Rispolverando il mio archivio di foto e scritti vari mi è capitato sotto gli occhi questo stupendo - per il valore storico relativo alla Comunità Sanfilese - a firma non mia ma dell’indimenticato caro amico Salvatore Turuccio Mazzulla.
Lo ripropongo in questo blog per i
succitati due motivi: il ricordo di Salvatore Turuccio Mazzulla e... il valore
storico relativo alla Comunità Sanfilese.
Perché a San Fili c’è sempre stata gente
che ha fatto tanto per salvare la memoria storica della nostra Comunità e per
divulgarne i valori in essa racchiusi... gratuitamente per non dire
rimettendoci la propria faccia e di tasca propria.
La foto in alto a sinistra, in cui
compaiono gli indimenticati (ed indimenticabili per chi li ha saputi e potuti
apprezzare) Salvatore Turuccio Mazzulla e Mario Oliva.
* * *
Ci troviamo negli anni Cinquanta.
Mio padre lavorava come apprendista presso
il Bar di Salvatore Blasi (u bagnaruotu).
Allora come oggi si mangiavano gelati ma
non c’erano, almeno da noi, le carpigiani per produrli in modo artigianale.
All’epoca bisognava procurarsi la materia
prima: il ghiaccio.
Il ghiaccio veniva fornito da un signore
di Gesuiti.
Non erano dei veri e propri gelati:
assomigliavano più ad una granita o ad un sorbetto.
I sanfilesi, in alternativa all’uso del
ghiaccio, si erano inventati un altro sistema: “a cunservar’a nive”.
Durante il periodo invernale, in
corrispondenza di una copiosa nevicata, si recavano in montagna ed all’interno
di alcune fosse naturali, quindi già presenti nel terreno, dove si era già
accumulata della neve, ne raccoglievano dell’altra compattandola, così come si
fa con i “palloni di neve”, poi la ricoprivano di felci e di terra.
Questo sistema permetteva loro di
conservarla per lunghissimo tempo, fino al periodo estivo, periodo in cui
veniva prelevata per poi produrre i gelati.
Una di queste fosse naturali esiste ancora
in località “Purveracchiu” ed anche questa fa parte delle testimonianze
di archeologia industriale presenti nel nostro territorio.
L’inventiva, la capacità imprenditoriale
di chi ci ha preceduto non trova oggi riscontro nella San Fili odierna, il mio
augurio e che i ragazzi di oggi possano riappropriarsi di questo passato
glorioso per riportare un giorno questo nostro piccolo centro allo splendore di
un tempo.
…. a mio padre.
Salvatore Turuccio Mazzulla.
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