A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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sabato 6 febbraio 2016

QUESTO PALO PRIMA O POI CADRA’... E NUN CE VO’ NU MAGU PPE RU CAPIRE.

Ok, qualcuno potrà anche dirmi: "Ma quando passeggi lungo corso XX Settembre a San Fili, non potresti pensare o immaginarti di passeggiare lungo corso Mazzini a Cosenza o corso Rossini a Quattromiglia di Rende?" ... ed in effetti a chi mi dicesse una cosa del genere non potrei dargli torto.
Notate qualcosa di strano nelle foto che allego a questo post amati/odiati concittadini? ... no?
... allora mi sa' che dovrò farmi un nuovo paio d'occhiali in quanto io vedo un palo della luce pubblica terribilmente storto e a rischio di cadere su qualche sprovveduto passante o qualche incauta macchina.
Oh, niente paura: il palo è saldamente assicurato nella sua traballante e pericolosissima posizione grazie a due (invisibili all'occhio umano) fili di ferro.
La foto è l’ho scattata domenica 17 Gennaio scorso e il luogo è nei pressi de "u pont'e picciune" o "chjano ghiande"… a San Fili (e dove se no?). Inutile dire che da quel giorno, così come avrebbero detto i Romani, “niente di nuovo sotto il sole”.
Per chi non ha ancora capito dove ci troviamo esattamente dirò che ci troviamo all’imbocco del centro storico di San Fili… lato bivio per Paola. Esattamente a pochissimi metri della pizzeria SPQR.
Inutile dire che quel palo, dal 17 Gennaio scorso… aspetta e spera. Spera che non venga a scontrarsi con un altro alito di vento (diciamo che ormai basterebbe anche il semplice respiro di un qualsiasi essere vivente… anche minuscolo) per non perdere del tutto… l’ancoraggio al cielo.
Nel dubbio comunque se vi trovate a passare da quelle parti non dimenticate di indossare un casco omologato per minatori o quantomeno portarvi dietro... un ombrello aperto.
Non si sa mai!
Come mai si è piegato su se stesso tale palo? … c’è chi dice che vi abbia sbattuto qualcuno contro ma è sicuramente una grossissima fesseria in quanto nel punto in cui si ì piegato il palo non ci sono segni di scontro. La verità è che tale palo è sicuramente stato piegato dal forte vento che all’inizio di Gennaio di quest’anno ha visitato San Fili provocando, specie in questo punto, diversi problemi.
La piegatura infatti ha messo in evidenza la tragica situazione in cui versa lo stato di tale palo (completamente mangiato all’interno dalla ruggine) e se la situazione dello stesso è da considerare una cartina del tornasole dei pali identici presenti sul territorio sanfilese… non oso pensare a cosa ci aspetta a noi poveri residenti (e contribuenti) presenti nella zona.
Eppure… chi amministra San Fili (ed intendo chi amministra realmente San Fili e non i componenti del Consiglio comunale) dovrebbe iniziare a pensare e possibilmente a prevedere.
Perché prevedere (ovvero fare prevenzione) è meglio che curare. Specie quando nel momento in cui saremo costretti, forzati dagli eventi, a curare, il danno potrebbe già essere stato fatto e risultare un danno per lo più irreparabile.
Perché San Fili ed i Sanfilesi meritano tantissimo in più… da chi?
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

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