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domenica 29 dicembre 2013

Dio, San Fili, corso XX Settembre, un amico e Pietro Perri: dissertazione semifilosofica.

In questi giorni un mio caro amico e compaesano, con cui m'incontro spesso ed altrettanto spesso mi ci fermo a parlare lungo corso XX Settembre a San Fili, dopo avermi fatto leggere un suo scritto mi ha chiesto se potevo scrivere qualcosa su di lui e sulla sua opera.
Il mio scritto sarebbe apparso sulle pagine di presentazione alla sua opera.
L'ho fatto… ma non ci siamo trovati d'accordo né sulla lunghezza del mio scritto né sul contenuto. In particolare su quest'ultimo.
Da circa una pagina (foglio A4) di scritto siamo passati a poco più di mezza pagina per poi finire a non oltre sette righe dattiloscritte.
Riporto di seguito il prodotto finale:
*     *     *
In (omissis) e nella sua opera rivivono le domande degli antichi grandi pensatori: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Domande che ancora non hanno ottenuto risposta se non con l’affermarsi violento di determinati dogmi religiosi.
Nasce da ciò il suo fiume in piena, sempre pronto a straripare non appena l’argine gliene da’ la possibilità, dal titolo decisamente suggestivo: (omissis).
Un opera in continua evoluzione da vivere in simbiosi l’autore.
*     *     *
Da non credere: quelle sette righe erano del tutto sbagliate. Se erano attinenti al testo ed al mio pensiero sul testo e sull’autore non erano attinenti a ciò che l’autore pensava di se stesso e della sua mirabile opera.
Personalmente lo elogiavo sul fatto di riaver aperto il dialogo su tre delle domande basi che dovrebbe porsi ogni uomo con un livello d'intelligenza un tantino al di sopra della media: ... da dove veniamo? ... chi siamo? ... dove andiamo?
Ovviamente concludevo il mio “pensiero” (ben diverso dal pensiero del mio amico… diversamente sarei stato io… amico di me stesso) sul fatto che malgrado questo mio caro amico e compaesano abbia riaperto tale dialogo comunque anche lui, come chi ci ha preceduto nelle migliaia di anni di storia che l'Umanità si è lasciata alle spalle, non ha dato l'unica accettabile risposta (quella vera) ma ha solo indicato una ulteriore via alle surriportate tre domande.
Dopotutto chi riesce a dare la vera risposta ad una sola delle tre domande non può che essere Dio o quantomeno paragonabile (in quanto ormai non è perfettibile ma è diventato perfetto) a Dio.
Da non credere: ho la vaga impressione che lui (... con la "l" maiuscola?) creda fermamente di essere stato in grado di trovare la risposta.
Diamine: come faccio a fargli capire che io non credo né nel Dio che si è fatto uomo né tanto meno negli uomini che si sono fatti e continuano a farsi Dio?
Questo mio amico mi ha chiesto se potevo variare il mio scritto. Gli ho detto di variarselo da solo e se vuole... anche apponendo la mia firma sotto lo stesso dopotutto... un Dio può permettersi questo ed anche altro.
*     *     *
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

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