A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).

lunedì 7 ottobre 2013

San Fili all’interno del Vaticano? … si! … e da molti secoli, anche.

Era da tempo che volevo andare a visitare i Musei Vaticani… sapendo cosa avrei trovato e sapendo anche cosa non avrei trovato.
L’occasione capitò come il cacio sui maccheroni nella prima metà del mese di settembre scorso: ero stato convocato tra i finalisti di un concorso di poesie a livello nazionale (giovedì 12) ed i miei colleghi di lavoro, nel medesimo periodo, avevano organizzato una gita per partecipare all’udienza settimanale (mercoledì 11) che tengono i papi in Vaticano ormai da decenni se non da secoli.
“Con altri due giorni”, dissi tra me e me , “ potrò coronare anche una serie di sogni tutti romani che da tempo frullavano nella mia testa: vedere l’interno del Pantheon, l’isola Tiberina e soprattutto visitare alcuni tra i musei più famosi del mondo: i Musei Vaticani”.
Detto fatto: partenza da San Fili domenica 8 settembre… di mattina e rientro venerdì 14 pomeriggio… in tarda serata. Una quattro giorni con pochi precedenti.
Descrivere i Musei Vaticani è superfluo e dispersivo per lo spazio che ho a disposizione: parlare delle impressioni che ci avvincono osservando opere quali quelle di Raffaello, Caravaggio, Michelangelo e via dicendo… non basterebbero duecento numeri di questo bollettino per darne solo un assaggio: si starebbe ore ed ore a contemplarle.
Eppure… come può un Sanfilese con la S maiuscola come lo scrivente non restare meravigliato, percorrendo la sala delle carte geografiche, di ritrovare su un muro del Vaticano il nome del proprio paesino? … decisamente una cittadina imprendibile a vedere anche il disegno che lo rappresenta e… le armate (chissà se amici o nemici) che sembrano assediarlo.
Le foto che riporto in questo post mostrano - la prima -  lo scrivente accanto alla cartina della Calabria Citra (più o meno la provincia di Cosenza, per i non storici) e - la seconda - un particolare di tale cartina dove si può notare San Fili… nel XVI secolo?
L’opera complessiva, realizzata a più mani da esperti paesaggisti dell’epoca, è stata inaugurata nel 1581.
*     *     *
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

… /pace!

Nessun commento: