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Al centro Alfonso Rinaldi nei primi anni Settanta. |
Allora, lo ripeto e spero di non doverlo ripetere più... a
mio beneficio e non certo a beneficio di chi cerca stupidamente di denigrarmi
sperando invano di bassarsi al mio misero livello: 1) non sono una persona di
cultura ma solo un ignorante prestato momentaneamente alla cultura; 2) non
conosco la grammatica italiana e quando scrivo faccio un sacco di errori; 3)
sono un pessimo lettore e quindi rileggo in particolare i miei post molto tempo
dopo averli pubblicati... spesso non comprendendo ciò che ho voluto scrivere
negli stessi; 4) sono facile nell'offendere gli altri ma mal digerisco le
offese nei miei confronti... specie quelle scritte su Facebook o gridatemi
dietro (qualcuna dettami anche davanti) lungo corso XX Settembre a San Fili.
E poi...: 5) scrivo perché mi piace scrivere e mi piace ancor
di più essere letto (e chi mi critica o denigra sui miei scritti mi legge...
quindi grazie!); 6) le foto e i post che pubblico su San Fili e sui sanfilesi
non servono a mettere in mostra la mia conoscenza sull'attualità e sulla storia
della Comunità con la quale quotidianamente interagisco ma solo a salvare un
po' di memoria storica della stessa; 7) non sono uno storico né un amante della
storia (a scuola in tale materia mi contentavo della sufficienza e nella vita
su tale fronte sono tutt'altro che migliorato); 8) se sono ciò che sono o ciò
che i miei detrattori vorrebbero che io non fossi è solo grazie al vuoto che
gli stessi creano intorno a me... e nel vuoto assoluto è facile essere qualcuno;
9) non sono un giornalista e non sono un intellettuale.
Per ultimo mi si accusa di essere un alfonsiano (ovvero
ammiratore e seguace dell'indimenticabile Alfonso Rinaldi, sindaco tra l'altro
di San Fili per circa un ventennio tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo
scorso) solo perché ho pubblicato un meritato ricordo della sua figura sul mio
sito e la pagina relativa l'ho linkata su Facebook.
Che dire se non... no, non sono un alfonsiano. Motivo? ...
perché non esiste esiste un "alfonsiano" ed alfonsiano non lo era
neanche lo stesso Alfonso Rinaldi.
Questi, infatti, era solo e semplicemente un uomo libero
prigioniero di uomini che non erano in grado di liberarsi delle proprie catene
politiche e psicologiche. Prigionieri di un uomo incapaci di vivere senza
padroni e quindi sempre pronti a vendere la propria dignità (ad averla) in cambio
di sedersi di tanto in tanto alla tavola del proprio padrone.
Ed eccolo essere eletto tra le fila di una decadente
Democrazia Cristiana e subito nominato
assessore per poi essere eletto sindaco di San Fili dai compagni di partito
(PCI e PSI assieme) nel 1970 e da questi quasi subito riconfermato nel 1978 e
subito dopo dagli avversari dei compagni di partito in una lista civica nel
1983 (grazie a tanti doppiogiochisti tra i compagni di partito)... decisamente
un bellissimo esempio di elettorato attivo quello che ha segnato le sorti
amministrative sanfilesi tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni
Novanta... senza entrare in merito agli anni succedutisi fino ai giorni nostri
(inclusi).
E non chiedetemi chi sia stato il miglior sindaco di San Fili
tra quelli che ho conosciuto... potrei anche dirvelo.
A proposito, dimenticavo: Io? ... sono solo Pietro Perri, e
tu?
*
* *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato
Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!
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