A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).

giovedì 29 dicembre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Carmineantonio Ciuccio.
... aveva 60 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

martedì 27 dicembre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Angiola Briuolo vedova Castellano.
... aveva 90 anni ed abitava a Roma.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 25 dicembre 2016

Auguri a tutti gli amici (e non solo) affezionati lettori di questo blog di Buon Natale.

Stupenda cartolina augurale by
Franco Fato.
Gesù di Nazareth Maria e Giuseppe.
Mi è sempre più difficile credere nella natura divina di Gesù figlio di Giuseppe e di Maria ma non metterò mai in dubbio (da uomo del dubbio) la sua vita terrena e ciò che hanno rappresentato lui e la sua famiglia per l’Umanità.
Gesù figlio di Giuseppe e di Maria è sinonimo di famiglia e non c’è nel mondo niente di più bello della propria famiglia. Un “bene prezioso” questo che sovente viene calpestato (neanche fossero “perle date ai porci” per rifarci ad una parabola dei Vangeli) sia a causa di stupide incomprensioni che perché vittime di una malsana società moderna che cerca di isolare gli individui forse per gestirli meglio.
Fuori dalla famiglia ed isolati non siamo niente: difendete così come l’ha difeso Maria di Nazareth questo enorme tesoro. Difendetelo anche a costo della vostra stessa vita. Difendetelo anche se i vostri stessi familiari non vi capiscono né vi capiranno mai.
... l'ammetto: non credo in Cristo Figlio di Dio ma semplicemente in Gesù figlio dell'uomo, di Giuseppe e di Maria. E se devo dire quale sia la miglior famiglia mai vissuta sulla terra... non posso non dire che quella è la famiglia composta da Giuseppe, Maria e Gesù. Una famiglia, questa, che si dimostra il tutto ed il contrario di tutto... ma sempre e comunque una famiglia che ha fatto della sua unità il punto di maggior forza: nella gioia e ancor più che nella gioia... nel dolore.
*     *     *
Elogio a Maria di Nazareth... protettrice della famiglia.
(Da un mio post su Facebook).
Sarà che sono un uomo e sarà che non sono neanche padre (?) a differenza di Giuseppe "il carpentiere" che di figli ne aveva anche non suoi ma, credetemi, più passa il tempo e meno riesco a capire la psicologia femminile mossa d'amore materno.
Le madri, quest'universo magico... misterioso... strano: non sono tanto felici dei figli che sono loro amorevolmente e riconoscenti vicini nel momento del reale bisogno (si contentano di un semplice sguardo, un bacio, un sorriso, un abbraccio, una parola di conforto...) quanto soffrono per la mancanza del figlio ingiustificatamente assente.
E dei padri? ... meglio non parlarne: chi non ricorda infatti la "parabola del figliol fesso e del figliol prodigo"?
E poi? ... il capolavoro di Maria di Nazareth.
Maria di Nazareth? ... eccola lì spinta da amore materno intenta a consigliare al frutto "scapestrato" del suo ventre un po' di attenzione in più nel suo dire, nel suo fare e nello sfidare senza paura il potere costituito.
E lui? ... la scaccia in malo modo dalla sua presenza. Scaccia lei ed i suoi fratelli. Perché il destino scritto si compia.
Basterebbe ciò per convincere una persona sensata a prendere una strada diversa anche da ciò che considera la sua stessa carne. Un uomo, un padre potrebbe anche farlo.... ma una madre?
Ed eccola, Maria, ai piedi della croce non impegnata a rinfacciare al proprio frutto "scapestrato" del suo ventre le mille ed una colpa addebitantegli ma... Eccola, Maria, impegnata a piangere ai piedi del figlio che in quel drammatico momento le viene umanamente tolto.
Lo rivedrà in futuro? ... c'è chi le dice di sì. Lei intanto piange. Malgrado abbia ancora tanti altri figli suoi e tanti figli non suoi cui pensare.
Lei intanto piange... il figlio che non c'è e che forse non c'è mai stato se non nel suo cuore di madre.
Strani esseri le madri.
Ma forse ancor più strani (o gli unici esseri strani in questo stupendo non duplicabile rapporto/cordone ombelicale) siamo solo noi figli degeneri.
*     *    *
Dio? ... prenditi una vacanza: evita che almeno a Natale qualcuno uccida nel tuo Santo Nome.
(Da un mio post su Facebook).
Il nemico dell'umanità non è l'islamismo ma è la religione.
Pensate che una volta la religione islamista si chiamava ebraismo. Poi si è chiamata cristianesimo ed infine - oggi - si chiama islamismo.
Nel corso dei secoli comunque ha avuto un solo nome: religione.
Ed il sangue versato è stato sempre lo stesso: quello della gente di strada. Solo poche volte quello di chi gestisce il potere e/o la finanza.
*     *     *
E Dio incontrò Mose.
(Da un mio post su Facebook).
La prima cosa che - sembra - disse Dio a Mosè nell'incontro illuminato e riscaldato da un roveto ardente fu: "Togliti i calzari, sei su un luogo sacro!"
E noi dovremmo ricordarci di tale ordine ogni qualvolta, la mattina svegliandoci e scendendo dal letto, mettiamo i piedi per terra.
La terra (con rispetto per gli ospiti) è e resta un luogo sacro.
A proposito, qualche anno addietro sono stato al monastero di santa Caterina ai piedi del monte Sinai ed ho toccato il roveto che secondo la tradizione è quello da cui Dio ha parlato a Mosè.
Effetti strani (tipo incontri ravvicinati del terzo tipo)? ... nessuno.
Poi sono salito sul monte Sinai nel punto in cui secondo la tradizione è salito qualche migliaio di anni addietro anche Mosè e... ho visto Dio.
L'ho visto guardando - negli occhi - oltre il confine dell'infinito la bellezza del suo Creato.
Un abbraccio e tantissimi auguri a tutti di un Buon Natale ed un felicissimo anno nuovo.
*     *     *
... un caro abbraccio (ed ovviamente auguri di Buon Natale) a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

venerdì 9 dicembre 2016

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese del mese di dicembre 2016.

... proprio così, anche questo mese (dicembre 2016) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
*     *     *
Pag. 1
- Luminar luce. Di Oscar Bruno.
- A tutti i lettori del Notiziario Sanfilese… Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Pag. 2
- Ricordi di un lontano passato: il vischio (‘a frascogna). Di Luigi “Gigino” Iantorno.
Pag. 3
- Un desiderato ritorno in Italia. (3) Di Carmelo Serpe.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 4
- Associazione sportiva SAN FILI CALCIO 1926... e sono 90. (3) Di Pietro Perri.
Pag. 6
- SI NO FORSE... il 4 dicembre 2016 si è votato anche a San Fili. Ed hanno vinto i NO. Di Pietro Perri.
Pag. 7
- Quando si oltrepassano i limiti. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- La Fantastica di San Fili e le fantastiche di Conflenti... stessa radice? (2) Di Pietro Perri.
Pag. 8
- Piccolo dizionario santufilise.
- Gli acrostici di Alfredo Ruffolo: Emanuela.
- I membri dell’Associazione culturale “Uni-versitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2017.
*     *     *
... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Carmine “Veruzzu” Marino.
... aveva 69 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

giovedì 8 dicembre 2016

SI NO FORSE... il 4 dicembre 2016 si è votato anche a San Fili. Ed hanno vinto i NO.

Il 4 dicembre del 2016 si è svolto in Italia il cosiddetto “referendum costituzionale”.
Un appuntamento questo in cui gli Italiani erano invitati a decidere un po' su tutto ed in particolare sul loro passato e sul loro futuro... semplicemente mettendo una X o comunque un segno di croce (nel senso che se non erano crocifissi lo sarebbero stati sicuramente dopo) in una casella dove compariva la scritta SI o in una casella dove compariva la scritta NO.
E gli Italiani hanno deciso in piena coscienza e nel rispetto del motto “Chine lassa a via vecchia ppe ra nova... sa’ chiru chi lassa ma nun sa’ chiru chi trova!
Quindi, nell’incertezza di approvare una serie di riforme definite anche dagli stessi ideatori come “non essere il meglio che si poteva fare ma essere l’unica cosa fattibile” (strano concetto filosofico tutto italiano), gli italiani hanno preferito votare per il nulla di prima e non per il peggio (tra l’altro incerto) di domani.
... punti di vista, ovviamente. Ma, in una democrazia, la maggioranza (specie se schiacciante) del Popolo ha sempre e comunque ragione. E come dare torto ad una maggioranza rappresentata da circa il 60% dei votanti?
Proprio così: a livello nazionale i SI (votato da quanti sostenevano che le riforme costituzionali approvate dal Parlamento in questi ultimi mesi comunque erano un segno di cambiamento) hanno raggiunto il 40,05 % mentre i NO (sostenuto da quanti affermavano che la nostra Costituzione meritava e merita maggior rispetto in quanto ci ha garantito finora circa 70 anni di accettabile convivenza nazionale) hanno raggiunto il 59,95 %.
Un dato decisamente significativo se si pensa che si è recato ai seggi elettorali ben il 68,48 % degli aventi diritto al voto. Su 31.997.916 di votanti ben 19.025.863 hanno votato NO mentre 12.708.927  hanno votato SI.
Questi i dati nazionali (dati prelevati dal sito del Ministero dell’Interno). Ed a San Fili?
Iniziamo col dire che a San Fili c’erano, così come nelle altre consultazioni elettorali o referendarie, tre sezioni (seggi): due nel centro abitato di San Fili (organizzate nell’edificio delle Scuole Elementari) ed una nella frazione Bucita (organizzata nell’edificio conosciuto Centro di aggregazione sociale).
Anche a San Fili si è registrata una significativa vittoria dei NO sui SI. Il che conferma che la Comunità Sanfilese nel suo piccolo, specie se lasciata ragionare libera da vincoli partitici, rispecchia in modo strabiliante l’aspetto nazionale.
Questi, comunque, i dati ufficiali:
AVENTI DIRITTO AL VOTO: 2212
ELETTORI: 1387 (62,70 %)
VOTANTI NO: 901 (65,62 %)
VOTANTI SI: 472 (34,38 %)
SCHEDE NULLE: 8 (0,57 %)
SCHEDE BIANCHE: 6 (0,43 %)
SCHEDE CONTESTATE: --- (ZERO)
Che dire se non che anche questa volta (5% in più o 5% in meno) i Sanfilesi hanno rispecchiato l'andazzo nazionale mostrando (quando lasciati liberi di scegliere coscienziosamente) la loro maturità, onestà e lungimiranza?
Da parte mia... complimenti a tutti.
Anche a quanti, non comprendendo l'importanza del quesito referendario, hanno optato di votare SI.
La Costituzione, ricordiamocelo sempre, è il valore lasciatoci “in custodia” dai nostri padri costituenti e, in quanto “bene” lasciatoci “in custodia”, come tale è da custodire gelosamente quasi fosse un bene prezioso - se non il più prezioso - da trasferire alle future generazioni.
E poi... l’ha detto persino il grande Roberto Benigni in un suo show strapagato dalla RAI, e quindi dai contribuenti italiani, che la nostra Costituzione è la più bella Costituzione del mondo (chissà allora perché ha votato SI e quindi ha votato in favore del cambiamento della stessa). Ed io, onestamente, non posso che dargli ragione.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 5 dicembre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Luigi Cortese.
... aveva 25 anni.
(Le esequie si terranno mercoledì 7 dicembre alle ore 10 e 30 presso la Chiesa del Ritiro di San Fili).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Giuseppe Cribari.
... dagli annunci affissi nelle bacheche pubbliche non si rileva l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri..
.. /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 4 dicembre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Aldo Cavaliere.
... aveva 74 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Enrico Chiappetta.
... dagli annunci funebri non si desume l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 27 novembre 2016

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Trevi S.p.A. e Ferruccio Cribari.

Ammettiamolo: non è da tutti i giorni vedere il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella complimentarsi con qualcuno per il lavoro svolto sia con incontestabile professionalità che nel rispetto dei tempi.
Se poi uno di questi pochissimi “qualcuno” è anche un Sanfilese (la “S” maiuscola in questo caso è d’obbligo) la cosa non può che farci onore: da meridionali, da calabresi, da cosentini ed ovviamente da cittadini del nostro amato/odiato paesino di San Fili. Una piccola realtà urbana che - ammettiamolo - più volte nella propria storia e malgrado tutto è riuscita a far parlare positivamente di se.
Questa volta, e per chi riesce a leggere tra le righe non è neanche la prima volta, dobbiamo ringraziare di ciò il nostro compaesano dottor Ferruccio Cribari, uno dei dirigenti della prestigiosa  azienda Trevi S.p.A. Un’azienda presente in più Stati nel mondo: “il Gruppo Trevi”, infatti, “è un leader mondiale nell’ingegneria del sottosuolo per fondazioni speciali, scavi di gallerie, consolidamenti del terreno, realizzazione e commercializzazione dei macchinari e delle attrezzature specialistiche del settore; opera anche nel settore delle perforazioni, sia come produttore d’impianti che come fornitore di servizi per la perforazione petrolifera, e nella realizzazione di parcheggi sotterranei automatizzati e di sistemi a gestione integrata della sosta”.
E fu così che il 4 novembre scorso, tra l’altro in occasione del cinquantesimo anniversario della storica alluvione di Firenze, sul lungarno troviamo il Presidente Sergio Mattarella intento a complimentarsi con il nostro compaesano dottor Ferruccio Cribari e con i massimi vertici della Trevi S.p.A. per la professionalità dell’azienda stessa.
Ma, vi chiederete voi e me lo sono chiesto anch’io, cosa ci faceva il nostro compaesano a Firenze sul lungarno in questo periodo?
La notizia è del 26 maggio 2016: “Firenze: Una voragine, lunga circa 200 metri per 7 metri di larghezza, si è aperta sul lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e ponte Le Grazie, nel centro di Firenze.” Un vero disastro che, considerato le lungaggini italiane, lasciava ben poco a sperare che il tutto si sarebbe risolto in tempi brevi.
Fortunatamente in Italia abbiamo anche aziende come la Trevi S.p.A. e sicuramente è solo per questo che il nostro Presidente della Repubblica si è potuto complimentare con i vertici di tale azienda per aver “ridato il lungarno Torrigiani a ridosso di Ponte Vecchio ai fiorentini dopo il collasso del maggio scorso. Il Presidente Mattarella ha ringraziato la Trevi S.p.A. per la celerità e l'efficienza dei lavori svolti in una area di interesse nazionale e molto critica per le famose alluvioni dell'Arno”. Il nostro Ferruccio Cribari, un altro esempio di Calabresi che sanno farsi valere quando lasciano la Calabria, era il responsabile della Commessa nonché project manager del lavoro.
*     *     *
Nella foto sopra a sinistra: Firenze 4 novembre 2016: il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si complimenta con il nostro compaesano Ferruccio Cribari (a destra). Tra i due c’è il dottor Cesare Trevisani, Presidente della Trevi S.p.A.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 20 novembre 2016

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese del mese di novembre 2016.

... proprio così, anche questo mese (novembre 2016) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
*     *     *
Pag. 1
- Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Trevi S.p.A. e Ferruccio Cribari. Di Pietro Perri.
Pag. 2
- U parmientu. di Luigi “Gigino” Iantorno.
Pag. 3
- Un desiderato ritorno in Italia. (2) Di Carmelo Serpe.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 4
- Associazione sportiva SAN FILI CALCIO 1926... e sono 90. (2) Di Pietro Perri.
Pag. 6
- Forza Santufili. Di Giuseppe “Peppino” Fullone.
- Il proverbio del mese: zappa a terra tua, chianta spine a chira ‘e l’avutri.
Pag. 7
- Due giovani calabresi a passeggio per New York. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- La Fantastica di San Fili e le fantastiche di Conflenti... stessa radice? Di Pietro Perri.
Pag. 8
- Piccolo dizionario santufilise.
- Gli acrostici di Alfredo Ruffolo: Elisa.
- I membri dell’Associazione culturale “Uni-versitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2016/2017.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

sabato 19 novembre 2016

Prima de ‘a curva du pont’e picciune: attenzione caduta auto.

A volte per prevedere, nel bene o nel male che sia, il futuro di una persona, di una località o di una ben determinata e delimitata zona non c’è bisogno di essere dotati di capacità extrasensoriali né di essere in possesso di miracolosi oracoli tanto famosi nei begli anni che furono... anche a San Fili.
E visto che siamo a San Fili, ovvero nel paese delle magare delle magarie e soprattutto dei tantissimi... magari e dei pochissimi (per fortuna) magaruni, non c’è bisogno neanche di essere una magara per poter prevedere cosa potrebbe capitare da un momento all’altro... magari nei pressi della prima curva in cui ci si imbatte lasciandoci il bivio per la frazione Bucita alle spalle e dirigendoci verso il bivio per Paola-Cosenza.
Parlo, in poche parole, proprio della curva al di sotto del famigerato ostello della gioventù (che tanti soldi è inutilmente costato finora alle casse dello Stato e... chissà quanti alle tasche dei cittadini sanfilesi) e poco prima della pizzeria ristorante SPQR: questa curva prima o poi (e sicuramente nel corso del periodo invernale in cui stiamo per addentrarci) finirà sulle prime pagine delle cronache dei quotidiani locali.
Ripeto: non voglio fare né la magara né la Cassandra di turno... e comunque me ne si dovrebbe dare merito. Ma se non si procede in tempi brevissimi a posizionare in tale tratto di strada (appunto tra il bivio per la frazione Bucita e la pizzeria ristorante SPQR) una robusta ringhiera o un apposito guard-rail... qualcuno (specie se non della nostra zona) rischia di misurare l’altezza (il dirupo) divide la strada che porta al bivio per Paola Cosenza con la strada che dal centro abitato di San Fili porta alla frazione Bucita.
Parliamo di non meno di sette o otto metri (almeno nel punto più alto e quindi anche più a rischio) la cui uscita fuori strada di qualche mezzo e la reale misurazione di tale punto (dovuto appunto alla caduta del mezzo stesso) potrebbe anche far registrare danni gravissimi (non voglio spararla grossa ma non sarebbe poi neanche tanto grossa) agli occupanti dei mezzi interessati.
Inutile dire che i solerti amministratori del Comune di San Fili nel frattempo e per evitare il peggio qualcosa hanno fatto.
Si... hanno fatto.
Hanno ad esempio delimitato la scarpata con una striscia di plastica  bloccata a degli insignificanti tubolari di ferro (ovviamente di pochi millimetri di diametro) che al primo soffio di vento regolarmente spariscono alla visuale degli incauti avventori della zona.
Si... sempre più ridicoli.
Ormai della sicurezza della gente e quindi dell’incolumità pubblica dalle nostre parti non gliene frega più a nessuno. Ormai dalle nostre parti è più importante pensare a sprecare soldi pubblici (soldi dei cittadini che comunque non ne avranno benefici in cambio se non impegnando altri soldi del proprio bilancio familiare) in gestioni quali la piscina comunale e lussi del genere.
E poi, diciamola tutta visto che ci siamo, ormai questa entrata nel nostro stupendo centro storico è diventata una vera e propria vergogna: stracolma com’è di spine o, nel caso delle aree dove sono state collocate le panchine sotto i pericolosissimi alberi lateralmente al “calvario” decisamente priva da tempo della benché minima ordinaria amministrazione (se non quel minimo che sono riuscito ad imporre io in altri tempi) e quindi emblema del degrado ambientale in cui è caduto il territorio di San Fili in questi ultimi anni.
Eppure per migliorare il tutto non ci vorrebbe poi neanche un tale impegno di spesa. Intorno alle panchine succitate, ad esempio, baserebbe ripristinare la ringhiera con quattro o cinque pali di legno. Roba a dir poco da fantascienza, vero?
... ed in tanti si lamentano che ormai San Fili è un paese morto. Con ragione.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

lunedì 7 novembre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Silvio Cesario.
... dagli annunci funebri non si desume l’età.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

giovedì 3 novembre 2016

San Fili: ‘ntruoppicaturi e company? ... troppa grazia, sant’Antonio!

San Fili - Piazza san Giovanni.
Tra i modi di dire (... locuzioni?) presenti nella nostra bellissima lingua italiana (ovviamente ripresi da aneddoti popolari e popolani) ce n’è uno che mi ha sempre affascinato: “Troppa grazia, sant'Antonio!”
Non fate caso ad eventuali omonimi magari presenti anche nell’Amministrazione comunale di San Fili: il modo di dire è vero e quindi ogni riferimento a persone reali o esistite dalle nostre parti è puramente casuale.
... il che comunque non guasta.
La locuzione Troppa grazia, sant'Antonio!”, ci dice persino Wikipedia (la famosissima enciclopedia libera online), significa ottenere più di quanto si desidera, con risultati spesso non del tutto positivi.
Si narra”, continua Wikipedia, “che un commerciante, arricchitosi dopo una vita di stenti, realizzò finalmente il sogno della sua vita: comprare un cavallo. Ma quando si trattò di montare in groppa, non riuscì a prendere lo slancio necessario, a causa delle sue gambe troppo corte.
Dopo alcuni disperati tentativi, si rivolse a sant'Antonio - suo santo preferito - invocandone la grazia. Quando, invaso da furor sacro, spiccò di nuovo il balzo mise nell'operazione tanta forza che scavalcò addirittura la groppa dell'animale e andò a finire dall'altra parte, a gambe all'aria.
L'uomo si rivolse allora al santo, lamentandosi perché la grazia che gli aveva concessa era stata troppa.
E diciamo la verità: di grazia (di sant’Antonio?) i cittadini sanfilesi in questi ultimi anni ne stanno vedendo (e soprattutto “subendo”) veramente tanta. E di ciò non possono non ringraziare gli amministratori locali da decenni impegnati sul fronte di rendere sempre più vivibile il nostro amato/odiato paesino.
Un paesino, San Fili, dove a lungo andare tutto diventa sacro e come tale intoccabile. Incluso gli ‘ntruoppicaturi (punti d’inciampo) in cui si incappa quotidianamente percorrendo corso XX Settembre ovvero il corso principale (l’unico, a dire il vero) appunto di San Fili.
Inutile dire che di tale problema me ne sono già interessato invano anche in passato non solo parlandone su questo blog ma anche segnalando il tutto per iscritto (ho la ricevuta protocollata) ai competenti Uffici comunali. In quel caso comunque mi riferivo a degli ‘ntruoppicaturi presenti nei pressi di piazza don Luigi Magnelli già piazza Madonnina.
Col risultato? ... no comment!
... troppa grazia, sant’Antonio!
Ritorno a parlarne ed a ragion veduta... purtroppo con i miei stessi occhi. Perche?
*     *     *
San Fili: 'ntruoppicaturu assassino in
in piazza san Giovanni.
San Fili piazza san Giovanni... 1 novembre 2016.
Un bellissimo esempio di mancato decoro urbano e mancata garanzia di sicurezza offerta a caro prezzo ai cittadini Sanfilesi dai propri amministratori.
E purtroppo domenica scorsa una bravissima signora, come da copione, c'è pure inciampata.
A proposito, se questa signora intendesse fare ricorso per danni contro il Comune di San Fili sappia che un testimone oculare a favore ce l’ha.
Ovviamente mi riferisco a quella signora, è inutile che tutte le sanfilesi facciano la fila daventi alla mia porta per ottenere la mia testimonianza.
Domanda: ma è veramente così difficile oggi garantire nei Comuni come il nostro persino l'ordinaria amministrazione?
Complimenti a tutti.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

mercoledì 26 ottobre 2016

A VOLTE MI CHIEDO... BUONGIORNO A TUTTI. (1)

Petra (Giordania)... qualche anno
addietro. Foto by Pietro Perri.
E SE FOSSI NATO IN SIRIA IN LIBIA O NELLA STRISCIA DI GAZA?
*     *     *
A volte mi chiedo: e se fossi nato in Siria, in Libia, ella Striscia di Gaza? ... che diritto avrei a vivere in questo mondo?
Dopotutto, questo non è né sarebbe stato il mio mondo. Ecco "forse" perché chi non è nato fuori dai confini di certi Stati non ha diritto ad una dignitosa sopravvivenza: il Mondo non appartiene a loro. Il Mondo è nostro... da che Mondo è Mondo.
A volte mi chiedo... che diritto ho io di vivere in Italia? ... dopotutto sono nato in Calabria, mica sono nato da Roma in su. Mica sono nato in Piemonte o nel Regno di Sardegna. E giustamente i piemontesi e la Casa Savoia hanno cercato in mille ed uno modi, non appena attuata l'Unità (?) d'Italia, di farmi capire che io.. non ero un Italiano ma solo un... terrone meridionale.
A volte mi chiedo... che diritto abbiamo noi Europei (Statunitensi ecc.) d'andare a far saltare gli equilibri di potere nel mondo arabo per prelevarci, da portatori di pace, di "diritto" le uniche ricchezze di quei popoli senza passato e senza futuro... che avrebbero dato agli stessi un minimo di possibilità di sopravvivenza in questo... Mondo di m***a.
A volte mi chiedo... che diritto avresti tu che leggi di venire a rompere le p***e per le strade della nostra stupenda Italia... se fossi nato in Siria, in Libia o nella Striscia di Gaza?
A volte mi chiedo... chi decide dove deve nascere? ... sulla morte non c'é problema: tutti possiamo decidere sulla vita degli altri.... specie sulle parti in gioco più deboli.
Non sempre sono sicuro che esista un Dio o che quanto meno il Dio che esiste sia un Dio giusto... e che come tale per tutti noi abbia un progetto di vita e/o che sia stato scritto per tutti il proprio nome su un libro crudele e privo di lieto fine chiamato... "Libro del Destino". A volte penso che (malgrado figli di uno stesso Dio Padre o Dio Madre) la nostra nascita sia legata ad una specie di roulette o palla pazza.
Domanda: in quale casella si fermerà la palla la prossima volta che qualcuno aprirà gli occhi al mondo? ... in Siria, in Libia o nella Striscia di Gaza?
E se fosse la tua, quella palla?
... la mia, comunque, si è fermata oltre mezzo secolo umano addietro a Cosenza... in Calabria... e fortunatamente i regnanti della Casa Savoia in quel tempo erano ancora in esilio... fuori dalle p***e della nostra Bella Italia.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Italia Bartella vedova Mazzuca.
... aveva 93 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

martedì 25 ottobre 2016

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Franceschina D’Agostino in Muto.
... aveva 84 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... sopra a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 23 ottobre 2016

E' in distribuzione il Notiziario Sanfilese del mese di ottobre 2016.

... proprio così, anche questo mese (ottobre 2016) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".
Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.
Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (15,00 euro) e soci onorari (da 15,00 euro in su).
Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:
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Pag. 1
- Associazione sportiva SAN FILI CALCIO 1926... e sono 90. (1) Di Pietro Perri.
- C’era una volta San Fili... ed in tanti siamo sicuri che ci sia ancora. Di Pietro Perri.
Pag. 2
- Intervista a Mamma Ida, l'ultima Magara di San Fili. (2) Di Cerridwen Wolf Spirit.
Pag. 4
- Due giovani emigrati sanfilesi degli anni ‘50. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Tutti possono collaborare al “Notiziario Sanfilese”.
Pag. 5
- Le lavande (brutti tempi bei ricordi). Di Luigi (Gigino) Iantorno.
Pag. 6
- 2016? ... per San Fili sicuramente un’eccezionale annata di funghi.
- A vrascera. Di Oscar Bruno.
Pag. 7
- Un desiderato ritorno a San Fili. Di Carmelo Serpe.
Pag. 8
- Piccolo dizionario santufilise.
- Ci hanno lasciato.
- I membri dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2016/2017.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!

domenica 16 ottobre 2016

HANNO RISTRETTO VIA PIANO DEL MULINO? ... COME SE GIA’ NON ERA ABBASTANZA STRETTA.



Il 14 ottobre 2016 una delibera di s-giunta comunale (la n. 74 del 14 ottobre 2016) pubblicata sull'Albo Pretorio online del Comune di San Fili ha colpito, da sanfilese che pensa di conoscere i sanfilesi, la mia attenzione.
Si tratta dell'avvenuta transazione tra un cittadino (che ha rovinato la fiancata della propria macchina provando a passare per una strettoia e sbagliando in modo vergognoso le misure tra la strettoia stessa e la macchina di proprietà) e l'amministrazione comunale. 
Questa strettoia in quel punto c'è da quando è nato San Fili ed il signore contendente è un sanfilese doc (oltretutto critico e moralista con tutti e su tutti).
Il probo cittadino si è appellato al fatto che il Comune di San Fili non ha messo idonea segnaletica attestante tale restringimento della carreggiata... mi viene quasi da pensare che dopo un millennio i proprietari delle case che costeggiano tale stradina urbana nel corso di una notte abbiano avvicinato le loro abitazioni per fare un dispetto a questo nostro encomiabile concittadino.
Che dire se non che mi piacerebbe che la minoranza consiliare intervenisse su tale delibera e prendesse le opportune distanze dall'intera vicenda considerato anche e soprattutto il nominativo del protagonista della vicenda stessa.
A proposito: la strettoia interessata si trova tra Piazza San Giovanni e il cosiddetto Piano del mulino... ovviamente a San Fili.
(post non completato).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace ma... “si vis pacem para bellum”!