A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

venerdì 29 ottobre 2010

San Fili frana... e non solo letteralmente! (2)

Il territorio di San Fili e sempre più interessato da frane, crolli e smottamenti di varia entità... e non solo letteralmente.
Leggiamo tra l'altro sul quotidiano "La Gazzetta del Sud" di venerdì 28 ottobre 2010: "Problemi sulla condotta adduttrice dell'acquedotto cittadino, tanto che la Sorical ha dichiarato lo stato di allerta nella zona di San Fili. L'acquedotto è quello di Rende e Uniti.
Ebbene le esondazioni del fiume Emoli nel tratto che riguarda il Comune di San Fili, scaturite in seguito alle piogge dei giorni scorsi, hanno causato – fatto sapere dalla stessa Sorical – lo smottamento in più punti dell'adiacente strada dove sono ubicate le condotte, le quali, oltre a condizionare la viabilità della strada da cui si accede alle sorgenti, ha determinato una situazione di instabilità delle condotte che risultano scoperte in diversi tratti.
L'amministratore delegato di Sorical, Maurizio Del Re, e il direttore della società, Sergio De Marco, seguono costantemente l'evoluzione dei lavori coordinati dall'ingegnere Francesco Rocca, responsabile compartimentale di Cosenza".
Tale articolo, in formato anonimo, è stato pubblicato con il titolo "L'esondazione dell'Emoli causa diversi smottamenti".
Un complessivo numero stratosferico di frane, crolli e smottamenti di varia entità che San Fili non ha mai registrato (ovviamente in ristretti periodi di tempo come quello attuale) nel corso della sua millenaria storia... cosa che dovrebbe iniziare a far riflettere finalmente sia gli Amministratori sanfilesi che la comunità Sanfilese stessa. 
E tale riflessione dovrebbe partire dal porsi tutta una serie di domande tipo: avremmo potuto evitare qualcuna di queste frane, crolli o smottamenti?
... inutile dire che la risposta è... "si!". 
La mano di Dio, infatti, spesso e volentieri agisce solo quando la stupidità e l'imbecillità umana presenta forti limiti intellettivi.
Un esempio? ... circa due anni addietro è crollato parte del muro di cinta (quello che da' sulla strada che collega San Fili con la frazione Bucita) del cimitero comunale.
In quell'occasione purtroppo la mano dell'uomo avrebbe potuto far ben poco, se non pregare, per fare in modo che la mano di Dio colpisse in modo così violento il luogo del ricordo dei nostri cari (?) passati nel mondo dei più: un fulmine che si abbatte su un "arberu pizzutu", ammettiamolo pure, non è facilmente "diagnosticabile".
Ciò che era ("doveva") essere prevedibilissimo invece è l'ulteriore crollo di un altro pezzo del succitato muro avvenuto agli inizi di questo mese. Fatto, quest'ultimo, che solo per un miracolo non si è tramutato in una inaccettabile tragedia.
Quando è crollato quet'ultimo pezzo di muro, infatti, a causa di un inusuale temporale d'inaudita violenza (temporale che altro non ha fatto se non appesantire una quasi cinquantenaria pianta di edera rampicante attaccata a tale pezzo di muro), il tutto (mattoni, edera e parte di ringhiera) è finito qulla strada sottostante.
Risultato? ... strada bloccata (incluso un pullman che passava in quel determinato momento) con successivo intervento dei vigili del fuoco. Un secondo dopo o una mezzoretta prima e sarebbe stata una tragedia che con un po' di buonsenso (da parte degli Amministratori comunali e dagli Uffici competenti) si sarebbe potuta evitare almeno da due anni prima. Come? ... ripulendo quella parte di muro da quella inestetica e dannosa pianta rampicante e mettendo in sicurezza l'intero tracciato del muro di cinta del cimitero comunale.
Il costo? ... dalle poche decine di euro (il taglio dell'edera) ai 10 o 15 mila euro (la ricostruzione e messa in sicurezza ti tale muro... anche e sopratutto per il rispetto dei nostri cari estinti.
Purtroppo ormai la res pubblica (non solo a San Fili) è diventata materia di nessuno.
Restando poi in tema di cimitero e del crollo del succitato muro (ossia di quel muro del ripiano inferiore che dà sulla strada che collega San Fili alla frazione Bucita) non posso non pensare che i nostri Amministratori, malgrado tutto questo tempo e malgrado siamo in prossimità della ricorrenza dei defunti, non si siano ancora preoccupati di realizzare, magari in economia, una parvenza di ringhiera (anche in economico legno ed utilizzando magari gli operai forestali del Consorzio di Bonifica) onde evitare che qualcuno (magari qualche bambino sfuggito all'attenzione dei propri genitori), sporgendosi un po' troppo da tale punto, si trovi inconsapevolmente in men che non si dica... al di sotto di tre o quattro metri.
Personalmente non mi va di fare l'uccello di malaugurio, ma, mi chiedo, ci pensano alcuni soggetti che a pagare per l'incompetenza e l'irresponsabilità di quanti avevano l'obbligo di prevenire determinate sciagure... possano  essere anche tali soggetti o i familiari di tali soggetti.
Amministrare la res pubblica o lavorare nel pubblico (al servizio della res pubblica) deve essere innanzitutto una missione, un mettersi al servizio degli altri poiché, non dimentichiamocelo mai, sono gli altri a pagare il nostro mensile.
Spesso sento dire a degli amministratori del nostro paese che loro fanno gli Amministratori per "chiurito", perché non c'è nessuno in grado di sostituirli o semplicemente che non vedono l'ora di chiudere il capitolo ed andarsene a casa. Così come sento dire ad alcuni dipendenti pubblici (anche del nostro Comune) che maledicono il momento in cui hanno accettato questo lavoro invece di fare le valigie ed andarsene in nord'Italia o all'estero. 
Onestamente mi chiedo: ma questi nostri compaesani, ci sono o ci fanno?
Lavorare nel pubblico (da Amministratore o da dipendente) è un onore e una maledizione divina o un privilegio concessoci per diritto di nascita e/o di appartenenza politica (quest'ultimo caso sembra sia stato alquanto frequente in questi ultimi decenni)... anche a San Fili.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Antonio Urso.
... aveva 79 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

domenica 24 ottobre 2010

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Ida Pirri sposata Maringola.
... aveva 71 anni ed abitava a Toronto (Canada).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

mercoledì 20 ottobre 2010

San Fili - sabato 23 e domenica 24 ottobre - VIII^ edizione Festa della Ruseddra.

Si terrà a San Fili, sabato 23 e domenica 24 ottobre 2010, l'VIII^ edizione della "Festa da Ruseddra" (ovvero della "Festa della caldarrosta").
Tale manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di San Fili (Presidente in carica Francesco Sangermano). 
Riporto di seguito il programma della manifestazione.
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Sabato 23 ottobre:
  • ore 17,00 Mostra concorso sul tema "Castagna pane di montagna" riservato ai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Statale di San Fili;
  • ore 17,30 Apertura "Festa da Ruseddra";
  • ore 18,00 Apertura mostra d'arte e fotografica sul corso XX Settembre;
  • ore 20,00 Proiezione del cortometraggio "A Fantastica" in piazza Nigro - proiezioni foto e immagini delle feste precedenti;
  • ore 21,00 Dj Set: con Deejey Dan, Dj Damon, Dj Diablo, Franz Costa Dj e Oscar Dj (piazza Nigro).
Domenica 24 ottobre:
  • ore 11,00 Raduno fuoristrada;
  • ore 17,30 Torneo briscola - tressette;
  • ore 18,00 Apertura stand gastronomici, su corso XX Settembre;
  • ore 18,30 Concorso "la castagna più grande";
  • ore 21,00 Musica folkloristica con "Anime Folk" (piazza Nigro).
... ovviamente "ruseddre" (caldarroste) per tutti.
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Sopra a sinistra la locandina della manifestazione. 
... un cordiale abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

sabato 16 ottobre 2010

Per ricordare Sarah Scazzi e Maricica Hahaianu... anello debole della catena.

Stamane due brutte (per non dire schifose) notizie hanno colpito la mia attenzione: l’ipotetico (?) coinvolgimento di Sabrina Misseri nell’assurdo omicidio della cugina Sarah Scazzi e la morte della povera Maricica Hahaianu.
Due brutte notizie che hanno un vergognoso filo conduttore: una società che non merita di sopravvivere a se stessa… se non ritrova la sua strada, se non si rimette nel più breve tempo possibile alla ricerca della risposta che giustifichi la propria esistenza.
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... non meravigliamoci più di tanto: questo mondo, quelli della mia generazione (i seguaci di BEAUTIFUL e company) e quelli della generazione immediatamente precedente (gli ILLUMINATI sessantottini) abbiamo tutti un po' contribuito a realizzarlo. E visti i risultati… possiamo affermare a caratteri cubitali d’esserci impegnati tantissimo affinché tale progetto (l’autodistruzione dell’Umanità) arrivasse in porto.
Diritti senza regole, immoralità, traguardi senza sudore... tutto ha un prezzo e spesso a pagare tale prezzo sono i soggetti più deboli della catena.
In questo caso, in questi tristi giorni, è stata Sarah!
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 ... che Dio, se esiste (se è ancora vivo malgrado i nostri ciclopici sforzi per ammazzarLo), abbia pietà delle nostre anime!
Già, se Dio è ancora vivo, poiché noi credenti del terzo millennio abbiamo fatto ciò che i suoi seguaci hanno fatto nel corso del quarto secolo dopo Cristo con gli dei dell’Olimpo: una carneficina.
Purtroppo, a differenza dei cristiani del quarto secolo e dei secoli immediatamente successivi, noi non abbiamo un Dio o degli Dei a disposizione da sostituire al Dio agonizzante. La situazione è decisamente pericolosa, oserei dire senza futuro.
Con un Dio a disposizione al proprio fianco, infatti, si può vivere anche in un deserto o nella fredda Antartide. Senza… che i miei simili non potendo provvedere alla mia anima provvedano almeno ai miei resti mortali: li difendano almeno finché io sono ancora in vita.
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... viva la libertà concessa ai giovani d'oggi a cui tutto, in nome dell'apertura mentale dei genitori, è stato concesso... anche la libertà di calpestare i più piccoli e stupidi dei diritti umani come quello di non essere d'accordo su qualcosa. Come quello di pretendere la precedenza per acquistare un biglietto per la metropolitana.
Si è distrutta la famiglia (dopotutto uno schiaffo “meritato” ad un figlio esigeva l’ergastolo del genitore, esigeva… telefono azzurro), si è distrutta la scuola (guai se un insegnante provava più a dare una educativa “staffilata” ai propri  - innocenti? - pargoli), si è distrutta l’intera società ed ora ci si chiede il perché di tanta stupida violenza. Oggi ci si chiede quanto il padre di Sabrina Misseri abbia o stia coprendo la figlia e quando il suo gesto possa essere addebitato a sottocultura ed altri mali che ci riportiamo nel nostro DNA da tempi antichi… dimenticandoci di studiare il presente per salvarci dal futuro.
Domanda: si può morire per lo stupido acquisto di un biglietto della metropolitana? … a Roma (in Italia), si! … Marcica Hahaianu, infermiera rumena (ossia una romena venuta in Italia ad offrire la sua professionalità e la voglia di darsi agli altri), ha pagato con la vita tale stupido diritto.
Non me la sento di pregare per la sua anima, non conosco il nome di un Dio a cui rivolgermi, non so chi sia il suo Dio (un Dio tremendamente distratto se perde così i suoi fedeli) per poter dire di fare nell’aldilà ciò che non è riuscito a fare in quella stupida stazione di metropolitana.
Sono i figli e i nipoti dei sessantottini (cioè di quanti hanno voluto essere amici dei propri figli rinunciando al loro diritto/obbligo di essere comunque dei genitori).
E’ bello essere amici (complici?) dei propri figli… ma non paga… o paga nel peggiore dei modi: contro se stessi, contro i propri figli e contro chi interagisce con se stessi e con i propri figli.
*     *     *
… che bello però: lo zio di Sarah nel gettare il corpo della nipote in un pozzo (quell’inanime corpo a cui prima aveva tolto la vita e poi aveva usato violenza… chissà perché oggi non credo a questa seconda parte) ha detto una preghiera per la sfortunata quindicenne. Che bello che l’assassino della rumena Maricica ci ha fatto sapere (quando Maricicica era in coma e non era ancora passata a miglior vita), tramite il suo legale, che  era profondamente colpito (pentito?) del suo insano gesto. Mi chiedo come mai non si fosse pentito di tale gesto quando Maricicica, dopo il suo pugno, è caduta in terra, sbattendo la testa, per non rialzarsi mai più.
Mi chiedo quanta freddezza ci possa essere ormai in una società che vedendo una donna per terra passa freddamente intorno al corpo agonizzante della sventurata… senza scomporsi minimamente, senza chiedersi se al posto di quella giovane donna ci fossero proprio i componenti di tale schifosa società. Dopotutto… Maricicica siamo tutti!
Anche Maricica, come Sarah, era un anello debole della catena.
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Oltretutto la questione mi ricorda un qualcosa che m'è capitato quest'estate a San Fili. Richiamando un giovane (?) sulla morale e sulla dignità che bisognerebbe tenere in una società civile e democratica... questi subito, questo stupendo esemplare della società moderna (questo… figlio di sessantottini) mi ha ripreso minacciando di spaccarmi il muso... non l'ha fatto ma ho letto nei suoi occhi, durante la minaccia, che stupidamente (perché di stupidità e di stupidi si tratta) l'avrebbe potuto fare senza un minimo d'intelligente riflessione.
Quello stupido aspettava una mia reazione: mi ha sfidato (sperando nella stessa) per due o tre volte lungo corso Settembre… non ero alla sua altezza.
Di tale fatto ne ho parlato ampliamente su questo blog.
Non ero un rumeno, non ero Maricicica: lei si, aveva le palle e coraggio da vendere. Lei credeva nel rispetto delle regole, nei diritti degli uomini. Lei, la cui famiglia aveva conosciuto la dittatura di Ceaucescu e non la TV dei primordi di Beautiful… lei che veniva da un mondo in cui ancora si crede in un Dio giusto, quel Dio che in quel triste giorno guardava da un’altra parte.
Alcuni infatti dicono che San Fili è diversa, ma diversa da cosa? … diversa da chi?
E’ la Società ormai ad essere tale (quella società che abbiamo tutti contribuito a realizzare anche chi, come me, continua a dire che forse sarebbe opportuno provare ad invertire la marcia, ad… imporre e ad autoimporci delle regole) e la Comunità Sanfilese fa parte integrande della Società.
San Fili è diversa? … le cronache che di tanto in tanto appaiono sui giornali locali (e non mi riferisco certo alla vicenda che ha colpito in questi ultimi mesi il nostro sindaco dottor Ottorino Zuccarelli) ci dicono il contrario: assassini, tentati omicidi, suicidi, furti, minacce e chi più ne ha più ne metta.
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Chissà infatti se anche a San Fili ci sono, o quantomeno ci sono stati, casi di pedofilia anche a carattere familiare.
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Sono felicissimo quando vedo una pattuglia dei Carabinieri ferma in piazza San Giovanni, in piazza Miniaci (alla frazione Bucita) o agli ingressi del paese sempre pronti e vigili a fermare le macchine per multare i guidatori per il fatto di non essersi messi la cintura di sicurezza o la polizia che ti ferma alle tre del pomeriggio lungo la 107 per multarti per il fatto che camminavi con i fari spenti. In tal modo mi sento più sicuro, più protetto: almeno una razza di criminali (coloro che quotidianamente cercano di sbarcare onestamente - e quindi a stento - il lunario) viene regolarmente debellata.
*     *     *
Aggiungerei, sempre in questo periodo, a tale insieme di stupide vicende (storie ormai d'ordinaria follia) il caso del povero tassista milanese (Luca Massari) pestato a sangue (e per questo finito in coma) per aver investito un cane senza guinzaglio sfuggito dalle mani della padrona. Non sono contro gli animali, ma credo che non sia giustificabile l'assassinio o il tentato assassinio (perché di questo si è trattato) d'una persona solo per aver investito un cane che altri avevano il compito (il dovere) di tenere debitamente in custodia.
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Che buffo, che strana coincidenza, che strano modo di riunire l'Italia: la stupidità umana! ... il tassista a Milano (il superiore Nord), l'infermiera a Roma (il pacato centro) e la ragazzina ad Avetrana il provincia di Taranto (l'arretrato Sud).
Mi chiedo, viste queste assurde notizie di cronaca (con tanto in comune) che hanno tristemente riempito le pagine dei quotidiani e gli spazi televisivi offerti ai mille ed uno talk-show... c'è davvero tanta differenza tra le varie parti della nostra stupenda Italia? ... dopotutto al Nord, al Centro ed al Sud a farla da padroni sono sempre e comunque le bestie... le stupide bestie.
*     *     *
Oggi qualcuno, non raramente pure laureato o con incarichi istituzionali, mi chiede e si chiede chi mi dia il diritto di fare il moralista… e forse ha ragione a pormi questa domanda. Io però mi chiedo chi da a lui (o a lei) il diritto di non fare il moralista.
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… scusatemi lo sfogo.
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

venerdì 15 ottobre 2010

... aspettando la (omissis) Notte delle Magare (omissis)!

(omissis).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Rita Cavaliere (originaria della frazione Bucita ma residente a Cosenza).
... aveva 76 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

mercoledì 13 ottobre 2010

... è in distribuzione il Notiziario Sanfilese del mese ottobre 2010.

... proprio così, anche questo mese (ottobre 2010) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese". Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità d essa ospitata. La Comunità Sanfilese. Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti, soci ordinari e via dicendo. Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
*     *     *
Pag. 1
- Mariafrancesca Garritano: una sanfilese al Teatro alla Scala di Milano.... E non per assistere ad uno spettacolo.
Pag. 2
- Comunicazione ai soci.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 3
- Un po’ d’Italia nella “Grande Mela”. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- “La verità, vi prego, sulla danza” di Mary Garret (alias Mariafrancesca Garritano).
Pag. 4
- La visita pastorale di mons. Pontillo (1835) e le chiese di San Fili. A cura di Francesco Iantorno.
Pag. 5
- Le magare di San Fili sono diverse (1). Di Pietro Perri.
Pag. 6
- Esiste ancora la cavalleria? Di vittorio Agostino.
- Per non dimenticare Giuseppe Speziale.
- I membri dell’Associazione Culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessere 2010/2011.
Pag. 7
- Novembre 2010: ricordando i caduti (sanfilesi) nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Pag. 8
- “Peccati di gola” a cura di Antonella  Angotti: torta di nocciole.
- Il proverbio del mese: spagnati da fimmina senza varva e de l’uominu ccu ra varva.
- Piccolo dizionario santufilise italiano.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

domenica 10 ottobre 2010

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Giuseppe Speziale, il figlio dell'indimenticabile dottor Dino.
... aveva appena 37 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

sabato 9 ottobre 2010

A San Fili torna l'incubo delle persone senza p***e! ... lettere anonime con notizie di seconda mano offresi.

Oggi aprendo la cassetta della posta ho trovato una lettera sedicente gruppo locale che si firma "Noi Cittadini Onesti" (?). 
Nella missiva, non ci voleva tanto a capirlo, si chiedono le dimissioni del Sindaco Ottorino Zuccarelli.
Il motivo? ... le vicende di cui è stato oggetto e soggetto in questi ultimi mesi sui giornali locali e provinciali. Quindi nulla di nuovo... neanche nella tecnica usata da soggetti (purtroppo sanfilesi... mi auguro) senza p***e che non avendo un cavolo da fare si divertono a spedire tali lettere anonime a persone come lo scrivente che preferirebbero passare il tempo a leggere cose più accattivanti che informazioni come quella scritta in tale anonimo volantino in cui non si fa altro che riciclare notizie ormai ingiallite dal tempo.
Notizie che tutto fanno tranne che aprire la discussione politica in un paese, come quello di San Fili, ormai destinato ad una lenta irreversibile agonia... e non per le (di questi ultimi mesi) vicende in cui è interessato il sindaco in carica dottor Ottorino Zuccarelli.
Vicende tra l'altro del tutto estranee all'attività amministrativa del nostro Comune.
Vogliamo parlare realmente dei problemi del Comune di San Fili? ... dobbiamo avere il coraggio di ammettere che gli ultimi quarant'anni di amministrazione a San Fili sono stati disonesti e disastrosi... e che finora (per tornaconto un po' personale della maggioranza dei Sanfilesi) nessuno ha voluto realmente mettere il dito nella piaga di tale disastrosa situazione.
Basta con le lettere anonime (l'ho già detto in un altro post e l'ho scritto in altri tempi in giornali a livello locale): se avere il coraggio (dubito) e le p***e (dubito) cari compaesani del famigerato gruppo "Noi Cittadini Onesti" (dubito)... abbiate il coraggio almeno di firmarvi.
Solo firmandovi (e facendovi riconoscere) potremo finalmente apprezzare la vostra (dubito) onestà morale e legale. 
Ma per firmarsi (così come ho sempre fatto io) ci vogliono le p***e. E purtroppo non tutti (anche a San Fili) sono forniti di tali angelici attributi.
Permettetemi di regalarvi questi brevi versi che scrissi nel lontano 1994 (con l'annessa presentazione agli stessi):
*     *     *
Dignitosa Serpe.

Poesia, anche questa, nata in un periodo politico molto  accentuato: era il tempo delle lettere anonime.
Era il tempo di quattro ignoranti e incivili esseri (... é sempre il  tempo di quattro ignoranti ed incivili esseri) che non avendo  argomenti da contrapporre agli interlocutori alla luce del sole,  nascondendosi dietro falsi nomi o veri nomi di inconsapevoli  concittadini, si divertivano a spedire a vari indirizzi (procura  ecc.) fogli riportanti alla luce strane realtà per la nostra comunità.
Non si è mai saputo chi fossero questi vermi, questi "esseri  striscianti sottoterra, nei bui anfratti"... si sono fatte solo  ipotesi: presumibilmente qualcuno che con i destinatari delle  denunce (... calunnie) delle lettere anonime ci avevano  abbondantemente mangiato in precedenza e che ora, visto  che il boccone (ammesso che boccone vi fosse) rischiava di essere spartito con altri soggetti, non  potevano fare a meno di gettare "letame su tutto", esattamente  l'elemento cui loro é naturale.
Personalmente preferisco la Serpe al Verme: ha il coraggio di  strisciare alla luce del sole e lo fa con nobile portamento...  preferisco il suo veleno.
Se vuoi sapere quante specie di (animali) bestie ci sono nel  mondo: conta gli uomini e ne avrai il numero esatto... ogni uomo  riesce ad emulare una bestia diversa.

Nobile scelta fu la tua,
dignitosa Serpe,
nel giorno c'accompagnò
il giudizio alla tua perversa razza:
di strisciare non potè rifiutarsi,
superba volle farlo alla luce del sole.

Giusta richiesta,
l'accollarti il diritto,
di codarda vita o turpe morte,
sull'incauto spregevole essere,
c'avesse osato irriverente,
ostacolare il tuo onorevole cammino.

Cosa chiedi in fondo al tuo prossimo,
se non di lasciarti in pace ragionar,
sul tuo infausto misero destino?

Neanche un decimo d'onore in te,
viscido insulso verme,
può vantare il Glorioso Divino Creato:
non solo il Giudizio ma anche la vergogna,
ti furono avversi... essere strisciante,
sottoterra amico dei bui anfratti.

Putride escrementi t'ospiteranno,
con te vanto di principesco sangue:
cibo per immondi animali,
quando sarai in eterno s'eterno duri,
e chi s'unirà in te in immagine riflessa,
altra fine meschina non potrà sperare.

Uomo: primo ed ultimo fra gli animali,
invidia ed emulazione... sogni,
mai ti saranno estranei.

Nessuno ti priverà d'Onesto Tribunale,
l'Ordine ti sarà leale testimone:
a te che non riuscisti in vita,
or compianto... esser leone o aquila,
non sfuggire al destino della dignitosa serpe,
nel giorno del tuo Dannato Giudizio.

Perri Pietro / 10.12.1994.

*     *     *
Caro Ottorino le persone (Sanfilesi con la S maiuscola) ONESTE continuano ad essere dalla tua parte... non deluderci.
... un caro abbraccio a tutti (tranne a quei miei compaesani senza p***e che non hanno il coraggio di firmarsi) dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

venerdì 8 ottobre 2010

Le magare di San Fili sono diverse (2).

Le magare di San Fili, lasciatemelo dire, sono diverse.
In che senso le magare di San Fili sono diverse?
Per rispondere a tale domanda bisognerà dire, ovviamente riferendoci alla terminologia classica (dialetto cosentino - sanfilese) chi è o cosa è una magara
Non biasimo gli ignoranti (perché di ignoranti, ossia di persone che non conoscono il significato del termine o del fatto, si tratta) che non sanno cosa si celi dietro la parola magara… dopotutto la parola magara è un termine legato al dialetto dei nostri anziani ed il dialetto dei nostri anziani, lo sappiamo benissimo, è una lingua tutt’altro che viva e vegeta.
Il dialetto sanfilese (cosentino?) proprio perché una lingua a rischio d’estinzione… non può più definirsi neanche dialetto. Il dialetto infatti è il linguaggio proprio di una determinata regione o città, contrapposto alla lingua nazionale, e quindi una lingua più viva, è il caso di dire, di quella ufficialmente riconosciuta.
La magara, se cerchiamo su internet o su un qualsiasi dizionario del (defunto) dialetto cosentino, viene segnalata come sinonimo di strega… e forse in altre zone ed in altri tempi di strega (nel significato dispregiativo del termine) veramente si trattava.
Ma le magare di San Fili, lasciatemelo dire per l’ennesima volta, sono diverse… e sicuramente non sono streghe nel vero senso della parola.
E allora chi o cosa sono le magare? … sempre navigando su internet mi sono imbattuto in un post che spiegava chi sono le mavare termine con cui si indicano in Sicilia (siamo, guarda caso, comunque nel Regno delle Due Sicilie) una sorte di streghe.
Strano a dirsi, in tale post ho letto esattamente cosa avrei voluto scrivere io nel cercare di spiegare chi sono o cosa sono le magare di San Fili almeno nell’immaginario che mi sono creato fin da quando ho emanato i miei primi vagiti.
«La “mavara” è, secondo la voce popolare, una conoscitrice di antichi segreti di magia, ella sa utilizzare le preziose virtù delle piante per guarire ma anche per avvelenare, sa preparare una fattura ma sa anche scioglierla, sa ridare l'amore perduto e farlo perdere a chi ce l'ha già, etc.
Molte giovani fanciulle ricorrono alle arti di questa maliarda e ciò che le chiedono è sempre la stessa cosa. suscitare l'interesse di un uomo in particolare per legarlo a sé, oppure far tornare un amante che se n'è andato... (non è il caso che io scriva come fa... è un po’ forte...)».
Tale post, ci dice l’autrice, è prelevato dal libro “Messinarcana” di Giandomenico Ruta.
Ed è proprio così, le magare di San Fili (mavare in Sicilia) sono sì le naturali depositarie della conoscenza di antichi misteri (ovvero di parte ciò che siamo abituati, per ignoranza in materia, a considerare delle arti magiche) ma non per questo possono essere considerate dei soggetti buoni solo da mandare al rogo in quanto servitori (servitrici) del male.
… e purtroppo di magare sul rogo, grazie alla Santa Inquisizione, ne sono finite tantissime.
Le magare (sarebbe bello sapere da cosa deriva questo termine) sono un po’ indovine, un po’ psicologhe, un po’ erboriste (arte tipica delle streghe durante il periodo che le ha viste vittime di una inconcepibile persecuzione), un po’ fattucchiere (che fanno la fattura o tolgono la stessa), un po’ zingare, un po’ druide, un po’ sacerdotesse della greca Ecate, un po’… sante e un po’ demonie.
Spesso, nel modo di esprimersi del popolo sanfilese (quello vero) non raramente abbiamo sentito qualificare qualche ragazza alquanto vispa (sveglia, eccessivamente intelligente e furba) con il termine “è na bella magareddra” in senso ovviamente più che positivo.
Nei secoli che ci siamo appena lasciati alle spalle (XIX e XX) contrapposto al femminile “magareddra” (donna appunto intelligente e furba) c’era il maschile “brigante, brigantieddru” (a qualificare il ragazzo intelligente e furbo).
Le magare di San Fili erano (qualcuno dice che lo sono tuttora) regolarmente interpellate per problemi di cuore e di salute: “ppe ru carmu” (tipico quello dei “cattivi”, ovvero dei vermi intestinali), per indovinare il futuro e “ppe ru for’affascinu” (in particolare per togliere il malocchio).
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!