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lunedì 30 maggio 2016

Prima o poi qualcuno, scendendo per la cava nella frazione Bucita... si romperà le corna (magari senza neanche averle).

Proprio così: il rischio incombe sui tanti amici e compaesani della frazione Bucita.
Prima o poi qualcuno si romperà le corna... (magari senza neanche averle) e ciò gli succederà scendendo per la cava (mi dicono si ci chiami così nel tratto - scisa? - che collega via Danise con via santa Lucia nella frazione Bucita di San Fili).
Parlo - per meglio spiegarmi (almeno lo spero) - del tratto di viottolo cui si accede difronte alla famosa fontana (appunto di via Danise) e da cui ci si trova dritti dritti catapultati nella via che prende il nome dalla omonima chiesa... dedicata a santa Lucia.
Ai piedi di uno dei tanti tratti in scalinata in cui ci si imbatte percorrendo tale viottolo, infatti, ecco ritrovarci (in pieno centro abitato) in una sconcezza che nessuno di noi vorrebbe mai vedere... e forse è proprio per questo che noi amministratori comunale e relativi consiglieri (siamo undici: il sindaco più sette di maggioranza e tre di minoranza o di opposizione che dir si voglia) evitiamo di passare tali zone.
Dopotutto... occhio non vede cuore non duole.
E suppongo che da tali zone non passino neanche dipendenti comunali (o di aziende convenzionate che comunque svolgono servizi per conto del Comune di San Fili quali gli stessi addetti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani). Perché diversamente qualcuno di loro avrebbe segnalato il vergognoso problema ai competenti uffici del nostro Comune ed i competenti uffici del nostro Comune - ne sono più che certo - sarebbero prontamente intervenuti per risolvere tale problema.
Eppure... chissà... forse in un’altra vita mi sembra, anche se in via puramente verbale, di aver segnalato almeno io tale sconcezza: ne ho parlato con qualche dipendente comunale ed anche con un consigliere comunale che si era qualificato come un delegato a tali problemi. Ma parlo di circa un anno addietro... e quindi per quel che mi riguarda il problema era definitivamente archiviato.
Archiviato? ... si, per me! ... ma non per chi quotidianamente si trova a passare da tale punto e che... prima o poi, scendendo per la cava nella frazione Bucita... si romperà le corna (magari senza neanche averle).
A proposito, ma di quale sconcezza sto parlando?
... parlo di una fuoriuscita d’acqua che, per il fatto di non essere stata opportunamente “convogliata” ha creato un vero e proprio pantano (con tanto di muschio, melma, fango e chi più ne ha più ne metta) nel bel mezzo del centro storico della frazione Bucita del Comune di San Fili.
Una Sconcezza (decisamente con la S maiuscola) che non solo si presenta come una vergogna per una paese civile (oltretutto risolvibile con lavori in economia per una cifra sicuramente alquanto ridicola per un paese che può pensare di prendersi il lusso di sprecare ancora decine di migliaia di euro per alcuni lussi di cui potrebbe e dovrebbe fare a meno... circa cinquantamila euro per la piscina comunale, ad esempio. Senza parlare del finanziamento di strani progetti culturali di nessuna utilità né presente né futura per chi - tra noi - paga le tasse... e non mi riferisco a progetti di due o trecento euro) rischia di creare non pochi problemi alla cittadinanza amministrata.
Credetemi, non volevo scrivere questo post ma un caro amico della frazione Bucita (che, vi assicuro, non mi ha neanche votato alle ultime comunale... e lo ringrazio per avermelo detto – prima, durante e dopo la tornata elettorale - e per questo lo stimo di più) mi ha invitato a vedere lo stato dei luoghi incriminati. L’ho visto e... mi sono vergognato.
A chi ha ottenuto i voti dei nostri compaesani della frazione Bucita (siano essi componenti della maggioranza o della minoranza o magari rimasti fuori del Consiglio comunale) li pregherei comunque di farsi una passeggiata ogni tanto per le vie della frazione stessa... e non solo di tale frazione ma dell’intero territorio comunale: chi ci ha votato (anche contro) merita tutto il nostro rispetto.
Lo stesso rispetto che dovrebbero ovviamente portare i dipendenti comunali (o di aziende che collaborano col Comune e che sono quindi pagati con soldi pubblici) nei confronti della Comunità Sanfilese tutta.
Perché tutti meritiamo, una volta ogni tanto, di sentirci dalla parte giusta: quella di cittadini e non di sudditi.
Anche a San Fili.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... si vis pacem para bellum!

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