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martedì 21 giugno 2016

Mary Garret (Mariafrancesca Garritano) è tornata a danzare alla Scala di Milano.

Ovvero: Le magare di San Fili (e non solo quelle)... sono diverse. (3)
Riporto di seguito un mio articolo che apre il Notiziario Sanfilese del mese di giugno 2016.
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Giustizia, è il caso di dire, è fatta: la sezione Lavoro della Corte di Cassazione agli inizi del mese di aprile del 2016 ha depositato la sentenza con la quale, dando torto alla Scala che aveva fatto ricorso opponendosi persino alla decisione della Corte d’Appello, ha ordinato al prestigioso Teatro milanese l’immediato reintegro nel suo corpo di ballo della cosentina Mariafrancesca Garritano, in arte Mary Garret. 
Proprio così: la nostra Mariafrancesca Garritano (figlia dell’indimenticata Manola Calomeni e sorella del musicista Massimo) ha vinto la sua battaglia: è di nuovo a tutti gli effetti ballerina solista del Teatro alla Scala di Milano. Tutto ciò grazie anche agli avv.ti Alessandro Russo di Cosenza e Simone Pietro Emiliani di Fermo, legali di fiducia di Mariafrancesca.
Noi che, diciamo la verità, neanche credevamo nella sua battaglia (e non perché non fosse giusta ma solo perché continuiamo ad essere prigionieri del concetto che Davide non deve mai affrontare Golia), ci siamo dovuti ricredere e... complimenti Mariafrancesca: sei tutti noi.
Sei la nostra indiscussa eroina, la nostra Giovanna d’Arco (fortunatamente non finita sul rogo questa volta), e... sei esempio per tutte le donne del mondo (ed anche per tantissimi uomini che uomini - a causa della loro mediocrità esistenziale - non sempre lo sono, a dire il vero). Quindi sei una eroina non solo per chi si avvicina alla danza rischiando “anche” di finire succube di un certo tipo di ambiente di lavoro (che comunque resta affascinante) o per chi deve affrontare una qualsiasi giusta battaglia nella cui validità altrettanto giustamente crede.
Certo, oggi è facile darti ragione e complimentarci con te ma, perdonaci, noi siamo solo degli esseri umani. Noi non siamo: Mariafrancesca Garritano, la grande e stupenda Mary Garret.
Un abbraccio da tutti i Sanfilesi nel Mondo...  e non solo da parte di quelli che leggono il nostro Notiziario Sanfilese.
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Di seguito riporto una “LETTERA VIRTUALE” pubblicata sul suo profilo Facebook dalla nostra Mariafrancesca Garritano il 29 maggio 2016.
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Cari Amici ho deciso che è arrivato il momento di rispondervi.
In questi ultimi giorni mi avete mandato centinaia di messaggi. Li ho letti tutti, come ho letto i vostri commenti sui Social.
Mai avrei immaginato di ricevere attestati di stima così profonda, anche da chi non mi conosce personalmente.
Ci sono madri, tra voi, che mi hanno scritto di voler raccontare la mia storia ai propri figli quando saranno più grandi.
Ci sono danzatori che mi hanno confessato di aver voglia di continuare a combattere per la danza perché in me hanno ritrovato la speranza.
Ci sono persone che hanno perso il lavoro o, ancora peggio, la salute e scrivono che grazie a me, hanno capito che vale sempre la pena difendere la propria dignità di esseri umani. Alcuni addirittura aspettano di sapere quando ballerò, per tornare in Teatro o per venirci una prima volta.
Tutti voi, che mi dedicate parole tanto belle, avete colmato il vuoto dei silenzi.
Tutti voi che vi ispirate alla mia storia, non sapete di avermi fatto dono di una forma di "rispetto" che spesso viene negato.
Io sono per voi un esempio, dite, e di questo sono lusingata. È stato difficile, ma oggi sono qui a guardare i miei animali preferiti, e li vedo tra tanta bellezza, eleganti e fieri della loro natura.
Se potessi volare verrei da ognuno di voi ad abbracciarvi e a dirvi "GRAZIE di aver voluto far parte della mia storia"... perciò spero possa giungervi la mia carezza con queste immagini che mi rappresentano.
Mary (Mariafrancesca Garritano)
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Le magare di San Fili (e non solo quelle)... sono diverse.
Di Pietro Perri.
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Nella prima settimana di agosto si terrà anche quest’anno, ovviamente a San Fili, l’ormai consueta manifestazione denominata “Le notti delle magare”. Un calderone di iniziative in cui, per qualche giorno (si spera), lungo corso XX Settembre e nei vicoletti del pittoresco centro storico sanfilese la faranno da padroni la musica, il folclore, la buona cucina locale e, cosa non disprezzabile ma sempre più disprezzata da qualche anno a questa parte dalle nostre parti, la cultura... quella perlomeno con la c in corsivo, non sempre potendo arrivare a quella con la C maiuscola.
Parlando con alcuni conoscenti mi rendo conto che in tanti ancora fanno un po’ di confusione tra i termini “magara” (strega bianca e quindi soggetto decisamente positivo) e “strega” (in quanto donna che ha venduto la propri anima a Lucifero, il reggente degli Inferi). In effetti in un periodo in cui certe superstizioni dovrebbero essere morte e sepolte da tempo (ed alla donna dovrebbe essere stato finalmente riconosciuto il diritto all’esistenza ed alla parità, se non alla netta superiorità - in quanto da loro prende vita il genere umano - , dei diritti) entrambi i termini (“magara” e “strega”) dovrebbero essere concepiti in modo positivo.
E allora? ... allora diciamolo pure e per l’ennesima volta: le magare di San Fili (e non solo quelle)... sono diverse.
Riporto di seguito (riveduto e corro/etto) un breve pensiero pubblicato da me l’11 giugno scorso sul mio profilo Facebook. Pensiero appunto intitolato “LE MAGARE DI SAN FILI SONO DIVERSE”:
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Le magare di San Fili in effetti sono tutt'altro che streghe. 
Le magare sono le donne che combattono quotidianamente contro l'aberrazione della società maschilistico/patriarcale che non vuole ammettere a se stessa d'aver concluso il suo tempo.
Le magare sono le donne come la nostra compaesana Mary Garret (Mariafrancesca Garritano, eroina dei giorni nostri) che combattono battaglie sulla cui vittoria nessuno avrebbe puntato un cent... e vincono pure.
Che dire: chi “donna” nasce a San Fili o da sangue comunque sanfilese non può che essere una magara. E noi. Sanfilesi DOC, non possiamo che sentirci onorati di ciò.
Le streghe (magare anche loro?) purtroppo sono le donne che la loro battaglia l'hanno persa solo per il fatto d'essere nate donne.
Qualche esempio di queste ultime?... la romana Sara Di Pietrantonio... bruciata ancora viva agli inizi del mese di giugno 2016 come era avvenuto alla coriglianese Fabiana Luzzi nel maggio del 2013... o l'ancora innocente orrendamente accoltellata nel civile territorio di Brembate di Sopra... Yara Gambirasio.
E poi non dimentichiamolo: anche nei secoli passati sono state tantissime le magare/streghe finite arse vive su un rogo solo per aver sfidato l'aberrazione umana. Solo per aver pensato... d'essere umane anche loro e come tali di poter dare un valido contributo al resto dell'Umanità.
Questo per quanto riguarda la polemica, per quanto riguarda la realtà... le magare di San Fili erano (qualcuna lo è ancora) donne che hanno conservato e perpetrato il sapere degli antichi (un sapere passato da madre in figlia da millenni a questa parte).
Loro, in zone di campagna (o di periferia?) come San Fili, in effetti con qualche ottima conoscenza di erboristeria e qualche formula magico/religiosa (quest'ultima lavorava sulla psiche del "paziente") sopperivano all'assenza dei medici nella zona... e risolvevano non pochi problemi di salute: fisica e mentale.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

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