A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

giovedì 16 novembre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Romano Mazzuca.
... aveva 78 anni ed abitava a Toronto in Canada.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Luigi (Gigino) Mazza.
... dagli annunci affissi nelle bacheche pubbliche non si desume l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 15 novembre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Giuseppe Serra.
... aveva 45 anni.
... a quanti ne hanno cristianamente tollerato l’ingombrante umana presenza il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 13 novembre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Franchino Gulino.
... aveva 81 anni ed abitava a Toronto in Canada.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Francesca Romeo vedova Tenuta.
... aveva 98 anni ed abitava a Toronto in Canada.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 3 novembre 2017

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI (13).

Volendo rispettare alcune promesse che mi sono fatto nel corso di tanti anni di attività “anche... e non solo” di politica locale e che mi vedono finalmente membro del Consiglio Comunale di San Fili, comunico (in base all’invito che mi è appena giunto) che per VENERDI’ 10 OTTOBRE 2017 alle ore 9,00 in prima convocazione ed eventualmente alle ore 10,00 del medesimo giorno è convocato in sessione ordinaria, con seduta pubblica, il CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI.
La riunione avrà luogo presso la sala consiliare del paese e prevede la trattazione degli argomenti di seguito descritti:

1) Approvazione definitiva del Piano Strutturale Comunale ai sensi della L.R. 16 aprile 2002, n. 19 e ss.mm.ii.;
2) D.M. 12/11/2011 e ss.mm.ii. - Affidamento servizio distribuzione gas nell’ATEM Cosenza 1-Ovest - Approvazione della Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni in materia di distribuzione del gas naturale ex art. 30 TUEL d.lgs. 267/2000;
3) Nota integrativa al DUP 2018/2020;
4) Nomina Revisore dei Conti;

Di seguito, senza interruzione, verranno trattati i seguenti ulteriori argomenti inseriti a richiesta del Gruppo di Opposizione:

5) Proposta di attuazione del “Progetto Borsa Lavoro - Cura del verde pubblico, miglioramento e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali - discussione;
6) Pulizia e messa in efficienza del bacino idrico del parco “Carlo Alberto Dalla Chiesa” per la fruizione degli elicotteri del sistema antincendio relativamente al Comune di San Fili e Comuni limitrofi - discussione.

Da parte mia non posso non sperare in una giusta presenza di Sanfilesi alla succitata riunione. del Consiglio Comunale di San Fili... e non solo perché anche io oggi ne faccio parte ma perché anche tu - da elettore e cittadino - è giusto che ne sia partecipe.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Michele Cesario.
... aveva 95 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

giovedì 26 ottobre 2017

Ne abbiamo discusso su Facebook: emergenza idrica a San Fili. (3)

Articolo pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di ottobre 2017... by Pietro Perri.
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Parte di contrada Frassino in Comune di
San Fili vista dall'alto (google maps).
Il problema (... o i problemi?) dell'acqua a San Fili e purtroppo non solo a San Fili c'è e va via via incancrenendosi.
In effetti, anche per meglio affrontare lo stesso, io più che di problema parlerei di problemi. Alcuni dei quali andrebbero affrontati subito ed altri la cui soluzione andrebbe comunque programmata... da subito.
C'è ad esempio il problema di garantire l'acqua potabile a tutti i residenti e nel possibile (visto che ce lo impongono non solo le normative in materia ma anche i rapporti di buon vicinato) anche alcune zone dei paesi limitrofi.
Con tali paesi, la vicina Rende ad esempio, si dovrebbe comunque - magari un po’ anche bluffando - iniziare a fare anche un discorso del tipo “do ut des” ovvero “io do qualcosa a te affinché tu dia qualcosa a me”. E non mi riferisco al classico piacere strettamente personale così come avvenuto nei decenni passati ma un vero e proprio... piacere comunitario.
Questo per quanto riguarda il discorso al di là dei confini del nostro territorio. Ben diverso dovrà essere il discorso interno al confine territoriale sanfilese. In questo secondo caso, infatti, dovremmo, tutti i Sanfilesi, iniziare a guardarci una volta per tutte negli occhi e iniziare tutti a giocare a carte scoperte.
Dovremmo ad esempio vedere se tutta la quantità di acqua potabile che entra annualmente nella rete idrica urbana viene effettivamente registrata - con le dovute correzioni - in uscita dai contatori delle nostre abitazioni.
Le correzioni ad esempio possono includere l’acqua che si disperde tramite fontane pubbliche (problema in parte arginabile fornendo le stesse di eventuali rubinetti a chiusura - tramite pulsante a pressione automatica al termine dell’uso delle stesse) eventuali perdite (decisamente poche per quanto mi risulta), dovute ad eventuali rotture presenti periodicamente nella rete stessa.
Per risolvere tutti i problemi relativi ad un eccessivo scostamento, comunque e qualora lo stesso sia effettivamente verificato con dati reali alla mano e non con semplici supposizioni, tra la quantità di acqua che entra nella rete idrica comunale ed il consumo che viene registrato dai contatori delle abitazioni civili sanfilesi... bisognerà guardare un po’ oltre e chiedersi se qualcosa, dal 1970 in poi (ovvero da quando abbiamo iniziato a popolare determinate zone periferiche - tipo il Frassino o i Cozzi - del nostro territorio) non ci sia scappato dalle mani.
Parte di contrada Cozzi in Comune di
San Fili vista dall'alto (google maps).
Dopotutto piccoli orti, giardini, lavaggio macchine, piscine fisse o vasche gonfiabili e via dicendo... hanno bisogno d’acqua e l’acqua, se non abbiamo possibilità alternative di approvvigionamento, può avere un costo decisamente salato. Un costo che non tutti potrebbero affrontare con eccessiva facilità.
Quindi, non volendo negarsi qualche piccolo lusso personale, ci si sente spesso legittimati a mettere su qualche piccolo marchingegno o a trovare qualche scappatoia... decisamente illegale.
Anzi, oltre che illegale anche moralmente disonesta (crudele ed egoista) nei confronti dei propri compaesani che abitando magari nelle parti alte del nostro centro abitato restano regolarmente tutti gli anni nei periodi estivi per varie ore del giorno senza l’acqua potabile nelle proprie abitazioni.
Lo so, le estati sono calde e quella che ci siamo appena lasciati alle spalle in fatto di caldo è stata maestra ma... siamo tutti sanfilesi e da sanfilesi abbiamo tutti gli stessi diritti. In particolare il diritto all’acqua.
Domanda: sarebbe ora il caso di controllare se tutte le abitazioni presenti sul territorio sanfilese abbiano una fornitura idrica con uscite (allacci) esclusivamente post contatore dell’acqua?
Intendiamoci, come al solito la sto sparando grossa e come al solito sto facendo ipotesi che vanno oltre la fantascienza locale ma, come disse qualcuno in tempi non sospetti, “a furia di pensare male... qualche volta si finisce per azzeccarci!”
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 23 ottobre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Michele Martino.
... aveva 89 anni ed abitava a Prato.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 22 ottobre 2017

C’era una volta il Muraglione... ed in parte (forse ancora per poco) c’è ancora. (3)

Articolo pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di ottobre 2017... by Pietro Perri.
Nella foto sotto a sinistra, messami gentilmente a disposizione dall’amico e compaesano Salvatore Calomeni, troviamo uno spaccato della San Fili di metà anni Ottanta del XX secolo... sull’entrata della macelleria (un vero e proprio circolo di aggregazione sociale) di compa’ Giovanni Calomeni. Da sinistra: Gianni Zolo, Luigi (Gigino) Mazza, Franco Musacchio, Antonio Palermo, Salvatore Calomeni, compa’ Giovanni Calomeni e Mario Sergi.
*     *     *

Ho sempre amato passeggiare lungo corso XX Settembre a San Fili e quest’amore sicuramente è via via aumentato col passare degli anni.
Oltretutto, col passare degli anni e col sopraggiungere di qualche piccolo disturbo metabolico legato alla vita sedentaria ed alla cattiva alimentazione che contraddistingue i tempi moderni, in questi ultimi anni mi sono felicemente reso conto di quanto possa essere salutare una bella “vasca” (ovvero una bella salita e discesa dell’intero corso compreso tra l’aireddra ed il bivio per la frazione Bucita).
Ammettiamolo: abbiamo uno dei più bei corsi dell’intera provincia di Cosenza e proprio non vogliamo mettercelo in testa. Un corso che se si trovasse in Toscana o in Umbria sarebbe sinonimo di oro colato.
Purtroppo si trova a San Fili cioé in provincia di Cosenza ovvero, parafrasando un brutto concetto usato da Giorgio Bocca come titolo di uno dei suoi peggiori libri, nell’Inferno... in Calabria... destinazione Profondo Sud.
Di “vasche”, sia con amici quotidiani che con amici con cui mi ritrovavo nel corso dell’estate o dei periodi natalizi (cioè quando gli stessi, fuori regione per motivi di lavoro, rientravano  - qualcuno per fortuna rientra ancora - in paese a trovare i loro familiari), lungo corso XX Settembre negli ultimi cinquanta anni ne ho fatte tantissime. Alcune tutte d’un fiato e magari, quasi una salutare amara pillola, a passo di prete. Altre fermandomi di tanto in tanto in qualche punto strategico a parlare del più o del meno con i “compaesani storicamente designati” a guardia di tale punto.
... quasi un tutt’uno con lo stesso: compaesano/compaesani e punto strategico.
Uno dei punti in cui mi piaceva fermarmi, nel percorrere in su ed in giù corso XX Settembre a San Fili nel corso degli anni Settanta... Ottanta e Novanta del secolo scorso, era sicuramente la macelleria del cavaliere del lavoro… compa' Giovanni Calomeni.
Un’istituzione all’epoca ancora vivente di ciò che ormai sopravviveva solo nel ricordo dei nostri padri della mitica “piazza Municipio” ovvero de “Mmienz’u puontu”.
Nei pochi lineari metri di Piazza Municipio negli anni settanta ancora si potevano visitare saloni di barbieri, il negozio di scarpe di Annibale Nigro, la fruttivendola di Eugenia Cavaliere, l’esattoria di Genuzzu Calomeni, negozi di stoffe quali quello di Genoeffa Rossiello (ma non era l’unico), il tabacchino di Lisetta Calomeni e chi più che ha più ne metta.
Era, quello, decisamente un mondo a sé tanto da rientrare a pieno diritto anche in alcune strofe apparse sul mitico giornale murale satirico sanfilese (1945/1950) “Il Cantastorie”.
Compa' Giovanni Calomeni per chi voleva scrivere su San Fili e sui Sanfilesi, ovviamente parliamo di memoria storico-popolare degli ultimi due secoli con particolare riferimento al periodo compreso tra il 1930 ed il 1980, era un tesoro d'informazioni e di riporto d'aneddoti e curiosità di vario genere… non solo dal punto di vista della produzione e/o della commercializzazione del vino e della carne.
Una persona come poche, decisamente, ne ha avuto come degni figli su questo fronte la nostra San Fili. In quanto oltre che a ricordare sapeva anche raccontare e dare la giusta enfasi alle frasi che utilizzava per trasmettere i suoi ricordi.
Diciamo la verità: amava San Fili. Così come lo amava l’indimenticato Mario Oliva o come lo ama il nostro sempreverde... mitico Marcello Speziale.
Una ricchezza d’informazioni (quella a cui si poteva accedere tramite l’amico Giovanni) purtroppo scarsamente, quando non malamente, utilizzata dai suoi compaesani incluso lo scrivente.
A me piaceva ascoltarlo, non sempre a dire il vero in quanto all'epoca cercavo di tesorizzare solo ciò che mi serviva sul momento e per il momento, ed a lui piaceva farsi ascoltare da me... e non solo da me. Aveva estremo bisogno di sentire il quotidiano contatto umano con i suoi compaesani.
Lo sgabello in ferro smaltato a disposizione per me, nella sua macelleria… mmienz'u puontu… c'era sempre. Anche quando lo stesso era stato già occupato da qualche suo cliente o qualche altro graditissimo avventore. Quella macelleria al pianterreno del palazzo di “Donna Vienna Gentile” (così lui continuava a chiamarlo) non raramente si tramutava in un piacevole… pittoresco circolo di discussione culturale.
Vi si parlava pacatamente del più e del meno e vi si parlava dei tempi passati. Tempi in cui, agli occhi di compa' Giovanni Calomeni, ancora esisteva un minimo di rispetto fra le persone e la parola tra soggetto e soggetto o una semplice stretta di mano valevano contratto.
Vi si parlava, tra il più ed il meno, anche delle bellezze architettoniche presenti nel nostro borgo ed un giorno compa' Giovanni Calomeni mi parlò anche di quella stupenda opera muraria (di cui purtroppo ormai restava solo un vergognoso rimasuglio distrutto non dall’opera devastatrice dei tempi ma dall'imbecillità umana) ancora conosciuta col nome di… Muraglione. Una stupenda opera realizzata sotto il governo dei Borbone tra il 1820 ed il 1830.
È un’opera unica!”, mi diceva compa' Giovanni Calomeni, “… un’opera di cui persino re Ferdinando, nel passare con la sua carrozza da San Fili, ne restò meravigliato. E volle complimentarsi con chi l'aveva progettata e con quanti l’avevano realizzata.
Ed effettivamente se la guardiamo dal di sotto non possiamo, ancora oggi, che restare affascinati anche noi nell’osservare i miseri reietti resti di tale stupenda opera.
Inutile dire che il XVIII secolo era ben diverso dal secolo che ci siamo infelicemente... appena lasciati alle spalle. 
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 20 ottobre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Edvige Maria Turano vedova Bastone (suocera di Benedetto Bruno e madre di Loredana).
... aveva 86 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 18 ottobre 2017

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese di ottobre 2017.

... proprio così, anche questo mese (ottobre 2017) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
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Pag. 1
- C’era una volta il Muraglione... ed in parte (forse ancora per poco) c’è ancora. (3) Di Pietro Perri.
- Errata corrige.
Pag. 2
- Ci hanno lasciato.
Pag. 3
- Un popolare evento di fine estate. Di Nuccia Giglio-Carlise.
Pag. 4
- San Fili nella storia. Di Oscar Bruno - 2 settembre 2017.
Pag. 5
- Ne abbiamo discusso su Facebook: emergenza idrica a San Fili. (3) Di Pietro Perri.
Pag. 6
- La ferrovia della morte: il disastro del treno 4964. (3) Di Francesco Caravetta - Antichi Delitti / Storie criminali di gente comune.
Pag. 8
- Dalle more di rovo alle more di gelso. Di Luigi (Gigino) Iantorno.
- Piccolo dizionario sanfilese.
- Tutti possono collaborare al “Notiziario Sanfilese”.
- I membri dell’Associazione Culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2017.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 15 ottobre 2017

SOLO UN TERMINE: VERGOGNA!

San Fili 15 ottobre 2017.
Frazione Bucita... salita via Danise.
Circa una quindicina di giorni addietro ho avvisato in modo informale il sindaco in carica di San Fili (architetto Antonio Argentino) pregandolo di intervenire tramite qualche dipendente comunale per tappare alla meglio questa buca.
Mi ha risposto che era inutile perché nel giro di due o tre giorni in questa zona sarebbero iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale.
Mi viene il dubbio se - quando si da' un numero approssimativamente di giorni al Comune di San Fili - per la strada non si perda qualche zero da mettere affianco alle unità.
Ovviamente la mia parola contro la sua. Ma una cosa è certa: la buca in tale punto è pericolosamente presente da oltre 10 o 12 giorni e da questo punto quotidianamente ci passano gli addetti (... spazzini?... no: operatori ecologici!) alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e non credo che gli stessi, se non l’hanno segnalato all’ufficio tecnico il problema, si sarebbero fatti male a segnalarlo.
Fatto sta che difronte a cose del genere possiamo solo parlare di "INCOSCIENZA CRIMINALE AMMINISTRATIVA" considerato cosa può succedere se incautamente qualcuno finisce con la ruota di un motorino (ma anche involontariamente a piedi) in tale buca.
Ok, io ci ho provato.
male ma ci ho provato perché se chiedevo “per piacere” a qualcun altro di intervenire su tale punto... per piacere quasi certamente avrei ottenuto un risultato più civile.
Adesso ci provino anche gli altri solerti amministratori appartenenti sia alla maggioranza che alla minoranza consiliare del Comune di San Fili.
Fatto sta che vedendo certe cose si può usare solo un termine: VERGOGNA!
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 13 ottobre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Pietro Palermo (della frazione Bucita).
... dagli annunci affissi nelle bacheche non è rilevabile l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 1 ottobre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Franco D’Agostino.
... aveva 65 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

sabato 30 settembre 2017

U siricu (il baco da seta).

San Fili 1930 - Filannola alle coste:
mastro Giuseppe Sangermano ed i suoi
discepoli.
Ricordo, con questo scritto dell’amico Luigi “Gigino” Iantorno pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di Aprile 2017, una bellissima pagina di ricordi (spunti per una ricerca)... della nostra stupenda amata/odiata Comunità: l’allevamento del baco da seta.
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A San Fili fino a qualche decennio addietro, ovvero agli anni precedenti il 1970, alcune famiglie si dedicavano all’allevamento de “u siricu” ovvero del baco da seta.
Io, da bambino, a volte seguivo mia madre, anche lei impiegata in tale occupazione, nei punti in cui si allevavano i bachi da seta e si procedeva alla varie fasi relative all’estrazione  dai bossoli della preziosa fibra.
Uno dei punti in cui si produceva la seta a San Fili si trovava nella zona della “Gghiazza” (rione Spirito Santo) ed il tutto si svolgeva in un magazzino di proprietà della famiglia Lio. Tale laboratorio fu in un secondo tempo trasferito in “via rampa” dove si trovava l’abitazione di tale famiglia. Nasceva in tale zona la famosa ditta della famiglia Lio con i fratelli Giuseppe e Francesco.
Ricordo che, in quel magazzino, c’erano delle “cannizzole” (ripiani realizzati con intrecci di canne opportunamente tagliate, spaccate ed intrecciate). Su tali “cannizzole” venivano disposte una moltitudine di tenere foglie di gelso bianco (dette comunemente pampine quando attaccate al ramoscello). I bachi da seta erano ghiottissimi di tali foglie.
Sulle foglie si aggiravano indisturbati ed intenti a rimpinzarsi a più non posso degli strani vermi tozzi e color cenere. I bachi da seta, appunto.
Mia madre mi diceva che per ottenere tali animaletti era necessario versare sulle foglie il relativo seme (ovvero uova che dischiudendosi avrebbero poi dato vita ai bachi).
Dopo qualche giorno dal momento in cui si erano dischiuse le uova ed i bachi avevano iniziato a prendere una giusta consistenza si procedeva a cambiare loro il cibo sostituendo le foglie del gelso bianco con foglie di gelso nero (piante di cui a quei tempi era ricco il nostro territorio). Le foglie (pampine) del gelso nero sembra fossero più ricche di sostanze nutritive.
Piano piano per i bachi si avvicinava il tempo di procedere alla metamorfosi che li avrebbe tramutati in farfalle. Metamorfosi che nel caso dei bachi da seta, ovviamente, si sarebbe verificata in pochissimi casi... visto che la quasi totalità degli stessi non sarebbe mai uscita fuori viva dal loro bozzolo.
Sulle “cannizzole” venivano, a mano a mano che si avvicinava il tempo della metamorfosi, anche posti dei rami ancora con le foglie attaccate. Era su tali ramoscelli cui si attaccavano i bachi che gli stessi, grazie alla “filatura bavale”, realizzavano un bozzolo nel quale, con infinita pazienza e sicuramente enorme lavoro, si chiudevano all’interno.
La maggioranza di tali bachi, dicevamo, non si tramutavano in farfalla poiché la lavorazione della seta imponeva che i bozzoli stessi subissero una fase di bollizione che ne uccideva gli ospiti garantendo comunque la integrità del bozzolo e quindi della preziosa materia tessile.
I bozzoli così ottenuti venivano poi commercializzati in varie parti dell’Italia dove, in appositi stabilimenti, si procedeva alla dipanatura degli stessi e quindi alla realizzazione dei filati ormai pronti per la fase della tessitura.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

sabato 23 settembre 2017

Ricordi di un lontano... vicino passato: le more di rovo (o di spine).

Ricordo, con questo scritto dell’amico Luigi “Gigino” Iantorno pubblicato sul Notiziario Sanfilese del mese di settembre 2017, una bellissima pagina di ricordi... anche della mia infanzia: le “amureddr’e spine”.
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Mi ricordo quando, da ragazzino, nel periodo ricadente tra la seconda metà di agosto e la prima metà di settembre andavo all’incetta di alcuni particolari gustosissimi frutti che ci elargiva in modo spontaneo la natura circostante: le more di rovo o (come chiamavamo all’epoca tale pianta) di spine.
Il rovo è una pianta particolarmente fastidiosa proprio perché presenta lungo i suoi filamenti tutta una serie costante di spine che lasciano ben poco a sperare in quanti ci si imbattono. Una quantomeno piccola puntura è infatti comunque assicurata.
Le more di rovo sono frutti selvatici commestibili e di buona qualità.
Da ragazzino, dicevo, come tutti i miei coetanei ne ero alquanto goloso e quindi ne mangiavo tantissime. Con i miei compagni d’avventura in ogni caso ne raccoglievamo tantissime e dopo averne mangiato buona parte, ci divertivamo ad infilare il resto in alcuni fili d’erba  appositamente selezionati per tale scopo.
Si dava così vita al cosiddetto filaru (appunto il filo d’erba in cui erano infilate una dietro l’altra le more raccolte).
Inutile dire che tra noi ragazzini si faceva a gara a chi avvistasse il rovo più carico di more... ovviamente giunte a giusta maturazione e più grandi delle altre.
Era questo un frutto senza padrone e quindi serviva anche a placare i desideri, in alcuni casi una vera e propria necessità alternativa, della povera gente.
Spesso i filari venivano portati a casa e messi a disposizione degli altri componenti il nucleo familiare.
Inutile ribadire che molti erano i graffi che si accumulavano sulla propria pelle nel cercare di raccogliere dai rovi più more possibili ed a volte qualcuno di noi ci rimetteva (a causa di vari strappi) anche le camicie, le maglie o i pantaloni. Il che poteva significare non ottenere dai genitori i complimenti per il lavoro fatto ma un bel ceffone per il danno causato ai vestiti.
Le more dei rovi (o di spine) oggi sono alquanto ricercate anche per la realizzazione di ottimi dolci, di saporite bevande e di gustosi gelati.
Stranamente le stesse sembra non siano più ricercate dai ragazzini di oggi.
Ma i tempi passano e forse è anche meglio così.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI. (12)

Volendo rispettare alcune promesse che mi sono fatto nel corso di tanti anni di attività “anche... e non solo” di politica locale e che mi vedono finalmente membro del Consiglio Comunale di San Fili, comunico (in base all’invito che mi è appena giunto) che per VENERDI’ 29 SETTEMBRE 2017 alle ore 9,00 in prima convocazione ed eventualmente alle ore 10,00 del medesimo giorno è convocato in sessione ordinaria, con seduta pubblica, il CONSIGLIO COMUNALE DI SAN FILI.
La riunione avrà luogo presso la sala consiliare del paese e prevede la trattazione degli argomenti di seguito descritti:

1) Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175 - Ricognizione partecipazione possedute ed eventuale Individuazione partecipazioni da alienare;
2) Costituzione dell’Ufficio di Piano del Distretto sociosanitario nell’ambito territoriale di Rende - Approvazione del Regolamento di costituzione, composizione e funzionamento;
3) Modifica Regolamento Stazione Unica Appaltante della Provincia di Cosenza (SUA CS) - Approvazione schema nuova convenzione - Autorizzazione alla stipula.

Da parte mia non posso non sperare in una giusta presenza di Sanfilesi alla succitata riunione. del Consiglio Comunale di San Fili... e non solo perché anche io oggi ne faccio parte ma perché anche tu - da elettore e cittadino - è giusto che ne sia partecipe.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace ma... si vis pacem para bellum”!

venerdì 15 settembre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Michele Malfitano.
... aveva 74 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 13 settembre 2017

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese del mese di settembre 2017.

... proprio così, anche questo mese (settembre 2017) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
*     *     *
Pag. 1
- Chine ’u vo’ cuotto, chine ‘u vo’ crudu e pue cce sunnu i spierti... ca nunn’u vonnu propriu. Di Pietro Perri.
- Una foto per non dimenticare: Carmine e la famiglia Ruffolo.
Pag. 2
- ... a ferrovia. Di Luigi Aloe (nota di Pietro Perri).
- Ci hanno lasciato.
Pag. 3
- Le abitudini di ieri e di oggi. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Piccolo dizionario sanfilese.
- Una stupenda foto per immortalare un’amicizia fuori dal tempo.
Pag. 4
- La linea della morte. (2) Di Francesco Caravetta - Antichi Delitti / Storie criminali di gente comune.
Pag. 7
- Ricordi di un lontano... vicino passato: le more di rovo (o di spine). Di Luigi “Gigino” Iantorno.
- Ne abbiamo discusso su Facebook: emergenza idrica a San Fili. (2) Un contributo alla discussione del dottor Amedeo Miceli dei baroni di Serradileo. Da un gradito messaggio di posta elettronica pervenuto il 15 agosto 2017.
Pag. 8
- Gli acrostici di Alfredo Ruffolo: Nicoletta.
- Il proverbio del mese: Chine joca ‘e sulu nun perda mai.
- I membri dell’Associazione Culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2017.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 10 settembre 2017

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Davide Rende (padre di Geppino).
... aveva 94 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 8 settembre 2017

AD ALCUNI SORRIDENTI RIDICOLI... MIEI COMPAESANI.

SANFILESE - Ciao Diogene. Cosa fai a
San Fili?
DIOGENE - Cerco un Sanfilese anonimo
emigrante forse di nome Elvira o forse 
Elviro.
SANFILESE- Allora stai fresco... al fresco!
Cari anonimo emigrante, anonimo anonimo ed anonimo Elvira... che finché restate anonimi (malgrado anche alcune parole di apprezzamento sul mio lavoro da parte della terza) per me potete anche essere la stessa persona. Anzi... ne sono quasi certo....
Non posso che riportarvi ciò che sta scritto come preambolo (cappello) a questo blog (cosa che vi invito a rileggere e considerare che se sapete leggere saprete anche scrivere e viceversa). In ogni caso tale precisazione ve la riporto di seguito:
*     *     *
Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
*     *     *
Quindi se volete che i vostri commenti o parte dei vostri commenti appaiano su questo blog o mi facciano minimamente tenere in considerazione gli stessi vi invito a seguire le seguenti “strette” considerazioni:
1) abbandonate il vostro anonimato specificandovi con: nome e cognome e (se siete lontani da tempo da San Fili (con eventuali riferimenti di parentela a San Fili);
2) specificate da dove scrivete;
3) segnalate un vostro indirizzo di posta elettronica (cosa che può avvenire anche in privato);
4) se commentate con riferimento ad un post su Facebook rispondete con commento in quel post ove ovviamente siete facilmente rintracciabili;
5) usate una terminologia educata come (credo... ma proprio nel leggere alcuni vostri commenti a volte dubito) i vostri genitori vi hanno insegnato.
Ma forse gli anonimi hanno giustamente paura che io (nel mio spazio) ricordi il loro passato e/o il passato dei loro fiancheggiatori... di qualche membro del proprio branco.
*     *     *
Solo in questo modo potrete avere qualche mia considerazione e qualche considerazione su questo blog. Diversamente nello stesso (come disse Alberto Sordi nel mitico film “Il marchese del Grillo”)... io sono io e voi non siete un (beep!).
*     *     *
Ringrazio ovviamente la (fin qui) sedicente Elvira (che - da anonima - potrebbe essere anche il sedicente Elviro) per le belle parole scritte in riferimento al mio lavoro (hobby) comunque presenti nel suo un anonimo commento. Ed in particolare (riporto testualmente di seguito non potendo, causa la sua anonimità, riportare il seguito e dare le mie legittime giustificazioni ad un determinato modo di fare):
“Caro Pietro,
Sono una tua lettrice e ammiratrice. Sono di San Fili, ma abito fuori da molto tempo. Riesco però a rimanere agganciata al mio paesino grazie all'eccellente lavoro d'informazione che fai.”
“(...) a noi sanfilesi al nord e all'estero che ti consideriamo il nostro amato cronista.”
“Grazie ancora per ciò che fai, a presto!”
Per quanto riguarda però:
“Mi scuso se ti scrivo su facebook ma non mi piacciono le beghe da social network.”
Condivido pienamente la stupidita delle "beghe da social network" (sicuramente non istigate - quasi mai - dallo scrivente) ma se conosci Facebook su Facebook puoi anche scrivermi in privato e resterà un discorso privato (cara Elvira/caro Elviro)... sempre e comunque su Facebook, visto che sai chi io sono, io (in tal caso) saprò chi tu sei... cosa che ritengo legittima.
All'anonimo (emigrante, sedicente?) che mi taccia di eventuali interessi dubbi nella mia posizione consiliare non posso che dire che se avevo interessi dubbi... li avrei sicuramente ampiamente soddisfatti restando anonimo (come te) ed in silenzio ufficialmente (come te). 
E se non capisci bene la mia posizione... rileggiti i miei post su Facebook. E se ancora non li capisci... mi spiace ma per quanto riguarda l'analfabetismo di ritorno... per questa malattia ancora non è stata trovata una cura decente che potrei consigliarti (anche se fossi un medico ma medico non sono).
*     *     *
Per concludere e come già detto più volte: io non sono un cronista, non sono un acculturato, non sono un filosofo, non sono...
Mi piace scrivere per hobby e nessuno è obbligato a leggere i miei scritti che (ricordo) non sono finanziati da alcuno ma solo dal mio impegno e spesso dalla mia tasca.
Un caro saluto a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri e...
... ricordate: si vis pacem para bellum.
... pace!

SAN FILI * NUOVA_POLIS_69.(CEREBRALE).0 * IL FUTURO... LA S-VENDETTA.

(Da un post su Facebook datato 7 settembre 2017 che avrebbe dovuto intitolarsi forse "I SORRIDENTI RIDICOLI)
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Ok, qualche stupido paranoico sedicente adulto (malgrado i suoi quarant'anni e più), sedicente maschio (visto che da anonimo si firma presumibilmente anche Elvira) e sedicente intellettuale compaesano trova ridicola la mia posizione nel Consiglio comunale di San Fili in un Consiglio tra l'altro in cui le poche volte che viene convocato altri membri della maggioranza riescono "ingiustificatamente" ad arrivare alla riunione con cinque minuti di ritardo (ovvero giusto il tempo di non votare il riequilibrio di bilancio) ed alla seduta per l'approvazione del bilancio consuntivo dei tre membri della minoranza ufficiale consiliare: il primo al voto si astiene, il secondo vota contro ed il terzo abbandona la seduta evitando di esprimere una scelta (magari negativa) più che legittima.
Un po' come dire e chiedersi: se Pietro Perri è giusto posizionarlo nell'ambito dell'opposizione consiliare sanfilese (non nella minoranza... ciò mi farebbe veramente pena per quanto sopra detto) non sarebbe giusto posizionare nella minoranza anche qualche altro membro della maggioranza e nella maggioranza qualche altro membro della minoranza?
... senza con ciò entrare in merito al fatto che alcuni altri membri della maggioranza per correttezza e dignità dovrebbero evitare di alzare la mano ad un semplice fischio del capogruppo o del presidente del Consiglio... consapevoli che ció è tutt'altro che corretto nei confronti di coloro che li hanno votati.
Forse.
E no, miei cari, se c'è ancora un po' di serietà, di dignità (semmai un giorno dovessi vendermi non lo farei per poche decine o centinaia d'euro) e di rispetto di una precisa linea morale che va al di là dell'appartenenza ad una o all'altra setta locale tutta made in San Fili... più che cercarla nei vostri compagni di merenda credo facciate prima, ricercandola, a trovarla nel sottoscritto.
... giusto per puntualizzare.
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Un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri (che ringrazia per l'attenzione e che si rammarica solo nel vedere chi dovrebbe garantire un futuro alla nostra comunità sprecare il proprio tempo in stupidità - da par suo purtroppo - di tale deludente portata).
San Fili e la Comunità Sanfilese, credetemi, meritano ben altro nel proprio futuro.
Io, cari giovani e meno giovani, confido in tanti di voi e sono sicuro che, se riuscite ad affrancarvi da certi soggetti e dal modo di ragionare anche di alcuni vostri stretti familiari (io purtroppo ho dovuto farlo e so quant'è disumano) potete essere la DIFFERENZA.
*     *     *
E ricordate: si vis pacem para bellum.
... un bacio.