Falena
(foto dal web).
San
Fili e i Sanfilesi sono molto legati aru purceddhruzzu de sant'Antonu.
“U
purceddhruzzu de sant’Antonu”, diciamolo a scanso d’equivoci ed a priori,
non è un maialino (appunto “nu purceddhruzzu”) ma è una bellissima, si
fa per dire (in quanto di bello ha ben poco) farfalla… casalinga.
E’
una farfalla pelosa, grossa, buffa e goffa che non disdegna, a differenza dei
propri simili, neanche avere contatti ravvicinati col genere umano.
Non
raramente si rischia di trovarcela, oltre che dentro casa, sui nostri vestiti e
persino sulle nostre mani.
Secondo
i nostri padri “u purceddhruzzu de sant’Antonu” era (e per alcuni di noi
ancora è) portatore di buone notizie.
Quando
lo si trovava dentro casa, infatti, si pensava fosse venuto per comunicarci il
prossimo arrivo di soldi (più o meno aspettati) o comunque di buone notizie
(magari la realizzazione, quasi in modo miracoloso) di un desiderio risolutore
del nostro terreno calvario.
Guai
ad ucciderne, volontariamente, una o semplicemente a cacciarla fuori di casa:
la maledizione può colpirci da un momento all’altro.
* * *
Questa
breve paginetta la dedico a mio padre Salvatore Perri (passato a miglior vita,
a circa 85 anni, il 17 settembre 2003... era un mercoledì, un mercoledì della
Madonna del monte Carmelo).
La
dedico a mio padre in quanto mio padre... mi ha insegnato a credere...'ntru purceddhruzzu de sant'Antonu.
Pietro
Perri.
* * *
Fermo
restando che sulle farfalle in generale (nel modo in cui le consideravano
quanti ci hanno preceduto) ci sarebbe tantissimo da dire e da scrivere... e
chissà che un giorno non vi scriva sopra qualcosa.
* * *
N.B.:
la presente pagina è stata ripresa dal "San Fili Blog by Pietro
Perri". Brano pubblicato tra l'altro sul "Notiziario Sanfilese"
del mese di Febbraio 2011.
1 commento:
Purceddrùzzu
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