A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

sabato 30 gennaio 2010

Ho dichiarato guerra al servizio clienti dell'HP (Hewlett Packard) Italia perché... m'hanno fatto il servizio!

Quella che sto per raccontarvi, diciamo la verità, sicuramente, almeno me lo auguro, non è una truffa nei confronti del consumatore (tenuto conto anche dell’azienda con cui abbiamo a che fare, ossia l’HP alias Hewlett Packard, quella dei PC per intenderci) ma un qualcosa che potrebbe benissimo essere configurato come “induzione all’errore nell’acquisto di beni informatici di consumo”.
Nel primo e/o nel secondo caso, comunque, sembra sempre e solo il consumatore quello destinato a rimetterci.
Tutto ciò anche e sopratutto alla faccia della serietà di un'azienda a livello internazionale come quella interessata alla triste (almeno per il sottoscritto) vicenda.
Ma andiamo per ordine: oltre un anno addietro mi decisi finalmente a mandare in pensione la mia stampante Epson C66 a getto d'inchiostro optando per una seppur più spartana a prima vista più economica (dal punto di vista della manutenzione e dei materiali di consumo... leggasi "inchiostro") stampante b/n (bianco e nero) quale l'HP Laserjet (stampante laser per i profani) P1005.
Oltretutto quando acquistai la nuova "mostriciattola" era in offerta in un grande magazzino della zona ed il prezzo praticato (non superava le 100 euro o li superava di pochissimo) era decisamente allettante.
Facendo i pro ed i contro (anche considerando l'eventuale costo legato ad una futura sostituzione della toner... altra "bestemmia" legata all'informatica che significa semplicemente "cartuccia d'inchiostro"), ne valeva la pena.
... ma ne valeva veramente la pena? ... si, se si esclude l'eventuale induzione all'errore (mi auguro del tutto involontariamente) in cui potrebbe farvi incorrere un'azienda seria quale l'HP che, per complicarci la vita a noi poverti mortali, malgrado abbia a disposizione miliardi di nomi possibili a disposizione per indicare i suoi prodotti... si diverte a dare a due o tre prodotti con caratteristiche diverse (non sarebbe stato necessario prevedere per gli stessi diversamente materiali di consumo con caratteristiche altrettanto diverse) nomi similari se non , diciamocelo chiaramente, esattamente identici.
Un caso? ... quello che mi ha creato il problema oggetto di questo post: le stampanti "HP Laserjet 1005" e "HP Laserjet P1005".
Per una "P", gridiamolo pure ai quattro venti, Pietro Perri (facendo il verso ad un noto modo di dire) in questo inizio del 2010... perse la cappa!
Mi spiego, o quantomeno ci provo (visto che hanno avuto difficoltà, almeno all'inizio, a capirmi persino un addetto al servizio clienti dell'HP Italia... il quale dopo un vario discorrere in merito mi ha pregato di mandargli una fotografia... dei prodotti che lui stesso stava "difendendo" dalle mie giuste, ne sono più che certo, negative osservazioni).
Nel mese di dicembre 2009 la mia stampante (una HP Laserjet P1005) iniziò a segnalarmi che l’inchiostro del toner era prossimo alla fine.
Essendo il sottoscritto alquanto previdente, mi recai quasi immediatamente in un vicino negozio della MediaWorld e, sbirciando sullo scaffale dei toner per stampante, fidandomi di quanto scritto sulla confezione segnalata con il codice 15A (per "HP Laserjet 1000 - 1005 - 1200 - 1220 - 3300 - 3380") ho provveduto all'immediato acquisto dello stesso.
Oltretutto quella confezione era l'unica che riportasse la segnalazione per stampanti HP Laserjet "... - 1005 - ...". Dirò di più: ce n'erano due o tre confezioni di quel toner ed una delle due o tre (mi riferisco ovviamente alle 15A) risultava tra l'altro aperta e richiusa maldestramente con del nastro adesivo.
Diciamo la verità: quest'ultimo fatto avrebbe dovuto farmi pensare. Qualcuno aveva già preso quasi certamente l'abbaglio che stava per prendere, da li a poco, il sottoscritto e qualcuno dei responsabili (o qualche irresponsabile) della MediaWorld, mettendosi nei panni del malcapitato cliente, aveva voluto venirgli incontro.
Dopotutto sulla confezione c’era (e continua ad esserci) scritto che l’inchiostro andava bene anche per le stampanti HP Laserjet 1005.
Quindi per un profano quale il sottoscritto (che non vede che differenza possa esserci tra una scritta "P1005" e "1005") non trovando toner alternativi con scritte similari è normale acquistare un tale prodotto.
Dopotutto era un originale HP e l’HP ci tiene (almeno pensavo) ai suoi clienti.
Oggi, dopo la mia tragica esperienza, penso che l'HP più che tenere ai suoi clienti tenga (così come tengono tantissime altre aziende locali, nazionali ed internazionali) ai portafogli dei suoi clienti.
Bando comunque alle polemiche, ritorniamo ai fatti.
Quando, sette o otto giorni addietro, essendo completamente esaurita la cartuccia di toner nella mia stupenda HP Laserjet P1005 provai a sostituire la stessa (quella acquistata verso la metà del mese di dicembre 2009), aperta la confezione, tolto il sigillo di garanzia e la linguetta di protezione, iniziato a mettere nel relativo incastro l’acquisto (costatomi circa 70 euro) nuovo scintillante… l’amara sorpresa: avevo acquistato un toner sbagliato.
Proprio così, non avrei dovuto infatti acquistare un toner 15A bensì un toner 35A (scoprii dell’errore quando cercai di capire, tramite internet, come mai quell'astruso e diabolico oggetto non entrava nel suo incastro... né davanti, né di dietro, né...).
Errore in cui, a parere del sottoscritto, tenuto conto di quanto riportato sulla confezione del 15A vi avrebbe potuto incorrere qualsiasi ignorante in materia (e, per come ho tenuto ad evidenziare  sopra, quasi certamente di "ignoranti in materia" nella provincia di Cosenza ce ne siamo almeno due).
Per il sottoscritto, infatti, non v'è nessuna differenza tra una HP Laserjet P1005 ed una (credo che ne esista qualcuna) HP Laserjet 1005.
Per il toner ho pagato euro 69,95 (il toner ovviamente seppure disimballato non è stato utilizzato, il che può essere dimostrato a garanzia della mia buona fede) .
Ho chiesto aiuto, giunto a tal punto, tramite e-mail al servizio clienti dell’HP Italia (assistenza che si trova sul relativo sito).
Il primo deludente approccio con tale servizio è il vedermi rispondere con un'altra e-mail in cui mi si comunicava un numero di telefono (notate, "non" un numero "verde") a cui avrei dovuto chiamare a mie spese. E per fortuna era un numero che non iniziava per quei classici numeri ad esoso pagamento ma con un semplice prefisso 02.
A questo punto mi feci una prima domanda: se l'induzione all'errore è imputabile, a parere del sottoscritto, all'HP... perché avrei dovuto rimetterci anche i costi della telefonata?
Immediatamente riscrissi, sempre tramite e-mail, al servizio clienti dell'HP Italia che li ringraziamo per la disponibilità ma che, senza lasciar cadere la cosa, mi sarei rivolto non solo alle Associazione dei Consumatori ma anche e sopratutto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l'Ente italiano volgarmente chiamato Antitrust).
Gentilmente, perché mi piace rispettare un minimo di regole comportamentali, comunque lasciavo nel corpo della e-mail il mio numero di cellulare.
Il secondo giorno un incaricato del servizio clienti dell'HP Italia mi chiamava (lui e non io) al recapito telefonico indicato dal sottoscritto.
Con questo primo incaricato del servizio clienti dell'HP Italia comunque non riuscimmo a trovare un comune accordo: la colpa era mia e me la dovevo tenere cara.
Il secondo giorno trovai un'altra e-mail del servizio clienti HP Italia (o internazionale?) in cui mi si chiedeva di compilare un questionario informatico nel quale avrei dovuto dire cosa ne pensavo del... servizio che mi aveva fatto il servizio clienti HP Italia.
Cosa avrei potuto dire? ... semplicemente che mi ha fatto un bel servizio!
Il terzo giorno (e mo si inizia veramente a rompere) una nuova telefonata del servizio clienti dell'HP Italia in cui un gentile operatore (il signor Claudio) mi chiedeva del perché avevo compilato così negativamente quel questionario.
Glielo dissi. Il signor Claudio da parte sua cercò di farmi capire che la colpa del mio errato acquisto non poteva essere imputata alla sua azienda ma (sottinteso) alla mia sbadataggine: dopotutto avrei dovuto leggere (secondo lui) il libretto delle istruzioni della stampate e magari avrei dovuto portarmelo dietro anche al momento dell'acquisto del toner. Che poi le confezioni del 15A e del 35A riportino scritte similari era cosa del tutto ininfluente nell'acquisto di tale materiale.
Il cliente non può e non deve essere un ignorante!
"Signor Claudio", gli dissi, "guardi che per me rimetterci 70 euro non significa rischiare di scendere al di sotto della soglia di povertà. La mia è una questione di principio che finirà più che certamente davanti all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".
Neanche finii la frase che il signor Claudio mi prego di restare un attimo in linea e cominciò a confabulare con qualche suo collega. Passato qualche minuto, riprese la telefonata pregandomi di mandargli una foto della confezione del toner specificando il punto che mi aveva indotto in errore nell'acquisto dello stesso.
Il pomeriggio stesso, tornato a casa dal lavoro, feci quanto gentilmente richiestomi telefonicamente per sentirmi dire, dal mio interlocutore del servizio clienti dell'HP Italia, che purtroppo l’errore era stato mio e quindi era giusto che ci rimettevo i soldi (io): loro, quelli dell’HP non potevano farci niente.
Personalmente però continuo a chiedermi: è possibile che da un gruppo serio quale l’HP dobbiamo aspettarci l’immissione sul mercato di due prodotti col nome quasi identico ("P1005" e "1005") ed essere indotti in un errore di materiale consumabile come quello citato dal sottoscritto?
Oltretutto "P" potrebbe benissimo essere l'iniziale di "Printer" (ossia della parola "stampante" in inglese) e quindi diventerebbe normale pensare che "1005" dell'HP significhi "1005". Ma tutto ciò succede nel mondo dei comuni mortali e no nel mondo dei super dotti di un'azienda che ha fatto della propria serietà e del rispetto dei propri clienti il suo maggior punto di forza.
A sottoscritto, comunque, il servizio clienti dell'HP Italia ha fatto decisamente un bel... servizio! ... e da parte mia ho dichiarato guerra all'HP... Italia? ... no: internazionale.
... e questo post credo che lo dimostri più che bene (ho già fatto le dovute segnalazioni ad alcune Associazioni di Consumatori e sto preparando la raccomandata per l'Antitrus Italia).
A voi, carissimi affezionati lettori di questo blog, un avvertimento: quando comprate un prodotto dell'HP (e forse non solo dell'HP) state bene attenti a quello che comprate. Non è detto infatti che "1005" debba significare per forza "1005".
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

venerdì 22 gennaio 2010

No ai crocifissi nelle scuole pubbliche italiane... e possibilmente no anche ai preti.

No ai crocifissi melle scuole pubbliche italiane... e possibilmente no anche ai preti (alcuni di loro hanno già combinato abbastanza guai).
In questi ultimi giorni, sarà perché siamo vicini ad una tornata elettorale (regionali ed amministrative) si è ritornati in modo forte a parlare in Italia della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ci impone, nelle scuole pubbliche italiane, di togliere i crocifissi dalle pareti.
Inutile dire che tutto ciò, come al solito, suona decisamente strano e ciò almeno per due validi motivi:

  1. l'Italia ci aveva già pensato da se a fare idonee leggi in difesa della libertà di pensiero e religiosa dell'Uomo (e sotto riporto un breve iter su questo fronte);


  2. ... ci sono veramente tanti elettori stupidi da votare ad una determinata coalizione politica solo perché questa, dopo aver affamato gli italiani, dopo aver messo in croce (è proprio il caso di dirlo) tanti onesti padri di famiglia e giovani di belle speranze... adesso gli riempie gli occhi con un inqualificabile pezzo di legno attaccato ad un muro (Cristo il sottoscritto se lo porta nel cuore e sicuramente non l'avrebbe crocifisso 2000 anni addietro)?

Fin dal 1946 la Costituzione repubblicana garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l'abolizione de facto della religione di Stato in Italia, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984, e con la sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello Stato.
... chissà perché continuiamo ad incavolarci sul fatto che continuino a dirci di togliere i crocefissi dalle scuole italiane... se noi è da tempo che li abbiamo tolti per legge.
Ma forse il guaio e che noi italiani abbiamo tante leggi nel cassetto da non ricordarci neanche quelle che (intelligentemente o stupidamente) il nostro Parlamento ha approvato e/o continua ad approvare.
L'obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista.
Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di stato.
Ma nel 1997 la Corte Costituzionale dice l'esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.
Persino don Lorenzo Milani (prete di frontiera cui oggi si rifanno anche gli ignoranti che all'epoca volevano metterlo alla gogna... suoi colleghi di lavoro), quando faceva scuola nella parrocchia di Calenzano, metteva nel cassetto il crocifisso per rispetto delle convinzioni di ciascuno dei suoi studenti. Il tutto all'insegna della logica di ''Meno croce e più Vangelo''.
Nel 1953 nel primo giorno di scuola popolare, don Lorenzo Milani, ucciso da quella stessa gerarchia che oggi lo annette al sistema, tolse il crocifisso dalla parete della sala parrocchiale «perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella fosse una scuola confessionale».
... l'Italia dovrebbe riflettere, gli italiani (cristiani, cattolici, atei) dovremmo riflettere!
... l'Italia è uno stato laico! ... facciamo una petizione in cui si chieda che anche il Vaticano diventi finalmente uno stato laico!
... per il bene dell'Italia e dell'Europa il motto sia unico: libertà, uguaglianza, fratellanza! ... affinché la rivoluzione francese del 1789 non sia stato un atto vano... e non si debba ripetere, magari fra due o tre secoli, in tutta la sua crudeltà.
... le radici cristiane (ma forse qualcuno, ex inquisitore o inquisitore del terzo millennio, vorrebbe dare alla parola "cristiane" il significato di "cattoliche") dell'Europa? ... basta ricordarsi il periodo dell'Inquisizione (o di papa Alessandro VI alias papa Borgia, nel riquadro a sinistra) per metterci in testa una volta per tutte che è meglio scordarci d'averle mai avute, ammesso e non concesso che li abbiamo avute, tali radici.
Quante donne (streghe?), quanti uomini d'intelletto e di scienza, quanti pensatori, quanti poveri ignoranti sono passati all'aldilà, e non solo in Europa, nel nome della difesa della santa fede, nel nome di Cristo.
Intere comunità sono state decimate nei secoli solo perché, in altri tempi, avevano messo in discussione la legittimità e la santità di un papato (un clero) corrotto.
Giudici indiscussi ed inappellabili? ... i preti (il clero) ed i loro sgherri.
Un clero che, vedasi il caso dei preti pedofili, dei preti intrallazzieri (non dimentichiamoci il caso di don Luberto e dei malati psichici dell'Istituto Papa Giovanni XX si serra d'Aiello in Calabria) o degli scandali economici a livello locale, nazionale ed internazionale (agli inizi del XX secolo fu il caso della Banca Romana, verso la fine del XX secolo fu il caso del Banco Ambrosiano), sembra aver perso il pelo ma decisamente non il vizio.
... nessuno tocchi Caino! ... si va da più tempo gridando ai quattro angoli della terra,  e i cristiani amino Cristo per quello che ha detto e fatto e non per come è stato giustiziato dal clero del suo tempo... dai sacerdoti del tempio.
Chi si iscrive ad una scuola pubblica deve sapere che quella è una scuola pubblica e in quanto tale una scuola laica. chi entra in un ospedale pubblico (finanziato con i soldi dei contribuenti dove i contribuenti non sono solo cattolici ma legati a tutte le confessioni presenti sul territorio nazionale) deve sapere che quell'ospedale è pubblico e laico.
Chi vuole vedere un crocefisso inchiodato ad una parete che si iscriva in una scuola cattolica (che tra l'altro si frega pure i soldi dei contribuenti non cattolici) o si ricoveri in un ospedale finanziato (?) e gestito da cattolici.
... siamo, se ne siamo capaci, seri!
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri (p.s.: se mi telefonate fra due o tre decenni vi dirò come si sta all'inferno).
... /pace!

domenica 17 gennaio 2010

San Fili... verso le elezioni comunali del 21 (28) e 22 (29) marzo 2010 (parte settima).


Ieri pomeriggio (sabato 16 gennaio 2010) alle ore 17,00 il dottor Giovanni Carbotti (già presidente del Consiglio comunale, eletto nel 2005 nella lista capeggiata dal dottor Ottorino Zuccarelli) ha ufficializzato, nella sala del Teatro Comunale di San Fili, la propria candidatura a prossimo sindaco di San Fili.
La lista, come già preannunciato in un altro post di questo blog, si chiama "La nuova alba per San Fili e Bucita" (il simbolo, ma credo che sia solo una bozza quello che sono riuscito a recuperare da Facebook, è quello riportato in alto a sinistra).
Sul palco c'erano tra l'altro Pietro Cribari (già assessore - esterno - per vari anni nell'attuale Amministrazione guidata dal sindaco in carica dottor Ottorino Zuccarelli), i miei cari amici Luigi Antonio (Tonino) Marotta e Alfredo Iuliano, Andrea Perrone (genero dell'ex sindaco Luigi Bruno), Michele Borchetta e Rosanna Mazzulla.
Rosanna Mazzulla, della frazione Bucita, è stata individuata come futuro vice sindaco nella potenziale Amministrazione Carbotti 2.
Dico Carbotti 2 solo per rifarmi ad una vecchia terminologia politica nazionale in quanto il dottor Giovanni Carbotti è stato già sindaco di San Fili, come già ribadito anche in questo blog, nel periodo compreso tra il 1996 ed il 2000 (ossia tra la gestione del commissario prefettizio Patrizia Sirimarco - 1995/1996 - e la seconda Amministrazione Luigi Bruno - 2000/2005).
A giorni, voci di corridoio, dovrebbe venire ufficializzata anche la candidatura a sindaco di San Fili dell'uscente dottor Ottorino Zuccarelli (che, se eletto, dovrebbe dar vita al Zuccarelli 3 - precedenti 1993/1995 e 2005/2010).
Sempre secondo voci di corridoio mancano all'appello altre due liste (oltre alle già citate "Neapòlis" e "La nuova alba per San Fili e Bucita")... anche se qualcuno afferma che non sono quattro le liste in gioco ma, presumibilmente, sette meno una.
Dai miei dati (voci di corso XX Settembre e di piazza San Giovanni) mancano ancora, tra le certe, all'appello la lista del dottor Ottorino Zuccarelli e quella del dottor Enrico Crispini.
In dubbio ci sono quella dell'UDC (facente capo a Pasquale Chiappetta, ex assessore dell'uscente Amministrazione Zuccarelli), quella del PDL (facente capo all'architetto Mario Santo Palermo) e, dulcis in fundo, quella legata all'iniziativa di Giuseppe Esposito.
Non mi resta, considerata l'occasione che mi ha concesso la possibilità di scrivere questo post, di dare i miei migliori auguri al dottor Giovanni Carbotti ed alla sua squadra (o "compagni di cordata", termine ch'é tutt'altro che offensivo come qualcuno ha pensato in un mio intervento su Facebook a proposito di un'altra lista, che dir si voglia).
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Nota bene: chiunque avesse notizie in merito (più o meno veritiere purché nella legittimità dell'informazione e nel rispetto delle persone e delle altrui posizioni) alle varie liste o gruppi interessati alle elezioni amministrative che si terranno a San Fili può o farmele presenti tramite posta elettronica (provvederò all'immediata pubblicazione delle stesse) o pubblicarle direttamente tramite commento ai vari post presenti su questo blog.
I vari gruppi sono altresì invitati anche a comunicare al sottoscritto (sempre, possibilmente, nel rispetto di chi ci sta di fronte) eventuali anomalie riscontrate nelle succitate comunicazioni, oltre a pubblicizzare su questo blog oltre che al loro Programma elettorale anche e sopratutto un Progetto realistico per il rilancio economico sociale e culturale della nostra (e dico NOSTRA, ovvero di tutti i Sanfilesi) San Fili.
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

sabato 16 gennaio 2010

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte prima).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook (http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1158973525) con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni che, stamane mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
La foto riportata sulla sinistra mi ritrae a piazza San Giovanni (inutile dire San Fili) nell'ormai lontano 1991.
Per la serie... io c'ero!
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza essere condivisa.
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Domenica 28 Febbraio 2010.
Pensavo... è vero: non bisogna mettere il vino nuovo nelle botti vecchie in quanto le botti vecchie rischiano di rompersi perdendo in tal caso il vino e le botti. Ma è anche verso che se non c'é altro mezzo che costringa l'oste a cambiare le botti... per quel che mi riguarda, ben venga il vino nuovo nelle botti vecchie! ... prossimo anno? ... vino nuovo in botti nuove!
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Venerdì 23 Gennaio 2010.
Mi capitò, tanto tempo fa, di osservare, ascoltare ed apprezzare un passero posato sulla cima di un alto abete nel suo dolce cinguettare primaverile.
Rimasi di stucco quando un mio amico mi fece notare come quel1a «specie di animale» stesse prendendomi per il naso: metteva in mostra la sua stupenda arte canora esclusivamente per carpire la mia attenzione. Due abeti oltre, la sua compagna stava realizzando il familiare nido: l'uomo non doveva vedere, l'uomo è pericoloso.
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Mercoledì 20 Gennaio 2010.
Un stupido passero capì un grande concetto stando nascosto dietro un ramo: lui non vedeva il cacciatore ed il cacciatore non vedeva lui quindi uscì dal suo sicuro nascondiglio e fece bella mostra di se verso la canna del cacciatore. l'arguto passero, però, nell'attuare questa sfrontatezza intelligentemente chiuse gli occhi: lui non vedeva il cacciatore, poteva il cacciatore vedere lui? ... peccato, per il nostro passero, che il cacciatore non fosse arguto quanto la sua preda!
N.b.: ... trattasi di un concetto politico che circolava negli anni settanta (1970/1980) su corso XX Settembre di San Fili. Non basta chiudere gli occhi per essere certi di trovarsi al sicuro. Gli oppressori degli altri prima o poi potrebbero rivelarsi i nostri oppressori.
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Sabato 16 Gennaio 2010.
... alcune persone dovrebbero portare sempre una maschera antigas sul proprio volto. Non per il fatto che l'aria sia eccessivamente inquinata (in tal caso dovremmo indossarla tutti una maschera antigas) ma per il fatto che ogni dieci parole che escono dalla loro bocca... sette sono delle scorreggie... e l'aria, onestamente, è già eccessivamente irrespirabile anche senza il loro ricco contributo.
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Venerdì 15 Gennaio 2010.
C'é gente che non avendo problemi (o avendone solo uno) non sapendo come passare il temp, s'industria di trovare il modo di far perderlo a chi s'imbatte in loro. Vorrei tanto avere il loro problema, se è questo il loro problema... e personalmente non me ne farei un problema come fanno loro.
C'é gente che non sa' quanto la fortuna gli ha voluto bene, solo partendo da questo presupposto si può umanamente giustificare la loro stupidità!
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Domenica 10 Gennaio 2010.
... ci sono persone che dicono e (si) credono d'essere senza padrone. Forse non hanno padroni ma ai padroni gli sono sempre accanto. Sono questi gli esseri peggiori della nostra società. Totò li chiamava caporali. Sciascia li ha nominati ruffiani e quacquaracqua.
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Domenica 10 Gennaio 2010.
Il diritto a tacere (...) si estrinseca tacendo.
Ci fu un tempo in cui io non volevo che le mie parole, spesso travisate da pseudo ignoranti di turno, finissero sulla bocca di tutti. Non trovai nulla di meglio da fare, in quel caso, di tacere! ... oggi me ne pento: chi ha da dire qualcosa è giusto che la dica (fregandosene degli intolleranti e degli ignoranti in azione)!
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Sabato 9 Gennaio 2010.
Penso a tutti coloro che si candideranno alla guida di San Fili alle prossime amministrative. Ovviamente non dico "in bocca al lupo" in quanto non vorrei che loro fossero il lupo ed i Sanfilesi la preda che dovrebbe finire nella loro bocca!
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Venerdì 8 Gennaio 2010.
Penso ai termini progetto e programma. Progetto: "il complesso dei calcoli e dei disegni che precedono la costruzione di un edificio, una strada, una macchina e simili". Programma: "esposizione ordinata e particolareggiata di ciò che si vuole o deve fare". Solo per estensione il termine Programma trova motivo d'essere nel termine Progetto...
... ovunque "solo per estensione" tranne, purtroppo, nella testa di alcuni miei compaesani. A buoni intenditori... troppe (una volta erano poche e la migliore era quella non detta) parole!
N.b.: questa potevo evitare di trascriverla, ma qualche acculturato della nuova generazione Sanfilese forse pensando di continuare una certa polemica politico-amministrativa che per tanti giorni si è protratta anche su queso blog, ha pensato bene, in data 15 Gennaio 2010, di utilizzare lo stesso dizionario online utilizzato dal sottoscritto e riportare la stessa osservazione in uno spazio su Facebook... non dico collegato a quale gruppo in quando a tale gruppo ho fatto più pubblicità di quando ne valesse la pena... purtroppo è arrivato con qualche giorno di ritardo. A proposito: il post di quel mio acculturato detrattore su Facebook alle ore 16,50 del 16 gennaio 2010 non era più nel punto in cui era stato scritto... colpito ed affondato?
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Lunedì 4 Gennaio 2010.
... se vuoi vivere in pace con te stesso e con il mondo che ti circonda... non ti resta che essere fare il saggio (come le tre scimmiette: non sento non parlo non vedo) con il mondo che ti circonda! ... me ne sto rendendo tristemente conto in questi giorni: speriamo (cosa che dubito fortemente) d'aver capito la lezione...! ... eppoi parliamo contro chi, a livello nazionale, ci toglie la parola... in effetti riusciamo benissimo (vedasi a San Fili in questi giorni preelettorali) a togliercela da soli senza scomodare pezzi da novanta!
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Giovedì 31 dicembre 2009.
... come mi sento piccolo in mezzo a tanti grandi! ... anche se a volte girandomi su me stesso, mi viene voglia d'accarezzare tutti i piccoli che mi girano intorno... ma forse è solo la mia immagine riflessa in una serie di specchi ingannatori.
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Giovedì 3 dicembre 2009.
"Cogito ergo sum"! (Cartesio) ... quasi tutti credono che tale frasi si traduca con "Penso quindi sono" eppure sarebbe più giusto tradurla con "Dubito quindi sono"! ... non pensare: anche le bestie pensano! ... la perspicacia (intelligenza?), quella vera, sta nel dubitare su tutte le certezze (dogmi) che ci vengono quotidianamente inculcate.
Dubita, sempre, se vuoi avere la certezza di esistere... dubita anche di tale certezza!
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Domenica 22 novembre 2009.
Nel 1946 la Costituzione repubblicana garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l'abolizione de facto della religione di Stato in Italia, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984, e con la sentenza 203/1989 della... Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello Stato.
... chissà perché continuiamo ad incavolarci sul fatto che continuino a dirci di togliere i crocefissi dalle scuole italiane... se noi è da tempo che li abbiamo tolti per legge. Ma forse il guaio e che noi italiani abbiamo tante leggi nel cassetto da non ricordarci neanche quelle che (intelligentemente o stupidamente) il nostro Parlamento ha approvato e/o continua ad approvare.L'obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista.
Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di stato. Ma nel 1997 la Corte Costituzionale dice l'esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.
... l'Italia è uno stato laico! ... facciamo una petizione in cui si chiede che anche il Vaticano diventi finalmente uno stato laico! ... per il bene dell'Italia e dell'Europa! ... le radici cristiane dell'Europa? ... basta ricordarsi il periodo dell'Inquisizione (o di papa Borgia) per metterci in testa una volta per tutte che è meglio scordarci d'averle mai avute tali radici.
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Sabato 21 novembre 2009.
Non bisogna mai dimenticare che "Le leggende a volte sono delle semplici leggende"... da "Il simbolo perduto" di Dan Brown.
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Giovedì 12 novembre 2009.
... una delle poche canzoni napoletane che mi piace veramente? ... A città 'e Pulecenella. Quando la sento cantare mi sento anch'io un po' napoletano... dopotutto anche San Fili, Cosenza e la Calabria in altri tempi facevano parte del Regno di Napoli.
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Martedì 10 novembre 2009.
... ama il tuo prossimo come fosse il prossimo tuo e non come te stesso. Accettalo anche nella diversità e non solo ricercandone (e magari trovandone) parte della tua stessa natura. Il tuo prossimo merita comunque rispetto (nel rispetto reciproco) non solo quando in lui vedi la tua immagine riflessa. Non avere paura de...l tuo prossimo, non avere paura di ritrovare in lui i tuoi più nascosti difetti.
... lui (il tuo prossimo) potrebbe sentire la tua paura e avvertendo la tua paura avere paura lui stesso. Tienilo bene a mente: la tua libertà finisce dove inizia la paura del tuo prossimo nei tuoi confronti.
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Lunedì 4 novembre 2009.
Lo ha detto il segretario si Stato Vaticano card. Tarcisio Bertone: "L'Europa ci toglie il crocefisso e ci lascia le zucche di Hallowen"! ... solo ora mi viene in mente a cosa mi somigliano tantissime teste di cardinali! ... purtroppo l'Europa non può risolvere tutti i mali d'Italia, ad alcuni dovremmo pensarci direttamente noi italiani!
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Sabato 31 ottobre 2009.
... a volte il Destino non si prende gioco degli uomini. Semplicemente li ignora! (letto su un fumetto in ritorno da una crociera sul Mediterraneo occidentale. Il personaggio protagonista è Dago)!
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Domenica 18 ottobre 2009.
Ieri è storia, domani è un mistero, mentre oggi è un dono... ecco perché si chiama presente. (stupenda, a mio avviso, frase tratta dal film d'animazione "Kung Fu Panda").
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Sabato 3 ottobre 2009.
Per avere la luce, è necessario che esistano le tenebre, la sapienza è la conciliazione delle due polarità.
N.b.: la frase non è mia ma non ricordo da dove l'ho presa.
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Venerdì 25 settembre 2009.
Se il grano non muore dopo essere stato messo nella terra, non resta più nulla di lui, se muore, però darà molto grano (Giovanni 12,24). Solo dalla morte (l'esperienza traumatica) può venire la vita. La morte ci pone difronte ai nostri limiti terreni facendoci capire che tali limiti sono decisamente molto più riduttivi... di quelli che la nostra ragione ci ha imposto negli anni.
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Lunedì 21 settembre 2009.
... lo so, sarà anche brutto... ma non posso fare a meno di scriverlo: più che della morte di alcuni miei conoscenti (passati, presenti e forse anche futuri)... devo dire che mi dispiace immensamente che siano venuti al mondo! ... e sarei infinitamente felice se avessi la certezza che anche loro pensano lo stesso di me...: significherebbe che sto dando loro tremendamente fastidio!
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Domenica 20 settembre 2009.
Penso ad una frase ascoltata qualche attimo fa in un serial televisivo ("Liet to me" su Fox Crime). Il protagonista diceva: "... odio i matrimoni. I matrimoni conducono al divorzio!". Quanta verità in questa breve battuta. Per eliminare alla radice il dramma del divorzio... in effetti basterebbe non sposarsi.
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Sabato 12 settembre 2009.
... esiste un saper utile ed un sapere inutile. Il sapere inutile (come il sapere utile) nelle mani giuste puo' far cambiare il mondo in cui si interagisce... ed anche riempire in modo decisamente schifoso il proprio portafoglio. Tutto è relativo, anche il sapere.
N.b.: ... anche se, a dire il vero, il concetto non è proprio mio... ma semplicemente una reminescenza della lettura di un libro del grande filosofo tedesco Bertrand Russel. Il libro mi sembra fosse "Elogio dell'ozio"... leggero ed accettabile! ... anche per un semplice perito commerciale (ragioniere?)!
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Sabato 5 settembre 2009.
Nel mondo sembra che tutti vogliano cambiare le regole della vita (gli uomini, le donne... i neutri). Inizio a pensare che il Nostro Grande Unico Creatore (Dio, AllaH, Geova, Jahwe, il Grande Architetto dell'Universo) quando le ha scritte, le regole della vita, abbia preso un grande abbaglio... visto che non piacciono ... a nessuno. Sarebbe il caso di invitarLo ad un pubblico dibattito?
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Martedì 1 settembre 2009.
Ad una stupenda frase di Rabi'a al-'Adawiyya (m. 801 d.C.), mistica dell'Islam. L'asceta (donna) girava per la città con una torcia in mano e un secchio d'acqua nell'altra. Quando le chiesero il perché, ella rispose: "Voglio incendiare il paradiso e spegnere l'inferno, così che questi due veli scompaiano e divenga chiaro chi adora Dio per puro amore, e non per paura dell'inferno o per la speranza del paradiso".
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Lunedì 24 Agosto 2009.
"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato". George Orwell nel suo capolavoro "1984". Grande quanto eterno!
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Martedì 28 Luglio 2009.
... non essere invidioso di chi sta meglio di te (o quantomeno pensi stia meglio di te). Non guardarti sempre avanti così come non guardarti sempre indietro: nell'uno e nell'atro caso i tuoi occhi potrebbero scorgere la tua stessa ombra... qualche centimetro più in la.
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Venerdì 24 Luglio 2009.
... se il grande Giorgio Gaber ha ammesso che la sua generazione (quella dei mitici sessantottini) ha perso, io non posso non constatare il fatto che la mia generazione (i post-sessantottini), nel Vecchio Continente, è rimasta in panchina.
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Domenica 19 Luglio 2009.
... inizio a pensare che l'uomo (in particolare quello del Vecchio Continente) in questi ultimi anni più che "rispettare" gli altri, i... diversi (e diverso a volte è anche "il proprio" vicino di casa o "il proprio", non "un proprio", familiare) ci limitiamo a tollerarli.
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Sabato 18 Luglio 2009.
... penso al nuovo sasso da lanciare nello stagno. Vi prego... spostatevi dal mio raggio d'azione perché è risaputo che il sottoscritto non ha una buona mira!
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Venerdì 3 Luglio 2009.
"Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica"... che buffo: questa frase (aforisma) è stata scritta oltre un secolo addietro da Oscar Wilde, eppure anch'io oggi potrei dire che... "adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica".
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Lunedì 29 giugno 2009.
... la vita spesso si presenta come una fregatura fin dalla nascita. Ad esempio i miei genitori mi hanno fregato una festa mettendomi nome Pietro (solo per il fatto di essere nato il 29 giugno).

... un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

lunedì 11 gennaio 2010

... questo è il clima che si è creato a San Fili in vista delle prossime elezioni amministrative (terza parte).

... navigando su Facebook, sulla bacheca della home page di un certo gruppo (non dico quale perché mi rendo conto che gli sto facendo un po' troppa pubblicità gratuita) ho letto l'ennesimo commento contro i liberi (o quantomeno qualche libero) pensatori sanfilesi. Soggetti (soggetto, a dire il vero), almeno gli stessi così vengono definiti "... che si nascondono dietro alla pseudo cultura ed alla falsa onestà intellettuale e che non perdono tempo a provocare quando se ne presenta l'occasione".
Ripeto, personalmente non so a chi si riferisce l'autore (posso comunque intuirlo senza grosse difficoltà). E non so' perché alcuni liberi autori sanfilesi si ostinano a scrivere sul sottoscritto (o al sottoscritto) o sulla home page che il sottoscritto ha su Facebook e poi specificano: "... però non sei autorizzato ad utilizzare e/o a trascrivere i miei commenti sul tuo blog".
La domanda sorge spontanea: ma se si vergognano dei loro scritti... perché continuano a scrivere?
... io quando ho sentito dire che i miei scritti erano stati utilizzati e/o trascritti da altri mi sono incavolato solo perché nelle loro opere non era stato citato né il mio nome né la fonte da cui avevano estrapolato gli stessi. Per il resto, io mi sono sempre sentito onorato del fatto che i miei scritti venissero così tanto apprezzati da meritare persino di essere trascritti.
Tali soggetti, miei compaesani, si appellano al diritto di tacere e dimenticano che tale diritto si rende effettivo (si esplicita)... iniziando a tacere: ... tacendo!
Tali soggetti (a proposito, "soggetto" si scrive con due "g"... mentre "progetto" con una sola "g" e non con due. Dico questo con la speranza che anche oggi, imparando qualcosa di nuovo, qualcuno non sia vissuto invano) rifiutano categoricamente la dialettica democratica partendo dal concetto che chi non approva le loro idee politiche (?), a San Fili parlando, automaticamente è un avversario da distruggere... è un servo dei propri avversari.
La terza via (quella dell'intelligenza e del voler veramente dare una sterzata alla storia del nostro paesino studiando gli errori passati), secondo tali soggetti, non è perseguibile.
Personalmente (anche se sembra che a molti nel mio paese sia sorto il dubbio in merito) non mi sono mai definito né un acculturato, né un intellettuale di spicco. Personalmente si sono sempre definito "un ignorante (Socrate insegna) prestato alla cultura... circondato da acculturati prestati all'ignoranza". Un ignorante prestato alla cultura che altro non anela se non ritornare alla propria ignoranza... ma che purtroppo, visto il vuoto che si ritrova intorno, per ora deve ancora far buon viso a cattivo gioco.
Ben vengano quindi gli pseudo acculturati sanfilesi e chi tra loro si trincera dietro una scorza di "falsa onestà intellettuale"... sono sicuro che lungo corso XX Settembre ce ne siamo più di uno... ansiosi di fare gruppo: San Fili ce lo chiede.
Dopotutto meglio essere qualificato come "pseudo intellettuale" e/o "pseudo acculturato" che "pseudo ignorante".
Il futuro del nostro paese? ... visto i presupposti (mi si consenta), credo che sia già passato.
Notare: non ho fatto nomi né di persone né tantomeno di gruppi politici o di semplice aggregazione sociale e/o culturale presenti a San Fili e con home page su Facebook.
... mi auguro vivamente che qualcuno non abbia la coda di paglia e non decida di venire a scardunare su questo blog o in altre pagine del web.
... da parte mia sto solo cercando di apportare un minimo di intelligente discussione in merito alla situazione amministrativa sanfilese in vista delle prossime amministrative (marzo 2010)... liberamente, in completa buona fede ed in piena onesta intellettuale e morale... com'é nel mio stile, come ho sempre fatto e come sempre farò.
Se qualcuno tra i miei compaesani (che tra l'altro, sono sicuro, mi conosce piuttosto bene) afferma il contrario (riferendosi al sottoscritto), farebbe bene a guardarsi in uno specchio.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... e scusatemi per lo sfogo (... quannu cce vo' cce vo'... ca cca nessunu è fissa!).
... /pace!

domenica 10 gennaio 2010

Anche questo mese siamo riusciti, noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis", a realizzare il nostro bollettino.

... proprio coì, anche questo mese noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità d essa ospitata. La Comunità Sanfilese.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti, soci ordinari e via dicendo. Tenendo altresì presente i costi di segreteria per i non residenti a San Fili.
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:

Pag. 1


- Progetto Natale Insieme… quarta edizione: per l’ennesimo riuscitissimo fine anno all’insegna della tradizione.


Pag. 5

- Lo sapevate che… A cura di Francesco Iantorno.
- Elezioni amministrative del mese di marzo 2010: una proposta editoriale.
- Ci hanno lasciato.
- Risultato estrazione riffa sottoscrizione volontaria “Progetto Natale Insieme” edizione 2009.


Pag. 6

- I racconti del focolare: la testa di Sirviuzzu ed il suo giusto cappello. Di Pietro Perri.
- I membri dell’Associazione Culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessere 2009/2010.


Pag. 7

- Vivere bene con se stessi: “Mens sana in corpore sano”. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Conosci te stesso. Di Pietro Perri.
- Il Notiziario Sanfilese nella versione online.
- L’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” su internet… da tempo.


Pag. 8

- C’era una volta San Fili: la banda musicale Città di San Fili.
- Parra cumu mammata t’à fattu… abbuscare.
- “Peccati di gola” a cura di Antonella Angotti: pandoro farcito.

L'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" ed il Notiziario Sanfilese si trovano ai seguenti indirizzi internet:
http://digilander.libero.it/sanfili
Pietro Perri (e San Fili) lo trovate invece ai seguenti indirizzi internet:
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... un favoloso 2010 a tutti e... come di rito...
... /pace!

sabato 9 gennaio 2010

Elezioni amministrative 2010: un Progetto per San Fili (parte parte seconda).

A scanso d'ulteriori equivoci con i miei cari compaesani, malgrado quanto sono andati ad affermare sul web e lungo corso XX Settembre (il principale... unico, corso di San Fili), chi scrive non ha mai affermato che esistono forze civiche o politiche che dir si voglia, propostesi (o in fase di proposizione) alla guida del Comune di San Fili per il prossimo quinquennio.
Chi ha detto ciò, o è un falso o è un ignorante che non sale differenze tra il termine "Progetto" ed il termine "Programma". La più semplice tra le differenze che presentano tali termini è che il primo (il "Progetto") prevede obbligatoriamente "un fine" (quindi un investimento) mentre il secondo può limitarsi anche e semplicemente ad... "una fine".
Chi mazzica un po' di filosofia ed un po' d'italiano, capirà che tale sottigliezza non è cosa da poco.
Chi ha un Programma (oltretutto previsto dalla legge, se si vuole presentare una lista in una competizione elettorale) non è detto né che abbia un Progetto né, se ce l'ha, che il Progetto sia intrinseco al Programma.
A questo punto non mi resta, per dimostrare la stupidità d'un Programma senza l'esistenza d'un Progetto, che riportare un articolo che il sottoscritto aveva scritto e pubblicato sul quindicinale "L'occhio" nel lontano settembre del 1999 (sindaco in carica, ormai alla fine del suo mandato, all'epoca era il dottor Giovanni Carbotti. L'articolo, manco a dirlo, metteva in risalto il fatto che dopo oltre quattro anni il programma presentato nel 1996 dall'allora Amministrazione in carica... era ancora valevole e, certamente, lo è ancora oggi. Dopo dieci anni).
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Un buon programma per le prossime amministrative sanfilesi… ad uso di tutti.

di Pietro Perri.
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Messe per un po’ da parte le polemiche sulla situazione politico amministrativa del nostro comune, credo sia opportuno, in vista delle elezioni amministrative che si terranno a San Fili il prossimo (omissis), per il bene di tutti ipotizzare alcuni principi portanti per un programma decente.
Iniziamo a dire, ad esempio, che “le tre emergenze” (della comunità sanfilese) che vanno “dal risanamento del bilancio, alla moralizzazione della vita pubblica; dalla politica sociale alla politica del territorio; dalla politica di sviluppo, alla politica giovanile e dell’occupazione” dovranno essere “affrontate con le analisi, la consapevolezza, la determinazione e le indicazioni giuste”.
La lista di salvaguardia pubblica che necessariamente dovrà prendere le redini di San Fili il prossimo anno, dovrà essere, per il bene degli amministrati, “costituita da uomini impegnati che vogliono contribuire e dare al proprio Comune un futuro attraverso un programma serio, rigoroso, che sfrutti le occasioni favorevoli, esalti le potenzialità e le capacità dei cittadini e del territorio impegnandosi, prioritariamente, al risanamento finanziario delle casse comunali, alla crescita culturale, civile e sociale della popolazione”.
Indiscutibile dovrà, nei prossimi anni, essere la presenza attiva non solo dalle forze politiche presenti ed operanti sul territorio, ma dell’intera cittadinanza in quanto “è necessario partecipare alle scelte quotidiane degli amministratori, se occorre, con responsabilità, consapevoli che una scelta sbagliata viene pagata da tutti i contribuenti”. Ove si ritiene opportuno è altresì necessario “non condividere e contrastare le scelte amministrative che dissipano risorse senza alcun ritorno in benefici per la collettività”.
E visto che la legge sulla trasparenza amministrativa (la 241 del 1990) e figlia anche di un illustre compianto sanfilese (il Prof. Mario Nigro) sarebbe opportuno “al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini alle scelte”, dei futuri amministratori, attuare “una politica di trasparenza degli atti e procedimenti amministrativi” magari “dotando i cittadini di un regolamento di attuazione” appunto “della legge n. 241/90 per l’accesso agli atti” specie quelli della giunta “semplice ma efficace”.
Le conseguenze” della ”sconsiderata gestione delle risorse finanziarie” attuata nel nostro Comune in questi ultimi decenni “le stiamo vivendo, purtroppo, interamente sulle nostre spalle di cittadini di San Fili, inconsapevoli vittime di una pratica politica millantatrice, con gli effetti negativi di un aumento massimo di tutte le tariffe, di tutti i servizi pubblici comunali, con la diminuzione dell’efficacia degli stessi (…), con il congelamento del bilancio, con la diminuzione degli investimenti”.
L’inagibilità finanziaria e l’individuazione delle risorse necessarie per portare” finalmente “a pareggio il bilancio” dovranno essere “il primo impegno della nuova amministrazione (…), ricercando canali di finanziamento alternativi, mobilitando le entrate patrimoniali, rendendo fruttiferi alcuni beni e dismettendo eventualmente beni patrimoniali non utilizzati”.
Resta inteso che “il risanamento del Comune però deve essere un impegno comune dell’Amministrazione e della cittadinanza; occorre lavorare sodo per risanare finanziariamente l’Ente anche con una politica di spesa selettiva, mirata, oculata, eliminando ogni spreco”.
Un discorso ad hoc va fatto per i Centri Storici. “Per i Centri storici è necessario favorire la permanenza della popolazione in essi con interventi di adeguamento alle esigenze della vita moderna ed aiutando i cittadini ad effettuare interventi di recupero attraverso l’attivazione del Piano di Recupero dei Centri Storici già adottato, per salvaguardarne le caratteristiche storico, architettoniche e culturali”.
L’artigianato, fiorente un tempo, ha necessità di essere stimolato ed incentivato adeguatamente favorendone gli insediamenti e l’attività anche con l’utilizzazione degli interventi della formazione professionale”; “occorre, altresì, attivare tutte le strutture esistenti, parco, impianti sportivi, galoppatoio (…), per attrarre flussi turistici di transito e residenziale”.
Per quanto riguarda i trasporti è necessario partecipare alla discussione aperta tra il Comune di Cosenza, di Rende ed Università per l’utilizzazione della vecchia tratta ferroviaria e partecipare alla rivendicazione della Comunità Montana Silana per la creazione di una ferrovia turistica che colleghi la Sila al Tirreno Cosentino”.
Dal punto di vista del rilancio culturale e sociale della nostra comunità “occorre riattivare la Biblioteca come fulcro di attività culturale e sostenere le attività di gruppi spontanei”, “i Servizi Sociali dovranno essere impostati su base di economicità, di efficienza ed efficacia nei confronti dei cittadini”.
Tenuto conto che un programma accettabile, attuale (visto che nessuno finora l’ha posto in opera) ed attuabile, nonché realistico come quello che sto presentando in quest’articolo (e che metto a disposizione di tutti) non può essere compreso in una sola colonna giornalistica, vi rimando al prossimo numero… se nel frattempo gli amici di “Solidarietà Cittadina” non mi avranno diffidato e denunciato per plagio!
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Effettivamente stilare un buon programma da presentare ai cittadini sanfilesi, con tutte le incognite che gravitano (ed hanno sempre gravitato) sulla nostra comunità, non è cosa semplice… solo ciò potrebbe spiegare… qualcosina che preferisco non dire per il momento!
Uno dei problemi sociali della nostra terra è dovuto certamente alla presenza di una serie“ostacoli” (spesso puramente virtuali, ma spesso anche di natura economica) che impediscono “il raggiungimento dell’effettiva parità e pari opportunità” del capitale umano in campo (siano essi giovani, donne ed anche uomini). Tali ostacoli, per il bene di San Fili e dei sanfilesi tutti, vanno immediatamente rimossi dai futuri amministratori.
I giovani rappresentano il futuro della società, ad essi va rivolta un’attenzione particolare aiutandoli nella crescita e nella presa di coscienza della propria dignità di uomini liberi”.
E’ necessario valorizzare ed incentivare le loro potenzialità mettendo a disposizione esemplari comportamenti pubblici e strumenti idonei al loro inserimento nella vita sociale dando prospettive concrete e sviluppando proposte ed iniziative che ne stimolino l’impegno e non già la rassegnazione o l’attesa messianica del demiurgo”.
San Fili da diversi anni ormai si sta ponendo ai margini della politica provinciale e quindi “occorre, con urgenza, invertire e contrastare tale tendenza negativa entrando nel dibattito politico che si sta conducendo a livello provinciale sul piano di sviluppo socio economico ed il piano di coordinamento territoriale della Provincia di Cosenza per chiedere, con forza, di tenere in debita considerazione il Comune di San Fili, affinché gli venga riconosciuto un ruolo che esalti e valorizzi la sua posizione caratteristica nell’asse città mare montagna, e vengano utilizzate sul piano economico le sue peculiari risorse naturali”.
E poi non bisogna dimenticare che “il risanamento Idro Geologico di molte parti del territorio del Comune di San Fili è necessario e urgente, occorre definire una mappatura particolareggiata delle zone geomorfologiche a rischio ed individuare i necessari interventi di risanamento”.
Per quanto riguarda la politica di sviluppo del paese non è da sottovalutare il fatto che “possono essere valorizzate le ingenti risorse idriche di cui il territorio di San Fili e Bucita è ricco. Esse vanno sfruttate in termini economici; per fare ciò occorre ripristinare le sorgenti e le fontane, nonché sistemare in modo idonei i corsi d’acqua ed i fiumi Emoli, Tommarinaro e Franchino, con imbrigliamenti e spallettature, tali da renderli sicuri dal punto di vista idro geologico e utilizzabili per la pesca sportiva”.
Questo (la prima parte è stata pubblicata sul numero precedente), in somme linee, il programma di lista che qualcuno potrebbe pensare di presentare alle prossime elezioni amministrative di San Fili… opportunamente riveduto e corrotto, s’intende.
… e nessuno provi a dirmi che è un pessimo programma: è esattamente quello che i membri della lista “Solidarietà Cittadina” hanno presentato, vincendole, alle elezioni amministrative del 1996.
Un programma, questo, buono quattro anni fa, ottimo oggi (in quanto nulla è cambiato sulla scena del nostro paesino) ed impareggiabile fra venti anni… se continuiamo a misurarci sui programmi e sui colori politici e non sulla reale e non millantata capacità delle persone cui manderemo a gestire il Comune di San Fili alle prossime elezioni amministrative.
Gente che dovrà essere non solo al di sopra delle parti, ma anche e soprattutto al di sopra di alcune famiglie della nostra comunità.
Un ottimo programma, quello della lista “Solidarietà Cittadina”, tanto simile al programma presentato nel 1996 dalla lista “San Fili Verso il 2000”, che era a sua volta tanto simile al programma presentato nel 1993 dalla lista “Ramoscello d’Ulivo”, che era tanto simile a sua volta al programma presentato nel 1988 dalla lista della “Spiga”… alla focosa cittadinanza sanfilese.
Un programma eterno e quindi ottimo per mille stagioni. Pensando a ciò, riesco persino a capire come mai non realizzano, i vincitori di turno, quanto in esso contenuto: e troppo bello questo programma… e se realizzassero quanto in esso contenuto… sarebbero costretti a stilare un programma diverso!
Tale cosa è alquanto impegnativa e costerebbe ai politologhi locali un enorme dispendio di materia grigia… e siccome non ne hanno poi tanta a disposizione… meglio lasciar stare.
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Il succitato articolo, lo ripeto, lo pubblicai in due parti nel mese di settembre 2009 sul quindicinale "l'occhio".
... io, all'epoca (cercando di aprire gli occhi ai cittadini Sanfilesi), c'ero.
Ecco perché (a San Fili ma anche in quasi tutto il resto della Calabria) non credo più nei Programmi ed una volta tanto gradirei che qualcuno (fossero anche gli stessi amministratori che hanno governato su San Fili tra il 1996 ed il 2000... cosa non impossibile, visto come si stanno mettendo le cose), non posso fare a meno di chiedere: esiste qualcuno con un Progetto per il rilancio culturale, economico e sociale di San Fili?
... se si, dica qual'é questo Progetto e se lo stesso è credibile (sperando che siano credibili anche i garanti e gli esecutori), lo prometto, inviterò tutti i Sanfilesi a votare a tale lista.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

mercoledì 6 gennaio 2010

Elezioni amministrative 2010: un Progetto per San Fili (parte prima).

Riporto una risposta, per iniziare questo nuovo capitolo del blog (spero in modo meno polemico e più intelligente), data ad un caro amico questa mattina nella mia home page (profilo) su Facebook. Inizio a parlare esplicitamente in tale risposta su cosa intendo (e su cosa dovrebbero intendere anche gli altri) col termine "Programma" e col termine "Progetto". Far combaciare i due termini, a modesto avviso di un ingnorante prestato alla cultura come il sottoscritto (in un mondo di tanti acculturati prestati all'ignoranza... Socrate insegna), per me è solo pura e semplice retorica se non demagogia.

Caro (omissis),

... ho detto in altre sedi (e con ciò non voglio fare ulteriori polemiche e senza citare o attaccare alcun gruppo o persona che sia) che quando prima spiegherò la differenza che intendo tra il termine "programma" ed il termine "progetto". Per quanto riguarda il primo termine (purtroppo) sposerò il programma di tutti: tutti i programmi politici che dir si voglia infatti sono stupendi (qualcuno più filosofico degli altri ma pur sempre tutti legittimi e stupendi)... tantissimi per ragioni economiche sono in parte inattuabili (tranne quelli filosofici ed aleatori) e tantissimi per gli esecutori agli stessi collegati lo diventeranno (inattuabili) in corso d'opera.
Il "Progetto" con la "P" maiuscola invece prevede che si accerti prima la fattibilità economica, i risvolti futuri (deve essere infatti considerato un investimento), il coinvolgimento non solo degli avversari ma anche di chi si ostina (tra la società civile) a non voler partecipare alla res publica e via dicendo.
In poche parole chi andrà ad amministrare (non solo nel mio sogno ma nel sogno di tanti cittadini per bene) dovrà non solo chiudere con il passato (un treno che ci siamo persi ad esempio, da Sanfilesi, è stato quasi certamente quello della mancata elezione a sindaco di San Fili di Pierino Rende nel 2000), non solo garantire (che comunque vanno garantiti in quanto mi sembra cosa legittima) i propri sostenitori (basta col garantire sempre e comunque quegli avversari che finiscono per essere sempre e solo gli unici vincitori con chiunque si trovi ad amministrare), non solo pensare alla normale gestione (ordinaria amministrazione) evitando se se n'é capaci un ennesimo aumento delle tasse (a San Fili siamo in tanti monoreddito ed in tanti non arrivano a mille euro mensili per nucleo familiare... forse il 70 %... quindi è inumano continuare su questa falsa riga) per restituire le tasse con piccoli piaceri o contributi a non si sa che titolo a chi si spera o di portare nella propria sfera d'influenza o quanto meno di farcelo restare, non solo regolarizzare il discorso del personale comunale (razionalizzandone compiti e presenze) chiudendo una volta per tutte le dicerie sullo stesso che circolano da anni per corso XX Settembre.
Chi andrà ad amministrare (visto che ciò che ho detto sopra dovrà essere la "normale amministrazione") dovrà dire possibilmente anche quale sarà il suo “Progetto” per il rilancio di San Fili: ne basta uno, purché sia credibile ed accettato (o quanto meno accettabile) da tutti o dalla stragrande maggioranza dei cittadini… e non a favore solo di un semplice gruppo di persone.
Esiste la Comunità!
... ecco dove sta la mia principale preoccupazione: anche stavolta nessuno ha un “Progetto” (che non sia il solito progettino del “per questi cinque anni mi siedo io gli altri restino pure alzati a macinarsi le interiora”… “se poi ho fatto fuori anche Tizio Caio e/o Sempronio, meglio”)... anche se tutti hanno stupendi programmi... come in passato... come negli ultimi quaranta anni.
Qualcuno in altri tempi si comunque chiedeva; ma è meglio un buon programma amministrativo con un pessimo esecutore o un buon esecutore con un pessimo programma amministrativo.
... su questo forse, caro (omissis), possiamo anche ragionare.

Un caro abbraccio da Pietro (che non credo sia stato polemico in quest'occasione… ma anche in tante altre come mi si è voluto accreditare a priori portando all’eccesso del concepibile una banale discussione).

La succitata risposta su Facebook può essere letta (con i precedenti commenti alla stessa) al seguente indirizzo:
Il nome dell'amico è ovviamente rintracciabile a tale pagina web.
... mi auguro d'essermi spiegato, diversamente (non volendo mettere in dubbio gli altri ma solo me stesso) mi sa che dovrò ritornare alle scuole elementari ad reimparare i primi rudimenti della lingua italiana 
Un caro saluto a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

Massima del giorno (di qualche giorno addietro per essere precisi):
... come mi sento piccolo in mezzo a tanti grandi! ... anche se a volte girandomi su me stesso, mi viene voglia d'accarezzare tutti i piccoli che mi girano intorno... ma forse è solo la mia immagine riflessa in una serie di specchi ingannatori.

domenica 3 gennaio 2010

Notizia flash!

... è passato a miglior vita il compaesano Michele Aiello. Aveva 86 anni ed abitata alla frazione Bucita.
... ai familiari le nostre (le mie) più sentite condoglianze.

sabato 2 gennaio 2010

... questo è il clima che si è creato a San Fili in vista delle prossime elezioni amministrative (seconda parte).

.... e poi dicono che sia io quello che vuole fare polemiche senza fondamento e che offende gli altri senza alcuni ritegno. Riporto di seguito due post (presumibilmente collegati anche alla querelle nata in questo blog) ripresi, su Facebook, dalla bacheca del gruppo "Dialogando con Neapòlis per una San Fili migliore" (tali post infatti sono di questi ultimi giorni):

Pierfrancesco Musacchio A proposito di una querelle promossa dal bolg di un nostro caro amico, Pietro Perri, circa il nostro ultimo giornalino, vorrei dire una brevissima cosa a Giuseppe Monaco, che commenta la questione dicendo che noi attacchiamo il sopracitato Pietro. Caro Giuseppe, credo che le persone di Neapolis abbiano solo risposto, secondo le regole democratiche, a un attacco "forte" fatto da Pietro (in totale libertà, w la democrazia e ben venga la critica) dalle colonne del suo blog. Se le nostre risposte sono state "forti" è perchè a nostro parere nella teoria dell'amico Pietro c'erano molte falle. Neapolis non ci sta a passare come accusatore o come la parte che ha alzato i toni. Detto questo credo che S. Fili e Bucita abbiano problemi più seri e chi si occupa di politica dovrebbe pensare a quelli e non ad attaccare chi vuole cambiare finalmente le cose. Purtroppo però i conservatori sono tanti... un saluto da una persona che non ha partiti nè padroni... nè a S. Fili nè a Cosenza.
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... ovviamente chiedo a Pierfrancesco (visto le sue affermazioni e non perché mi aspetto una risposta proprio da lui perché diversamente non dormirei la notte) di delucidarmi (possibilmente in modo educato, civile e rispettoso) su tali falle. Dopotutto io ho chiesto la cosa più stupida e banale del mondo o quanto meno di San Fili: esiste un "Progetto" (non programma) diverso da quello di pensionare (amministrativamente parlando) il dottor Ottorino Zuccarelli e la sua squadra? ... un Progetto per il rilancio culturale, sociale ed economico di San Fili? ... credo che basti (educatamente, intelligentemente e saggiamente) rispondere con un semplice "si, esiste" o "no, non esiste" o "questo è il nostro Progetto". Dove sono le falle in una tale richiesta?
... oltretutto tale richiesta è rivolta fin da ora anche alle altre eventuali liste in gioco, non solo alla Lista Neapòlis (nella mia testa non ho solo voi, ve l'assicuro, perché in tal caso sarei veramente da ricovero).
... a scanso d'equivoci voglio ricordare che in altri tempi m'ero iscritto anch'io al gruppo "Dialogando con Neapòlis per una San Fili migliore". In quell'occasione ho mosso qualche critica ad un post dell'amico Pierfrancesco (soggetto di cui invidio la preparazione culturale) dicendo che forse era il caso di volare un po' più in alto e subito mi sono sentito attaccare con frasi del tipo "chi ti ha mandato a creare problemi in questo gruppo".
Io, come te, caro Pierfrancesco, non ho padroni... ma se tu dubiti di me (tu o qualcu altro), permettimi di dubitare "anche a me" di chi o di quanti mi stanno di fronte! ... se tu pensi che io faccia interventi in mala fede (tu o qualcun altro) permettimi di pensare "anche a me" che parli o scriva in mala fede anche chi mi sta di fronte!
... il dubbio, devi condividere, genera dubbio
... onde evitare ulteriori polemiche ho preferito cancellarmi (cancellando anche i miei post) da tale gruppo.
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Per par condicio (dopotutto ho riportato anche quello di Massimo Onofrio), riporto anche quello del cugino di Pierfrancesco, Paolo (più diplomatico?):
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(omissis) Su ennesima richiesta del compaesano Paolo, voglio tagliare il suo commento (tra l'altro sempre e comunque leggibile su Facebook all'indirizzo:
Sempre a tale indirizzo (segnalato come gruppo "Dialogando con Neapòlis per una San Fili migliore") troverete una ricca variante di termini rivolti a quei Sanfilesi magari (ma non è detto) avversari ma prima di tutto (e sopratutto) onesti, critici e leali cittadini, termini del tipo: "lacché di un sistema che si autoconserva (n.d.r.: chissà poi chi l'ha creato, quali famiglie, questo sistema a San Fili, perché sicuramente non si è creato da solo) - sciacalli - cani addestrati e mmissati - frustrati (n.d.r.: di questo genere di soggetti ne possiamo facilmente individuare ovunque ed in ogni parte) - lacché dei potenti e via dicendo" ... viva il futuro di San Fili.
Ripeto l'indirizzo dove trovare i relativi commenti in cui sono contenuti tali civili ed acculturati termini:
Non cancello l'altro commento (malgrado la mia amichevole ed in buona fede proposta era più che civile... purtroppo non basta guardarsi nello specchio per trovare qualcuno che ci rassomigli) in quanto nella stessa, ripeto, è fatto esplicitamente il mio nominativo. A quell'individuo (per rifarmi ad un suo termine) che si appella "al diritto del tacere"... posso solo dire che quando io mi appellavo "in altri tempi" a tale diritto... innanzitutto tacevo!
Oltretutto i filtri ai commenti (non tutti siamo ignoranti come si crede in merito... mi auguro che qualcuno non lo sia veramente, il che mi farebbe preoccupare) esistono anche su Facebook. Tali filtri, a priori e/o a posteriori, sono gestiti direttamente dagli "Amministratori" e dai "Responsabili" del gruppo (o dell'intestatario dello spazio) stesso.
Tali filtri sono previsti dalle clausole che regolano appunto l'uso di tali mezzi.
Clausole con le quali, accettandole, i "fondatori" si impegnano con la società che gestiste Facebook affinché nelle pagine agli stessi concesse si rispettino determinate regole (esempio: buon senso, linguaggi corretti, legalità, rispetto del pubblico senso del pudore ecc. ecc. ecc.).
Io, nei panni di qualcuno, tali clausole (giunto a tal punto) me le andrei a rileggere.
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... credo che il tutto si commenti da se, per quel che mi riguarda continuerò a lottare (civilmente) affinché veramente San Fili possa avere una speranza d'un futuro migliore. Una lotta (così come ho dimostrato specie in questi ultimi cinque anni) che si può benissimo fare (spesso) da soli, (spesso) contro tutti e, cosa ancor più importante, al di fuori anche dalle sedie del Consiglio comunale.
... qualcuno mi ha chiesto se per salvare San Fili sia per forza necessario un Barak Obama. Gli ho risposto: da noi il K.K.K. (a San Fili) è ancora troppo potente per sperare che un Barak Obama possa avere un tale, altrettanto successo.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

venerdì 1 gennaio 2010

Riporto di seguito un messaggio di posta elettronica trasmessomi dall'architetto Sante Onofrio, candidato a Sindaco di San Fili nella lista "Neapòlis":

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Ciao Pietro,
io ritengo che il tuo impegno e la tua opera svolta attraverso le molteplici iniziative che hai sempre portato e che continui a portare avanti nell’ambito del panorama culturale sanfilese siano mirabili e degne di nota; non sono molte le persone, in questo luogo, che come te credono nella forza della cultura e ne fanno una ragione di vita, e credo di poter dire che in questo, se mi posso permettere, mi sento abbastanza vicino a te. Noi non ci conosciamo affatto, se non di vista, e quindi non ho mai potuto esternare queste opinioni nei tuoi confronti, e d’altro canto non so che tipo di concetto hai o ti sei fatto di me, ma ciò che mi interessa dirti come preambolo è che ti reputo una persona illuminata.
Scusami se ti do del “tu”, ma il “lei” mi sembrava un po’ troppo distaccato e freddo, e forse anche un po’ polemico e fuori luogo.
In qualità di capolista di Neapòlis, ho sentito la necessità, vista la diatriba (se così si può chiamare) che si è accesa tra di noi, di scriverti due righe al fine di poter chiarire o far comprendere la mia posizione a riguardo.
Io non so di preciso quale siano i tuoi orientamenti politici o di pensiero, quale ruolo rivesti in merito, e quali posizioni tu abbia preso in passato in relazione alla questione politica sanfilese; quindi ti vedo semplicemente come una persona interessata sinceramente alle sorti future del suo paese che si impegna nel sociale per evidenziare, denunciare e sottoporre, oggettivamente ed imparzialmente, all’attenzione pubblica questo o quel fatto di rilevanza a seconda dei vari momenti storici che la vita del paese attraversa. Io voglio partire da questa base di buona fede, perché credo nelle persone; è una mia scelta di vita quella di fidarmi per primo del prossimo, e se è il caso anche quella di subire delusioni, poiché credo che sia molto meglio essere una persona leale, corretta, trasparente, e delusa, che una persona con una doppia faccia, meschina, furba, non delusa.
Il ruolo di cui ti parlavo prima e di cui ti ho investito, a mio avviso, è un ruolo molto delicato e importante, perché fa leva sulla coscienza critica della gente, ed è assolutamente necessario dunque che tale opera sia svolta nella massima correttezza ed imparzialità, al fine di non strumentalizzare o manipolare le persone in maniera demagogica e faziosa.
Io non dubito, quindi, della buona fede di cui già poc’anzi ti ho fatto testimone, ma allo stesso tempo non riesco davvero a spiegarmi, logicamente e ragionevolmente, molti dei contenuti presenti nella tua prima uscita sul tuo blog riguardo a Neapòlis. Mi piacerebbe parlarne di persona con te, se tu ovviamente lo ritieni utile allo scopo, così da poter chiarire la questione; e mi propongo nel farlo come capolista, e quindi come primo responsabile di Neapòlis e come referente più accreditato ed attendibile a dare delle risposte e delle delucidazioni riguardo al nostro essere, alla nostra attività, ai nostri programmi, alla nostra linea politica. La cosa mi interessa molto, perché, oltre al fatto che il confronto con una persona illuminata, colta e consapevole di molti fatti del passato sanfilese, quale sei, non può fare altro che arricchirmi e stimolarmi, non voglio assolutamente che la purezza, la buona fede e la veridicità che stanno alla base del nostro movimento, e che io personalmente posso garantire, possano essere in qualche modo minate o sporcate dinnanzi alla cittadinanza che assiste, da malintesi ed incomprensioni, visto che penso che in sostanza non si tratti d’altro. Incontriamoci, se la ti cosa ti interessa ovviamente, come spero, così da farne un’occasione per conoscerci meglio, ed anche poiché ritengo che tale discussione abbia bisogno di essere approfondita di persona e non tramite freddi ed poco esaustivi blogs.
Se questa mia proposta di chiarimento ti trova d’accordo, aspettiamo che passino queste feste, decidiamo un incontro in qualsiasi luogo e parliamo di tutto; forse sarebbe preferibile fare un incontro a tu per tu visto che, molto spesso, in più persone in questo paese non si riesce a discutere senza sovrapposizioni ed iracondie varie che impediscono ogni volta di giungere a delle conclusioni pacate, intelligenti e costruttive.
Colgo l’occasione per augurarti un ottimo 2010, con l’auspicio che soddisfi i desideri e le aspettative di entrambi.

Pace, amicizia e solidarietà : Sante ONOFRIO.
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A scanso di equivoci vorrei avvisare che non per "volontà" mia ma per il programma base del blog, lo stesso non accetta commenti superiori a 4096 caratteri (numero normalmente più che apprezzabile). Chi ottiene come risposta alla mancata pubblicazione del proprio commento il messaggio "Non è possibile accettare il codice Must be at most 4,096 characters specificato" si trova in tale particolare situazione (ovviabile, se necessario, dividendo in due il commento stesso)... o chiedendomi personalmente (in quanto master del blog in questione) di pubblicare lo stesso come post base, cosa che, nel rispetto reciproco, farò immediatamente. I commenti altresì (questo per mia "volontà") non vendono pubblicati immediatamente poiché gli stessi devono essere prima autorizzati dal sottoscritto (in quanto master e responsabile ai fini legali del blog di che trattasi).
Un caro saluto (collegato questa volta ai migliori auguri, da estendere in famiglia, di un favoloso 2010) a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!