A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@alice.it

domenica 26 luglio 2015

SAN FILI STORIA E NON SOLO: Laurentia autumnalis sanfilensis.


Foto a sinistra: La Hydriomena Sanfilensis ovvero la “falena di San Fili”.

Foto ripresa dal web.

Laurentia autumnalis sanfilensis ovvero la falena di San Fili. Il nostro “purceddruzz’e sant’Antonu”? ... anche!

A vederla è tozza e brutta ma ha i colori del nostro territorio (il verde ulivo, il color sabbia, il marrò... ed anche qualche sensazione di rosso) e questo ce la rende a prima vista simpatica... quasi una parte di noi... un nostro piacevole coinquilino del bel territorio in cui siamo immeritatamente ospiti.

Ha la testa grossa, un corpo tozzo ed una innata voglia di far niente. Non si preoccupa, così come la maggior parte dei lepidotteri, neanche di volare via se la si tocca: sa che è per volere degli dei degli antichi... è sacra e quindi intoccabile.

Non fa differenze tra la folta vegetazione dei nostri boschi né l’interno delle nostre case. Anzi: è certa che all’interno delle nostre case è la benvenuta. Dopotutto è portatrice di buone notizie e come tale nessuno può permettersi di farle male o di scacciarla.

A volte la si può trovare anche stranamente posata sopra i propri abiti: ci ha scelto.

A sinistra: Il territorio in cui trova il suo habitat naturale la Hydriomena Sanfilensis.

Foto by ripresa dal web.

I nostri avi avevano tanta venerazione per questo stupendo volatile. Dopotutto le falene, così come le farfalle, hanno un particolare legame col regno dell’Aldilà. Dopotutto... sono le anime dei morti che non hanno ancora lasciato del tutto il nostro mondo, o che sono ritornate brevemente (magari l’arco di una sola notte) nello stesso per rassicurare i propri familiari o chi li ha amati su qualche brutta preoccupazione: credeteci, continuano ad amarci e sono sempre accanto a noi.

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Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

A cento anni dalla scoperta della Hydriomena Sanfilensis.

Nei giorni 23 e 27 Maggio scorso, presso il Teatro Comunale di San Fili, si è svolta la premiazione del concorso “100 anni dalla scoperta della falena di San Fili”.
Il concorso era riservato agli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili e prevedeva due sezioni: una prima sezione destinata agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado ed una seconda sezione destinata agli studenti della Scuola Primaria.
La Hydriomena Sanfilensis 
ovvero la “falena di San Fili”.
Il concorso è stato bandito dall’Amministrazione comunale di San Fili con l’intento di promulgare la conoscenza della Hydriomena Sanfilensis (farfalla notturna o falena che dir si voglia) in quanto rara specie di lepidottero che di fatti rappresenta una ricchezza per la biodiversità del territorio in cui viviamo.
La Hydriomena Sanfilensis (nome scientifico della “falena di San Fili”) all’atto della sua scoperta -avvenuta il 6 giugno 1913 ad opera dell’entomologo austriaco Hermann Stauder (1877-1937). Lo scopritore nel 1915 classificherà la Hydriomena Sanfilensis come sottospecie di lepidottero ma nel 2012, dopo attenti studi, è stata sollevata a rango di specie a se stante.
Hermann Stauder non conoscitore della zona in effetti segnala la presenza della Hydriomena Sanfilensis nella zona del colle Martinello in località di San Lucido ma non essendo un esperto del nostro hinterland posiziona lo stesso in territorio di San Fili e quindi dal nostro territorio fa derivare il nome della sua stupenda scoperta.
Oltretutto Hermann Stauder - ufficiale delle ferrovie austriache ma osservatore seppur dilettante di farfalle e lepidotteri in generale - aveva fatto di San Fili, in quel particolare periodo della sua vita in giro per i Paesi del Mediterraneo, la sua base operativa da cui, ferri del mestiere in mano, girovagava tra le stupende colline e montagne che circondano amorevolmente il nostro paesino.
Inutile dire che tale lepidottero seppur privo di un cosi “amorevole altisonante nome” era ben conosciuto dai nostri avi. Lo stesso, infatti, è una delle tante “naturali versioni” de “u purceddruzz’e sant’Antonu”, ovvero la falena che non raramente venendo a visitare le nostre abitazioni... è portatrice di buone nuove per quanti abitano le stesse.
E così sono passati 100 anni dalla scoperta ufficiale della Hydriomena Sanfilensis e sicuramente bene ha fatto l’Amministrazione comunale di San Fili, all’epoca guidata dal sindaco dottor Ottorino Zuccarelli, ad indire un concorso a premi favorendo di fatti lo studio e la conoscenza del nostro territorio da parte degli studenti, e non solo, dell’Istituto Comprensivo del nostro Comune.
Ciò che oggi conosciamo come “falena di San Fili” o Hydriomena Sanfilensis in effetti è una specie di falena che ha trovato (... o realizzato?) il suo habitat naturale in buona parte dell’Italia Meridionale ed in particolare nell’appenino calabro-lucano.
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili, per ritornare al concorso, sono stati invitati a produrre degli elaborati (componimento narrativo, poesia o opera pittorica) aventi come tema la “falena di San Fili”. I due migliori elaborati, selezionati fra decine, sono stati premiati appunto nei giorni 23 e 27 Maggio scorso all’interno del Teatro comunale di San Fili.
Da sinistra: la prof.ssa Laura David. 
la prof.ssa Anna Maria Frascini 
e la dott.ssa Loredana Nigri.
I membri della giuria che è stata costretta comunque ad indicare dei vincitori per i premi messi a bando, compito decisamente non facile considerato la qualità dei succitati elaborati, erano la prof.ssa Assunta Bonanno (docente UNICAL), la prof.ssa Anna Maria Frascini (Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili), la dott.ssa Loredana Nigri (assistente sociale di formazione sistematico relazionale presso l’ASP di Cosenza e scrittrice) ed il dottor Stefano Scalercio (ricercatore CRA di Rende). Per quanto riguarda il Comune di San Fili era delegata al coordinamento la professoressa Laura David (assessore comunale).
Per la sezione Scuola Secondaria di Primo Grado sono stati premiati con un ex aequo  l’alunna Martina Mallia  della classe 1^A e l’alunna Antea Montoro  della classe 1^B. Anche per la sezione Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo sono stati premiati con un ex aequo  la classe 4^A e  la classe 5^A. Mentre una particolare menzione è andata alla classe 3^A per l’originalità dell’elaborato.
A conclusione della cerimonia di premiazione un doveroso ringraziamento a nome anche e soprattutto da parte della Comunità Sanfilese è stato espresso nei confronti di tutti gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili per l’entusiasmo trasmesso ai ragazzi nel partecipare a tale concorso e sempre pronti ad accogliere ogni evento promosso dall’Amministrazione comunale.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 12 luglio 2015

La squadra dell’oratorio “San Domenico Savio” di San Fili promossa a pieni voti.

Articolo di Franco Barbieri pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di Luglio 2015.

Nella foto sotto a sinistra la formazione edizione 2015 della squadra di calcio a 5 dell’Oratorio “San Domenico Savio” di San Fili. Da sinistra alzati: Francesco Lambre’, Pierluca Caruso, Andrea Terranova, Paolo Conte, Simone Pasqua, Michele Buffone e Cristian Benvenuto (c.t.). Inginocchiati:  Alessandro Perri, Giuseppe Ciranni, Aldo Passarelli e Fabio Borchetta.
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Il Comitato zonale ANPSI, acronimo di “Associazione Nazionale San Paolo Italia”, nell’ambito di una stupenda iniziativa indetta a livello nazionale e denominata “L’Oratorio in Festa”, ha previsto per il 14 giugno 2015 un momento di aggregazione, nel segno dello sport, dei diversi oratori (incluso pertanto quello di San Fili) affiliati all’ANPSI.
Tale giornata ha preso il titolo di “Gioca con il Sorriso 2015” ed ha previsto una serie di attività disciplinari quali il calcio a 5 (diverse categorie compresa quella degli “over 35”), il tennis doppio misto e la pallavolo.
A tale appuntamento non è mancato con una propria significativa rappresentanza, visti i risultati, una squadra organizzata dall’Oratorio “San Domenico Savio” di San Fili.
A causa della carenza di ragazzi e giovani tesserati, l’oratorio “S. Domenico Savio”, costituito nel 2010, non aveva mai partecipato finora ad alcuna fase eliminatoria di tali incontri annuali organizzati dall’ANPSI. E tutto ciò nonostante il costante impegno profuso dal Presidente dell’oratorio, sac. don Roberto Bonanno, e dai membri componenti il Consiglio Direttivo.
La partecipazione di quest’anno, deliberata dal Consiglio Direttivo, è stata curata in modo particolare da Salvatore Montoro (responsabile delle attività sportive dell’Oratorio), coadiuvato da Bruno Noto, da Massimiliano Lo Feudo e da Ivan Iantorno.
La squadra è stata allenata dal mister Cristian Benvenuto che ha saputo, in maniera saggia, fornire tutte quelle indicazioni tecniche e dare alcuni  schemi necessari al risultato poi egregiamente conseguito dai componenti della squadra.
Ed è così che la squadra di calcio a 5 dell’oratorio “San Domenico Savio” di San Fili accede alla fase regionale che si svolgerà a Crotone.
L’oratorio “San Domenico Savio” di San Fili, al suo debutto nell’attività sportiva istituzionale,  si è presenta in modo timido di fronte a consorelle più titolate e con esperienza di attività molto più longeva.
In campo, e quindi al battesimo del fuoco, però  i nostri eroi hanno tirato fuori grinta e classe e con i loro schemi di gioco sono riusciti ad imbrigliare gli avversari.
I risultati parlano chiaro, avendo totalizzato il massimo dei punti. La partita “Montalto-San Fili” si è conclusa infatti 4 a 5 in favore del San Fili ed ha visto come marcatori: al 3’ Terranova, al 5’ Borchetta e al 15’ del P.T. Borchetta. Nel  S.T. al 3’ Caruso e al 10’ Borchetta. Mentre la partita “Castrolibero-San Fili” si è conclusa con un bel 4 a 8 sempre in favore del San Fili. I marcatori in questo secondo magico appuntamento sono stati: al 3’ Terranova, al 7’ Caruso, al 9’ Caruso, al 13’ Borchetta e al 20 del P. T. Conte. Nel S.T. al 1’ Caruso, al 6’ Borchetta e al 23’ Passarelli.
Hanno, così, conquistato alla grande l’accesso alla fase regionale, alla quale pensano di potersi ripetere per poter continuare a sognare traguardi più ambiziosi.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 28 giugno 2015

Ok, l’ammetto: sono stato al gioco a premi “L’eredità” condotto da Fabrizio Frizzi. (5)

Fu, se non ricordo male, nella tarda mattinata di martedì 16 (... o era mercoledì 17?) dicembre 2014 che ricevetti la telefonata con cui mi si comunicava che avevo passato le selezioni per partecipare al gioco a gioco televisivo di RaiUno “L’eredità”.
Non solo… mi si invitava a presentarmi in studio giorno 23, ovvero poco meno di una settimana dopo, a Roma per la registrazione della puntata o delle eventuali puntate (qualora fossi risultato campione nella prima ed in qualcuna delle successive).
Dall’altro capo del filo questa volta non c’era una voce femminile, come quelle che mi avevano invitato ai provini dopo averne fatto opportuna richiesta, ma… maschile e decisamente professionale: prima di darmi la buona notizia, infatti, preparò il campo per non farmi prendere il classico colpo per l’emozione. Dopotutto… parlavo con Mamma RAI.
“Allora, Pietro…”, stupendo quel tono amichevole del mio interlocutore, “… sei contento? … o ti spiace perché ti stiamo per rovinare la settimana delle feste natalizie?”
Ero contento e poi… di Natale sulla mia strada, pensai, ce ne sarebbero stati tantissimi altri… ma di occasioni come questa, chissà!, forse passato il santo... passata anche la festa.
Dario, questo il suo nome, mi diede tutte le informazioni necessarie (a voce e con conferma tramite messaggio di posta elettronica) ed eccomi intento a preparare la valigia. O meglio: ecco mia moglie intenta a preparare la valigia.
Roma? … aspettaci.
Lunedì 22, nel primo pomeriggio, dovevamo trovarci - io e la accompagnatrice (alias mia moglie) - in un albergo nella zona della Nomentana (ovvero dove si trovavano gli studi televisivi della RAI in cui si registrava il programma “L’eredità")… ovviamente nella capitale.
Non fu proprio facile, in quei giorni, né trovare un mezzo per arrivare dalla nostra San Fili all’Urbe né, giunti all’Urbe, capire esattamente dove si trovasse l’albergo in cui ci era stata riservata la stanza… ma, per niente eroicamente, comunque alla fine (tra l’utilizzo di pullman interregionali, di metropolitana e pullman cittadini) ci riuscimmo. 
La sera? … una pizza, una breve passeggiata e poi dritti a nanna come, o quasi, le galline.
A tenermi un po’ di compagnia nella stanza dell’hotel - oltre a mia moglie - c’erano anche un paio di numeri della “Settimana Enigmistica”, giornale di cruciverba che mi ero portato dietro al fine di tenere un po’ sveglia la mia capacità mnemonica.
E venne la notte del 22 dicembre 2014… e fu la mattina del 23.
La mattina di martedì 23 dicembre 2014 io e mia moglie ci svegliammo prestissimo. La sveglia si ricordò di suonare tanti e tanti minuti dopo. Scendemmo al primo piano dell’hotel e facemmo colazione... a spese della RAI che per l’occasione ci aveva assicurato a sue spese una notte in hotel, una prima colazione e 50 euro di rimborso spese. Oltre alla possibilità di portare un po’ di soldini a casa, se avessimo vinto al gioco, e una piacevolissima visibilità a livello internazionale.
Alle 8 nella hall dell’hotel feci conoscenza degli altri concorrenti incluso la campionessa in carica. Ed alle 8 e 30 conobbi anche, in cane ed ossa - quindi non solo in voce - questa volta, del succitato Dario.
Dario era incaricato tra l’altro di prelevarci dall’hotel, bagagli al seguito, e portarci con la sua utilitaria agli studi televisivi della RAI... della Nomentana.
Per accedere agli studi dovemmo passare un punto di controllo che faceva concorrenza al servizio di guardiania del Pentagono a Washington: nulla era lasciato al caso... per ovvi motivi.
Davanti a noi anche la simpaticissima Anna Moroni. Da non credere: era proprio come la vediamo in TV nella trasmissione “La prova del cuoco”: piccola e dalla voce inconfondibile.
Oltrepassammo la porta d’ingresso ed eccoci all’interno di uno dei templi di Mamma RAI. Quelli, appunto siti nella Nomentana.
Ad aspettarci in uno stanzino (il limbo della trasmissione?) una bravissima e decisamente materna signora. Dopotutto eravamo tutti bambini al primo giorno di scuola: tutto potevamo aspettarci tranne che ciò che ci stava per accadere realmente.
Che ci crediate o no... eravamo in una delle anticamere della RAI.
(continua).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

mercoledì 17 giugno 2015

La notte - edizione 2015 - dei lunghi coltelli... sanfilese (2).

In effetti questa seconda parte del racconto della mia notte del 31 Maggio scorso (quella che dava sul primo Giugno) non doveva intitolarsi “La notte - edizione 2015 - dei lunghi coltelli... sanfilese (2)” bensì “Miche’... ma Pietro sono io!”. Ma siccome è il prosieguo della prima parte è giusto che il prosieguo racconto rispetti la regola anche nel titolo. Quindi... beccatevi “La notte - edizione 2015 - dei lunghi coltelli... sanfilese (2)”. E andatevi gentilmente a rileggere la prima parte (diversamente non riuscireste a comprendere - e quindi ad apprezzare -  pienamente questa seconda parte).
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La giornata del 31 Maggio 2015 per me e per tanti altri miei compaesani impegnati in questa ennesima campagna elettorale locale era stata terribilmente lunga... passando da un seggio all’altro dei tre seggi istituiti per l’occasione nel territorio comunale... e guardando con la coda degli occhi ciò che facevano sia i compagni d’avventura che i componenti e fans della lista avversaria: a chi avvicinavano e con chi si fermavano seminascostamente a confabulare.
In quei tremendi attimi, da candidato, avresti persino potuto giocarti l’elezione personale... e molti - questa volta fortunatamente non io - se la sono giocata.
Erano ormai le 2 ed un quarto circa del primo Giugno 2015... ossia del giorno dopo il 31 Maggio scorso... ed io mi ero fatto ormai una buona oretta e mezza di sonno... alla faccia di chi, soffrendo terribilmente, aveva deciso di stare davanti ai seggi a vivere lo spoglio delle schede minuto dopo minuto o in piazza san Giovanni lesinando telefonicamente dall’uno o dall’altro inviato della lista cui faceva il tifo.
... una regola: terribile regola (... tradizione?) ma pur sempre una regola tutta sanfilese e non solo sanfilese.
Fu in quel momento che sentii squillare il mio cellulare. Aprii gli occhi già prevedendo chi poteva essere (... e ci azzeccai pure) presi in mano il maledetto marchingegno e diedi un’occhiata al nominativo che appariva insistente sul display.
Era proprio lui, il mio caro amico Vittorio Agostino.
“Dimmi tutto, Vitto’!”, dissi ancora profondamente assonnato.
“Pietro...”, fece lui con un breve attimo di pausa e del tutto sconsolato, “una bella notizia ed una brutta: la lista ha vinto ma i Perri siete fuori tutti e due!”
Parliamo dei Perri, non dimenticate tale particolare... vi servirà nel prosieguo di questo racconto, in quanto di Perri nella nostra lista (quella di “INDIETRO NON SI TORNA”) ce n’eravamo due: lo scrivente (Pietro) ed il mio caro amico, lontano parente, Enzo (il figlio dell’indimenticato insegnante Raffaele).
“... vabbe’, Vitto’!”, dissi cercando di nascondere la delusione che comunque c’era... e di brutto pure. La regola era confermata: non c’è due senza tre ed io era la terza volta che mi presentavo in una competizione elettorale locale... e già due volte ero stato trombato.
 “... l’importante, Vitto’!, è che comunque abbia vinto la lista. Ci vediamo domani e poi parliamo!”
“... a domani, Pietro!”.
Si concluse in questo modo quella tragica telefonata.
Spensi il lumino e cercai di addormentarmi... col cavolo che ci sarei riuscito ormai! Qualche minuto dopo rieccomi riaccendere il lumino, riaprire il mio “kindle touch” e via con un’altra oretta di sana lettura a letto.
... mia moglie fece finta di niente.
E vennero così le ore 3 e mezza circa della notte del primo Giugno 2015... ovvero era passata all’incirca un’ora da quanto conclusi la seppur breve telefonata con il mio amico Vittorio Agostino.
“Drin-drin!”... riprese a squillare il maledetto (perché tale era in quel momento) cellulare che avevo sul comodino. Spensi e posai il mio lettore di libri elettronici e ripresi il cellulare in mano.
Sul display non compariva più il nome di Vittorio Agostino ma quello di un altro caro amico: Michele Ciancio.
“Pi’... ma cchi sta faciannu: àmu vintu. Pecchì nun si a Sangiuvanne ccu nui ca stamu ppe iniziare a sfilata!”
“Miche’”, dissi io, “àmu vintu ma io sugnu fore... facitila vui a sfilata... ca pue ni vidimu ccu tuttu u tiampu dumane!”
“... si fore? ... ma no, Pi’, tu si trasutu. Eni Pietro Perri chiru di Cuozzi ca eni rimastu fore, no tu!”
“... Miche’: Pietro Perri sugnu io. Chiru di Cuozzi eni Enzo Perri... quindi sono io semmai ad essere rimasto fuori!”
“... noni, Pi’! ... eni Pietro chiru di Cuozzi ch’eni rimastu fore, no ttuni!”
“... Miche’: PIETRO SUGNU IO E SE PIETRO ENI RIMASTU FORE... SUGNU RIMASTU FORE IO E NON ENZO!!!!!!!!!!!”
“... ok, Pi’, visto can un mi cridi... ti passu a na persuna ch’eni vicina a mie... ti passu a Laura!”
Si trattava di Laura David, l’unica donna presente nella nostra squadra (ovvero nella lista “INDIETRO NON SI TORNA”.
“... Pie’, sono Laura: che tu sei entrato. Che siamo entrati tutti e due! ... ti ripasso a Michele.”
“... strunzu, mo mi cridi?”, fece Michele riappropriandosi del suo cellulare, “... e sbrigati a venire a Sangiuvanne ca stamu ppe iniziare a sfilata!”
Gli credetti. Ci vestimmo, io e mia moglie, e subito, messa in moto la macchina, eccoci d’incanto in piazza san Giovanni a San Fili... a sfilata ormai finita.
Il “Bar degli amici” era aperto e non ci rifiutò un comunque meritato caffè.
In piazza... baci e abbracci con tutti.
Qualche attimo dopo venni a sapere che non solo ero stato eletto io (il Pietro Perri non dei Cozzi) ma anche Enzo Perri (ovvero il Pietro Perri dei Cozzi).
Della nostra lista restavano fuori gli amici d’avventura Carmine del Giudice, Giuseppe Capizzano e Biagio Luchetta.
Inutile dire che ai miei carissimi amici di cellulare di quella tragica/stupenda notte nei giorni successivi (ed ancora qualche volta) gli ricordo ciò che mi hanno fatto passare con le loro “superinformate telefonate” ovviamente premettendo al loro nome il qualificativo di “stu str***u di...”.
... che notte... quella notte! ... sono sicuro che anche grazie a Vittorio Agostino, Michele Ciancio e Laura David (qualcuno dice anche che ci fosse nel trio il fratello gemello di Michele... Davide Ciancio).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 15 giugno 2015

La notte - edizione 2015 - dei lunghi coltelli... sanfilese (1).

Erano ormai da poco passa le 23 di domenica 31 Maggio 2015... non solo in Italia e in gran parte del mondo ma anche a casa mia e quindi a San Fili.
Quel giorno si era votato, nel nostro Comune, l’elezione del Sindaco ed il nuovo Consiglio comunale del paese.
Due erano le liste in competizione: la lista numero 1 “INDIETRO NON SI TORNA” con candidato a sindaco l’architetto Antonio Argentino e la lista numero 2 “SAN FILI NEL CUORE” con candidato a Sindaco il dottor Giovanni Carbotti.
Nella squadra, ovvero negli aspiranti ad uno dei sette posti spettanti alla lista vincente... o ai tre della eventuale lista perdente, capitanata dall’architetto Antonio Argentino c’ero anch’io: uno tra i tanti veterani delle elezioni amministrative sanfilesi. Dopotutto ero stato già trombato due volte (nel 1996 e nel 2010) e c’è chi era strasicuro che questa sarebbe stata la terza.
Purtroppo per certi jettatori non sempre è vero il detto che “non c’è due senza tre”, come ebbi modo di dimostrare in tale occasione, anche se... è l’eccezione a confermare la regola e non la regola a confermare l’eccezione.
Personalmente, malgrado io sia un tifoso della Juventus, non ho mai seguito una partita di calcio dall’inizio alla fine... se escludiamo qualche partita (stupende quelle del Mondiale del 1982) della nostra tanto cara... amata/odiata nazionale. Tanto o soffri 90 minuti, secondo dopo secondo, o ti sintonizzi alla fine della partita stessa... il risultato non cambia. E la Juventus, si sa, nove volte su dieci vince la partita.
Dove voglio arrivare con questa strana digressione calcistica?
Semplice: io alle 23 e 15 invece di essere davanti ai seggi o a piazza san Giovanni come tutti i miei compagni d’avventura e tanti nostri sfegatati fans ad aspettare i risultati dello spoglio... ero già in pigiama e mi stavo mettendo a letto. Dopotutto, mi dicevo, o vince la squadra di Argentino, di cui facevo parte anch’io, o vince la squadra di Carbotti... qualcuno comunque mi sveglierà per portarmi a conoscenza del risultato: gli amici della lista “INDIETRO NON SI TORNA” per dirmi che abbiamo vinto o gli amici (avversari) della lista “SAN FILI NEL CUORE” per dirmi che davanti porta di casa mi attende una bella busta stracolma di limoni di Sorrento... con le ovvie considerazioni del caso.
Erano all’incirca le 00,30 di sabato 1 Giugno 2015 quando finalmente riuscii a prendere sonno dopo aver letto per circa un’oretta diverse pagine del mio ormai inseparabile “kindle touch”, il mio lettore di libri elettronici.
... e tutto sembrava andare secondo copione. Per il momento solo silenzio... il silenzio della notte - edizione 2015 - dei lunghi coltelli sanfilese.
(continua).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 1 giugno 2015

L’architetto dott. ANTONIO ARGENTINO nuovo sindaco di SAN FILI.

La do come notizia flash senza commenti di sorta o altri dati certi quali i nominativi degli eletti nel nuovo Consiglio comunale di San Fili: l’architetto dott. ANTONIO ARGENTINO è il nuovo sindaco di SAN FILI.
Una vittoria strabiliante (malgrado il seppur minimo scarto tra lista vincente e lista perdente)... visto il numeri di voti ottenuti dalla lista n. 1 ovvero la lista INDIETRONONSITORNA (candidato a sindaco appunto il dott. ANTONIO ARGENTINO) che sicuramente non aveva né uno studio medico alle spalle e né degli ultras come quelli della lista n. 2 ovvero la lista SAN FILI NEL CUORE (candidato a sindaco il dott. GIOVANNI CARBOTTI). Dati, questi ultimi due, che sicuramente hanno rischiato di fare la differenza.
Questi, alle ore 6 e 50 di lunedì primo Giugno 2015 i primi dati comunque certi.
Sindaco (già detto) ANTONIO ARGENTINO.
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Voti:
Aventi diritto 2610
Votanti 1964 (76,24%)
Lista n. 1 INDIETRONONSITORNA (vincente) 961 (50,18%)
Seggi spettanti 7
Lista n. 2 SAN FILI NEL CUORE (perdente) 954 (49,81%)
Seggi spettanti 3
Schede bianche 14 (0,71%)
Schede nulle 35 (1,78%)
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Entro oggi o al massimo domani cercherò di dare tutti i nominativi dei consiglieri entrati a far parte del nuovo Consiglio comunale di SAN FILI.
Ringrazio comunque quanti hanno garantito anche la mia entrata nel parlamentino sanfilese... ed anche tutti coloro che pur promettendomi il proprio incondizionato sostegno sono andati a sostenere o miei compagni d’avventura o miei meritevoli avversari.
E ricordate: a SAN FILI per cinque anni non si vota.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace. 

venerdì 29 maggio 2015

Tutti onesti... appassionatamente!

Quando si cerca di parlare degli ultimi cinquanta anni di amministrazione sanfilese... guai a toccare questo o quel personaggio che è stato alla guida del comune (come Sindaco, come assessore, come semplice consigliere di maggioranza o di minoranza o come impiegato "modello" - visto gli avvisi di garanzia o gli stessi arresti domiciliari subiti per questioni legate al suo ruolo di dipendente comunale - e via dicendo).
Tutti alla fine a San Fili sono innocenti: nessuno ha toccato una lira dalle casse del Comune di San Fili malgrado il patrimonio che qualcuno di (guarda caso tutti per lasciti ereditari) si sono ritrovati a fine del loro mandato sulle povere misere oneste spalle e sopratutto tutti sono stati amministratori che hanno creato questo stupendo (... ma siamo anche tutti ciechi?) futuro per la nostra stupenda Comunità.
E allora? ... come mai tre illeciti ammanchi comunali negli ultimi trent’anni a San Fili (dal 1996 in poi?) e due dissesti finanziari?
Come mai tanti nostri "onesti concittadini" sono stati raggiunti da avvisi di garanzia e qualcuno (di cui si continua a tacere il nome e che solo in pochi sembra ne sappiamo lo stesso... incluso il figlio moralista di FB?) degli stessi ha subito anche gli arresti domiciliari per il suo ruolo di impiegato comunale?
Ormai San Fili ha persino dimenticato l'elenco della famigerata lobby (capitanata dall'allora senatore Franco Covello) dei 42 (forse 32, ma poco cambia) cosentini di cui, agli inizi degli anni Novanta si trovò a far parte qualche nostro probo compaesano?
Lo so: alla fine tutto è finito in una bolla di sapone tranne gli ammanchi comunali che sono stati recuperati con l'aumento delle tasse comunali al massimo consentito... dalle tasche dei cittadini.
Per non parlare poi dei lavori pubblici realizzati negli anni d'oro dell'allegra gestione degli ultimi trenta anni del secolo scorso e dei primissimi di questo secolo: uno peggiore degli altri. L'importante era far venire soldi al paese. Soldi che di fatti al paese ne sarebbero rimasti ben pochi... così com'è stato.
E così ecco recinzioni del campo comunale che cadono per una semplice folata di vento ancor prima di essere innalzate o, come si è tristemente registrato in questi ultimi giorni, persino la palestra comunale innalzata con copertura con pannelli di amianto quando ormai l'amianto (di cui si era capita finalmente la pericolosità per la salute) era stato posto "fuorilegge".
Ovviamente in questo caso (quello dell'utilizzo dell'amianto) non siamo in presenza di amministratori poco accorti da di amministratori o imbecilli o criminali (spero nel secondo caso... preferisco pensare che mi abbia amministrato un criminale e non un imbecille in determinati periodi).
E vogliamo parlare di amore per il centro storico di amministratori del passato? ... basta guardare corso XX Settembre e la sua stupenda pavimentazione: cinque pavimentazioni diverse (una più penosa dell'altra) in poco meno di cinquecento metri. Credo sia l'unico caso in Italia in cui possiamo ammirare un tale capolavoro di progettualità e di amore per il proprio territorio amministrato... e spero che una tale porcata non sia la logica conseguenza di ben altre finalità.
Potrei dirne mille altre (e sicuramente in futuro le dirò) tipo chiedere a qualche Sindaco del passato prossimo sanfilese dove guardava quando gli spariva quasi un miliardo sotto gli occhi (1996/2000) e dove guardavano i suoi stretti fiduciari... destinatari di appositi avvisi di garanzia all'epoca della scoperta dei fatti. O dell'ammanco relativo alla Casa Famiglia della frazione Bucita ma - si sa - qualcuno all'epoca vicino a tale sindaco in modo anonimo affisse un volantino per il paese dal titolo "Il paese dei balocchi"... perché certe persone hanno considerato e continuano a considerare i Sanfilesi come i degni abitanti del "paese dei balocchi".
Potrei anche chiedere a qualche consigliere della maggioranza post 2000 se si fosse mai accorto/a di ciò che stava succedendo all'interno dell'Ufficio Tecnico comunale di San Fili (il bypass sugli oneri di urbanizzazione) ed a qualcuno/a di loro l'ho chiesto: uno mi disse che certe cose "erano il sistema" al che gli ho risposto per le rime che "... non era il sistema ma era il loro sistema!"; un altro/a mi ha detto  che "... quel soggetto - o quei soggetti? - ci avevano annebbiato il cervello!". Complimenti, ma allora su cosa dovremmo complimentarci con questi capolavori di amministratori periodo 2000/2005? ... forse per l'aumento vertiginoso delle spese legali del Comune di San Fili? ... o del goffo tentativo di assumersi tra di loro (fratelli, mariti ed altri parenti magari anche deceduti) fino alla decima generazione?
Credetemi: quando penso al passato amministrativo del nostro Comune e cerco una scappatoia per le generazioni future sanfilesi... non può che venirmi un senso di vomito in gola.
Personalmente ho sempre condannato (con scritti e similari... ovvero con le uniche armi che ho avuto a disposizione) determinate cose e forse è solo per questo che si è sempre cercato in mille modi di bloccare qualsiasi mio tentativo di accesso anche alle più innocenti poltrone amministrative del nostro Comune.
Me lo disse persino un ex amministratore/trice del nostro stupendo (a volte solo folcloristico) parlamentino cittadino: sei troppo onesto... non sarai mai uno di noi.
Dovrei vantarmi della mia onestà morale ed intellettuale? ... non lo so ma mi è decisamente difficile cambiare e siccome io non ho nessuna voglia di cambiare... spero che a cambiare questa volta sia tu, carissimo elettore.
*     *     *
Inutile dire che la garanzia a tutto ciò e a tanto altro sarà la mia presenza in consiglio comunale.
Quindi se voti a San Fili il 31 MAGGIO PROSSIMO ricorda:
Un segno di croce sul simbolo della lista n. 1 (INDIETRO NON SI TORNA).
Preferenza (nell’apposito spazio sotto il simbolo) a PERRI PIETRO.
... e nel caso di PERRI non basta scrivere solo il cognome ma far seguire lo stesso dal nome (PIETRO) o almeno dall’iniziale del nome (P).
... SAN FILI, nel futuro, TE NE SARA’ IMMENSAMENTE GRATO.
... è SAN FILI, non dimenticarlo, SEI ANCHE TU!
*     *     *
... un abbraccio a tutti by Pietro Perri.
... /pace!

sabato 23 maggio 2015

Il 24 Maggio 1915 anche San Fili entrò in guerra: la guerra del 1915/1918.

Riporto di seguito, anche se in inglese, l’elenco dei deceduti - e/o dispersi - sanfilesi (quelli che si sanno) nel corso della Prima Guerra Mondiale... affinché il ricordo non muoia con loro.
Sottolineo che non è un lavoro mio: i dati di seguito riportati sono presi dal sito da un documento pubblicato sul sito http://www.cimeetrincee.it.
In tale elenco potreste ritrovar anche cognomi (e nomi) a voi cari.
*     *     *
1.      ALIMENA, BIAGIO Son of Giuseppe Corporal 142nd Reggimento Fanteria Born on 23 Jan 1890 in San Fili, died on 23 Aug 1915 in Carso area because wounded while fighting
2.      ASTA, GIUSEPPE Son of Alessandro Soldier of 65th Reggimento Fanteria Born on 15 May 1896 in San Fili, died on 5 July 1918 in Storo from disease
3.      BLASI, SALVATORE Son of Francesco Soldier 55th Reggimento Fanteria Born on 6 Feb 1895 in San Fili, missed in action on 20 July 1915 on Monte Paiana while fighting
4.      CARDILE, RAFFAELE Son of Pietro Soldier 219th Reggimento Fanteria Born on 20 Oct 1896 in San Fili, missing in action on 2 July 1916 on Monte Pasubio while fighting
5.      CAVALIERE, BIAGIO Son of Ferdinando Soldier 38th Reggimento Fanteria Born on 3 Nov 1896 in San Fili, died on 2 July 1919 in the little camp hospital n. 71 from disease
6.      CAVALIERE, GIUSEPPE Son of Salvatore Corporal, 146th Reggimento Fanteria Born on 24 Aug 1898 in San Fili, died on 2 Feb 1918 in the 79th health section because wounded while fighting
7.      CRIBARI, CARMINE Son of Luigi Corporal 30th Reggimento Fanteria Born on 23 Dec 1896 in San Fili, died on 23 Dec 1916 in the little camp hospital n. 059 because wounded while fighting
8.      CRIBARO FRANCESCO son of Luigi  Soldier 55th Reggimento Fanteria born on 12 May 1893 in San Fili, missed in action on 8 June 1916 after sinking of the ship
9.      CURTI FRANCESCO VINCENZO son of Francesco  Caporale 19th Reggimento Fanteria, born on 4 Mar 1881 in San Fili, died on 19 Oct 1918 in San Fili from disease
10. DE FELIPPIS GAETANO son of Michele Soldier 125th Reggimento Fanteria, born on 26 Apr 1895 in San Fili, missing in action on 1 Nov 1915 in Zagora while fighting
11. DE FRANCO FRANCESCO FERRUCCIO son of Domenico  Soldier 156th Reggimento Fanteria, born on 1 Jan 1894 in San Fili, missing in action on 28 May 1916 while fighting
12. FALBO ANGELO son of Luigi Soldier 32nd Reggimento Fanteria, born on 23 Mar 1881 in San Fili, missed in action on 28 May 1916 while fighting;
13. FILIPPO DAVIDE son of Antonio Filippo Soldier 30th Reggimento Fanteria, born on 14 Mar 1899 in San Fili, died on 16 Aug 1916 in the little camp hospital n.76 because wounded while fighting
14. FRANCAVILLA GIUSEPPE son of Vincenzo Soldier 1st Reggimento Granantieri, born on 15 Feb 1887 in San Fili, died on 13 Oct 1916 becuase wounded while fighting
15. GAMBARO MICHELE son of Domenico Silver Medal Sottotenente 260th Reggimento Fanteria, born on 13 Oct 1895 in San Fili, died on 6 June 1917 because wounded while fighting
16. GAROFALO GIUSEPPE son of Francesco soldier 609th Compagnia Mitraglieri FIAT, born on 20 Sept 1895 in San Fili, died on 19 Aug 1917 on Carso area because wounded while fighting
17. GENTILE ANGELO Soldier 145th Reggimento Fanteria, born on 1 Jan 1898 in San Fili, died on 16 Sept 1917 on Carso area because wounded while fighting
18. GIRARDI GIUSEPPE son of Antonio Bronze Medal soldier 19th Reggimento Fanteria, born on 12 Feb 1888 in San Fili, died on 11 Oct 1916 in the 22nd Health Section because wounded while fighting
19. GRANATA FRANCESCO son of Michele Sergente 1198th Compagnia mitraglieri FIAT, born on17 Nov 1895 in San Fili, died on 16 July 1918 on Montagna Grande because wounded while fighting
20. GRANATA UBALDO son of Alessandro Caporale 86th Reggimento Fanteria, born on 12 Apr 1899 in San Fili, died on 4 May 1919 in San Fili for disease
21. GUCCIONE PIETRO son of Biagio soldier 13th Reggimento Bersaglieri, born on 30 Dec 1896 in San Fili, died on 5 Aug 1916 on Monte colibron because wounded while fighting
22. IAZZOLINO FRNCESCO son of Leonardo Soldier 276th Battaglione M.T., born on 20 Feb 1878 in San Fili, died on 17 Feb 1916 in Taranto for disease
23. MAZZUCCA GAETANO son of Giuseppe Soldier 77th Reggimento Fanteria, born on 12 Nov 1898 in San Fili, died on 28 July 1917 on Dosso Faiti area because wounded while fighting
24. MICELI FRANCESCO son of angelo Soldier 146th Reggimento Fanteria, born on 11 Jan 1888 in San Fili, died on 4 Sept 1917 because wounded while fighting
25. MUSTACATO RAFFAELE son of Domenico Soldier 217th Reggimento Fanteria, born on 12 May 1896 in San Fili, died on 29 May 1916 on I SOGLI DI CAMPIGLIA area because wounded while fighting
26. NIGRO ALESSANDRO son of Antonio Caporal Maggiore 84th Reggimento Fanteria, born on 2 May 1888 in San Fili, died on 5 Jan 1917 in Florence from disease
27. NOTO CARMINE son of Michele Soldier 2nd Reggimento Bersaglieri born on 20 Oct 1895 in San Fili, died on 23 Oct 1918 in the little camp hospital n. 92 from disease
28. ONOFRIO FRANCESCO son of Sante Soldier 219th Reggimento Fanteria, born on 1896 in San Fili, died on 13 June 1916 in the 2nd Mobile Surgery hospital because wounded while fighting
29. ONOFRIO SAVERIO son of Sante Soldier 79th Reggimento Fanteria, born on 6 Mar 1894 in San Fili, died on 10 Mar 1917 while prisoner of enemy for disease
30. PIGNATARO ALESSANDRO son of Antonio soldier 215th Reggimento Fanteria, born on 14 Dec 1883 in San Fili, died on 4 June 1917 on Dosso Faiti area because wounded while fighting
31. RENDE FILIBERTO son of Francesco Soldier 19th Reggimento Fanteria, born on 18 Mar 1891 in San Fili, died on 14 Nov 1915 in the little camp hospital n.99 for disease
32. LIO ACHILLE SALVATORE son of Pasquale Soldier 313th Battaglione M.T., born on 6 Sept 1882 in San Fili, died on 6 Sept 1918 in Taranto for disease;
33. LIO ANTONIO son of Carmine Soldier 222nd Reggimento Fanteria, born on 20 June 1896 in San Fili, died on 30 Jan 1919 in San Fili for disease
34. LIO GIUSEPPE son of Salvatore soldier 429th Compagnia Mitraglieri FIAT, born on 4 July 1896 in San Fili, died on 18 Aug 1917 on Monte Santa Caterina because wounded while fighting
35. LOIZZO LUIGI son of Francesco Silver and Bronze Medals Sergente 11th Reggimento Bersaglieri, born on 13 Oct 1895 in San Fili, died on 29 Jan 1918 in Rome for an accident while in war
36. LUCCHETTA MICHELANGELO son of Francesco Soldier 48th Reggimento Fanteria, born on 15 Jan 1880 in San Fili, died on 19 Dec 1918 in San Fili for disease
37. RENDE GABRIELE son of Gaetano Soldier 277th Battaglione M.T., born on 27 Dec 1879 in San Fili, died on 29 May 1917 in Belluno for disease
38. RENDE GIOVANNI son of Gaspare Soldier 139th Reggimento Fanteria, born on 30 Sept 1898 in San Fili, died on 2 May 1918 while prisoner of enemy for disease
39. RENDE SALVATORE son of Alessandro Soldier 3rd Reggimento Alpini, born 22 Aug 1899 in San Fili, missed in action on 13 Dec 1917 while fighting;
40. RINALDI GIUSEPPE son of Francesco Soldier 68th Reggimento Fanteria, born on 15 May 1893 in San Fili, died on 22 June 1916 because wounded whiel fighting
41. ROMANO CARMINE son of Francesco Soldier 19th Reggimento Fanteria, born on 1889 in San Fili, died on 18 July 1915 on Carso area because wounded while fighting
42. RUSSO SABATINO son of Antonio ïsoldier 9th Reggimento Fanteria, born on 8 Mar 1879 in San Fili, died on 4 Aug 1918 in San Fili from disease
43. SANGERMANO EUGENIO son of Giuseppe  Soldier 69th Reggimento Fanteria, born on 29 Apr 1895 in San Fili, died on 8 Feb 1919 in San Fili from disease
44. SCOLA PIETRO son of Raffaele soldier 19th Reggimento Fanteria, born on 17 Sept 1887 in San Fili, died on 22 Nov 1915 on Monte San Michele because wounded while fighting
45. SERRA GIUSEPPE son of Salvatore Soldier 269th Compagnia mitraglieri FIAT, born on 9 June 1891 in San Fili, died on 14 May 1917 because wounded while fighting
46. SERRA SALVATORE son of Enrico Soldier 19th Reggimento Fanteria, born on 5 July 1885 in San Fili, missed in action on 20 July 1915 on Carso area while fighting
47. SOLANO DOMENICO son of Oronzo Soldier 222nd Reggimento Fanteria, born on 6 Apr 1880 in San Fili, died on 18 Aug 1918 in Lecce for disease
48. STORINO SAVERIO son of Antonio Soldier 4th Reggimento Alpini, born on 12 Feb 1897 in San Fili, died on 7 June 1917 in the little camp hospital n.111 because wounded while fighting
49. TURANO SANTE son of Vincenzo Soldier 67th Reggimento Fanteria, born on 15 May 1891 in San Fili, died on 17 Dec 1915 in Libia for disease
50. VERCILLO MATTEO son of Adolfo Silver Medal Sottotenente 225th Reggimento Fanteria, born on 15 Oct 1888 in San Fili, died on 5 June 1917 in Monfalcone because wounded while fighting.
*     *     *
… un caro abbraccio a tutti dal sempre Vostro affezionato Pietro Perri.
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