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mercoledì 16 settembre 2026

SONO NEL TEMPIO DEL BUDDHA DI GIUDA by Pietro Perri.

Ultimi giorni del mese di agosto del 2019.

Finalmente in Cina, finalmente a Shanghai.

Un altro dei mille sogni che mi portavo dietro da quando, fanciullo, frequentavo il secondo ciclo delle elementari, si stava avverando.

Le immagini che rubavo mentalmente dal libro di lettura e dal sussidiario, una dopo l'altra, quasi come fotogrammi di una pellicola cinematografica, prendevano forma tridimensionale davanti ai miei occhi.

Potevo toccare con mano e percepire la consistenza materiale dei miei antichi sogni.

Shanghai, 24 agosto 2019. Sono nel Tempio del Buddha di Giada (Yufo Si), tappa del nostro tour in Cina. Tra incenso, candele e il brusio sommesso dei pellegrini, siamo entrati al Tempio.

Davanti a me, dietro una vetrina, lui: il Buddha sdraiato. Bianco, con la veste segnata da fili d'oro, la corona tempestata di pietre, gli occhi socchiusi in una pace assoluta. Non è il piccolo Buddha originale in giada, ma il grande Buddha in marmo bianco donato da Singapore che oggi accoglie i visitatori nell'atto più simbolico: l'ingresso nel Nirvana.

Sono entrato nel Tempio col dovuto rispetto che meritano tutti i luoghi sacri — e questo lo era — non da semplice turista ma anche e soprattutto da fedele e credente.

L'ho fotografato così, inclinato, quasi come se stesse sognando. Fuori c'erano 35 gradi e il traffico di Shanghai, dentro c'era silenzio. Accanto a me, altre persone dedicavano un minuto di raccoglimento e preghiera all'Illuminato.

Di Pietro Perri.

lunedì 7 settembre 2026

L'UOMO MOSÈ E LA RELIGIONE MONOTEISTA - di Sigmund Freud

Se dovessi pensare a un saggio contro la religione ebraica e contro i suoi derivati - cristianesimo, islam e tutto il resto - e, più in generale, contro le religioni monoteiste in quanto nevrosi, non potrei non pensare a questo.

Il tutto restando più che sorpreso dal nome in copertina: Sigmund Freud. Uno degli ebrei più intelligenti, colti e spietati che siano mai esistiti. Ebreo per cultura e per destino, ateo fino al midollo per convinzione.

Freud lo scrive alla fine. Ha 83 anni, un cancro alla mascella che lo tortura, è appena scappato da Vienna perché i nazisti gli bruciano i libri in piazza in quanto ebreo. È a Londra, nel 1939, pochi mesi prima di morire. E cosa fa? Invece di difendere Mosè, lo psicanalizza. E lo smonta.

La sua tesi è folle e geniale, storicamente quasi tutta smentita dagli storici, psicanaliticamente perfetta:

Primo: Mosè non era ebreo. Era egiziano. Un nobile, forse un sacerdote, della corte del faraone eretico Akhenaton, l'unico faraone che aveva provato a imporre un Dio unico, Aton, il disco solare. Quando Akhenaton muore e l'Egitto torna ai suoi mille dei, Mosè scappa portandosi dietro quell'idea astratta, gelida, intellettualissima del Dio unico.

Secondo: quell'idea era troppo dura per un popolo di schiavi appena liberati. Un Dio che non si vede, che non si tocca, che è solo Legge e divieto. Così, a un certo punto, succede l'impensabile. Il popolo si rivolta e uccide Mosè. Lo ammazza. Freud lo dice chiaro: come i figli dell'orda primitiva di Totem e Tabù uccidono il Padre.

Terzo: l'omicidio viene rimosso. Per senso di colpa, Mosè viene santificato, divinizzato, reso ancora più grande di prima. E il suo Dio unico, rimosso per secoli, ritorna dopo, con i profeti, come ritorna sempre un trauma rimosso. Per Freud le religioni nascono così.

In mezzo, c'è il passaggio più grande che tu hai intuito bene: l'archiviazione della Grande Madre a favore del Grande Padre. Si passa dalle dee fertili, visibili, carnali, della terra, a un Padre invisibile, astratto, che sta nei cieli e che legifera. Ed è lì, sotto l'albero della conoscenza del bene e del male, che avviene il colpo di stato. Colpevole, ovviamente, il serpente tentatore.

E chissà, visto che parliamo del nostro amico Freud, forse il frutto non era una mela. E nemmeno una banana. Erano due invitanti ciliegine. Ma questa è una mia cattiveria freudiana.

Un consiglio allora?

Se siete donne credenti, non leggetelo. Vi dirà che il vostro Dio vi ha tolto la Madre per darvi un Padre padrone.

Se siete uomini credenti, non leggetelo lo stesso. Vi dirà che la vostra fede nasce da un omicidio e da un senso di colpa che non vi siete mai confessati.

Ovviamente scherzo. Leggete, leggete, leggete.

Leggete Freud anche se vi farà arrabbiare. Leggete la Bibbia anche se non ci credete. Leggete Topolino se non avete altro a portata di mano.

E ogni tanto dilettatevi a scrivere qualche pensiero senza senso. Solo così potrete fare un po' di concorrenza all'ignoranza umana.

Pietro Perri.