A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzare il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@alice.it

domenica 8 gennaio 2012

Paccarazione! ... by Chiacchiara (alias don Giovanni Gentile)... santufilise.

Oggi, giusto per non lasciarti proprio a bocca asciutta unico amico lettore che mi sei rimasto (Sanfilese o no… chi può dirlo se non tu?), voglio regalarti una poesia… non mia. Una poesia di un certo “Chiacchiara” alias “don Giovanni Gentile”… Sanfilese doc vissuto tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX.
Il “don” di “don Giovanni Gentile” sta a significare, inutile che fai battute di quart’ordine, che era un prete (… più dedito ad imbracciar il fucile da caccia che il libro del Nuovo o del Vecchio Testamento… qualcuno ha affermato).
Specifico ciò perché come tu ben sai il “don” dalle nostre parti si da’… ari prieviti ed ari curnuti.
“Chiacchiara”, sempre secondo le male lingue, “prievite c’era veramente… e curnuti n’à fatti tanti!”
La poesia che ti voglio regalare è… “Paccarazione!”.
Paccarazione… ovvero “miseria”, “povertà”!
A volte si sente dire dai nostri anziani “na vota era miegliu: c’era cchiu povertà, ma c’era puru rispiettu, onestà, fratellanza, amicizia vera… si ‘ncunu avia na cosa, u vicinu n’avia a parte”. 
Chiacchiera ci mostra ben altra realtà per quanto riguarda gli inizi del XX secolo: i poveri sono e restano poveri, i ricchi sono e restano ricchi.
I ricchi sono più poveri dei poveri nel momento in cui devono aprire la loro borsa per aiutare i poveri: “i ricchi faû li stritti”.
E allora, visto che nove volte su dieci i ricchi sono tali in quanto riescono ad appropriarsi più o meno legalmente dei beni dei ceti economicamente medio bassi… ossia nostri, cosa dovremmo fare per dargli una volta per tutte una bella lezione?

Cari amici ‘mpezzentiti
Cussi avanti ‘un si pò jire;
‘Ncuna cosa, si l’aviti,
Vi consigliu a la vinnire.

Saremo, non avendo capitali su cui pagare le tasse o immobili che possano essere sequestrati con leggi capestro, dei falliti… e con i fessi, questa volta falliranno anche i furbi: i politici più o meno improvvisati ed i possessori di grandi ricchezze.
Fateci un pensierino sopra: senza proprietà oggi non pagheremmo certamente ICI, Irpef, spazzatura, acqua... e via dicendo. Senza macchina non pagheremmo bollo di circolazione, assicurazione, revisione e chi più ne ha più ne metta. Senza televisore addio al canone... e a quel paese tutti quanti!
Secondo voi, senza soldi da poter spillare ai cittadini, ci sarebbe qualcuno disposto a fare il sindaco o l’amministratore di un qualsiasi comune?
… è cambiata qualcosa da allora?
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E’ ‘nu fattu generale:
Simu gente paccariata
Nud’avimu mancu sale
Ppe cunzare ‘na ‘nzalata.

Si addimmanni lu dutture,
Chi va miedica la gente,
Ti rispunne ccu dulure:
«Nun guadagnu nente, nente!»

Si addimmanni l’avucatu,
chi difenne ‘n Tribunale
Ti rispunne: “Dispiratu
Vaju frugnu a ru spitale.

E speziali ccu varvieri
E scarpari e faligname,
E furgiari e custulieri
Si ne morenu de fame.

De studienti nun parlamu
Ca crepati de le rise:
Certe vôte ni ‘mpignamu
Livri scarpe ccu cammise.

Quasi tutti simu affritti
De sta brutta malatia…
E li ricchi faû li stritti:
Oh cchi vera tirannia!

Ogne juornu inchje le vozza
Lu riccune vacabunnu:
E la sira va ‘ncarrozza!
Già ppe chissu fa lu munnu!

E nui carrichi di pisi
Cumu fuossimu Quintieri,
Si ‘un pagamu ogne dui misi
Ni sequestrû ccu lu scieri.

Cari amici ‘mpezzentiti
Cussi avanti ‘un si po’ jire;
‘Ncuna cosa, si l’aviti,
Vi consigliu a la vinnire.

E ud’aviennu ‘nu turnise
(Vi lu dicu ‘ncunfidenza)
Li mannamu a ru paise,
Dichiarannu la fallenza.
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… un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

venerdì 6 gennaio 2012

Anche a San Fili... c'era una volta la Befana!

5 Gennaio 2012.
Esistono due notti particolarmente magiche (non "mistiche"... anche se diventate di particolare interesse cristiano, e quindi mistico, per volontà di "Nostra - ? - Madre Chiesa"): l'Epifania ("... a befana, ppe ni capire miagliu") ovvero la notte tra il 5 ed il 6 Gennaio, e quella di San Giovanni (particolarmente apprezzata dalle streghe ed affini) ovvero la notte tra il 23 ed il 24 Giugno. La notte tra il 5 ed il 6 Gennaio non solo parlano - tra l'altro profetizzando - (cosa che c'impone di trattarli particolarmente bene nella sera che ci lasciamo alle spalle) ma per chi non fosse riuscito a trasmettere la formula de "u foraffascinu" (alias "u foremaluocchiu") nella notte di Natale... può farlo in extremis... in questa notte particolarmente magica.
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6 Gennaio 2012.
... l'Epifania? ... solita stronza! ... anche quest'anno credo si limiterà a portarmi... via tutte le feste! ... fortuna che io non credo nell'Epifania bensì nella Befana... che stanotte sembra tra l'altro si sia dimenticata di passare dalle mie parti. Qualcuno di voi l'ha vista? ... spero non si sia imbattuta nel premier Monti e quindi sia rimasta senza regali (dolci e giocattoli) da portare ai bambini buoni o carbone da portare ai bambini cattivi. Tassa sul carbone e sulle calze piene di dolcezza e dolcezze? ... non sarebbe improbabile... visto i tempi e visto i vampiri in circolazione. Comunque la mia calza era vuota... stamattina.
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… buona Befana (ed ovviamente un carissimo abbraccio a tutti)… by Pietro Perri.
… /pace.

mercoledì 4 gennaio 2012

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte nona).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni (aforismi?) che, mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza piacere a tutti e quindi essere condivisa… da tutti (io… la condivido).
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31 dicembre 2011.
Il portavoce di don Luigi Verzé: "decesso dovuto allo stress"... a 91 anni si può anche morire per stress? ... si: lo stress d'essere vissuto più del normale! Oltretutto se una frase del genere ce la dice il portavoce di un morto, come non dargli credito? ... personalmente penso a quanti rischiano, grazie alla sua oculata amministrazione, il posto di lavoro ed anche al suicidio del suo braccio destro Mario Cal (avvenuto nel mese di luglio 2011). Ma a 91 anni di tutto si può morire, mi si consenta, tranne che di stress... se non dalla vita..
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30 dicembre 2011.
Dalla Divina Commedia di Dante Alighieri (Paradiso, versetti 139/141):
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Rabano è qui, e lucemi dallato
il calavrese abate Giovacchino
di spirito profetico dotato.
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30 dicembre 2011.
‎... l'ho già detto in un precedente post: sto leggendo la "Divina Commedia" in prosa. Ieri sono riuscito a completare il XII canto del Paradiso (la vetta e sempre più vicina e la strada si fa sempre più leggera a percorrere). Indovinate un po' in chi mi sono imbattuto? ... ne "il calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato". Chissà se Dante era a conoscenza del fatto che il "subito beatificato e mai fatto santo" cosentino fosse in odore di... eresia. Se si... come mai l'ha posto nel bel mezzo del suo... Paradiso?
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30 dicembre 2011.
Agli inizi degli anni novanta acquistati il libro "L'inferno. Profondo sud, male oscuro" di Giorgio Bocca... buonanima (dei piccoli sempre belli e dei morti sempre bene). All'epoca mi "strafucava" con i libri dell'orrore e forse acquistai quel libro proprio perché pensavo fosse un libro dell'orrore (visto il titolo). No, non era un libro dell'orrore ma semplicemente... un orrore di libro.
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30 dicembre 2011.
Nel registrare le parole di alcuni leghisti con a capo il padre del "trota" (credo non ci sia bisogno d'altro per offendere certi personaggi) in merito al qualificativo "terùn" dato da questi al nostro Capo dello Stato alias Giorgio Napolitano... non so se debba sentirsi più offeso Giorgio Napolitano d'essere assimilato a noi "terùn" o noi "terùn" ad essere assimilati a Giorgio Napolitano. In effetti (mi consenta cavaliere) sul Quirinale dopo Sandro Pertini... il nulla!
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28 dicembre 2011.
In questi ultimi mesi ho pranzato, decisamente bene (e pagando tra l'altro una cifra accettabilissima), in un ristorante del mio amato/odiato paesino. Ero con mia moglie. Mangerei ancora in questo ristorante? ... non saprei. Sulla tavola, compreso nel prezzo, c'era anche una bottiglia di vino della casa. Di vino? ... di aceto, sarebbe più giusto dire. Non riesco a capire come si può arrivare a rovinare una tale occasione con una scemata del genere... dopotutto di vino (magari di "carteddre") in circolazione se ne trova anche ad un euro la bottiglia... e credo sia decisamente stupido mettere a rischio la propria clientela a causa di mezza bottiglia di vino. Ma siamo a San Fili, nella provincia di Cosenza, nell'Aspra Calabria di Giorgio Bocca... ne "L'Inferno. Profondo sud, male oscuro".
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Sapete una cosa che mi fa terribilmente rabbrividire qual è? ... il fatto che tantissimi miei amici mi consigliano questo o quel ristorante dicendo "che come si mangia e/o si beve in quel posto...", il guaio è che poi quando ci vado io non posso fare a meno di chiedermi se questi miei amici m'hanno voluto prendere per il c**o o se gli stessi siano mai entrati in vita loro in un ristorante degno di questo nome.
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Il guaio è che mi è sorto il dubbio che quel vino in quel boccale aperto ci fosse da più tempo. E non mi meraviglierei, a questo punto, che fosse anche il risultato di rimasugli di avanzi da precedenti clienti. Comunque vino impresentabile in un qualsiasi ristorante... anche se fosse una bettola di quart'ordine. Sicuramente non era un vino che usciva dalla "Grotta Azzurra" dell'indimenticabile Giovanni Calomeni.
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In merito al post che ha dato vita a questa discussione, tengo a sottolineare una parte di quanto scritto nello stesso: "In questi ultimi mesi ho pranzato, decisamente bene (e pagando tra l'altro una cifra accettabilissima), in un ristorante del mio amato/odiato paesino".
Quindi il problema che ha dato vita a questo post non è stato il fatto del mangiare ma il fatto che un bicchiere di vino presentabile (fosse anche de "La Cacciatora" o di "Ronchi" o di "San Crispino") sulla tavola andava pure messo. O, se non si rientrava nell'euro di profitto (un bicchiere di certi tipi di vino non costa più di tanto)... si poteva (e si può) benissimo specificare "bevande escluse". Rovinare un ottima lavoro (e in quell'occasione non solo ho mangiato abbondantemente ma anche benissimo) per una semplice ciliegina sulla torta... credo sia da stupidi. Non lo meritano i clienti e sicuramente non lo merita San Fili, non lo merita Cosenza e non lo merita la Calabria. A me dispiace parlare male della mia terra... ma preferisco farlo io sperando che i miei compaesani (alcuni miei compaesani) cambino... facendomi fare una brutta figura. Amo fare delle brutte figure quando in cambio so che il mio paese ne sta facendo una bellissima.
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28 dicembre 2011.
Il Governo punta (in Calabria la "punta" ipotizzata a Roma ha fatto sempre rima con "sta punta" beccata dai Calabresi) ora alla riforma del Catasto: via i vani arrivano i metri quadrati (... metteranno all'asta i posti al cimitero?). La riforma "sarà a costo zero", spiegano fonti del Governo. Atroce dubbio: la riforma "sarà a costo zero"... per chi? ... ovviamente l'idea di base è giusta è buona. Ma allora, da contribuente, perché sento puzza di bruciato? ... forse perché non faccio parte della kasta e conosco, almeno per sentito dire, i componenti della kasta?
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26 dicembre 2011.
Ieri è morto Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. E' stato un buon giornalista? ... non saprei e non voglio saperlo. Conclusa la lettura di "Inferno. Profondo sud, male oscuro" non ho potuto fare a meno di scrivere uno dei miei articoli fiume (pubblicato sul "Gazzettino del Crati". Riprendendo un suo passaggio sulla sua opera (?)... non ho potuto fare a meno di scrivere sul mio pezzo che se lui "avesse letto di più e si fosse fermato di più ad osservare meglio i luoghi che visitava... non solo non avrebbe dimenticato ma sicuramente avrebbe scritto qualcosa di decisamente migliore". La sua frase? ... "chi legge non scrive e chi passa dimentica", riferita a dei poveri meridionali che gli avevano dato dei manoscritti per avere un suo parere.
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26 dicembre 2011.
Ieri è morto Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. E' stato un buon giornalista? ... non saprei e non voglio saperlo. Di lui ho letto "Il terrorismo italiano / 1970 - 1978", "Inferno. Profondo sud, male oscuro" e "Metropolis". Conclusa la lettura di "Inferno. Profondo sud, male oscuro" non ho potuto fare a meno di scrivere uno dei miei articoli fiume (pubblicato sul "Gazzettino del Crati" in cui tra l'altro chiedevo allo stesso la restituzione dei soldi che mi era costata la sua opera (?)... o quantomeno la restituzione due terzi del costo della stessa... un vero furto!
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22 dicembre 2011.
Post riservato ai miei amati/odiati compaesani Sanfilesi: ... oggi è il 22 dicembre 2011... e fa tantissimo freddo in piazza san Giovanni (anche dietro piazza san Giovanni - zona casa comunale) e lungo corso XX Settembre. Passeggiando lungo corso XX Settembre e sostando in piazza san Giovanni a San Fili... quest'anno s'incontra pochissima gente... meno di quattro gatti. Anche l'anno scorso (esattamente un anno addietro) era il 22 dicembre, ma 2010. L'anno scorso c'era tantissima gente in piazza san Giovanni e lungo corso XX Settembre a San Fili. Non ricordo se facesse o meno freddo l'anno scorso lungo corso XX Settembre o a Piazza san Giovanni. Sicuramente dietro piazza san Giovanni... faceva tantissimo caldo. I quotidiani locali il giorno successivo riportarono la notizia che... qualcuno aveva dato fuoco alla casa comunale del paese.
... se noi contribuenti dobbiamo vederci aumentate le tasse, non dimentichiamocelo, è anche perché succedono cose di questo genere e cose che fanno in modo che cose di questo genere succedano.
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21 dicembre 2011.
‎... la domanda sorge spontanea: e se il discorso sull'articolo 18 sia solo un modo come un altro per far sviare (all'opinione pubblica) l'attenzione dai reali problemi e dalle reali fregature che ci stanno elargendo la kasta e company? ... secondo me hanno trovato il giusto argomento per mettercelo in quel posto (a noi italiani onesti e lavoratori)... con un po' di v******a! ... e magari alla fine li ringrazieremo pure.
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21 dicembre 2011.
Mancano esattamente 366 giorni (perché il 2012 è comunque un anno bisestile) al 21 dicembre del 2012. Ci sarà un 22 dicembre del 2012? ... secondo i Maya, no! ... almeno per l'Italia e per gli Italiani questa profezia è sempre più una certezza... se Monti e company (Bersani, Bossi, Berlusconi, Casini...) non si decidono una volta per tutte ad andarsene a svernare (con la speranza che l'inverno per loro duri almeno una ventina d'anni) da un'altra parte!
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19 dicembre 2011.
La "Marcia-Gaglia" (ovvero la "Gaglia" che ci "Marcia") dice, riprendendo una battuta della "ciangiulente" ministro Fornero, che "l'art. 18 non è un tabù"... forse ha anche ragione... ma dovrebbe una volta capire (lei e tutti i furbacchioni di pseudo imprenditori italiani) che anche i soldi a fondo perduto (togliendoli disonestamente ai contribuenti e quindi al welfare)che lo Stato Italiano finora ha dato alle imprese per aumentare i profitti di una incapace classe imprenditoriale... non sono un tabù. E bello e facile fare gli imprenditori, così come li hanno fatti i guru dell'imprenditoria italiana, non con soldi loro ma con soldi dello Stato.
Marchionne e la FIAT vogliono lasciare l'Italia? ... la lascino pure, ma restituiscano all'Italia ed agli Italiani tutto ciò che hanno "onestamente" trafugato dalle casse dello Stato Italiano e quindi dalle tasche degli Italiani. Pensateci un attimo: questi "onesti e capaci imprenditori e imprese ad ampio raggio" sono riusciti a far diventare persino la Cassa del Mezzogiorno... Cassa del Torino!
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19 dicembre 2011.
‎... per ora su San Fili è prevista solo neve mista a pioggia o pioggia mista a neve... almeno per i giorni 19, 20 e 22 dicembre 2011. Contentiamoci! ... l'inverno, dopotutto, ancora non è neanche ufficialmente iniziato (non dimentichiamo che l'inverno, per i nostri avi il 23 dicembre - inverno astronomico - e per il calendario il 21).
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18 dicembre 2011.
Notizia ANSA: Massacro Novi, Erika insegnerà in Madagascar.
... mi viene disonestamente da pensare che in Madagascar ci siano troppi genitori e troppi fratellini in circolazioni. Ergo... serve una buona insegnante in materia.
Al di là dalla mia c*****a (più che legittima leggendo il titolo dell'articolo ANSA)... non posso fare a meno di domandarmi e quindi dire... ma perché i giornalisti italiani non si interessano di cose più costruttive invece di continuare a rigirare il coltello nella piaga di certi temi? ... dando a soggetti con problemi psicologici come il sottoscritto di scrivere certe fregnacce?
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18 dicembre 2011.
‎... a "ciangiulente" (n.d’a.: il ministro Fornero) dopo aver fottuto gli italiani con la riforma sulle pensioni adesso mira a fotterli anche annullando l'articolo 18. domanda... ma c'era bisogno che mandassimo a casa (si fa per dire, visto che sono ancora là e sono straordinariamente strapagati) Bossi, Bersani e Berlusconi... se poi la serie di clisteri (noi "italiani brava gente") preannunciati e voluti da quei disonesti di pseudo-politici ce li stiamo beccando lo stesso? ... a Forne', ma va ciange 'ntra ncun'atru Statu! ... che in Italia ci riusciamo benissimo da soli senza bisogno della tua compagnia e del tuo aiuto!
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18 dicembre 2011.
19 DICEMBRE 2012: SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA MONTI INDETTO DA CGIL, CISL, UIL E COMPANY... STO CAVOLO! ... provate a ricercare la notizia sul Televideo RAI (per non parlare delle reti MEDIASET e di tutti i mass-media allineati). Eppure il fatto che la Triplice sia ritornata Triplice dovrebbe essere un fatto decisamente storico. Provate poi a cercare tale notizia anche su INTERNET o sulle home page dei succitati sindacati... vi meraviglierete di come una tale eclatante notizia... non faccia notizia... neanche per i diretti interessati. VERGOGNA!
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17 dicembre 2011.
Notizia ANSA: il papa atteso a Rebibbia.
... la domanda più logica potrebbe essere... cosa ha fatto il papa per essere atteso a Rebibbia? ... a voi la risposta.
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15 dicembre 2011.
Nuova scossa di terremoto a Cosenza? ‎... e nessuno dica che è colpa di Berlusconi! ... lui al massimo faceva venire qualche alluvione o qualche frana. Monti... (ccu chira faccia de persuna appena esciuta de na visita a nu muartu)... meglio toccare ferro (se privi di altri attributi)!
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14 dicembre 2011.
LA PREMESSA: il pungitopo è considerato soprattutto un simbolo di augurio, specie nel periodo natalizio, quando viene venduto come fiore reciso (il più delle volte a prezzi esagerati). Ed è proprio per questo motivo che in alcune zone d’Italia si è pensato bene di vietarne la raccolta, inserendolo tra le specie protette. LA DOMANDA: ma allora come mai in piazza Loreto a Cosenza ne vendono indiscriminatamente a "cammionate"? ... e magari qualche mazzetto (non ho detto "mazzetta" e non ho detto "per certo") lo regalano anche a qualche rappresentante delle forze dell'ordine?
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14 dicembre 2011.
... appena mi sono svegliato, stamane, sono venuto a sapere che una persona che si spaccia per mia parente è passata a miglior vita. Che delusione essermi svegliato poco dopo ed essermi accorto che sia il fatto d'essermi svegliato prima e sia l'aver appreso del decesso di questo soggetto che si spaccia per mia parente... era solo un sogno. Anzi... sembra che l'immonda bestia (perché di una 666 si tratta) sembra si duplichi, nella presunta parentela, a vista d'occhio.
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8 dicembre 2011.
Dall'XI canto del Purgatorio (Divina Commedia) di Dante Alighieri. Versi 1/24... stupenda questa versione del Padre Nostro. Oltretutto è stupenda in sé la preghiera "Padre Nostro" in quando non sembra scritta per una semplice religione come quella cattolico/cristiana ma per tutte le religioni (almeno quelle che si basano sul principio della tolleranza... anche se a volte solo a parole) del mondo. Un vero e proprio stupendo esempio di... relativismo religioso (concetto tanto caro a Giovanni Paolo II quanto avversato dal suo successore Benedetto XVI).
===
"O Padre nostro, che ne’ cieli stai,
non circunscritto, ma per più amore
ch’ai primi effetti di là sù tu hai,

laudato sia ’l tuo nome e ’l tuo valore
da ogne creatura, com’è degno
di render grazie al tuo dolce vapore.

Vegna ver’ noi la pace del tuo regno,
ché noi ad essa non potem da noi,
s’ella non vien, con tutto nostro ingegno.

Come del suo voler li angeli tuoi
fan sacrificio a te, cantando osanna,
così facciano li uomini de’ suoi.

Dà oggi a noi la cotidiana manna,
sanza la qual per questo aspro diserto
a retro va chi più di gir s’affanna.

E come noi lo mal ch’avem sofferto
perdoniamo a ciascuno, e tu perdona
benigno, e non guardar lo nostro merto.

Nostra virtù che di legger s’adona,
non spermentar con l’antico avversaro,
ma libera da lui che sì la sprona.

Quest’ultima preghiera, segnor caro,
già non si fa per noi, ché non bisogna,
ma per color che dietro a noi restaro".
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8 dicembre 2011.
Per i cattolici cosentini (quindi escludetemi a priori): DA COSENZA (cattedrale) MESSA IN DIRETTA SU RAIUNO giorno 8 dicembre 2011 alle ore 10 e 55. In ogni caso per chi ci crede (e per chi crede in particolare nei preti) può essere una bella occasione per rivedere il bellissimo centro storico della città di Cosenza. Oltretutto, da Sanfilesi, non dimentichiamo che il duomo di Cosenza è stata l'ultima assegnazione del nostro indimenticato don Luigi Magnelli.
===
... wow, quanta e quanta bella gente che si è vista oggi nella cattedrale di Cosenza assistere alla messa celebrata da mons. Nunnari e trasmessa in diretta da Raiuno. La domanda comunque è... domenica prossima (quando non ci saranno le telecamere della RAI)... ci sarà lo stesso spettacolo alla cattedrale di Cosenza... con gli stessi attori protagonisti e le stesse comparse tra i banchi?
.^.
5 dicembre 2011.
‎"... questo mondo non l'abbiamo avuto in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli!". Non so se questa frase sia proprio sua o se l'ha letta da qualche parte... ma l'ha appena pronunciata il grande Roberto Benigni in veste di ospite nello spettacolo di Fiorello. Una frase che dovrebbe comunque far riflettere tutti... in particolare chi può e deve cambiare la rotta della nave Italia e, ovviamente, della flotta mondiale.
.^.
5 dicembre 2011.
Da "La Divina Commedia" (Purgatorio - canto VII, versi 76-84):
===
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello! (78)

(...) (81)

e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode
di quei ch'un muro e una fossa serra. (84)
===
... ma siamo sicuri che Dante Alighieri sia vissuto nel 1300?
*     *     *
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012 a tutti ovvero... buona fine del mondo a tutti... by i Maya e Pietro Perri.

Potrei anche augurare Buon Anno (... 2012? ... tutto è relativo, anche il conteggio di partenza) a tutti ma per chi conosce il mio amore ed interesse per le tradizioni (non solo locali - basta dare un'occhiata al mio sito www.sanfili.net ed al mio blog www.sanfilibypietroperri.blogspot.com) non posso (nel rispetto della tragedia dei Maya successiva all'invasione Europea) che augurare a tutti una stupenda... BUONA FINE DEL MONDO A TUTTI! ... by Pietro Perri.
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… e così siamo giunti al fatidico 2012, l’anno posto (secondo gli studiosi del genere) come fine del mondo da parte del popolo Maya.
Mille e non più Mille? … sarà, ma di Mille (almeno noi che usiamo contare gli anni dall’ipotetica data di nascita dell’ipotetico Figlio di Dio) ce ne siamo lasciati ormai ben due alle spalle e, chissà, chi vivrà dopo di noi (ovviamente fra una cinquantina di generazioni) quasi certamente si lascerà alle spalle anche il terzo degli anni Mille.
Ovviamente… chi ha vissuto un Mille tranne che non sia Gilgamesh o Highlander (L‘ultimo immortale)… sicuramente dopo aver vissuto il suo primo Mille non vivrà il suo secondo Mille.
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Sarà veramente quest'anno la fine del mondo? ... difficile dirlo! ... specie per chi credeva anche nella fine del mondo profetizzata da Nostradamus (Michel de Notre-Dame), ovvero in quella che si sarebbe dovuta verificare nel 1999 (secondo gli studiosi del genere e non secondo l'autore delle famose Centurie), o quella profetizzata dalla piramide di Cheope (in un non ben individuato 2007-2009). Ricordo tra l'altro che nel corso degli anni Settanta persino i Testimoni di Geova (e non solo loro) a cadenza quasi settimanale... garantivano una "fine del mondo fai da te".
In tanti siamo ancora qua... che p***e!
E allora? ... appuntamento al 21 dicembre (ma forse è il 23) di quest'anno!
L’invito giusto e spassionato comunque è e resta... carpe diem.
Perché ogni giorno non vissuto come il proprio ultimo giorno (ossia appieno) è comunque un giorno sprecato.
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E poi, è anche giusto ricordarlo, non dimentichiamo che il 2012 è anche un anno bisestile (ossia un anno che presenta un mese di Febbraio di 29 giorni anziché di 28). Quindi… 30 giorni conta novembre, con April, Giugno e settembre, di… 29 ce n’è uno… tutti gli altri son di 31.
E come usavano dire i nostri avi… anno bisesto anno funesto.
Ovviamente auguri a chi quest’anno festeggerà, dopo tre lunghi anni di attesa, il suo… legittimo compleanno.
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Carpe diem. Perché ogni giorno non vissuto come il proprio ultimo giorno (ossia appieno) è comunque un giorno sprecato. E il 2012? ... carpe annum! Perché ogni anno non vissuto come il proprio ultimo anno (ossia appieno) è comunque un anno sprecato. A proposito: avete fatto il bilancio del vostro 2011? ... vi siete accorti (resi conto) di ciò che vi siete lasciati alle spalle? ... non rispondetemi con un semplice niente perché se così fosse... meritavate di non viverlo. Anche se nel mio caso... non sono io che ho vissuto il mio 2011 ma il mio 2011 che ha vissuto me!
*     *     *
Full stop, perché è giusto che anch’io inizi a vivere il mio 2012 invece di stare attaccato a questo notebook a scrivere qualcosa per te, carissimo amato/odiato lettore, che spero non mi abbandonerai sul più bello e che seguirai i miei scritti (… stupidi? … intelligenti? … più o meno accettabili? … comunque scritti e spesso scritti col cuore) anche in questo anno che è appena iniziato.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

venerdì 30 dicembre 2011

"Quando fu il giorno della Calabria"... di Leonida Répaci.

C’è una pagina scritta da un Calabrese che riesca a mostrare a tutti, anche a noi Calabresi, la Calabria che vorremmo? … sicuramente e sicuramente più di una.
Personalmente la “mia pagina” l’ho trovata in uno scritto di Leonida Répaci: “Quando fu il giorno della Calabria”.
M’imbattei la prima volta in uno stralcio di questo scritto in una grigia aula delle Scuole Elementari del mio amato/odiato paese (alias San Fili)… le scuole nuove (almeno negli anni Sessanta), quelle sopra la stazione ferroviaria del paese (almeno fino al 1987), quelle, cioè, di via Marconi.
Tale stralcio era riportato in un angoletto d’una cartina geografica della Calabria. Io quasi certamente frequentavo la terza elementare (insegnante la bravissima Maria Ruffolo) e la cartina altrettanto quasi certamente era appesa in uno dei muri dell’aula.
Da quel giorno… non me ne liberai più. Almeno fino al momento in cui non consigliai al giornalista scrittore Giorgio Bocca di… cambiare mestiere.
Riporto di seguito tale, a parer mio, stupendo brano… sperando che anche tu, amico lettore (calabrese o meno che tu sia), te ne innamori… del brano e soprattutto della Calabria.
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Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole.
Diede a Cosenza l’Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde.
Assegnò Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Alcmeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra’ Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli-Careri a Taurianova, Guerrisi a Cittanova, Manfroce a Palmi, Cilèa pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà, Rito a Dinami.
Donò a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l’Evangeliario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la zecca, pure a Mileto la Basilica della Trinità, a Santa Eufemia Lametia l’Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro.
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole.
A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l’uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia.
Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate.
Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante.
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospora, la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio. E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore.
Quando, aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta, Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente rasserenandosi, disse: - Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto. Utta a fa juornu c’a notti è fatta -.
Una notte che già contiene l’albore del giorno.
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Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

martedì 27 dicembre 2011

"ASPRA CALABRIA: DA LEONIDA RÉPACI A GIORGIO BOCCA"... by Pietro Perri.

Dal social network Facebook - 27 dicembre 2011.
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Ieri è morto Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. E' stato un buon giornalista? ... non saprei e non voglio saperlo. Di lui ho letto "Il terrorismo italiano / 1970 - 1978", "Inferno. Profondo sud, male oscuro" e "Metropolis". Conclusa la lettura de "L'Inferno. Profondo sud, male oscuro" non ho potuto fare a meno di scrivere uno dei miei articoli fiume (pubblicato sul "Gazzettino del Crati" in cui tra l'altro chiedevo allo stesso la restituzione dei soldi che mi era costata la sua opera (?)... o quantomeno la restituzione due terzi del costo della stessa... un vero furto!
Riprendendo un suo passaggio sulla sua opera (?)... non ho potuto fare a meno di scrivere sul mio pezzo che se lui "avesse letto di più e si fosse fermato di più ad osservare meglio i luoghi che visitava... non solo non avrebbe dimenticato ma sicuramente avrebbe scritto qualcosa di decisamente migliore". La sua frase? ... "chi legge non scrive e chi passa dimentica", riferita a dei poveri meridionali che gli avevano dato dei manoscritti per avere un suo parere.
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Ho sempre criticato la mia terra... da bravo calabrese, ma non ho mai sopportato che a criticarla fossero dei deficienti prezzolati del Nord Italia. Nasce in tale ottica la risposta al libro di Giorgio Bocca "L'inferno. Profondo Sud, male oscuro". Con la fine della prima repubblica, inizia a crollare anche la sapientoneria di ignoranti e deficienti di vecchia data... ma forse sarà solo l'età!
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Da il "Gazzettino del Crati", n. 7 del 30.12.1992.
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ASPRA CALABRIA: DA LEONIDA RÉPACI A GIORGIO BOCCA
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Appurato che il giornalismo in tutte le sue espressioni è un'arma estremamente pericolosa se impugnata da incolti e/o prezzolati signori della penna facile, uno Stato che rischia il tracollo finanziario, la frammentazione del suolo, della popolazione e della cultura quale si prospetta l'Italia di questi anni novanta, di tutto poteva aver bisogno, tranne che di un libro dal titolo “L'INFERNO. Profondo sud, male oscuro”.
Lo spot in televisione mi aveva convinto subito ad acquistarlo, tra l'altro pensavo di conoscere Giorgio Bocca almeno di fama o quantomeno per aver letto, tempo addietro, due suoi saggi incluso “La disunità d'Italia”... oggi devo affermare, con rammarico, che non lo conoscevo affatto e che avrei fatto bene a risparmiare le trentamila lire di quest'ultimo acquisto.
Non ho mai dubitato che nel Meridione non fossimo tutti santi (come tutto il resto del mondo dopotutto), ma da qui a presentarci come un vero e proprio tumore maligno dell'intero pianeta, mi sembra veramente esagerato: altro che Libano, Jugoslavia, Irak e Company, in questa “Aspra Calabria” (una delle quattro parti in cui è divisa la diabolica fatica), secondo Bocca, è in corso la terza guerra mondiale e noi calabresi non ce n'eravamo neanche accorti.
Sono bastati tre viaggi al dotto Bocca, distanziati d'un decennio, magari accompagnati da una fattura un po’ salata nelle locande calabresi, per metterlo nelle condizioni di trarne le logiche conclusioni. I trent'anni non datati, ridotti a cinquanta pagine, non supportati dagli eventi positivi né confrontati con la paradisiaca Milano ed il Regno Lumbard (cosa di cui stranamente Bocca ancora non sembra aver scritto saggi in merito... e se li ha scritti, s'è ben guardato dal doverosamente pubblicizzarli) fanno da sfondo al nuovo Rambo dell'italo-americano Stallone.
Altro che la Calabria descritta da Leonida Répaci , altro che la madre di tutte le civiltà con la tanto decantata Magna Grecia (passata inosservata agli occhi dei Lumbard... figli delle invasioni barbariche, come evidenzia lo stesso nome, e quindi di dubbia discendenza italiana): l'Inferno ha eletto la sua capitale nel mondo.
Grazie a Dio, a pagina 8 della terza edizione 1992 Mondadori (cioè quella stessa casa editrice del fumetto senza frontiere, alias Topolino), Bocca specifica, riferendosi alla sua superiorità di sommo scrittore: “Come spiegargli che chi scrive non legge? Che chi passa dimentica?”. Caro Bocca, se tu leggessi di più e cercassi di ricordare quel che vedi quando passi, forse scriveresti anche qualcosa di più intelligente e di più attinente alla nostra realtà, che non è certo rosa... ma neanche tanto nera.
Parli di omicidi eccellenti: come mai non parli dei suicidi che si verificano sempre più dalle tue parti? Ho vissuto circa tre anni tra Milano e Monza e decisamente non vi ho ritrovato quel paradiso tanto decantato dalla TV di Stato e dai giornali a tiratura nazionale, ecco perché mi son detto: “Se Milano è il paradiso e la Calabria l'inferno, meglio essere re all'inferno che servo in paradiso”, e sono di corsa ritornato nella mia amata-odiata terra, per combattere in prima fila cercando di far capire ai miei compatrioti che non è tutto oro quello che luccica, che l’improbabile e farsesca mafia dietro cui noi meridionali ci trinceriamo da secoli (quasi un bene tutto e solo nostro) esiste anche oltre i confini del Regno delle Due Sicilie.
Il Meridione ha tesori nascosti da immettere sul mercato internazionale e quindi tanto da dare all'unità europea (necessita però di buoni sponsor ed amministratori di provata esperienza), il Settentrione i suoi capitali li ha sperperati stupidamente negli ultimi trenta anni e nella cruda realtà dei fatti come unica giustificazione alla sua incapacità, non trova altro sistema se non di addossare ad altri la colpa del proprio fallimento.
Amico Giorgio Bocca, se Agnelli non ha voluto realizzare una effettiva società per azioni con la sua Fiat, ma ha preferito giocare il ruolo di padre e padrone, oggi non puoi prendertela con i meridionali se la sua azienda manca di qualsiasi spiraglio di capacità concorrenziale.
Il problema, nessuno lo mette in dubbio, c'è, ma solo se restiamo uniti, solo se eseguiamo il consiglio di D'Azeglio (o Cavour?) possiamo uscirne vittoriosi fuori.
Ci sarebbe tanto da dire, anche che l'Impero Romano è andato bene fin quando ha guardato al Mediterraneo per le sue guerre e per i suoi scambi commerciali, ma l'Europa è vicina ed è stupido, proprio adesso, frazionare ulteriormente questa “semplice espressione geografica”.
Il giornalismo non è un mestiere, è, prima di tutto, specie in una società come quella attuale, una missione. Hai scritto “l'Inferno” per collocarti a fianco a Dante e a Virgilio però, siamo in attesa di trovare nelle librerie anche il tuo Purgatorio ed il tuo Paradiso... siamo sicuri che non ci deluderai.
A proposito: hai letto per caso “Il selvaggio di Santa Venere” di Saverio Strati? ... oh, scusami, dimenticavo che tu non leggi!
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

mercoledì 21 dicembre 2011

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte ottava).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni (aforismi?) che, mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza piacere a tutti e quindi essere condivisa… da tutti (io… la condivido).
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28 novembre 2011.
‎... ah, la Svizzera! ... se seguissero di botto l'esempio di Adrian Kohler (suicida perché avevano scoperto un ammanco nella sua azienda… ad opera della sua manina) gli amministratori di aziende italiane... dopo dieci minuti l'Italia dovrebbe importare dalla China non solo i prodotti "made in Italy" ma anche gli amministratori "made in China"! ... e magari avremmo avuto (gioco ovviamente sui dubbi di tanti nostri onesti magistrati) anche grossi problemi a formare diversi governi in Italia in questi ultimi anni.
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26 novembre 2011.
‎... ho visto che all'Albo Pretorio Online del Comune di San Fili hanno ripreso il vizio di pubblicare non dico gli allegati all'oggetto in bianco ma comunque in modo parziale... soliti handicappati (qui lo dico e qui lo nego... capirebbero più di quello che dovrebbero capire) addetti al compito di portare avanti... tale compito? ... ordini superiori perché c'è qualcosa che la gente normale non deve leggere? ... o un regolamento che non esiste (in quanto diversamente dovrebbe essere pubblicato nel sito del Comune? ... ovviamente se questo regolamento a San Fili esiste) continua a tacere. Ah, dimenticavo... che San Fili è "un Comune ad alta densità mafiosa", con tanto di pubblico riconoscimento!
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26 novembre 2011.
‎... priparamuni a jire a coglie carduni! ... ca tra l'autru su buonissimi vuddruti e passati ccu n'aglicieddru ara frissura..
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25 novembre 2011.
Monti (presidente in carica del Consiglio dei Ministri italiano) dice che "Se cade l'Italia, crolla l'euro". Quest'affermazione costringe però le persone intelligenti a porsi una domanda logica e conseguente: "Se crolla l'euro, cade l'Italia?"
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25 novembre 2011.
‎... in questi giorni sto leggendo la "Divina Commedia" (versione in prosa) di Dante Alighieri. Sono arrivato al canto XII dell'Inferno (VII cerchio, passaggio del fiume Flegetonte) ed ancora non ho trovato un luogo adatto dove collocare alcuni miei cari parenti (...ma sono veramente, miei parenti?). Sono sicuro comunque che prima di finire tutti i cerchi a disposizione nell'Inferno... troverò un giusto posto anche per loro (se non come dannati almeno come furiosi guardiani)... mi è difficile pensare che Dante non li abbia conosciuti o che non abbia mai sentito parlare di loro!
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21 novembre 2011.
‎"Negli anni '50 non avevamo nulla, ma adesso stanno uccidendo anche le speranze" (Giampiero Mughini - giornalista e scrittore). "... no comment!" (Pietro Perri - ignorante prestato alla cultura).
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15 novembre 2011.
‎"Di una cosa possiamo essere certi: che l'uomo ha pensato e creato Dio. Di una cosa non possiamo essere certi: che Dio abbia pensato e creato l'uomo." (Pietro F. Bayeli - Università di Siena).
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14 novembre 2011.
... ci sono dei punti, lungo il percorso stradale compreso tra Paola e Cosenza (lungo la SS107), a dir poco maledetti... forse più dagli uomini che da Dio. Gli incidenti (per fortuna non sempre mortali) stranamente capitano quasi sempre in quei determinati punti o al massimo nei 20 o 30 metri precedenti e successivi. Non sarebbe ora che qualcuno (messaggio ovviamente rivolto a chi di dovere... malgrado non sappia ancora che è suo dovere) si mettesse la mano sulla coscienza ed iniziasse a chiedersi il perché di tutto ciò? ... anche il punto in cui è accaduto questa mattina quest'incidente (mortale) è tristemente noto alle cronache delle assicurazioni automobilistiche della provincia di Cosenza. Per la serie... BASTARDI SI NASCE (anche se alcuni lo diventano in corso d'opera)!
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13 novembre 2011.
‎"Un sindacato è quell'associazione che cercando di salvaguardare gli interessi di tutti, finisce per salvaguardare solo i propri truffando lavoratori e proletari di tutto il mondo. Cercando di salvare capra e cavoli finisce sempre in qualche modo per vendere la capra al miglior offerente e comprarsi una torta da spartire col lupo." (da Nonciclopedia).
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13 novembre 2011.
... la cosa più vergognosa di queste tragiche ore che sta vivendo l'Italia è dover registrare l'assurdo silenzio dei Sindacati ed in particolare dei maggiori Sindacati italiani (Cisl, Cgil e Uil)... certu ca i lavuraturi italiani su proprio 'ntra m***a!
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13 novembre 2011.
Nightmare (Incubo in italiano) è un media franchise basato sull'iconico personaggio Freddy (Silvio Berlusconi) Krueger, composto da una serie cinematografica di 9 film, una edizione a fumetti, un videogioco e una miniserie televisiva in 44 episodi. Il tutto (nel film originale scritto da Wes Craven) nei cinema italiani (incluso sulle reti televisive nazionali) risulta ancora in parte inedito. Gli spettatori (italiani) credono di sapere ormai tutto sul personaggio di Freddy (Silvio Berlusconi) Krueger e pensano che lo stesso sia definitivamente tornato all'inferno. Illusi... per chi ha letto qualcosa di Stephen King sa che certe entità (se muoiono)... a volte ritornano! ... io non dormo tranquillo.
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13 novembre 2011.
Per il Cavaliere dopo le dimissioni si è registrato un lauto lancio di monetine verso la sua persona? ... è proprio il caso di dire che continua a piovere sempre e comunque sul bagnato. Mai che nessuno li lanci nei confronti dello scrivente un po' di monetine... specie quando mi trovo nei pressi di un parcometro senza pezzi da cinque e dieci centesimi in tasca! ... mondo stronzo e soprattutto ladro!
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12 novembre 2011.
‎"Gli Ebrei ingenui affermano che il Messia non è venuto ma verrà. I cristiani ingenui dal canto loto dicono che il Messia non verrà ma è venuto. Entrambi si sbagliano: il Messia non è venuto è non verrà, ma sta venendo ora" (Rabbi Ezra di Gerona / XII-XIII secolo). Sembra una stupidità... eppure è anche ciò che Cristo ci insegna a leggere nei Vangeli e Jahvè nell'Antico Testamento. Per chi ci crede (io nutro qualche dubbio ma non su questo concetto) l'arrivo è sempre nel presente e mai nel passato o nel futuro.
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11 novembre 2011.
Qualcuno afferma che le ideologie appartengono al passato e che il sistema partitico è fallito. Personalmente penso che le ideologie (in una società intelligente e pensante) sono eterne e sono tali a rendere reale una Comunità (di fatto sono l'anima della Comunità stessa)... anche l'appiattimento (o l'annullamento) delle ideologie... si basa (anche se stupida o umanamente disonesta) su una ideologia. Per quanto riguarda il discorso del sistema partitocratico... il suo fallimento (se di fallimento possiamo parlare) si basa solo sul fatto che le sue leadership hanno delegato ad altri la delega data a loro dal popolo tramite la democrazia presente nei partiti. Quindi sono fallite le leadership dei partiti e non il sistema partitocratico.
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10 novembre 2011.
Credo che in questo schifo... se il PDL piange sicuramente il PD non ride (ricordate il concetto filosofico nato dalla fine della guerra tra Sparta ed Atene? ... dove malgrado ci sia stato sulla carta un vincitore ed un vinto in effetti entrami erano perdenti?). Ecco perché passerà il discorso del governo tecnico: serve qualcuno che faccia il lavoro sporco senza sporcare chi ci ha messo in questa situazione di m***a... Monti (parente di Tre-Monti?) va bene! ... il PD non è altro che il PDL... senza la L finale. Credo sia questa la parte peggiore in questo dramma da tre (letteralmente parlando) soldi!
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4 novembre 2011.
.. dicono che stamane a San Fili ci sia stata la commemorazione dei Caduti in Guerra, delle Forze Armate e quindi anche dell'Unità d'Italia. Non posso che credere sulla parola a chi mi ha dato tale notizia... dopotutto in piazza San Giovanni (a San Fili centro abitato) ed in piazza Miniaci (nella frazione Bucita) ci sono pure in bella mostra due corone commemorative. Oggi purtroppo non era festa e come tutti gli onesti lavoratori (statali) io ero al lavoro. Viva l'Italia... ed anche chi la fa diventare così penosa! ... viva i ministri Brunetta e Gelmini! ... a chi ha orecchie (ed intelligenza) per intendere... intenda.
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4 novembre 2011.
Berlusconi: "Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni". ... quindi i muarti de fame in Italia su sulu illusi d'essere muarti de fame e si nun mangianu eni sulu pecchì nun trovanu postu ari ristoranti! ... si tantu mi da tantu!
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3 novembre 2011.
Nel momento in cui gli ultimi saranno i primi ed i primi saranno gli ultimi gli ultimi si troveranno ad essere primi e quindi retrocederanno al loro posto di ultimi (in quanto i primi non possono che ritrovarsi, di colpo, ad essere gli ultimi e gli ultimi i primi). Ma allora... perché ammazzarsi ad essere i primi se poi ci ritroviamo regolarmente all'ultimo posto? ... to be, or not to be: that is the question!
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3 novembre 2011.
‎... confermo: gli ultimi saranno i primi... e non perché l'ha detto in altri tempi un membro della comunità degli Esseni (ovvero il figlio di Giuseppe e Maria). Gli ultimi, in effetti, sono stati, sono e saranno i primi... semplicemente perché il mondo va alla rovescia. Se il mondo infatti andasse per come dovrebbe andare (mi sembro Toto' a Milano)... i primi sarebbero sempre e comunque i primi e gli ultimi sarebbero sempre e comunque gli ultimi.
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2 novembre 2011.
‎... come al solito... giusto in Calabria certe politiche e certi politicanti continuano a trovare terreno fertile... anche nella Prima Repubblica. Quando certi partiti perdevano e perdono pezzi nel resto d'Italia... in Calabria c'é sempre qualche emerito (omissis) pronto a raccogliere tali pezzi e ad incollarli. Colonizzati (o "culo-nizzati")... si nasce!
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1 novembre 2011.
‎... auguri a tutti i santi (dopotutto oggi hanno il loro giorno anche quelli che un loro giorno non lo hanno mai avuto)... ed una volta tanto anche a tutti i diavoli (che forse un loro giorno non l'hanno ancora avuto e quasi certamente non l'avranno mai). Che buffo... quando ci riferiamo ad una persona decisamente scalognata (magari non per sua colpa) diciamo che è "un povero diavolo"... chissà perché non diciamo che è "un povero santo" (ed i santi, tra l'altro, si dice siano amanti della povertà).
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1 novembre 2011.
‎... l'errore per noi Meridionali (a questo punto è giusto dirlo... dopo l'ennesima cazzata detta dal padre di Renzo Bossi) non è stato entrare a far parte dell'Unione Europea (così come tanti handicappati vorrebbero farci credere)... è stato entrare a far parte (in modo decisamente doloroso) dell'Unione Italiana. L'errore non è stato fermare l'avanzata e fucilare (in Calabria) i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera... è stato non fermare l'avanzata e non fucilare (in Calabria) Giuseppe Garibaldi (oltretutto per chi legge l'autobiografia - non le varie biografie - di quest'ultimo... l'ammette anche lui, tale errore.
Per un'Unità d'Italia che valga veramente la pena di ricordare nel suo 150esimo anniversario (data decisamente errata in quanto la vera Unità d'Italia si avrà solo il 20 settembre 1970... rileggiamola la Storia... quella con la S maiuscola)... ridiamo il Lombardo Veneto agli Austriaci (chiedendo loro scusa)... non sappiamo cosa farcene e finora ci è costato tantissimo mantenerlo... al resto d'Italia! ... ovviamente chiedendo loro in cambio di negare un eventuale visto d'uscita dal loro territorio di soggetti come Bossi figlio ed emerito padre (in questo caso... tale figlio tale padre e non tale padre tale figlio)! ... ma credo che gli austriaci non siano tanto coglioni d'accettare un tale... regalino.
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1 novembre 2011.
Ieri sera ho visto circolare lungo corso Settembre (l'agorà sanfilese) diversi giovani vestiti con maschere ed abiti in stile halloween... noi meridionali stiamo subendo l'ennesima violenza economico-psicologica (tendente a distruggere persino il nostro storico modo di essere) e neanche ce ne rendiamo conto. Fortuna che siamo sempre più felici... di essere violentati. Abbiamo dato vita al mondo conosciuto (con la madre patria Grecia e con la capacità divulgativa della Magna Grecia) ed ora l'intero mondo... ci disconosce..^.
1 novembre 2011.
... a noi meridionali (africani del nord?) dovrebbero darci una pensione supplementare d'invalidità solo per il fatto che ancora siamo costretti ad ascoltare (e subire) le handicapperie di soggetti come Bossi e company... altro che riduzioni delle pensioni. Oltretutto se esiste un Nord e solo grazie a quei (mi si permetta dirlo) coglioni di meridionali che siamo andati a fare gli schiavi da Bologna in su... per far fare gli imprenditori a quattro deficienti incapaci di lavorare. Ed il tesoro del Regno delle due Sicilie? ... e la moglie di Bossi (si-culo-na) a 39 anni è andata in pensione! ... che schifo!.^.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!