A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).
* * *
A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
* * *
Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

venerdì 30 ottobre 2015

E se iniziassimo a parlare di “Decoro Urbano Sanfilese”? (2)

... sicuramente quando inizieremo a parlarne seriamente sarà già troppo tardi. Perché, credetemi, è già troppo tardi.
La decorosa San Fili oggi è anche questo.
Questa mattina (venerdì 30 ottobre 2015), tra l’altro dopo esserci passato più volte e dopo essere stato sollecitato da più compaesani ed amici a farlo, mi sono deciso a passare, macchina fotografica in mano, nel tratto di strada che collega il piazzale retrostante l’edificio dell’ex stazione ferroviaria di San Fili con via Pietro Mancini e quindi con la zona che in altri tempi conoscevamo (noi sanfilesi doc) come... l’aireddra.
Che dire? ... roba da Terzo Mondo anche questa zona e solo perché, di Mondo, non ne esiste ancora il Quarto: buche dappertutto (neanche ci avessero fatto un’esercitazione con bombe a mano dei militanti dell’ISIS) e siccome le pozzanghere parlavano con Dio... meglio soprassedere.
Riuscire a percorrere tale tratto di strada con la propria macchina evitando tutti gli ostacoli presenti sull’asfalto è un’impresa veramente da eroi o da piloti decisamente provetti.
Non basta saper zigzagare fra gli ostacoli che ci si pongono davanti. Qualcuno bisogna essere anche in grado di saltarlo.
E diciamo che questo tratto di strada, una vera e propria conquista amministrativa dei primi di questo millennio che finalmente aveva garantito alla Comunità Sanfilese un’alternativa (seppur ampliamente criticabile) in caso di necessità a Corso XX Settembre.
Una criticabile alternativa che comunque, pur se in modo non proprio obbligatorio, anche in periodi di normale percorribilità del corso principale del nostro paese (principale tra l’altro per il fatto che comunque è e resta l’unico) a volte viene utilizzato come apprezzabile alternativa da diversi nostri compaesani.
Purtroppo siamo a San Fili e purtroppo come amministrazione comunale abbiamo altre priorità cui far fronte (priorità cui lo scrivente pur facendo parte dell’amministrazione in carica si dissocia ufficialmente) tipo garantire il buon funzionamento del Teatro comunale di San Fili o la ripresa dell’attività della piscina comunale del paese o il finanziamento di alcune opere artistico/culturali (di importo decisamente superiore ai mille o duemila euro) di dubbia utilità per il rilancio dell’immagine della nostra cittadina.
La decorosa San Fili oggi è anche questo.
Costi, sicuramente non utili, decisamente destinati a crescere in modo vertiginoso. Dopotutto le prossime elezioni amministrative sanfilesi si svolgeranno fra appena cinque anni e molti di noi (non io) è giusto che si preparino adeguatamente bene all’appuntamento.
E non voglio entrare in merito neanche all’utilità di una “Notte delle Magare” come l’edizione 2015. Manifestazione nata il giorno prima per passare a miglior vita il giorno dopo. E che ha mancato in modo vistoso anche uno tra i principali fini che avrebbero dovuto proporsi (in quanto dubbio che se lo siano proposto) gli ideatori: creare un minimo di riappacificazione sociale tra le varie organizzazioni socio culturali presenti ed operanti nel nostro amato/odiato territorio o per rilanciare un po’ la vita di alcuni operatori commerciali (ristoranti pizzerie ecc.) sanfilesi.
Se dico una fesseria qualcuno me lo dimostri... bilanci alla mano.
Impegni di spesa questi, ma che sicuramente ce ne sono tanti altri nel calderone, che non solo intaccano in modo vistoso il complesso dei tributi pagati annualmente dai cittadini con la speranza di avere in cambio dei validi servizi ma che impediscono di affrontare una reale politica di riqualificazione del nostro territorio e di dare vita ad un minimo decoro all’arredo urbano di San Fili.
A proposito... se non l’avete fatto... fatelo anche voi un piccolo salto in questo stupendo tratto di strada. Ricordando, ovviamente se ha piovuto da poco, di portarvi dietro almeno un salvagente... per voi e per il vostro mezzo.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace

Nessun commento: