A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

sabato 28 aprile 2012

Notizia flash!


... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita (nel mese di Febbraio ma la notizia mi è stata comunicata oggi tramite posta elettronica ed ho ritenuto doveroso riportarla) la nostra compaesana Rosalia Mercuri (miliddru).
... aveva 83 anni ed abitava a Port Chester (USA).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

mercoledì 25 aprile 2012

Il colpo di grazia agli storici e da sempre invidiatici castagneti di San Fili.


Questo pomeriggio (mi riferisco al pomeriggio di martedì 24 aprile 2012) facendo la solita vasca (leggasi "passeggiata") con i miei soliti amici pomeridiani di "merenda filosofica" ... gli altri del gruppo ed io ci siamo scontrati, nella zona compresa tra la storica “Ajireddra” e "u pont'u su' 'Ndriu", in alcune strane deformazioni presenti sulle gemme (o presunte tali) di quello che resta di ciò che furono parte dei nostri invidiabili (... na vota!) castagneti.
Erano, anzi... sono!, strane bolle che in alcuni casi sembrano voler annullare le giovani foglie. In altri casi non si capisce più se le foglie c'erano, ci sono o chissà cos'altro. Sicuramente non si riconosce in tali punti niente di buono.
Sembrano, anzi... sono!, delle strane cose che somigliano a delle bacche o degli strani frutti in fase di sviluppo ma non sono né bacche né frutti in fase di sviluppo.
Cos'erano ancora non lo sapevo, l'avrei saputo dopo qualche minuto grazie ad internet ed in particolare grazie a Google. Voce di ricerca? ...  "malattie del castagno".
Internet? … altro che la Treccani… un vero branco di cani e per giunta bramosi di rispondere in modo famelico alle tue domande.
E fu così che scoprii che ... sono delle "galle" (e non dei "galli"), ovvero dei tumori a carico di gemme, foglie e amenti del castagno, provocati dal cinipide galligeno, Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, un insetto originario della Cina che oggi ha invaso Stati Uniti, Giappone e mezza Europa.
A dirla tutta... che avessero a che fare con i galli (o le galle) si capiva benissimo anche senza bisogno di chiedere aiuto ad internet così come si capiva benissimo che avevano a che fare con la cultura cinese. La forma, infatti, era inequivocabile.
Il guaio è che San Fili non è un pollaio né tanto meno si trova in Cina.
Cosa significa? ... significa che i castagneti sanfilesi sono fottuti non solo come frutti (per quello ci avevamo pensato abbastanza bene noi sanfilesi senza bisogno d'interventi in merito della natura) ma anche come alberi da utilizzare come legna da taglio (... bosco ceduo?).
Il problema, al di là delle fregnacce che ho scritto in questo post, è reale ed è sicuramente tutt'altro che facilmente risolvibile.
... la natura (Madre Natura)... si vendica! ... e non posso darLe torto.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… pace!

lunedì 23 aprile 2012

Rivogliamo il nostro lentissimo treno stile Far West.

… chissà se avessimo bloccato o quanto meno provato a bloccare il lento treno nella piccola stazioncina di San Fili in quel lontano mese di Aprile o Maggio 1987 cosa sarebbe successo a noi abitanti di San Fili e dei paesi attigui (in particolare i cuginetti di San Vincenzo la Costa).
Chissà se la storia di San Fili e quella degli abitanti dei paesi attigui al nostro paese  (in particolare i cuginetti di San Vincenzo la Costa) a quest'ora sarebbe stata un po' diversa.
Non l'abbiamo fatto.
Persino io, all'epoca, vedevo (consideravo) la littorina che collegava Paola con Cosenza come un qualcosa di ormai sorpassato... troppo lento nei confronti del tempo che si prospettava ai nostri occhi.
Troppo lento e troppo costoso per le tasche dell’erario. Dopotutto persino i nostri amministratori dell’epoca c’avevano assicurato che per noi nulla sarebbe cambiato e se qualcosa sarebbe cambiato… sarebbe cambiato comunque in meglio.
Erano quelli i tempi d’oro della lista Spiga (quella guidata da Alfonso Rinaldi, Luigi Bruno, Francesco Gambaro e company).
Belli quei tempi… peccato fossero i tempi in cui noi sanfilesi firmavamo una cambiale in bianco a gente incapace che, a nostra insaputa, aveva ipotecato il nostro futuro per i successivi due o tre secoli.
In questi gironi c’è stato uno sciopero del servizio di trasporto pubblico su gomme (pullman, bus, diligenza o come diavolo volete chiamarli quei mezzi). Il personale che garantisce tale servizio si lamentava per la riduzione delle corse e chissà per cos’altro.
Proprio così: “il personale che garantisce tale servizio” (autisti, controllori, ditte appaltatrici, gestori) si lamentava perché per quanto riguarda i viaggiatori da bravi cittadini… ormai non si lamentano più neanche di questo.
I viaggiatori sanfilesi… non si sono lamentati neanche quando hanno scoperto che pagavano, a parità di percorso o a percorso inferiore, molto più dei cugini di Montalto Uffugo.
E poi… con chi dovrebbero lamentarsi? … è più facile ormai dalle nostre parti giocare una partita a tresette col morto e rendersi conto che il morto è più vivo di quel che si potrebbe pensare che… trovare un amministratore locale disposto seriamente ad ascoltarti e ad immolare un po’ del suo prezioso tempo per vedere se può risolvere (almeno tentarci) il tuo… troppo terreno problema.
Loro volano alto e vanno veloci.
E fu così che in tante tristi giornate di questo stupendo (si fa per dire) mese di Aprile abbiamo dovuto sopportare la vista di tante anime sconsolate (studenti e lavoratrici) che, dopo una vana e lunga attesa, se ne ritornavano quatte quatte alla loro abitazione.
Sempre più sconsolate e con una visione del proprio futuro sempre più negativa.
In Italia c’è la crisi? … non, dalle nostre parti ci siamo accorti che c’era la crisi anche quando la crisi non c’era.
Troppo lento quel treno? ... ma almeno c'era, altro che oggi che per raggiungere Cosenza da San Fili alcuni giorni siamo quasi costretti a farcela a piedi o in groppa a qualche asinello.
RIVOGLIAMO IL NOSTRO LENTISSIMO TRENO! … e soprattutto la poesia che si respirava in quell’unico ambiente a volte stile Far West.
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… un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!
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Nota ricevuta dal mio caro amico Antonio Spedale in data 6 maggio 2012.
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Pietro,
mi permetto di segnalare un piccolo errore di stampa riportato sulla foto, riguardante la stazione di San Fili, allegata all'articolo "Rivogliamo il nostro lentissimo treno..." e cioè:
in luogo di "Ferrovie Italiane 1932" sarebbe stata più corretta l'indicazione "Ferrovie Italiane 1962" (o in ultimo 1972 e non 1982) dal momento che la littorina Aln 56 (in primo piano nella foto) ha prestato servizio, da quello che mi risulta, non oltre il 1980 e, la seconda Aln 64, ha iniziato a circolare dal 1955. Poi ci sono altri particolari della locomotiva GR 981, ma mi fermo qui.
Consulto sempre volentieri  il blog e porgo cordiali saluti,

Antonio Spedale.

sabato 21 aprile 2012

Cartoline su Ebay per riscoprire la San Fili che fu.

Su Ebay, il sito di aste online, si può trovare  (comprare e vendere) effettivamente di tutto… anche scorci del passato di una comunità di un piccolo paese come San Fili.
E quello che è capitato qualche giorno addietro anche a me. Cercavo (non che ne avessi bisogno) qualche immagine di San Fili su internet e guarda un po’ in cosa finisco per imbattermi: due cartoline di San Fili in vendita, appunto, su Ebay.
Tale notizia sarebbe alquanto stupida... se si trattasse però di cartoline di un altro paese magari a vocazione turistica (ossia un paese che di nuove cartoline ne vede stampare non dico a cadenza annuale ma almeno a cadenza decennale) e se si trattasse di cartoline con immagini relativamente recenti e quindi prive di qualsivoglia significato storico, sociale o culturale.
Le cartoline in cui mi sono imbattuto, invece, ci ripropongono il San Fili dei primi anni venti del XX secolo.
La prima la conosciamo bene tutti o quasi tutti a San Fili. La foto è stata scattata, lungo corso XX Settembre, dall’ex piazza Municipio del paese (ovvero “mmienz’u puontu”), guardando verso la chiesa del Carmine: sulla sinistra è riconoscibilissimo il palazzo di donna Vienna Gentile.
All’epoca in tale punto si trovavano più saloni di barbiere e più botteghe artigiane. Negozi di frutta e via dicendo.
Piazza Municipio fino alla metà degli anni Cinquanta del XX secolo era il cuore pulsante della vita sociale di San Fili. E’ dopotutto la cartolina che ripropongo in questa pagina ne è la viva (si fa per dire) testimonianza.
L’altra stupenda cartolina che ho trovato in vendita su Ebay (cartolina che riporto sempre in questa pagina sotto quella di “Piazza Municipio”) ci propone invece uno scorcio di piazza Rinacchio, ovvero dell’ingresso “principale” (così come recita la didascalia sulla cartolina stessa) del paese.
Questa seconda cartolina è decisamente stupenda (anche per i colori acquarellati che propone) e sicuramente poco conosciuta dai sanfilesi.
Sulla sinistra ritroviamo il palazzo Nigro, proseguendo oltre notiamo il palazzo dei Marsico e parte, appunto, di piazza Rinacchio.
Nella cartolina si notano anche delle persone e si nota anche una stupenda macchina d’inizi novecento.
Per la cronaca le cartoline erano state quotate intorno ai 50 (cinquanta) euro l’una.
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… un caro abbraccio a tutti dal vostro sempre affezionato Pietro Perri.
… /pace!

venerdì 20 aprile 2012

San Fili 1929... una foto per non dimenticare.


... una foto per non dimenticare... la San Fili che fu.
La foto è del 1929 e mi è stata segnalata tramite posta elettronica.
Ovviamente non ho potuto fare a meno di fartene, carissimo lettore ed assiduo (spero) frequentatore del mio blog (il “San Fili Blog by Pietro Perri”), gentilissimo omaggio.
Spero che la foto piaccia a te quanto è piaciuta a me.
Bella la zona dell’Airella.
Bella la scesa verso la vera e propria “Aira” dove una volta si posizionava anche la trebbiatrice per lavorare il grano delle campagne circostanti… ma ciò capitata tanti e tanti anni fa.
Bella, all’inizio della scesa. L’accoppiata di quei signori con quel bellissimo esemplare di cane.
Un caro ringraziamento a chi ha avuto la bella e piacevole idea.
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… un caro abbraccio dal tuo sempre affezionato Pietro Perri.
… /pace.

Lucio Dalla e San Fili, ovvero gli “Insostenibili tremori” di Pietro Aloise.

Lucio Dalla
Il primo marzo 2012 è passato a miglior vita a Montreux, in Svizzera, all’età di 69 anni il grande cantautore Lucio Dalla.
Ma perché parlare di un tale personaggio su un bollettino che si interessa quasi esclusivamente dei fatti paesani (anche se a sfondo storico culturale) di una piccola comunità come la Comunità Sanfilese?
Semplice: Lucio Dalla ha scritto la prefazione alla raccolta di poesie “Insostenibili tremori” il cui autore è il nostro compaesano Pietro Aloise (originario della frazione Bucita dov’è nato  il 19 giugno 1943. Stesso anno in cui veniva al mondo anche il grande Lucio - e residente fin da quando aveva 7 anni nella città di Roma).
Pietro Aloise ha pubblicato altre raccolte di poesie che hanno visto la firma (a denotare la caratura culturale ed artistica del nostro benemerito compaesano) delle varie prefazioni e postfazioni di tanti altri grandi quali Renato Minore, Walter Pedullà, Roberto Roversi, Sergio Valzania, Antonio Piromalli, Francesco de Gregori, Giampaolo Rugarli, Giovanna Marini, Vincenzo Mollica, Davide Rondoni, Giuseppe Neri, Mario Castelnuovo e Dante Maffia.
In questo spazio ed in questa occasione comunque non vogliamo parlare del nostro benemerito compaesano Pietro Aloise bensì vogliamo ricordare il suo grande amico Lucio Dalla e vogliamo farlo riportando alcuni brani tratti dalla prefazione, appunto, scritta dal cantautore bolognese per la raccolta di poesia “Insostenibili tremori”.
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Copertina del libro
INSOSTENIBILI TREMORI
di Pietro Aloise
Se la vita ha un senso la morte che senso ha”, in questa breve poesia di Pietro Aloise, c’è tutto il suo malessere, la sua rabbia, la sua impotenza, il suo credere in Dio per paura e non solo per fede, e questo stato d’animo traspare in tutte le liriche inserite nella raccolta “INSOSTENIBILI TREMORI”, in particolare, in quelle così musicali dedicate a Dio e la Morte e la Nostalgia: ma, dopo un’attenta lettura, le sensazioni di cui sopra, emergono anche nelle poesie dedicate all’Amore e al dolore. Questi ultimi argomenti lo preoccupano meno, anche se importanti, ma per Aloise, il dolore si può vincere con l’aiuto della scienza mentre l’amore ha bisogno di più tempo a disposizione.
La morte è invincibile, insuperabile, inaccettabile, è una feroce minaccia, così come è fangoso e angosciante il tempo che gli scivola addosso marchiandolo: “… e come cuccioli smarriti annaspiamo e diventiamo relitti allettanti dell’atavico mistero che ci condanna colpevoli ed innocenti all’esilio più devastante: l’oblio!” così conclude la poesia dedicata al Tempo (…).
Lucio Dalla - Bologna, lì 19.12.2002.
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A questo punto è giusto chiedersi chissà quante volte il nostro compaesano, Pietro Aloise, incontrando o viaggiando con Lucio Dalla per la nostra bellissima Italia gli avrà parlato del nostro paese e delle nostre tradizioni.
Pietro Aloise è stato sempre molto “amorevolmente attaccato” al suo paese natio facendo partecipi i suoi compaesani dei suoi passi fatti nel mondo dell’arte senza mai dimenticare le sue origini.
Pietro Aloise.
Qualche esempio?... nel 1992, durante la mitica tournée CARBONI & JOVANOTTI, di passaggio a Cosenza, fece visitare il villaggio di Bucita (storica frazione del Comune di San Fili) a Luca Carboni scombussolando la quiete del paese e radunando nel giro di poche ore una marea di ragazzi, stupiti per quella presenza, a cercare un autografo dell'artista assediato nella casa di Mario Palermo. Oppure, quando portò a San Fili e Bucita il cantautore Mario Castelnuovo (nel 2003) e l'artista Mike Francis (nel 1994), o quando una troupe televisiva della Rai TGR lo intervistò nelle strade di Bucita per poi mandarla in onda il 26 maggio del 2006 al Tg delle 19.00.
Di questo nostro compaesano potremmo raccontare altri fatti importanti ma credo che la cosa migliore è scoprire, per chi non la conosce, la sua poesia che racconta anche e sopratutto della nostra vita e della nostra piccola grande comunità.
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Per chi volesse sapere di più sul nostro compaesano Pietro Aloise e sulla sua storia artistica non posso che rimandare alla lettura della sua biografia nella pagina del sito internet “San Fili by Pietro Perri” dove dedico allo stesso una intera e meritatissima pagina.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

domenica 15 aprile 2012

U lupu mannaru de Santu Fili... by Pietro Perri.

Dicerie? … verità? … chissà!
A priori comunque è bene ricordare che dietro ogni leggenda, dietro ogni diceria… un fondo, seppure insignificante, di verità di base c’è sempre.  E sicuramente un fondo di verità c’è anche dietro la “leggenda metropolitana” de “… u lupu mannaru de Santu Fili”.
E’ questa (quella che vi ripropongo di seguito) una stupenda favoletta che circolava, di bocca in bocca tra i nostri anziani, quando, verso la fine degli anni Sessanta del XX secolo, lo scrivente si avvicinava alla sua prima decade di vita.
E poi se la storia non fosse per niente vera né avesse alcuna base di insignificante verità… comunque era un ottimo deterrente per i bambini che da soli non dovevano addentrarsi in alcuni vicoletti del nostro amato/odiato paesino… specie in certe ore del giorno e soprattutto della notte.
La notte (il buio, i posti isolati e via dicendo), infatti, è assassina… se non del corpo, sicuramente della psiche.
Ed i lupi mannari (ossia vili soggetti che rubavano l’innocenza dei  fanciulli… la pedofilia, che ci si creda o no, è stata di casa anche nel nostro amato/odiato paesino) in altri tempi (… e forse ancora oggi) in circolazione, anche a San Fili, ci sono stati davvero. Quest’ultimo periodo comunque non è riferito né alla famiglia (ipotetica) del mio racconto (che riporto di seguito) né ai soggetti (ipotetici) cui lo stesso potrebbe riferirsi.
Il lupo mannaro comunque che propongo in questo post però non era un pedofilo… ma solo un povero cristo che, a sentir dire da qualcuno che l’aveva conosciuto di persona, l’unica colpa che aveva è quella di bere di tanto in tanto (magari nelle notti di luna piena) un bicchiere in più dell’ottimo vino che veniva spacciato nelle varie cantine presenti nel secolo scorso in tutto il territorio di San Fili.
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“Mamma, ma cosa sono i lupi mannari?”, proprio così, non contento dei problemi psicologici che mi causavano la presenza di tanti esseri  (in alcuni casi veri e propri mostri) sovrannaturali che circolavano impunemente per le strade ed i vicoletti di San Fili… chissà come e chissà perché… finii per imbattermi anche nei lupi mannari, anche loro, guarda caso graditi o sgraditi ospiti che dir si voglia del nostro amato/odiato paesino.
Altro che Fantastica, streghe, magare, monachieddri, spirdi e chi più ne ha più ne metta. Questa volta mi ero imbattuto in qualcosa di veramente spaventoso e pericoloso: un soggetto psicopatico (la colpa comunque non era sua ma della sua bestiale natura) che durante le notti di luna piena da uomo si trasformava in un animale mezzo uomo e mezzo lupo.
Questo soggetto, questo essere spaventoso, dicono (si parla ovviamente di tanti e tanti decenni fa) che abitasse in una casetta situata in via Emoli.
“Pietro, u lupu mannaru è un essere spaventoso che, trasformatosi da essere umano in un essere metà uomo e metà lupo, non riconosce neppure i propri familiari e quindi è pericolosissimo per tutti… li sbrana!”, mi rispose mia madre.
Fortunatamente il poveraccio, dopotutto di maledizione si tratta, subisce la metamorfosi soltanto nelle notti di luna piena. Ecco perché, parole di mia madre, nell’approssimarsi di tali magiche notti, il lupo mannaro sanfilese lasciava la propria abitazione per andare a dormire in qualche caverna che si trova nei castagneti intorno al nostro paesino.
Alla moglie, chiudendosi la porta alle spalle, lasciava un terribile avvertimento: “… se in queste notti di luna piena senti bussare alla porta, senti graffiare alla porta, senti ululare nelle vicinanze della nostra casa: per il tuo bene ed il bene dei nostri figli non aprire a nessuno… anche se nell’ululato dovessi riconoscere la mia voce”.
Qualcuno, che lo conosceva bene, dice anche che in effetti gli ululati del lupo mannaro sanfilese altro non erano che i lancinanti rantoli di un ubriaco  deciso a darle di santa ragione alla moglie ed ai propri figli (erano altri tempi, si era nella prima metà del XX secolo) che, per paura, lo lasciava chiuso fuori.
Sarà vero? … sarà falso? … io ci credevo e conoscevo “i figli du lupu mannaru de Santu Fili ”… ma non chiedetemi chi sono o... erano.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

sabato 14 aprile 2012

Anche questo mese (Aprile 2012) siamo riusciti, noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis", a realizzare il nostro bollettino.

... proprio così, anche questo mese (Aprile 2012) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
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Pag. 1
- Cartoline su Ebay per riscoprire la San Fili che fu. Di Pietro Perri.
Pag. 2
- Lucio Dalla e San Fili, ovvero gli “insostenibili tremori” di Pietro Aloise.
Pag. 3
- La donzelletta vien dalla campagna. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Bucita. Di Pietro Aloise.
- Il proverbio del mese: forza e curaggiu ca dopu Aprile vene Maju.
Pag. 4
- Una gita a Neaples in Florida 2012. Alcune foto di Carmelo Serpe.
- Ellis Island… l’isola del dubbio (1). Di Pietro Perri.
- Dedicato ad Elena. Di Alfredo Ruffolo.
Pag. 5
- U lupu mannaru de Santu Fili. Di Pietro Perri.
- Comunicazione ai soci.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 6
- Lo sciroppo d’acero. Di Angela Muto.
Pag. 7
- E’ possibile uscire dalla crisi economica sfruttando le dicerie locali? … in tanti dicono di si.
- Tutti possono collaborare alla realizzazione del “Notiziario Sanfilese”.
Pag. 8
- Nella cucina dei nostri nonni: l’asparago selvatico (asparagu acutifolius).
- Piccolo dizionario calabrese.
- I membri dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2012.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua 2012 a tutti... by Pietro Perri.

Ci sono termini (parole) il cui significato spesso e volentieri è diverso da quello che noi crediamo (perché nessuno ce l'ha spiegato o ce l'ha spiegato, volutamente o non volutamente male). Il termine (parola) "santo" ad esempio... quanti di noi sanno veramente cosa significa? ... forse "giusto"? ... forse "al di là della normale e quindi umana comprensione"? ... dipende dai punti di vista. Il termine "santo" dovrebbe significare (e per alcuni "significa") "scelto da Dio". Peccato però che nove volte su dieci più che sceglierlo Dio a sceglierlo... ci sono degli uomini con più difetti di una massa considerata nel suo complesso. Santo? ... sancito, prescritto dalla legge.
*     *     *
... ieri (venerdì santo? ... venerdì tragico!) è stato commesso un gravissimo omicidio: hanno ucciso Cristo, il Figlio di Dio! ... sono circa 2000 anni che i sacerdoti del tempio all'unanimità decidono di sopprimere il Figlio di Dio con cadenza a dir poco annuale (settimana prima, settimana dopo) e ancora nessuno ha deciso si porre fine a questa assurda mattanza. Ieri è stato commesso un gravissimo omicidio... e non solo ieri. Nella terra del Figlio di Dio e nei paesi confinanti con la terra del figlio di Dio (Siria, Palestina. Striscia di Gaza...) ... tutti i giorni viene ucciso (per crocefissione?) un Figlio di Dio.
I sacerdoti del tempio sono felici di ciò poiché fintanto che ciò avverrà loro avranno un motivo valido per giustificare la propria presenza sul suolo terrestre.
‎... auguri a tutti di una Buona Pasqua. E mi raccomando... non dimentichiamoci, come Ponzio Pilato (ovvero come il potere costituito che sta a guardare) di lavarci le mani prima di andare a tavola non a sacrificare bensì ad ingoiare il succulento... agnello pasquale.
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"Eminenza (...) anche se Voi ci accordaste un vescovo, anche se Voi ci accordaste una certa autonomia rispetto ai vescovi, anche se Voi ci accordaste (...) di continuare i seminari della Fraternità (...) noi non possiamo collaborare, e impossibile (...) perché lavoriamo in due direzioni diametralmente opposte: Voi lavorate alla decristianizzazione della società, della persona umana e della Chiesa e noi invece lavoriamo alla cristianizzazione". Monsignor Marcel Lefebvre rivolgendosi, nel 1988, all'allora cardinale Ratzinger.
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‎"Non c'è sabato santo al mondo che il cerchio della luna non sia tondo / Nun veni sabatu santu, si la luna nun è in quintadecima." Modi di dire (proverbi) ripresi dalla "Bibbia dei poveri" ovvero dalla saggezza popolare. Il secondo (quello non in italiano per chi conosce l'italiano) è in dialetto siciliano.
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… ovviamente un caro augurio (anche se un po’ polemico) di una Buona Pasqua (intesa come passaggio e… che sia veramente un passaggio virtuoso) a tutti, miei amatissimi ed affezionatissimi lettori.
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

lunedì 2 aprile 2012

Quando San Fili si scontra con la vita dei giganti del suo tempo.

Qualche giorno fa (il 31 marzo 2012 per la precisione) mi è stata regalata (dall'autore) una copia del libro "Antologia Poetica / 1988 - 2007 / Passato Presente Futuro" di Pietro Aloise (un carissimo amico originario della frazione Bucita di San Fili e residente a Roma). La cosa non posso negare che mi ha fatto alquanto piacere... specie quando ho visto che tra i ringraziamenti espressi dall'autore compare anche il mio nome. E pensare che tra quanti hanno fatto le prefazioni alle raccolte di poesia del bravissimo Pietro Aloise compare anche la firma del grande Lucio Dalla.

domenica 1 aprile 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Luigi Ciancio.
... aveva 91 anni ed abitava a Montreal (Canada).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte dodicesima).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni (aforismi?) che, mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza piacere a tutti e quindi essere condivisa… da tutti (io… la condivido).
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01 Marzo 2012.
‎... tutti possiamo essere e quasi certamente siamo comparse in un grande film, nel... film della vita. Pochi possono definirsi attori, nel film della vita, e come tali meritare il diritto di vedere scritto il proprio nome nei titoli di coda... del film della vita. Solo a pochi attori, gli attori principali, è riservato il diritto di vedere il proprio nome iscritto nei titoli di testa... del film della vita. Anche ritrovare il proprio nome scritto nei titoli di coda, del film della vita, rappresenta per se stessi e per gli altri un grande onore. Non so se Lucio Dalla sia riuscito ad avere il proprio nome nei titoli di testa del film della vita... ma nessuno potrà negargli di apparire col proprio nome almeno nei titoli di coda. Grande, Lucio... resterai nei cuori di tantissimi di quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltarti e leggerti sicuramente ancora per tantissimi anni. Grazie di cuore! (Ricordando Lucio Dalla).
.^.
03 Marzo 2012.
... il cappellano della Costa Concordia nel momento in cui la stessa è affondata era don Raffaele Malena di Cirò Marina (quindi, Calabria) mentre il cappellano della Costa Allegra al momento dell'incendio era don Camillo Sessa già parroco di Belmonte Calabro (quindi, Calabria). Ergo? ... speriamo che le vittime delle due crociere non chiedano i danni anche alla regione Calabria! (Scherzando sulle tragedie e sui drammi di Costa Crociere).
*     *     *
... due o tre giorni fa ho visto un gatto nero camminare lungo corso XX Settembre a San Fili. Ma era veramente un gatto nero?
.^.
03 Marzo 2012.
‎"Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione." (De civ. Dei 4, 4) Agostino d'Ippona.
.^.
04 Marzo 2012.
Le ideologie (socialismo, comunismo, anarchia... imperialismo e via dicendo), nate con l'uomo, non possono che essere eterne. Solo loro il vero ed unico motore della vita degli esseri umani. Tali ideologie possono solo, ciclicamente (un ciclo può durare anche un millennio) interscambiarsi... ma restano... nel subconscio umano. A volte prendono forma nuove ideologie dagli strani nomi e dai devastanti effetti tipo... il Villaggio Globale. Ma, mi domando, queste sono veramente delle ideologie o semplicemente un bel nome per nascondere crudeli truffe ed azioni ignobili e disumane nei confronti dei più?
*     *     *
... da non credere, persino il cristianesimo è un'ideologia (dopotutto su cosa si basa la religione se non su una ideologia di partenza?). Il cristianesimo è riuscito finora a sopravvivere (anche se ultimamente affanna un po' a camminare con i propri piedi) a circa 2000 anni di cambiamenti ufficiali d'ideologie. A cosa è dovuta tale longevità? ... la risposta è decisamente semplice!
.^.
04 Marzo 2012.
"... dicono che ad andarsene siano sempre prima i migliori. forse è proprio per questo che ho sempre temuto e continuo terribilmente a temere per la mia vita". Pietro Perri.
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04 Marzo 2012.
... sono sempre partito dal concetto che tutti gli altri avessero ragione ed io torto. Quindi... mettendo in dubbio le mie supposizioni malgrado a priori sapessi di avere comunque ragione. La vita ed il tempo, nove volte su dieci, hanno finito per convincermi che siano gli altri ad avere torto e non il sottoscritto. Ergo... ho sbagliato in qualcosa e quindi con una grossa probabilità... ammettendo erroneamente la ragione degli altri (nove volte su dieci) almeno nove volte su dieci sbagliavo portando avanti la tesi iniziale ed una su dieci sbagliavo in quanto, avendo ragione gli altri su tale tesi, non potrebbe essere altrimenti. Domanda: vuoi vedere che ho sbagliato dieci volte su dieci... ovvero anche quando avevo ragione?
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05 Marzo 2012.
Questa, malgrado sia stata detta da una donna (... questa precisazione sono sicuro che in tante me la faranno pagare in modo decisamente salato), mi è sembrata decisamente simpatica e eccezionalmente intelligente tanto che... non ho potuto fare a meno di condividerla con voi, amiche ed amici lettori: "La parità uomo-donna ci sarà quando una donna incapace avrà un ruolo di responsabilità. Ma non è ancora successo". L'intelligentissima (ed onestamente da quando l'ho conosciuta l'ho sempre ammirata) è la simpaticissima Geppi Cucciari. Carissima Geppi però una domanda devi permettermela: hai provato a cercare nei governi di Silvio Berlusconi o di Mario Monti?
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Dall'intelligenza della simpaticissima (quanto intelligente) Geppi Cucciari non posso fare a meno di passare alla (beeep!) di Lucia Annunziata (dicono... giornalista): "Difenderei Adriano Celentano anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio". Giudicate un po' voi! ... avete giudicato?
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07 Marzo 2012.
‎227 anni fa nasceva Alessandro Manzoni... e purtroppo ci riusciva pure! ... gli insegnanti di italiano ringraziano! ... diversamente come avrebbero potuto passare buona parte della loro non sempre affascinante ed interessante vita? ... che strano: ho studiato (?) i "Promessi Sposi" a scuola (alle medie ed al Tecnico Commerciale), ho il libro nella mia personale libreria ed ho visto tante ri-adattazioni televisive, cosa rimane di tutto ciò nella mia bacata memoria? ... le flebili immagine di uno sceneggiato in bianco e nero con il grande Tino Carraro (1967) e, qualche anno dopo, del mitico Alberto Sordi (1989 - questa volta a colori) nei panni di don Abbondio e la dissacrante messa in scena del trio Solenghi-Marchesini-Lopez.
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08 Marzo 2012.
L'8 marzo è la Festa della Donna? ... sarà! ... è comunque per rivolgere un pensiero a tutte le donne del mondo (in questa triste giornata di ricordi) che riporto su tale mio spazio questa stupida (... ma è veramente stupida?) considerazione del sito di "nonciclopedia": "Cent'anni fa 140 operaie protestarono per i loro diritti e vennero arse vive per questo. Ancora oggi, le donne in tutto il mondo sono soggette a vessazioni e soprusi. È proprio per solidarietà verso queste vittime che l'8 marzo le donne del mondo libero si ubriacano e vanno agli spogliarelli. Come gli uomini: questa è parità!"... anche se personalmente avrei chiuso con un punto interrogativo.
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Festa della Donna? ... e pensare che all'inizio fu chiamata tale ricorrenza semplicemente e più giustamente "Giornata internazionale della donna".
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09 Marzo 2012.
‎... circolano strane voci su un possibile contagio da scarlattina (o malattia similare) tra alcuni bambini (studenti) di San Fili. Sembra che sia dovuto a ciò un necessario intervento di disinfestazione degli edifici (o di alcuni?) scolastici del paese. Personalmente pensavo che questa malattia (che pensavo legata all'ignoranza ed alla poca igiene) fosse ormai morta e sepolta con il chiudersi degli anni Sessanta e Settanta. Se sopravvive... è sicuramente segno che qualcosa, anche nella società moderna, va prontamente rivista.
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10 Marzo 2012.
‎... e se Dio fosse gay? ... scusatemi ma a questo punto non posso fare a meno di chiedermelo. Non posso fare a meno di chiedermelo dopo aver letto quanto è imposto ai funerali del grande Lucio Dalla al compagno di quest'ultimo dai bigotti locali rappresentanti della Chiesa cattolica e dopo le polemiche che vanno via via innescandosi dietro un Uomo (con la "U" moralmente maiuscola) che tanto ha dato con la sua umanità ed il suo altruismo all'intero genere umano. Lucio... scusami a nome di tutte le bestie che oggi pur di calcare un palco che non è mai stato loro e mai sarà loro infangano il tuo ricordo con la loro limitatezza mentale, morale ed intellettuale.
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Aldo Busi e Lucia Annunziata? ... mi chiedo onestamente chi siano costoro!
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... e se Dio fosse gay? ... personalmente non me ne fregherebbe più di tanto. L'importante e che non lo desse eccessivamente a vedere (ossia non ne facesse un proprio vanto) o, come ha fatto nel corso della sua intera vita il grande Lucio Dalla, non lo desse proprio a vedere e, così come ha fatto nel corso della sua intera vita il grande Lucio Dalla, facesse bene il proprio lavoro. La sua vita privata, quella di Dio così come quella di ogni essere pensante, non è affar mio. Il guaio è che per come vanno ultimamente le cose quaggiù... ho sempre più la vaga impressione o che Dio è morto o che, avendo perso ogni speranza di ricondurci sulla retta via, ci ha abbandonato al nostro disastroso destino ormai da tantissimo tempo.
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10 Marzo 2012.
‎... nessuno dovrebbe essere figlio unico neanche il proprio fratello che non sa di avere un fratello in circolazione. Vorrei che anche tu fossi mio fratello ma prima d'aprirti il mio cuore e le porte del mio nucleo familiare... sarebbe opportuno che ti insegnassi prima cosa io intendo per rapporto di fratellanza. Solo allora, senza remore e dubbi di sorta potrei dirti... pur essendo figlio unico sappi che... tu sei mio fratello. O potrei anche dirti... guarda che... "Tu, sei mio fratello!"
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‎... a volte una virgola ed un punto esclamativo presenti in un'affermazione apparentemente senza senso finiscono per dire molte più cose di quelle che l'autore vorrebbe lasciare a capire ai più dei suoi lettori. (Ragionando sulla canzone “Mio fratello è figlio unico” di Rino Gaetano… grande!).
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12 Marzo 2012.
... la mia libertà finisce nello stesso punto in cui inizia la libertà di chi mi sta difronte... almeno fino al momento in cui chi mi sta difronte non decida di oltrepassare la linea di confine che stabilisce il reciproco spazio di libertà... cercando di ridurre il mio spazio di libertà. In quel determinato momento per entrambi ci saranno grossi problemi nel cercare di ristabilire il proprio spazio di libertà. Non difendere il proprio spazio di libertà, comunque, equivarrà a priori a perdere... la propria libertà. Io sarò pronto a combattere! ... per il mio giusto spazio di libertà a costo, in quella brutta situazione, di negare a chi mi sta difronte il proprio spazio di libertà.
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13 Marzo 2012.
La vita dell'uomo dovrebbe svolgersi lungo un segmento aventi ad un capo (ovvero il suo inizio) come concetto base il pianto del nascituro mentre al capo opposto il riso di colui che si appresta (o è già) a varcare l'estremo confine. Come puoi accorgerti, uomo, se la tua vita ha meritato d'essere vissuta? ... semplice: se al tuo venire al mondo tu piangevi mentre tutti coloro che stavano intorno a te ridevano e se al tuo capezzale tutti piangeranno e solo tu riderai a crepapelle... si, la tua vita ha meritato d'essere vissuta.
L'intensità del pianto di chi ti ha conosciuto, infatti, sarà la cartina del Tornasole che ti indicherà la tua capacità d'aver segnato positivamente il tuo passaggio terreno.
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13 Marzo 2012.
‎... da un po' di tempo a questa parte ho l'impressione di aver perso la mia intelligenza (ovvero la mia capacità anche e sopratutto di capire gli altri). Il guaio (perché c'é un guaio in tutto ciò)? ... il guaio e che mi sono messo, da circa una settimana, a cercarla e guardandomi un su ed in giù, avanti e dietro, a destra ed a sinistra... l'unica intelligenza che riesco a trovare (in cui tra l'altro spesso e volentieri inciampo) è quella di tantissimi miei conoscenti. E' bello rendermi conto di non essere l'unico ad aver perso la propria intelligenza. E' bello, tristemente bello, rendermi conto che uno dei pochi che perdono tempo a cercare la propria intelligenza sia proprio io.
‎... non posso non invidiare quanti avendo perso la propria intelligenza riescono a farne benissimo a meno. Ma... chissà, forse non l'hanno mai avuta o avendola avuta non hanno mai provato ad attivarla. Ciò spiegherebbe parecchie cose sul loro modo di pensare e di agire.
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15 Marzo 2012.
“Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita” Francesco d'Assisi (alias Francesco Giovanni di Pietro Bernardone).
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15 Marzo 2012.
‎... più passa il tempo e più mi rendo conto di come sia facile farsi dei nemici anche su Facebook. Provato a dire la verità su ciò che pensate di un qualcosa o di una persona? ... se non tenete a farvela nemica assicuratevi che non abbia un profilo su Facebook, che non abbia conoscenti con un profilo su Facebook, che non abbia un PC, che non sappia leggere e possibilmente che si fidi ciecamente di voi e della vostra stupidità. Scrivere la verità, infatti, è comunque da stupidi!
‎... qualcuno comunque in altri tempi ha tenuto a sottolineare che... "molti nemici molto onore". Quel qualcuno sicuramente aveva moltissimi nemici e quindi ha registrato tantissimo onore ma... che brutta fine terrena che ha fatto!
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15 Marzo 2012.
‎"Minchia signor tenente, che sciabola lunga che avete!", era questa una frase che era diventata di fatto un marchio di qualità di una signora che abitava tanto e tanto tempo fa nel mio amato/odiato paesino di San Fili. Altri tempi, tempi in cui si vedeva passeggiare lungo corso XX Settembre (il corso principale di San Fili... l'unico) l'indimenticata, almeno per me, signora Marcella (... che personaggio!). "Minchia signor tenente, che sciabola lunga che avete!".
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15 Marzo 2012.
‎... esistono tre tipi di magia: la bianca, la rossa e la nera. La nera parte dal presupposto di ottenere qualcosa vendendo l'anima alle ombre malefiche della notte (Lucifero e compagnia bella) mentre; la rossa consiste nel comandare sulle forze del male tramite il potere che ci viene dalle forze del bene (esempio? ... dall'esorcismo alla semplice controfattura). I preti, anche se non l'ammetteranno mai (la loro, dicono, non è magia) praticano la rossa. La magia bianca invece non è altro che una filosofia del saper vivere... limitandosi a volte a pensare positivamente. Una cosa unisce le tre magie: il rischio di praticarle.
... San Fili? ... u paise de magare! ... u paise di magari (… magari dumane chiove) e puru de 'ncuna magaria!
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17 Marzo 2012.
Ci sono diversi detti, legati alle nostre comunità locali (in questo caso quella sanfilese), che spesso, volutamente o meno vengono messi in disparte e dimenticati. Questo me l'aveva detto un amico qualche decina d'anni addietro... oggi (il detto, non l'amico) l'ho ritrovato su internet: "... e le fimmine 'i Santufili / tenanu a ***** china di **** / e ni tenanu accussì tanti / ca ci fannu cuverte e manti".
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17 Marzo 2012.
Il 17 marzo 1861 gran parte degli Italiani che, all'epoca, contavano (e che purtroppo hanno continuato a contare e contano ancora oggi... il Gattopardo insegna!) hanno consegnato l'80% dello stivale alla Casa Savoia: gli Italiani, in particolare i Meridionali, subirono l'ennesima "invadente invasione". Di tale "invadente invasione" ancora oggi (proprio nel momento in cui per l'ennesima volta il Gattopardo s'interroga sulla propria esistenza e sul proprio futuro) ne paghiamo lo scotto. Personalmente mi sono sempre chiesto come mai in giro per l'Italia esistono tante vie e corsi "XX Settembre" (vera data dell'Unità d'Italia) e nessuna o quasi "XVII Marzo". Chissà... forse che il XVII è un numero e quindi un giorno che porta scalogna?
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18 Marzo 2012.
‎"E' stata strappata l'Italia al fascismo dei fascisti, ora bisogna strapparla dal fascismo degli antifascisti", così scrisse Arturo Labriola nel 1945 e questa frase gli impedì di far parte del ristretto gruppo della Consulta per la Costituzione. C'è da credere, guardando l'attuale momento storico italiano, che il fascismo degli antifascisti sia sopravvissuto ad oltre 65 anni di storia e sia arrivato indenne ai giorni nostri.
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18 Marzo 2012.
Ormai è più che risaputo ed accettato universalmente che i gemelli Romolo e Remo si salvarono grazie all'aiuto provvidenziale di una lupa: la lupa capitolina. Ciò che non tutti sanno e che la lupa anticamente (ai periodi in cui vissero i nostri due mitici, eroi?) la lupa non era solo la femmina del lupo (forse non lo era per niente e lo sarebbe diventata solo in un secondo tempo) bensì era anche e sopratutto una... prostituta. I famosi lupanari (antichi bordelli) infatti facevano derivare il proprio nome proprio dalle figlie predilette di Venere... le lupe (meretrici randagie). Vuoi vedere che la lupa di Romolo e Remo altro non era che... una che ha fatto tanto bene nella vita (che ha dato tanto ai suoi consimili) da meritare di essere ricordata in eterno? ... quando pensate ai vari imperatori romani pensate ogni tanto anche a che gran figli di Elena (... di Troia) erano!
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19 Marzo 2012.
‎... sento tanti miei conoscenti dire che alcune volte nella vita per il quieto vivere bisogna anche farsi prendere un po' per il c**o. Chissà come mai però ho la vaga impressione che questi miei conoscenti pensino sempre al mio di c**o e mai al loro! ... un consiglio? ... nella vita per il quieto vivere... mutande di ferro per tutti.
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20 Marzo 2012.
"Certo bisogna farne di strada | da una ginnastica d'obbedienza | fino ad un gesto molto più umano | che ti dia il senso della violenza, | però bisogna farne altrettanta | per diventare così coglioni | da non riuscire più a capire | che non ci sono poteri buoni". Grande De Andre'... padre (da Nella mia ora di libertà, n.° 9)!
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21 Marzo 2012.
Mercato del lavoro / Nessun futuro per chi è disoccupato e futuro senza futuro per chi un futuro ce l'ha ma che lo perderà a breve. Dietro il licenziamento giustificato per motivi economici ci sarà la possibilità, per quanto riguarda i datori di lavoro, di togliersi di mezzo i dipendenti che ragionano con la propria testa e che lottano per garantire sicurezza per tutti i lavoratori sul luogo di lavoro.
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21 Marzo 2012.
Tutti abbiamo dei nemici nella vita, anche chi è sicuro di non avere nessun nemico. Io di nemici ne ho tantissimi... il che mi fa ben poco onore. I miei peggiori nemici sono l'IGNORANZA, il FANATISMO e l'AMBIZIONE (quando, quest'ultima, è un valore negativo). Che buffo: a volte mi rendo conto che i miei peggiori nemici non li ho difronte o intorno a me stesso ma... dentro me stesso. Un vero dramma: i nemici che abbiamo dentro noi stessi sono i più difficile da combattere.
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21 Marzo 2012.
Fino a qualche giorno addietro ero sicuro, così come il grande Goethe, che "... niente è più rovinoso dell'ignoranza in azione". Non avevo ancora conosciuto, e dubito che l'abbia mai conosciuta il grande Goethe, "... la deficienza in azione". Credetemi: niente è più rovinoso della deficienza in azione!
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22 Marzo 2012.
Intelligenza e Dis-Onestà? ... non sempre camminano a braccetto e quando camminano a braccetto non è detto che... sia un buon braccetto. Quasi sempre i Dis-Onesti sono sicuri di essere anche Intelligenti... a volte sbagliano. Se i Dis-Onesti fossero realmente sempre o quasi Intelligenti... dubito che esisterebbe il mondo. Il mondo esisterà finché sul suo suolo camminerà almeno una persona Onesta... anche se poco o per niente Intelligente. Anche un Deficiente Onesto a volte può smuovere il cuore, e riportare alla ragione, un Intelligente Dis-Onesto.
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... da non credere, persino il cristianesimo è un'ideologia (dopotutto su cosa si basa la religione se non su una ideologia di partenza?). Il cristianesimo è riuscito finora a sopravvivere (anche se ultimamente affanna un po' a camminare con i propri piedi) a circa 2000 anni di cambiamenti ufficiali d'ideologie. A cosa è dovuta tale longevità? ... la risposta è decisamente semplice!
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23 Marzo 2012.
Benedetto (... ma sarà poi veramente "benedetto"?) XVI sembra che oggi abbia detto che "... il marxismo non risponde più a realtà". Non posso fare a meno di chiedermi... ma di che c***o di realtà parla o in che c***o di realtà vive Benedetto (... ma sarà poi veramente "benedetto"?) XVI? ... se c'é qualcosa che ormai non risponde più alla realtà (basta affacciarsi alla finestra - magari ad una finestra del Vaticano - per rendersene conto) questo non è il marxismo bensì l'attuale forma di capitalismo e, diciamo la verità, l'attuale espressione della Chiesa Cattolica... se vogliamo essere seri!
‎... povero Giovanni Paolo II. Quanto ti rimpiangiamo. Quanto rimpiangiamo la tua lungimiranza, la tua universalità, la tua umanità, la tua... e sopratutto la tua intelligenza!
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24 Marzo 2012.
... sono sempre partito dal concetto che tutti gli altri avessero ragione ed io torto. Quindi... ‎"Dobbiamo tutti avere comprensione per i preti gay", questa è una tra le ultime e più forti (... provocazioni?) affermazioni del grande don Antonio Mazzi. Personalmente, considerando i gay in generale (... ottime persone finché rispettano, come tutte le ottime persone in circolazione, le regole civili della comunità in cui vivono e nella quale interagiscono) mi chiedo se non sia invece il caso di avere comprensione per i preti che vogliono sposarsi abbattendo una volta per tutte questa imposizione di stampo alto-medioevale che è il celibato. Per quanto riguarda l'omosessualità inoltre inviterei il grande don Antonio Mazzi ad andarsi a rileggere il Vecchio Testamento e a riscoprire cosa ne pensa in merito il suo Dio.
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24 Marzo 2012.
‎"ARA" e "HARA" sono due parole (sostantivi femminili) latine. "ARA" significa (tradotto ovviamente in italiano corrente... almeno per ora che esiste ancora un italiano corrente, dopo il federalismo vedremo cosa succederà anche alla nostra lingua madre)... "altare, monumento". "HARA" significa (tradotto ovviamente in italiano corrente... almeno per ora che esiste ancora un italiano corrente, dopo il federalismo vedremo cosa succederà anche alla nostra lingua madre) invece... "recinto per animali da cortile, porcile". Che buffo, per gli abitanti dell'antico Impero Romano bastava un'H per passare da un luogo sacro ad un ricovero per maiali. Anche se oggi, in alcuni casi, non c'é bisogno di ricorrere neanche all'H... per ottenere lo stesso risultato.
‎... e c'é chi pensa che la lettera H non abbia alcun valore. Mai sentito qualcuno apostrofarvi o apostrofare qualcun altro con la frase "... non vali un acca"?
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24 Marzo 2012.
‎‎... il Presidente Napolitano ('rre 'Ngiorgio??)... assicura (ovviamente arrivandoci) che nel 2013 tornerà ad essere un comune mortale (... si fa per dire, considerato ciò che prenderà di buonuscita e ciò che gli verrà assicurato come rendita mensile). Onestamente a me se si dimettesse domani (magari si fosse dimesso qualche mese addietro: ... quanti problemi in meno per noi italiani) poco importerebbe. Ottimo comunque il suo auspicio di vedere una una donna al Quirinale prendere il suo posto. Un nome io ce l'avrei: Ilona Staller in arte Cicciolina! ... sono sicuro che in tale ruolo farebbe una figura migliore di tanti che l'hanno preceduta.
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25 Marzo 2012.
‎"Mi scusi Presidente / ma ho in mente il fanatismo / delle camicie nere / al tempo del fascismo. / Da cui un bel giorno nacque / questa democrazia / che a farle i / complimenti / ci vuole fantasia" ... Giorgio Gaber!
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30 Marzo 2012.
‎... ho una terribile paura di diventare grande... con tutti i piccoli che mi ritrovo costantemente attorno. forse è per questo che a cinquant'anni... mi rifiuto di crescere o quantomeno di sentirmi adulto.
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30 Marzo 2012.
‎... e se Dio fosse gay? ... personalmente non me ne fregherebbe più di tanto. L'importante e che non lo desse eccessivamente a vedere (ossia non ne facesse un proprio vanto) e facesse bene il proprio lavoro. La sua vita privata, quella di Dio così come quella di ogni essere pensante, non è affar mio. Il guaio è che per come vanno ultimamente le cose quaggiù... ho sempre più la vaga impressione o che Dio è morto o che, avendo perso ogni speranza di ricondurci sulla retta via, ci ha abbandonato al nostro disastroso destino ormai da tantissimo tempo.
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31 Marzo 2012.
‎... come volevasi dimostrare senza bisogno di sperimentare ulteriormente. Ho la vaga impressione che a San Fili (il mio amato/odiato paesino sempre più isolato dalla realtà che lo circonda, dopotutto è e resta una "libera repubblica") per l'ennesima volta abbia vinto l'ignoranza (leggasi "deficienza") in azione. Una domanda mi sorge spontanea: ma quando importiamo nuovi soggetti da paesi stranieri (leggasi Rende, Cosenza, San Vincenzo la Costa...), qualcuno fa loro per caso un test psicoattitudinale e l'esame del sangue? ... oh, ne sbagliamu unu supra ccientu!
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!