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domenica 23 aprile 2017

C’era una volta il Muraglione... ed in parte (forse ancora per poco) c’è ancora. (1)

Primi anni del XX secolo. Il Muraglione
di San Fili... integro.
Articolo (a firma del sottoscritto alias Pietro Perri) pubblicato in prima pagina del Notiziario Sanfilese (ovvero il bollettino dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” di San Fili) del mese di aprile 2017.
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Forse è una domanda stupida e che come tale non merita neanche una risposta (altrettanto stupida o intelligente che dir si voglia) ma io, nella mia stupidità, da sanfilese a sanfilese voglio farla lo stesso: sapete cos’è (o forse cos’era) il Muraglione? ... inutile dire che parliamo di un qualcosa che è presente nell’abitato di San Fili e non di un qualcosa in cui potremmo imbatterci senza grossi problemi nella maggioranza dei comuni d’Italia se non del mondo.
Ok, a scanso d’equivoci ed al fine, soprattutto, di non far fare qualche brutta figuraccia a qualcuno dei nostri “amati lettori sanfilesi doc” ve lo dico io: il Muraglione (notare la emme maiuscola) per quanto riguarda San Fili è quel mastodontico muro in pietra che sostiene il tratto di corso XX Settembre compreso tra l’ex piazza Rinacchio (attuale piazza Adolfo Mauro) e l’ex piazza Caserma (attuale piazza Mario Nigro).
Tale spettacolare opera venne realizzata - oggi diremmo “a tempo di record” - nel corso degli anni Venti del XIX secolo in occasione della realizzazione della strada di collegamento tra la città di Cosenza e la cittadina di Paola. Per la cronaca il 1830 la strada che collegava Cosenza con Paola, denominata “traversa di Paola”, veniva considerata « compiuta ed aperta al pubblico passaggio » (nota ripresa da “Vie di comunicazione strade e tratturi nel comune di San Fili / XIX-XX sec.” di Mario Spizzirri).
Agli inizi il Muraglione, almeno così sembra di capire anche da alcune foto scattate all’inizio del XX secolo, era un’opera unica ovvero non presentava il distacco all’imbocco di via Giuseppe Crispini (ex via Rampa).
Il succitato distacco quasi certamente è stato realizzato in occasione della costruzione della locale,  “ex” stazione ferroviaria di San Fili. Costruzione avvenuta appunto agli inizi del XX secolo (la stessa resterà aperta al pubblico servizio dal 1915 al 1987).
Quello del distacco ottenuto con la realizzazione della scesa della “rampa” fu il primo lacerante colpo inferto all’imponente Muraglione di San Fili.
Il primo ma certamente non l’ultimo. Il progresso, infatti, anche in tale campo ed anche se in certi casi fa rima con “regresso” quasi mai tiene conto del passato (quindi della storia) né tantomeno del futuro di una Comunità.
(continua).
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

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