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venerdì 1 gennaio 2016

Natale 2015? … un’altra occasione perduta per San Fili ed i Sanfilesi.

Quest’articolo, solo in parte tagliato (dove sono le parentesi tonte con i tre puntini all’interno) e solo cambiando l’ultima cifra dell’anno, l’ho scritto per il Natale sanfilese edizione 2011.
DOMANDA: Secondo voi è cambiato qualcosa?
RISPOSTA: In peggio... tantissimo.
DOMANDA: Secondo voi prossimo anno sarà diverso?
RISPOSTA: Credete alla Befana o... a Babbo Natale?
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Avrebbe potuto essere un Natale diverso, quello di quest’anno, per San Fili e per i Sanfilesi. Un Natale di rilancio e di una nuova ritrovata voglia di stare e lavorare assieme, in particolare le Associazioni culturali e non operanti all’interno del paese, per il rilancio dell’immagine della nostra stupenda, almeno sulla carta, cittadina.
Invece, come da copione (che tra l’altro peggiora di anno in anno da qualche decennio a questa parte), ecco ritrovarci a vivere un paese senza senso e senza la benché minima speranza di prospettive future (...).
Quello che è mancato anche quest’anno ed anche in questo particolare periodo a San Fili ed ai Sanfilesi è stato il visitatore esterno.
San Fili, malgrado la sua ottimale posizione geografica e strutturalmente strategica (quindi facilissima da raggiungere da ogni parte importante della provincia) continua a non offrire niente di particolarmente allettante persino al classico turismo tocca e fuggi.
Sarà la crisi? … se è così la crisi per San Fili ed i Sanfilesi sicuramente non è legata ai problemi elargitici dall’avvento dell’euro e dall’entrata in Europa ma è una crisi che ormai rischia di perdersi nella notte dei tempi… almeno dalla prima metà degli anni Ottanta.
Quest’anno San Fili ha registrato pochissimi turisti e, soprattutto rientri, nel periodo estivo, di emigrati d’origine sanfilese.
Ma, detto onestamente, perché un cosentino o un turista per caso dovrebbe venire a San Fili? … difficile rispondere a questa domanda. Forse è proprio per questo che chi è deputato a porsela (ovvero gli amministratori locali) è da tempo che hanno rinunciato a porsela.
Difficile? … per niente, in quanto governare un paese come San Fili dove ci si conosce uno per uno (dopotutto non siamo neanche 3000 anime) dovrebbe essere di una semplicità estrema. E allora… dov’è il problema? … come mai, a San Fili, non si riesce a rimettere in moto nel modo giusto l’ingranaggio? E soprattutto: chi ha interesse al fatto che a San Fili nulla cambi in meglio ed anzi il tutto peggiori?
Avrebbe potuto essere un Natale diverso, per San Fili ed i Sanfilesi, quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Avrebbe potuto essere il punto di svolta ed invece… rieccoci qua… intenti a registrare l’ennesima occasione perduta.
Avrebbe potuto essere il primo anno in cui si sarebbe dato vita alla cosiddetta “via dei presepi” che avrebbe riportato in auge (non solo sulla cronaca nera provinciale) il nome del nostro amato/odiato paesino.
Che bello il progetto “San Fili… la via dei presepi” (...).
Sarà diverso il Natale del 2016? … non credo!
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... un caro abbraccio a tutti (con l’augurio di un favoloso 2016) da Pietro perri.
... /pace.

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