Siamo a San Fili (CS) e siamo verso la fine degli anni Novanta del secolo
scorso.
L'originale di questa foto, sono costretto ad ammetterlo, risale a qualche
anno prima degli anni Settanta... o al massimo agli inizi degli anni Settanta.
Quella che vi metto oggi a disposizione è un fedelissimo ritocco
dell'originale tramite l'uso dell'IA.
Ma la realtà visiva degli anni Novanta era più o meno questa.
Ve lo garantisce uno che ha vissuto sia quegli anni che questo luogo.
Nei primi anni di questo millennio... un colpo di grazia: il ponte che
vediamo in foto (qualcuno dice di epoca romana), nel corso di alcuni lavori
fatti in zona, sembra sia stato toccato alla sua base da un mezzo operativo
pesante: duemila anni di storia vennero parzialmente danneggiati nell'arco di
pochi secondi... si diceva, e io lo riporto come un "si diceva".
Il ponte, oggi irraggiungibile per più di un motivo, è chiamato "u
pont'e Crispini" ed è uno dei tre stupendi ponti in pietra di fiume
presenti lungo il corso del torrente Emoli.
Tutti e tre i ponti sono in territorio di San Fili.
L'area in cui ricade "u pont'e Crispini" (quella a cui
penso io è all'incirca, a occhio di un profano nel sistema metrico decimale, 50
metri per 50 metri) è ricca di testimonianze storiche giunte a noi quasi
intatte almeno fino, appunto, ai primi anni Settanta del secolo scorso.
In tale area, oltre ai resti del ponte, si POTREBBERO ammirare i resti di
un mulino ad acqua (a sinistra in primo piano), tra l'altro riadattato in altri
tempi a centrale idroelettrica, una stupenda scalinata in pietra di fiume e una
fontana, anche questa stupenda, realizzata sempre in pietra di fiume e che
sfrutta una sorgente, forse oligominerale, posta a pochi metri più in alto.
Il corso del torrente Emoli è pieno di tesori di inestimabile valore
storico: diversi sono i resti di mulini ad acqua presenti lungo il suo pacato
scorrere e ben due degli stessi hanno ospitato impianti di centrali
idroelettriche. Vi sono delle accoglienti cascatine e vi sarebbe la possibilità
di realizzare, lungo le sponde del torrente, più di un percorso naturalistico
degno di nota.
Peccato che in provincia di Cosenza sia da tempo che non si trovino validi
cercatori di tesori.
* * *
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

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