A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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giovedì 8 dicembre 2016

SI NO FORSE... il 4 dicembre 2016 si è votato anche a San Fili. Ed hanno vinto i NO.

Il 4 dicembre del 2016 si è svolto in Italia il cosiddetto “referendum costituzionale”.
Un appuntamento questo in cui gli Italiani erano invitati a decidere un po' su tutto ed in particolare sul loro passato e sul loro futuro... semplicemente mettendo una X o comunque un segno di croce (nel senso che se non erano crocifissi lo sarebbero stati sicuramente dopo) in una casella dove compariva la scritta SI o in una casella dove compariva la scritta NO.
E gli Italiani hanno deciso in piena coscienza e nel rispetto del motto “Chine lassa a via vecchia ppe ra nova... sa’ chiru chi lassa ma nun sa’ chiru chi trova!
Quindi, nell’incertezza di approvare una serie di riforme definite anche dagli stessi ideatori come “non essere il meglio che si poteva fare ma essere l’unica cosa fattibile” (strano concetto filosofico tutto italiano), gli italiani hanno preferito votare per il nulla di prima e non per il peggio (tra l’altro incerto) di domani.
... punti di vista, ovviamente. Ma, in una democrazia, la maggioranza (specie se schiacciante) del Popolo ha sempre e comunque ragione. E come dare torto ad una maggioranza rappresentata da circa il 60% dei votanti?
Proprio così: a livello nazionale i SI (votato da quanti sostenevano che le riforme costituzionali approvate dal Parlamento in questi ultimi mesi comunque erano un segno di cambiamento) hanno raggiunto il 40,05 % mentre i NO (sostenuto da quanti affermavano che la nostra Costituzione meritava e merita maggior rispetto in quanto ci ha garantito finora circa 70 anni di accettabile convivenza nazionale) hanno raggiunto il 59,95 %.
Un dato decisamente significativo se si pensa che si è recato ai seggi elettorali ben il 68,48 % degli aventi diritto al voto. Su 31.997.916 di votanti ben 19.025.863 hanno votato NO mentre 12.708.927  hanno votato SI.
Questi i dati nazionali (dati prelevati dal sito del Ministero dell’Interno). Ed a San Fili?
Iniziamo col dire che a San Fili c’erano, così come nelle altre consultazioni elettorali o referendarie, tre sezioni (seggi): due nel centro abitato di San Fili (organizzate nell’edificio delle Scuole Elementari) ed una nella frazione Bucita (organizzata nell’edificio conosciuto Centro di aggregazione sociale).
Anche a San Fili si è registrata una significativa vittoria dei NO sui SI. Il che conferma che la Comunità Sanfilese nel suo piccolo, specie se lasciata ragionare libera da vincoli partitici, rispecchia in modo strabiliante l’aspetto nazionale.
Questi, comunque, i dati ufficiali:
AVENTI DIRITTO AL VOTO: 2212
ELETTORI: 1387 (62,70 %)
VOTANTI NO: 901 (65,62 %)
VOTANTI SI: 472 (34,38 %)
SCHEDE NULLE: 8 (0,57 %)
SCHEDE BIANCHE: 6 (0,43 %)
SCHEDE CONTESTATE: --- (ZERO)
Che dire se non che anche questa volta (5% in più o 5% in meno) i Sanfilesi hanno rispecchiato l'andazzo nazionale mostrando (quando lasciati liberi di scegliere coscienziosamente) la loro maturità, onestà e lungimiranza?
Da parte mia... complimenti a tutti.
Anche a quanti, non comprendendo l'importanza del quesito referendario, hanno optato di votare SI.
La Costituzione, ricordiamocelo sempre, è il valore lasciatoci “in custodia” dai nostri padri costituenti e, in quanto “bene” lasciatoci “in custodia”, come tale è da custodire gelosamente quasi fosse un bene prezioso - se non il più prezioso - da trasferire alle future generazioni.
E poi... l’ha detto persino il grande Roberto Benigni in un suo show strapagato dalla RAI, e quindi dai contribuenti italiani, che la nostra Costituzione è la più bella Costituzione del mondo (chissà allora perché ha votato SI e quindi ha votato in favore del cambiamento della stessa). Ed io, onestamente, non posso che dargli ragione.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

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