A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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venerdì 2 settembre 2016

Se essere alfonsiani a San Fili significa essere uomini liberi.

Al centro Alfonso Rinaldi nei primi anni
Settanta.
Allora, lo ripeto e spero di non doverlo ripetere più... a mio beneficio e non certo a beneficio di chi cerca stupidamente di denigrarmi sperando invano di bassarsi al mio misero livello: 1) non sono una persona di cultura ma solo un ignorante prestato momentaneamente alla cultura; 2) non conosco la grammatica italiana e quando scrivo faccio un sacco di errori; 3) sono un pessimo lettore e quindi rileggo in particolare i miei post molto tempo dopo averli pubblicati... spesso non comprendendo ciò che ho voluto scrivere negli stessi; 4) sono facile nell'offendere gli altri ma mal digerisco le offese nei miei confronti... specie quelle scritte su Facebook o gridatemi dietro (qualcuna dettami anche davanti) lungo corso XX Settembre a San Fili.
E poi...: 5) scrivo perché mi piace scrivere e mi piace ancor di più essere letto (e chi mi critica o denigra sui miei scritti mi legge... quindi grazie!); 6) le foto e i post che pubblico su San Fili e sui sanfilesi non servono a mettere in mostra la mia conoscenza sull'attualità e sulla storia della Comunità con la quale quotidianamente interagisco ma solo a salvare un po' di memoria storica della stessa; 7) non sono uno storico né un amante della storia (a scuola in tale materia mi contentavo della sufficienza e nella vita su tale fronte sono tutt'altro che migliorato); 8) se sono ciò che sono o ciò che i miei detrattori vorrebbero che io non fossi è solo grazie al vuoto che gli stessi creano intorno a me... e nel vuoto assoluto è facile essere qualcuno; 9) non sono un giornalista e non sono un intellettuale.
Per ultimo mi si accusa di essere un alfonsiano (ovvero ammiratore e seguace dell'indimenticabile Alfonso Rinaldi, sindaco tra l'altro di San Fili per circa un ventennio tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso) solo perché ho pubblicato un meritato ricordo della sua figura sul mio sito e la pagina relativa l'ho linkata su Facebook.
Che dire se non... no, non sono un alfonsiano. Motivo? ... perché non esiste esiste un "alfonsiano" ed alfonsiano non lo era neanche lo stesso Alfonso Rinaldi.
Questi, infatti, era solo e semplicemente un uomo libero prigioniero di uomini che non erano in grado di liberarsi delle proprie catene politiche e psicologiche. Prigionieri di un uomo incapaci di vivere senza padroni e quindi sempre pronti a vendere la propria dignità (ad averla) in cambio di sedersi di tanto in tanto alla tavola del proprio padrone.
Ed eccolo essere eletto tra le fila di una decadente Democrazia Cristiana  e subito nominato assessore per poi essere eletto sindaco di San Fili dai compagni di partito (PCI e PSI assieme) nel 1970 e da questi quasi subito riconfermato nel 1978 e subito dopo dagli avversari dei compagni di partito in una lista civica nel 1983 (grazie a tanti doppiogiochisti tra i compagni di partito)... decisamente un bellissimo esempio di elettorato attivo quello che ha segnato le sorti amministrative sanfilesi tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Novanta... senza entrare in merito agli anni succedutisi fino ai giorni nostri (inclusi).
E non chiedetemi chi sia stato il miglior sindaco di San Fili tra quelli che ho conosciuto... potrei anche dirvelo.
A proposito, dimenticavo: Io? ... sono solo Pietro Perri, e tu?
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

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