarsi di una parte dell'autore del libro da cui sono stati presi tali aforismi.
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23 aprile 2011.
Prima di Gesù erano risorti parecchi Dei pagani, come Mithra, Attis, Adone, Osiride e altri. Senza il terrorismo sanguinario della Chiesa (Santa Inquisizione beata ignoranza), la tradizione (?) di Gesù avrebbe fatto la fine delle altre; senza le feroci persecuzioni della Chiesa, le altre religioni forse sarebbero ancora vive. Buona Pasqua a tutti by Pietro Perri.
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21 aprile 2011.
Domani è un altro giorno? ... che buffo: anche oggi lo era! ... e ieri! ... e l'altro ieri! ... sempre e comunque un altro giorno: che barba, che noia, che barba! (quest'ultima parte ovviamente l'ho fregata dalla grande indimenticabile Sandra Mondaini... sempre e comunque nei nostri cuori).
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7 aprile 2011.
‎... il bivio è un bivio almeno finché non raggiungi il suo centro (punto in cui sei obbligato almeno a fare una scelta tra due possibilità). Raggiunto il suo centro non è un bivio ma quantomeno un trivio. In quest'ultimo caso, infatti, hai almeno una terza scelta... tornare indietro. Scelta sbagliata a priori.
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27 marzo 2011.
‎"... volete fare l'Italia?", disse Napoleone terzo a Camillo Benso conte di Cavour, "... allora fatemi fare un'italiana!". Detto fatto: Camillo Benso spedì alla corte di Francia sua cugina Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini (la famosa contessa di Castiglione). Napoleone III si fece un'italiana e noi facemmo l'Italia.
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27 marzo 2011.
Unità d'Italia? ... quella del 20 settembre 1870 e non quella del 17 marzo 1861, ovviamente! ... stranamente (oggi… marzo 2011) ci crediamo e ci teniamo di più noi Terroni che l'abbiamo subita e non i Polentoni che ce l'hanno imposta. Qui, è il caso di dire, gatta (... o Gattopardo?) ci cova. Ancora una volta l'aristocrazia grida ai quattro venti: bisogna cambiare per non cambiare.
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26 marzo 2011.
... il primo clandestino dell'Unità d'Italia? ... Garibaldi. Quando è sbarbato a Marsala ha fatto credere a tutti che veniva da Genova... invece veniva da Tunisi (riconoscibile, il suo canale di provenienza, dal classico copricapo). Anche all'epoca i polentoni gli hanno fatto capire (non solo con le buone ma anche con le cattive)... ch'era meglio se se ne ritornava da dove era venuto.
‎... non lo vollero a Lampedusa e non lo rivollero indietro a Tunisi. Ci si accordò per l'isola di Caprera... anche se lì non c'erano pomodori da raccogliere (Rosarno insegna) né Milano tre da costruire con il supporto di manovalanza... clandestina a bassissimo costo.
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25 marzo 2011.
... vorrei scrivere qualcosa d'intelligente ma in questo momento non mi passa niente d'intelligente per la testa. E se non scrivessi niente? ... sicuramente non resterebbe niente di scritto intelligente da me in questo momento... ma nessuno metterebbe in dubbio la mia intelligenza. A volte per passare per intelligenti... basta tacere! ... per chi parla, mentre per chi scrive... basta non scrivere.
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24 marzo 2011.
‎... quando a vincere nella vita è l'Ignoranza... l'unica a perdere è l'Umanità! ... Ignoranza ed Umanità non possono andare d'accordo... e non vanno d'accordo! ... il guaio e che gli ignoranti non ammetteranno mai di essere ignoranti in quando ciò li renderebbe meno ignoranti e quindi pietra grezza per la costruzione del tempio della la Nuova Umanità.
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11 marzo 2011.
‎... nel mondo ci sono tante persone che vincono perdendo (o non partecipando) e ci sono tante persone che perdono vincendo (partecipando). E' bello ogni tanto fare da spettatori: gli spettatori, se sanno scegliere il giusto punto d'osservazione... vincono comunque. Il fatto di non passare per deficienti, anche se assenti dal gioco, è comunque una sorta di vittoria.
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3 marzo 2011.
‎03.03.2011: oggi una specie di prete alla RAI (trasmissione "La vita in diretta") ha paragonato Yara a Maria Goretti. Entrambe hanno presumibilmente lottato per difendere la propria verginità preferendo la morte ad un tale "peccato". "Un esempio" ha detto "per tutte le giovani!" ... se ciò fosse vero... mi auguro che l'esempio sia considerato in negativo!
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1 marzo 2011.
‎... ho chiesto a Dio di farmi un altro piacere: me l'ha fatto! ... quasi quasi spero di non incontrarLo quando passerò a miglior vita... non vorrei che si presentasse davanti ai miei occhi... con il conto da saldare! ... non ho mai dubitato in Dio... ho sempre dubitato (dubito!) di chi mi ha detto che era un credente e ciò che faceva lo faceva in nome di Dio.
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21 febbraio 2011.
‎... ciò che sta succedendo in Libia, Egitto, Tunisia... ossia in gran parte del mondo arabo... non so' perché ma mi ricorda tanto ciò che è successo in Francia verso la fine del XVIII secolo. La domanda è capire chi è l'odierno Luigi XVI (che non è detto sia per forza una persona... può benissimo essere un sistema economico).
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17 febbraio 2011.
‎... il dubbio conduce le persone dritti nelle fiamme dell'inferno. Io sono un uomo del dubbio... e sento già caldo alle punte dei miei piedi: che sia l'inferno che reclama un suo prossimo inquilino? ... dubito, quindi sono!
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28 gennaio 2011.
‎... odio la gente che ha un volto che mostra la propria stupidità... mi da l'impressione di non aver lasciato lo specchio in casa ma d'essermelo portato stupidamente dietro. Odio la gente stupida... perché mi ricorda me stesso... prima d'aver scoperto e ammesso la mia stupidità. Ammettere a se stessi la propria stupidità è un grosso passo avanti nell'evoluzione della specie.
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27 gennaio 2011.
... a volte sottovalutiamo ciò che il nostro prossimo potrebbe dirci. A volte sottovalutiamo il suo ed il nostro passato non rendendoci stupidamente conto che così facendo ci stiamo giocando il nostro futuro... un futuro che non avremo mai... obbligati a rivivere il nostro ed il suo passato.
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20 gennaio 2011.
‎... se qualche emula di Lorena Bobbit mi obbligasse a scegliere tra un coltello con la lama a serra o un coltello con la lama liscia... sceglierei quello con la lama liscia. Onestamente quello con la lama a serra... mi fa venire i brividi solo a pensarci! ... brrrrr!
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5 dicembre 2010.
… molti sono convinti che basta dare del pesce alla povera gente per toglierla dal loro dramma quotidiano. Errato: è necessario insegnare alla povera gente a pescare affinché domani non abbiano più bisogno delle briciole (lische?) della nostra tavola per sfamarsi. Dar loro del pesce è solo un atto di egoismo e sottintende una volontà di sottomettere il nostro prossimo.
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3 dicembre 2010.
In altri tempi i preti, i dottori e chi lavora nella sanità, gli insegnanti, gli impiegati pubblici e quanti operano sulla psiche e sul futuro della gente erano missionari, erano cioè investiti di un ruolo sacro o quasi sacro. Oggi siamo tutti salariati e ci lamentiamo di questa società di m***a… anche noi salariati.
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19 novembre 2010.
Nessuno dovrebbe esimersi o avere paura di combattere per i diritti degli altri… tutti dovrebbero sapere (ma sono ben pochi a saperlo) che quando si combatte per i diritti degli altri… si combatte affinché in futuro non vengano calpestati i propri diritti).
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28 ottobre 2010.
Si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione. (Oscar, grande, Wilde). A volte mi chiedo se Oscar Wilde sia vissuto nel suo tempo... o nel nostro. (Pietro, piccolo, Perri).
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7 ottobre 2010.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle.» François-Marie Arouet (1694 – 1778) alias Voltaire. «Fu in quel momento che la Dea Madre si ritrovo' ad essere solo madre e l'uomo iniziò a camminare guardando le stelle... peccato che per camminare l'uomo ancora oggi invece di usare i piedi usa... le mani... difficilissimo.» Pietro Perri (1961 – ....).
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26 settembre 2010.
Ho scelto di giocare, nella vita, sempre e comunque con un solo mazzo di carte e a carte scoperte… e la cosa fa tantissimo incavolare i miei eterni detrattori. Perché? … perché malgrado loro giochino con più mazzi di carte e sempre coperte… sulle lunghe finiscono per perdere la partita. Purtroppo per loro, prima o poi tutti dobbiamo guardare il nostro viso riflesso in uno specchio.
Chi ha la coscienza pulita vince anche quando perde... vince la sua più grande battaglia, quella contro se stesso. Solo un soggetto riesce a batterlo... l'essere inanimato. Il guaio è che tra gli umani (umanoidi?) di esseri inanimati ce ne sono sempre di più... è qui il più grande fallimento registrato tra le nuove generazioni.
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24 settembre 2010.
In Francia si preoccupano che entro il 2018 andranno in pensione a 62 anni contro i 60 di oggi? ... e fanno pure sciopero? ... e allora cosa dovremmo fare noi italiani che grazie ai nostri parlamentari (di destra, di centro e di sinistra) entro il 2018 andremo in pensione a 95 anni e potremo riscuoterla solo se accompagnati dai nostri genitori?
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24 settembre 2010.
Nel mondo esistono persone che contano, persone che contano e che sono contate, persone che sono semplicemente contate, persone che credono di contare ma finiscono per auto contarsi… persone che hanno sempre una calcolatrice scientifica in mano e persone che sono rimaste al tempo degli abachi. Ci sono persone che vivono in un’isola deserta: non contano, non sono contate e non necessitano di calcolatrice.
‎... non invidio queste persone: adoro essere contato e magari qualche volta contare anch'io!
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22 settembre 2010.
La tua intelligenza inizia nel punto in cui finisce la deficienza degli altri. Sei sicuro delle tue convinzioni (a volte io dubito delle mie)? … fai in modo che la deficienza degli altri non prenda il sopravvento sulla tua intelligenza. Tieni sempre presente che gli altri possono emergere, con la loro deficienza, solo se riescono a negare la mia intelligenza… non negarla anche tu, accelereresti il loro gioco.
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22 settembre 2010.
Nel mondo nessuno è fesso, tranne i furbi! Nel mondo nessuno è fesso tranne i furbi che si dicono che forse è meglio aspettare un altro po’ per far valere le proprie convinzioni, per pretendere il rispetto della propria dignità, dei propri diritti. Qualcuno mi ha detto un giorno di aspettare il prossimo treno che ci sarebbe stato posto anche per me… quello era l’ultimo treno. Stazione chiusa: qualcuno aspetta ancora.
... ma non sono io! ... per quanto mi hanno criticato, ho optato per la corriera!
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22 settembre 2010.
Qualcuno dice che esiste il passato, il presente ed il futuro. Ma il presente è già passato nell’attimo in cui è presente ed il futuro sarà presente e quindi già passato. Non illuderti: nella vita (nella dimensione reale) esiste solo il passato… vivilo appieno, il tuo passato, per poterlo raccontare a chi verrà dopo di te. Non credi che il presente sia già passato? … prova a fermare le lancette al tuo orologio… già passato.
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21 settembre 2010.
Lo ammetto, alcune persone “sputiamo” sentenze (offese?) spesso anche gratuite ma devo ammettere anche che se c’è una colpa da addebitare in tale modo di fare… è sicuramente agli altri che ci danno (col loro modo di fare e/o di esprimersi) il materiale per “sputare” (nel bene o nel male) sentenze. Il mondo? … è strano! … tutti pretendono che oltre la punta del loro naso si trovi ancora… la punta del loro naso.
‎... purtroppo (o forse per fortuna) per loro... oltre la punta del loro naso si trova la punta del naso di qualcun altro!
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20 settembre 2010.
C’è gente nella vita (in una qualsiasi competizione della vita) che riesce a vincere anche quando perde. E’ gente che pensa di essere superiore… ma non è altro che un cancro per la comunità con cui interagisce e a volte anche per se stessa. E il cancro non sa di essere tale: il cancro è ignorante e l’ignorante non può che essere un cancro.
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16 settembre 2010.
Cerco di vivere la mia vita attimo per attimo. Il guaio è che ogni volta che cerco di godere lattimo che mi si para davanti… tristemente mi rendo conto che quell’attimo è già passato: ho perso il mio attimo. Forse ho capito se voglio vivere la mia vita attimo per attimo non devo cercare di vivere l’attimo presente (già passato) ma quello immediatamente futuro. Filosofia? … meglio vivere e non pensare!
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10 settembre 2010.
Cercando su un dizionario il significato della termine “cultura” alla fine ci si imbatte nella scritta “vedi anche coltivazione”. In effetti il limite di confine, nella vita, tra un acculturato ed un contadino è decisamente minimo: mancando l’uno o mancando l’altro l’essere vivente è destinato a perire nel breve volgere d’un soffiar di vento.
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9  settembre 2010.
‎... una volta un ragazzo scrisse su un muro del mio paese (ma vi assicuro che questa frase con gli stessi risultati l'ho letta anche in tantissimi altri paesi): "scemo chi legge". Mi sedetti su una panchina a guardare. Da non credere, in migliaia si fermavano a leggere tale scritta. Con mio sommo dolore ho dovuto ammettere che vivo circondato da scemi... e pensare che quella scritta l'ho letta anch'io!
‎... diciamo la verità, a volte alcuni post di Fb (anche scritti da alcuni miei compaesani) sarebbe meglio evitare di leggerli... per non passare da scemi. Se non li leggessimo infatti l'unico scemo che ci sarebbe in circolazione sarebbe chi li ha scritti. Lui, infatti, si spera l'abbia letti... almeno per contemplare (ammirare?) la sua capacità d'esprimersi in italiano.
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5 settembre 2010.
Per fortuna il nostro mondo è un mondo di m***a indurita dal tempo e dagli animi umani. Se la m***a sarebbe stata molle, infatti, prima o poi vi saremmo sprofondati dentro... perché non si può nuotare in eterno e i salvagente sono a numero chiuso. Per fortuna il nostro mondo non è un mondo di piscio: l'Umanità vi sarebbe affogata fin dal suo primo vagito.
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5 settembre 2010.
Ognuno dovrebbe avere il diritto di vivere la propria vita come fosse la propria vita e non quella degli altri... almeno fintanto che il vivere la propria vita come fosse propria non neghi agli altri di vivere la propria vita. Quindi? ... viviamo la nostra vita magari su un'isola deserta se non siamo in grado di rispettare il nostro prossimo: la nostra immagine riflessa in una pozza d'acqua.
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30 agosto 2010.
In un incontro di fui accusato di voler sempre essere un passo avanti agli altri convocati a tale incontro. Il mio accusatore mi disse di fare un passo indietro. Per fortuna in quell’incontro avevo il mio avvocato difensore che fece una proposta interessante: perché non lasciare me dov’ero e non fare tutti gli altri un passo avanti? … adoro il mio avvocato difensore, ma preferisco stia un passo indietro: è intelligente.
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30 agosto 2010.
Il primo e più grande insegnante del mondo in effetti era una donna e si chiamava Eva. Adamo era il marito di Eva. Adamo, nato sotto un cavolo, pensava che anche la sua discendenza avrebbe dovuto nascere sotto un cavolo. Per fortuna Eva riuscì a fargli capire che oltre ai cavoli esistevano anche le mele, le banane e i serpenti. Malgrado l’ottima insegnante cio' che ne è uscito fuori è una Umanità... del cavolo.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

lunedì 5 settembre 2011

Pisciare in Italia… costa!


Anche sul costo del pisciare (piccolo amato/odiato piacere impostoci dal nostro Creatore), è proprio il caso di dirlo a chiare lettere e possibilmente gridarlo ai quattro venti, l’Italia è divisa.
... da non credere (io ci credo perché l’ho subito in prima persona e proprio in questi ultimi giorni - scusatemi… ma piscio anche quando sono fuori casa): ... una pisciata nel WC pubblico del parcheggio coperto ai Due Fiumi a Cosenza? ... 20 centesimi! ... una pisciata nel WC pubblico della stazione ferroviaria di Bari? ... 80 centesimi! ... una pisciata nel WC pubblico di Venezia (zona piazza San Marco)? ... 1,50 (un euro e cinquanta centesimi)!
... un consiglio (ovviamente rivolto ai Cosentini)? ... se andate a Venezia, zona San Marco, portatevi dietro una bottiglietta... da svuotare a Cosenza!
In Italia, lasciatemelo dire, pisciare… è un lusso (o una truffa, dipende dai punti di vista, ai danni della povera gente)! … specie da Roma in su! … Roma? … già, proprio Roma… la civilissima Roma… la Roma che ha imposto, pena la decapitazione (sia ai residenti che ai turisti) dell’ingombro, i famosi vespasiani (ossia gli orinatoi pubblici per cui l’omonimo imperatore - l’imperatore del piscio civile - è passato alla storia).
Chissà se ai tempi dell’imperatore Tito Flavio Vespasiano (primo secolo dopo Cristo) c’era l’obbligo di pagare (in sesterzi?) per pisciare nei WC pubblici… in effetti sui libri di storia ciò non è specificato. Oltretutto a quei tempi l’orina era un bene ricercatissimo… utilissimo nella concia delle pelli.
Magari a quei tempi… pisciare era sponsorizzato dalle pelletterie… e ti pagavano pure (ovviamente in base alla qualità ed alla quantità del piscio).
Ritornando comunque ai nostri tempi… ed a Venezia (dove... uno che ha dei problemi di prostata... rischia di farsi un mutuo solo per andare a pisciare nei WC pubblici o... è costretto a restarsene 24 ore su 24 chiuso in casa!) … provato a camminare per i calli (le famose viuzze laterali) o a fare un giretto in gondola a godervi quelle stupende viuzze che danno sulla laguna navigabile? … sentito l’odore di piscio o osservato i vari resti di defecazione che possono ammirarsi quasi costantemente?
… sicuramente la civiltà ha un suo prezzo (spesso solo un modo come un altro per fare cassa da parte delle Amministrazioni comunali) ma ancor più spesso… la civiltà, come a Venezia - non me ne vogliano i Veneziani… è un dato di fatto -, rischia di portare (ed a buon ragione) all’inciviltà.
Credo sia giusto far pagare un minimo per il servizio che si dà alla cittadinanza ed al turista… anche sul fronte del piscio pubblico… ma un bagno pubblico non può avere certi prezzi… specie in una città (d’arte) dove si paga anche per entrare e soggiornare una serie di balzelli locali imposti ai turisti.
Questa piccola (spero simpatica) digressione mi porta alla mente uno dei pochi film di Tinto Brass che ho visto nella mia vita: “La chiave” con la mitica Stefania Sandrelli. Un film ambientato a Venezia nel periodo fascista.
Stupenda quella pisciata che si fa la Sandrelli in una di quelle viuzze (calli) della città di Venezia.
Quando vidi quella scena del film “La chiave” pensai che fosse eros d’autore. Dopo ciò che m’è successo in questi giorni (visitando appunto Venezia) inizio ad avere il dubbio che fosse solo… mancanza di 1,50 (un euro e cinquanta centesimi) nelle tasche della troupe e nel budget di realizzazione del film stesso.
Un euro e cinquanta che sembra sia mancato anche a Darren Aronofsky (regista, sceneggiatore e produttore cinematografico premiato con l’Oscar) nel 2008.
Nel corso della cerimonia d´apertura (n.d.r.: della Biennale di Venezia edizione 2011)  il presidente della giuria, Darren Aronofsky, dal palco si è rivolto a George Clooney, seduto in galleria: «In quello stesso posto l´anno scorso io, tra il presidente Giorgio Napolitano e Natalie Portman, mi sono fatto la pipì addosso. Ma per fortuna la sala è stata rinnovata e quindi se c´è nuova umidità non è la mia». Gelo di Clooney, gelo della sala.
Comunque una cosa a favore del Comune di Venezia e dei suoi WC pubblici devo dirla: ci sono le indicazioni (sia sui muri che per terra), funzionano e sono accettabilmente puliti.
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… a proposito: un caffè al Florian in piazza San Marco? … 2,50 (due euro e cinquanta centesimi)! … una vera ciofeca (altro che caffè) e non solo per il costo.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

venerdì 19 agosto 2011

Lo strano caso dell’ospite (gradito)… non invitato.


Ci sono poche parole con cui ci si scontra magari una sola volta nella vita ma che poi ci si riporta dietro, quasi un marchio, per il resto della vita… una martellante, estenuante presenza nella nostra memoria.
Difficile dire se tali parole ci hanno colpito per il loro magico (melodioso?) e/o straziante suono o per il loro ambiguo significato o per l’aneddoto che ha dato origine alle stesse.
La mia vita, intellettualmente (?) parlando, è stata finora segnata da quattro parole ed un nome: egregio (da “e gregis” - fuori dal gregge… di cui ho già ampliamente parlato in questo blog), utopìa (che spesso mi viene naturale sostituire con Utòpia… intendendo con questo termine un luogo fantastico dove tutti sono uguali, dove ognuno rispetta le regole senza bisogno che nessuno debba imporgliele e dove tutto - nella legalità - è possibile… anche sognare), ospite (parola a dir poco ambigua… o a dio poco stupenda… punti di vista) e Arcadia.
In quest’occasione non parlerò né di Arcadia né di Utopia (entrambi i termini legati a luoghi immaginari, almeno nel mio pensiero, nel primo caso, tra l’altro… oltre che immaginario il luogo diventa persino una divinità positiva… ma, ripeto, non è di questo che voglio parlare in questo post). In quest’occasione voglio parlare, ero da tempo che me lo ripromettevo, della parola (termine)… “ospite”. E, perché no?, magari anche con un particolare riguardo all’ospite (gradito)… non invitato.
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Qualche tempo fa… tantissimo tempo fa (parlo infatti di quando potevo avere un 18 o un 20 anni… una vita fa)… leggendo un libro di cui non ricordo né il titolo né l’autore (si vede che quel libro era tutt’altro che interessante… almeno per lo scrivente) mi imbattei in un significato dubbio della parola “ospite”… non riuscivo, in poche parole a capire (focalizzare) se l’autore volesse indicare con tale termine il padrone di casa (ovvero l’ospitante) o l’invitato (ovvero l’ospitato, l’accolto).
Non entrai in merito più di tanto, all’epoca, su tale concetto. Sicuramente, mi dissi, sarà stata una svista dell’autore o del tipografo. E se non è stata una svista ma una netta convinzione dell’autore quella di utilizzare tale termine in tale “ambiguo” modo… nulla di grave. Dopotutto in Italia così come “tutti sono poeti… anche i poeti”… sicuramente “tutti sono scrittori… anche gli scrittori”.
Oltretutto mancavo, all’epoca come adesso, duna buona formazione umanistica di base… “sugnu nu” ragioniere! … quindi, se cerchi cultura di qualità… rivolgiti a quel soggetto che vedi osservarti la mattina quando ti sciacqui la faccia ed apri gli occhi allo specchio che ti sta di fronte.
Forse quel soggetto non potrà offrirti più qualità di quella che ti offro io in questo scritto… ma tu non ci farai certamente caso… assonnato come sei in quel momento e per giunta con gli occhi bagnati, “stricati”, e quindi alquanto offuscati nella visione. Quando non si connette bene si accetta tutto partendo dalla buona fede di ciò che ci viene propinato… specie da noi stessi.
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Ma veramente sbagliava quell’autore che non ha meritato (tra il 1970 ed il 1980) neanche un relegato cantuccio nella mia disturbata memoria? … veramente quell’autore non sapeva che per l’ospitante e per l’ospitato è giusto utilizzare termini diversi anche per non creare problemi esistenziali a qualche male in arnese lettore?
… o era quel lettore in particolare che con l’autore aveva in comune solo la parte “*tore” della propria qualifica?
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Strano ma vero… sia l’ospitante che l’ospitato altro non sono che degli “ospiti”: “ospite” è l’ospitante (il padrone di casa) ed “ospite” è l’ospitato (l’invitato, l’accolto dentro casa o dentro la propria proprietà)… e non potrebbe essere diversamente.
L’ospitato (ospite), ovvero colui che viene accolto, nel momento in cui viene accolto (al pari) diventa un pari, diventa… un padrone di casa, un padrone di proprietà. E per essere effettivamente un pari è giusto che anche l’ospitante (il padrone di casa) diventi un pari (all’ospitato) e quindi un… “ospite”… un “ospite” non invitato ma sempre e comunque gradito.
Lo strano caso dell’ospite (gradito)… non invitato.
Forse è proprio per questo che quando invitiamo di cuore qualcuno in casa nostra, la prima cosa che diciamo al nostro “ospite” è… “Fai come se fossi a casa tua!” … sperando, magari nel nostro subconscio, che non ci prenda poi tanto in parola e dimenticando che, dopotutto, val pur sempre bene quel detto dei nostri anziani secondo cui… “l’ospite” (in quanto “ospitato” e non in quanto “ospitante”) “è come il pesce… dopo tre giorni… puzza!”.
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Dopo questo excursus.. un po’ di storia non guasta.
Il termine “ospite” sembra derivi dal latino “hospitem” che a sua volta si rifà all’accusativo “hòspes” composto da “hos = host” (da “hostis” equivalente a “straniero, forestiero, pellegrino”) con l’aggiunta di “pes = pets” (equivalente a “padrone, signore”… protettore).
Tale nota è stata elaborata dalla ricerca del termine “ospite” nel sito www.etimo.it.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

domenica 24 luglio 2011

San Fili: quando le scritte murarie raccontano la storia d'una comunità... venti anni dopo (3).

Lasciatomi alle spalle l’imbocco, lungo corso XX Settembre a San Fili, per via Colombrello (punto focale da cui una volta ci si incamminava verso i prolifici “Cuozzi”) e fatta qualche cinquantina di metri in più… mi accorgo con piacere che… il primo amore, quello dei fumetti e degli eroi di cartone, non si scorda mai.
Proprio così: l’amante de “i puffi” ritorna con la sua passione verso certi personaggi della fantasia con il nome di un altro eroe dei fumetti e dei cartoons. Su una facciata dell’abitazione che fu dell’indimenticabile prof. Raffaele Perri (larghetto adiacente piazza Rinacchio) compare infatti, in azzurro e ciclopica, la scritta “Snoopy”, ovvero il nome del bracchetto di Charlie Brown.
Arriviamo, salendo salendo, in piazza Madonnina (una delle poche piazze che, per fortuna, ancora i nostri Amministratori non si sono decisi ad intitolare a nessuno dei nostri completamente sconosciuti - per loro e per i posteri - paesani passati a miglior vita… un danno in meno alla storia della nostra Comunità).
Qui, a farla da padrone, continuano ad essere le scritte sulle panchine. Sullo schienale di una panchina si legge: “a vita è nu biscottu - se piove si scioglie - ps: seguite il mio consiglio”. Inutile dire che siamo decisamente in tempo di crisi economica, oltre che linguistica, e a darci conferma di ciò che stiamo passando oltre al ministro dell’economia GiulioTremonti sembra voglia ricordarcelo anche tale scritta. Una volta, se non ricordo male, infatti la vita non era “nu biscottu” ma “na brioscia”.
Ciò che non si capisce, comunque, in tale scritta è… quale sarebbe il consiglio che dovremmo seguire? … speriamo che l’autore del messaggio leggendo quest’articolo (sperando che a scuola oltre che a scrivere - si fa per dire - gli abbiano insegnato i primi rudimenti della lettura) ci faccia la grazia d’illuminarci in merito.
S’una panchina a fianco si legge: “spugna” e “douglas”… no comment!
Salgo qualche altro centinaio di metri lungo corso XX Settembre e mi fermo davanti all’entrata della storica forgia di “mastru Francu Presta”… quanti ricordi anche in tale luogo. Quella di “mastru Francu Presta” credo sia stata l’ultima forgia a chiudere i battenti a San Fili. Una volta, potevo avere un 10 o 12 anni, mi si era spezzata in due la bici… chiesi a “mastru Francu Presta” se poteva… rimettermela in piedi. Mi disse: “Ritorna domani… anzi, no! … aiutami a fare questo lavoretto e te l’aggiusto subito!”. La parte di lavoro che dovevo fare io consisteva nello scartavetrare un ferro arrugginito.
Feci quanto mi chiese e tempo di finire potei riprendere la strada a cavallo della mia magica due ruote.
Sulla parte superiore dell’entrata della forgia di “mastru Francu Presta” (al di sopra della porta stessa) campeggia ancora una strana scritta… un’equazione numerica che ancora oggi, dopo tantissimi anni, resta senza soluzione per noi profani che passiamo davanti tale punto e ci poniamo imperterriti le tre domande base che da sempre attanagliano l’esistenza degli esseri, si fa per dire, pensanti: “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, l’equazione propostaci dall’indimenticato “mastru Francu Presta” è… “8?8/9=” ... a te, amico lettore, il compito di trovare, se non ci hai ancora provato, una possibile soluzione.
Sono già stanco, ma qualche altro passo verso piazza san Giovanni sicuramente non farà che giovare alla mia salute. Al limite al limite eviterò di sedermi su qualche panchina rischiando di nascondere (con le mie spalle e col mio fondoschiena) qualche stupenda scritta al viandante.
E’ così che raggiungo l’ex piazza Caserma ed attuale piazza Mario Nigro… giurista di fama internazionale. Non tutte le strade e le vie di San Fili, per fortuna, sono state intitolate a degli emeriti sconosciuti.
Ed eccomi nei pressi del bar della famiglia Sammarco, dell’indimenticabile Gigetto Sammarco.
Una scritta, su un muro laterale all’entrata del bar, colpisce la mia vista: “SANTO MILITO 18”. E’ una scritta nera, chissà qual è il suo arcano messaggio.
Visto comunque che di fronte c’è un tabacchino in cui si gioca pure a lotto…  potrei anche pensare di giocarmi questo numero… appunto a lotto… magari accompagnato, al fine di provare almeno l’ebbrezza di un azzeccato ambo, dal numero 6 (l’ignoranza) o dal numero 87 (l’ignoranza esagerata). Non do’ comunque il significato del 18 nella “smorfia moderna e napoletana” in quanto di significati su questo numero ce ne sono più di un centinaio.
Proseguendo oltre, mi reimbatto in qualche scritta muraria rimasta intatta o quasi intatta da quando, venti anni addietro, scrissi e pubblicai il primo articolo sulle scritte murarie in cui ci si può imbattere a San Fili passeggiando lungo corso XX Settembre.
Siamo “mmianzu u puontu” (ex / o piazza Municipio). Ricordo, in tale zona, e ritrovo la scritta “Mattheus” (mitico calciatore tedesco che ha militato anche nell’italiana Inter), quella sempre più sbiadita “DUX” (di fianco all’entrata principale del palazzo della famiglia Gentile) e via dicendo: si va in pratica dagli anni Trenta agli anni Settanta del secolo scorso.
Poco oltre, su una porta ricordo di qualche antica bottega sempre collegata a palazzo della famiglia Gentile, compare la seguente scritta: “ciangiti e nue ridimu”, difficile, oggi, dire se si tratta di un limone, allegoricamente parlando, a sfondo politico o un limone a sfondo calcistico. L’unica cosa certa è che anche questa scritta, pur essendo alquanto datata, è scritta in un italiano decisamente pietoso… e non mi si venga a dire che è scritta in dialetto… sarebbe lo stesso scritta in modo decisamente pietoso.
Stranamente sono sparite (erano sul muro del palazzo dei baroni Miceli di Serradileo), cancellate dal tempo, le scritte murarie inneggianti al periodo dell’Amministrazione “Spiga” (1983 / 1993)… i fans della Spiga hanno utilizzato una pessima vernice per le loro storiche imbrattate murarie. E le scritte sono sparite così come sta per sparire il ricordo di quel più o meno disastroso decennale dal ricordo dei Sanfilesi.
Giunti a questo punto non mi resta che parlare, seppur brevemente, della simbologia utilizzata, nell’ultimo secolo, dai grafomani sanfilesi.
Ma questo sarà argomento d’un altro articolo.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

martedì 12 luglio 2011

San Fili 26 giugno 2011: breve (tragico) resoconto del II motoraduno "Moto Classic" della Palombara

Si è tenuto, domenica 26 giugno 2010, a San Fili ed in particolare nell’accogliente cornice di piazza San Giovanni seconda edizione del motoraduno “Moto Classic” della Palombara.
La manifestazione, organizzata dal  moto club “Lone Wolf” di Rende, ha visto la collaborazione, oltre che dell’associazione culturale “Universitas Sancti Felicis”, anche dell’Amministrazione comunale di San Fili, della Polizia provinciale, dell’Arma dei Carabinieri (di cui il nostro paese da sempre ospita una stazione) e delle guardie ecozoofile dell’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente).
Quest’anno, purtroppo, a differenza dell’edizione 2010, i pezzi (moto d’epoca o quantomeno immatricolate prima del 1990) in mostra erano decisamente pochi e non eccessivamente accattivanti.
Il problema comunque non è stato dovuto né all’organizzazione, decisamente impeccabile come sempre, né tantomeno alla condizioni climatiche (quel giorno era una stupenda giornata di sole).
Purtroppo sembra che contemporaneamente, sempre in Calabria, erano stati organizzati altri due moto raduni in località a più ampio raggio di richiamo turistico.
Quest’ultimo punto dovrebbe far ulteriormente riflettere i Sanfilesi tutti, in particolare gli Amministratori comunali (presenti e futuri… i passati lasciamoli al passato) e le Associazioni presenti ed operanti sul territorio, imponendo loro di rispondere una volta per tutte alle domande: “...cosa vogliamo farne del nostro futuro? … cosa vogliamo fare da grandi?”
Anche se ormai è troppo tardi… fermiamoci un attimo e proviamo a ragionare.
I centauri che nella stupenda mattinata di domenica 26 giugno 2011 si sono ritrovati in piazza san Giovanni a San Fili, svolta la parte amministrativa attinente all’iniziativa (iscrizione ecc.) e consumata una colazione, sicuramente abbondante e di qualità, nei bar presenti nella piazza medesima (“bar Emoli” e “bar degli amici”) intorno alle 1o e 30 hanno abbandonato il punto di ritrovo per dirigersi, tramite la vecchia provinciale 107, verso la Crocetta per proseguire fino alla scesa della Palombara (‘a palummara).
Finita la perlustrazione dello stupendo paesaggio che offre alla vista del viandante la catena montagnosa tirrenica, i centauri, almeno quelli che hanno inteso lasciarsi alle spalle il succitato paesaggio, sono ritornati a San Fili dove, al ristorante “La locomotiva” li attendevano alcuni tra gli stupendi piatti che offre la gastronomia sanfilese.
Detto questo… non resta che rimandare il tutto alla III edizione del motoraduno “Moto Classic” della Palombara che speriamo si terrà sempre a San Fili e sempre nella stupenda cornice di piazza san Giovanni nel 2012.
Per l’edizione del 2012, visto quanto successo quest’anno (la scarsa affluenza sia di pubblico che di partecipanti… alcune cose è giusto dirle, non è più ammissibile camminare con le fette di prosciutto davanti agli occhi specie in Calabria e specie in questi ultimi anni) non possiamo non sperare sia in una migliore pubblicità dell’evento, che in un progetto magari più ricco di contenuti ed in una maggiore partecipazione degli operatori economici (bar, ristoratori ecc.) e delle Associazioni presenti a San Fili.
Eventi come questo possono essere un ottimo trampolino di rilancio del nostro territorio, del nostro paese e della nostra Comunità. Proprio per questo vanno “sfruttati” e non solo criticati se gli stessi si risolvono in proverbiali flop.
I flop, infatti, in tali casi non li fanno gli organizzatori o solo gli organizzatori.
I flop li fa (e fanno) il nostro futuro. 
Quando una persona nuova giunge a San Fili non deve chiedersi: “… ma dove sono capitato?”
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

mercoledì 22 giugno 2011

San Fili: quando le scritte murarie raccontano la storia d'una comunità... venti anni dopo (2).


Corso XX Settembre a San Fili è sempre, per quanto riguarda le scritte murarie e similari, un libro aperto… decisamente free (n.d’a.: gratis).
Come tutte o quasi le cose free ovviamente lascia tanto a desiderare sia nella qualità dei materiali utilizzati per tale pubblicazione e sia nella qualità dei contenuti letterari.
Se durante il periodo fascista si scriveva solo sui muri e possibilmente sulle facciate delle abitazioni più importanti e soprattutto più in vista del paese… oggi si scrive su tutto ciò che da’ la possibilità ai grafomani murali sanfilesi… di scriverci sopra.
Alla faccia della decenza urbana si scrive (e non solo si scrive… per gli analfabeti si disegna pure… e non vi dico cosa si disegna) sulle panchine, sui tronchi degli alberi (alla faccia degli ambientalisti e di quanti continuano a denunciare, si fa per dire, il degrado in cui è caduto il nostro paesino), sui pali dei lampioni della luce pubblica, sull’asfalto stradale e chi più ne ha più ne metta.
Si scrive utilizzando bombolette di vernice, taglierini o semplici pennarelli indelebili. Si scrive in modalità monocromatica e, anche su questo fronte i grafomani (imbrattatori?) locali si sono evoluti, persino in modalità policromatica.
Le scritte odierne, lungo corso XX Settembre a San Fili, iniziano ancor prima che inizi corso XX Settembre. La prima in cui c’imbattiamo, infatti, è non solo passata l’antica località Airella ma persino il famoso forno elettrico dell’indimenticato Guido Perri. Sul marciapiede che porta dritto dritto “aru pont’u zu ‘Ndria” a dare il benvenuto a coloro che, venendo da Cosenza, troviamo, tra l’altro in azzurro, la scritta “Amici amici esauriti dalle notti felici di vizi”. Non vorrei che prima di scrivere ciò l’autore si sia fatto una canna. Il senso della frase, comunque, sembra lasci ben pochi dubbi in merito.
Cosa si scrive oggi sui muri degli edifici che si affacciano su corso XX Settembre a San Fili? … frasi, concetti o semplici parole senza senso, almeno secondo l’interpretazione di qualcuno come colui che firma quest’articolo, che un senso l’ha sempre cercato, o quantomeno ha provato a cercarlo, nella scrittura e nella grafica.
Un esempio? ... sulle panchine poste nella bambinopoli o nella villetta in prossimità della bambinopoli stessa leggiamo: “i puffi” (e questa scritta quasi quasi ci sta pure bene… siamo per lo meno in tema con la presenza dei bambini), “sa puttana”, “suca”, “ti amo”, “ti amo cucciola” e “tu fa schifo” (queste ultime cinque scritte mi sembrano un po’ fuori luogo).
Si leggono anche alcuni nomi sia di maschi che di femmine (che per un discorso di privacy non vorrei riportare su questo articolo) o delle semplici formule algebriche (sicuramente le iniziali di qualche innamorato altrettanto sicuramente non condiviso dall’altra parte) del tipo “A+K”.
Una più impegnativa e completa formula geometrica la ritroviamo su un muro lungo un vicoletto che collega via Rinacchio con corso XX Settembre (nei pressi del vecchio sito del locale rifornimento di benzina): “E**A+K***A=UNITI PER SEMPRE”.
Di fronte alla bambinopoli, sull’altro lato della strada, c’è lo storico “abbiveratoio” con a fianco  una panchina. Ovviamente anche questa panchina non poteva sfuggire ai nostri “autori”. Sulla stessa leggiamo, vero urlo nel silenzio, un terribile grido d’aiuto: “M****a ti prego - ritorniamo amici”… in effetti una rottura come questa non ce l’aspettavamo neanche noi. Speriamo che M****a abbia messo una pietra sopra sul passato tra lei ed il giovane innamorato (?) e che quest’ultimo non sia stato succube di qualche brutto e stupido pensiero autolesionista.
Dall’altro lato dell’abbiveratoio, contrapposto cioè alla citata panchina, una scritta, un po’ datata, si legge direttamente sul muro in pietra: “C***y ti voglio bene”. Che tenero e diretto poeta (o… che tenera e diretta poetessa?).
Qualche centinaio di metri più avanti, allo svincolo che mi porta in località Colombrello, una dubbia scritta colpisce il mio innocente sguardo: “fuck you”. Come rimpiango di non aver studiato in modo accettabile l’inglese ai tempi della scuola… chissà cosa significa tale scritta e chissà, se significa ciò che ipotizzo, a chi era rivolta.
Oggi, quasi sicuramente, l’autore se s’imbattesse in questo mio scritto… la rivolgerebbe di cuore a me.
L’amante de “i puffi” ritorna con la sua passione verso certi personaggi della fantasia con il nome di un altro eroe dei fumetti e dei cartoons. Su una facciata dell’abitazione che fu dell’indimenticabile prof. Raffaele Perri (larghetto adiacente piazza Rinacchio) compare infatti, in azzurro e ciclopica, la scritta “Snoopy”.
Arriviamo, salendo salendo, in piazza Madonnina (una delle poche piazze che, per fortuna, ancora i nostri Amministratori non si sono decisi ad intitolare a nessuno dei nostri completamente sconosciuti - per loro e per i posteri - paesani passati a miglior vita… un danno in meno alla storia della nostra Comunità).
Qui, a farla da padroni, continuano ad essere le scritte sulle panchine. Sullo schienale di una panchina si legge: “a vita è nu biscottu - se piove si scioglie - ps: seguite il mio consiglio”. Inutile dire che siamo decisamente in tempo di crisi economica, oltre che linguistica, e a darci conferma di ciò che stiamo passando oltre al ministro dell’economia GiulioTremonti sembra voglia ricordarcelo anche tale scritta. Una volta, se non ricordo male, infatti la vita non era “nu biscottu” ma “na brioscia”.
Ciò che non si capisce, comunque, in tale scritta è… quale sarebbe il consiglio che dovremmo seguire. Speriamo che l’autore del messaggio leggendo quest’articolo ci faccia la grazia d’illuminarci in merito.
S’una panchina a fianco si legge: “spugna” e “douglas”… no comment!
(continua).
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… un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

lunedì 6 giugno 2011

San Fili: quando le scritte murarie raccontano la storia d'una comunità... venti anni dopo (1).

In questi giorni, dopo venti anni dal momento in cui ho pubblicato l’articolo “San Fili: quando le scritte sui muri raccontano la storia d’una comunità” (n.d’a..: vedasi il Notiziario Sanfilese del mese di Maggio 2011) ho voluto ripercorrere corso XX Settembre con l’intento, tutt’altro che celato, di vedere cos’era cambiato, in questo lungo lasso di tempo, appunto nelle scritte sui muri e non solo… lungo il corso principale del nostro amato odiato paesino.
Mentre venti anni addietro non avevo un canovaccio da rispettare per il succitato articolo ma solo un’idea che mi frullava da più tempo maledettamente in testa, questa volta sapevo cosa volevo e, soprattutto, dove volevo andare a parare.
Le domande, cui avrei dovuto rispondere con questo nuovo articolo (vero e proprio sequel di quello pubblicato nel 1990) erano diverse: le scritte dell’epoca, erano sopravvissute all’incuria del tempo ed all’inciviltà (parlando di rispetto della storia) degli abitanti di San Fili? … sono comparse altre scritte sui muri lungo corso XX Settembre? … le nuove scritte, che di fatto dovrebbero rispecchiare l’attuale società sanfilese, hanno un contenuto ben specifico con specifiche finalità? … esempio: politico, culturale, puramente trasgressivo ecc.? … in poche parole: come si è evoluta la società sanfilese, dal punto di vista delle scritte murarie, in questi ultimi venti anni?
Diciamo innanzitutto che le nuove generazioni non scrivono più solo sui muri delle abitazioni poste lungo corso XX Settembre a San Fili. Oggi si scrive anche sull’asfalto stradale, sui marciapiedi, sulle panchine, sulle fontane pubbliche, sui tronchi degli alberi e chi più ne ha più ne metta.
Strano a dirsi… si salvano i monumenti. Nessuna scritta infatti compare, speriamo ancora per tantissimo tempo, sul piedistallo del monumento ai caduti in piazza san Giovanni o sul piedistallo del monumento a san Francesco di Paola in piazza Francesco Cesario (di fronte alla nuova caserma dei Carabinieri del paese).
Per quanto riguarda le storiche scritte, quelle già incontrate venti anni orsono (ovvero nel primo articolo relativo alle scritte murarie) qualcuna si è salvata (sia dall’incuria del tempo che dal vandalismo  dei restauratori di case) come ad esempio quella, legata al ventennio fascista (1923 / 1943) in piazza san Giovanni: “Non si può esaltare il sacrificio di ieri se non si è pronti a quello di domani”.
Di tale periodo, sempre nei pressi di piazza san Giovanni, qualcuna  tra le storiche scritte murarie del ventennio fascista ha perso qualche importantissima lettera (come la scritta “Sostare è retrocedere” diventata “Sostare retrocedere” ovvero tramutata da una affermazione filosofica in una semplice indicazione stradale… tra l’altro errata e quindi incomprensibile) se non ha perso parte della frase stessa (come il caso della scritta nei pressi della macelleria dell’amico Pietro Carpanzano che della  storica affermazione “Chi si ferma è perduto” oggi si legge solo “Perduto”… senza possibilità d’appello… come il nostro paesino sempre più senza futuro).
Sono diventate illeggibili le scritte DUX su alcuni edifici gentilizi, di fatto e quasi di nome, così come sono diventati illeggibili altre scritte, magari decisamente meno artistiche, quali “Abbasso il re” o “chi non lavora non mangia”. Forse perché il re non ci fa più paura  e forse perché oggi… anche chi, a San Fili ed in gran parte del Vecchio Continente, lavora (ad avercelo un lavoro) rischia ormai di non mangiare più.
Ed è sparita, grazie comunque ad una apparentemente stupenda ristrutturazione, la scritta in inglese che si leggeva all’inizio della scesa verso via cozzo di Iorio (ingresso dalla parte del semaforo sito davanti alla casa dei Cesario a san Giovanni). Quindi…  addio alla scritta “You'll never walk alone” firmato “Eagles Lazio”. E addio anche alle scritte poliglotte dei grafomani murali di corso XX Settembre a San Fili.
I grafomani murali che ci tengono aggiornati, in questi ultimi anni, tramite i loro gazebao lungo corso XX Settembre a San Fili si può dire che scrivono… così come scrivono tramite sms (ossia in modo criptato e per soli addetti ai lavori) o come scrivono sul social network Facebook (… italiano corretto? ... meglio non parlarne… visto che ne parlano decisamente poco e sempre meno persino nelle aule scolastiche dove ormai tutto si fa tranne che insegnare a scrivere, a leggere e a fare dei conti… parlano i fatti… e persino le scritte murarie!).
Niente scritte politiche né tantomeno scritte sensate, se si escludono, per quanto riguarda il secondo punto, le scritte hard (più che hard… direi semplicemente stupide e volgari) e le scritte dirette alla propria amata (che, speriamo, capisca finalmente il messaggio e convinca il proprio spasimante a sostituire le sue scritte con un bellissimo mazzo di rose rosse… materiale tra l’altro biodegradabile e che quindi rispetta non solo la vista e l’olfatto ma anche e soprattutto l’ambiente).
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Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!