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domenica 3 novembre 2013

Il 2 novembre 2013 - commemorazione dei morti - nel cimitero di San Fili... by Pietro Perri.

Riporto alcuni post pubblicati giorno 2 novembre 2013 (appunto nella tradizionale ricorrenza del giorno dei morti) nel mio spazio Facebook.
Sperando di far cosa gradita anche ai miei lettori del “San Fili by Pietro Perri Blog”.
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Stamane (sabato 2 novembre 2013) non ho potuto fare a meno di fare un salto al cimitero - quello di San Fili - a salutare mio padre... passato a miglior vita esattamente dieci anni orsono: aveva 85 anni e credo se ne sia andato in pace con il mondo... persino con me!
Sono andato quasi a mani vuote: portavo con me solo un garofano rosso... rubato al balcone di casa: non un lumino né un mazzo di fiori!
Era un garofano strappato ad una pianticina piantata tanti e tanti anni addietro proprio da mio padre: amava le piante ed amava i fiori... mio padre.
Mio padre conosceva il valore della vita: non c'é vita senza amore per ciò che ci circonda e sopratutto per ciò che vive (siano essi uomini, animali o semplici piante) intorno a noi.
Grazie, Salvatore, per avermi dato la vita, per aver diviso con me parte del tuo percorso terreno e sopratutto... per aver lasciato ricordi indelebili nella mia mente.
By Pietro Perri.
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Stamane (sabato 2 novembre 2013) non ho potuto fare a meno di fare un salto al cimitero - quello di San Fili - a salutare i miei cari e non solo quelli: ho salutato mio padre, i miei nonni materni, il mio nonno paterno (mai conosciuto se non in foto) ed un mio fratello che qualcuno mi ha detto sia venuto al mondo ed abbia lasciato il mondo prima che io possa essermene reso conto: il 1963 avevo appena due anni... Francesco... 6.
Ho salutato l'ex Direttore Didattico delle Scuole Elementari di San Fili ovvero il professor Goffredo Iusi (vero maestro di vita per chi l'ha conosciuto) ed ho anche salutato tanti volti che pur avendo segnato il mio passato, il mio presente ed il mio futuro... quasi sempre spariscono dalla mia mente per comparirvi in modo dirompente quando sfoglio il mio archivio fotografico o quando passeggio tra i sentieri obbligati... del cimitero di San Fili.
Non ho salutato mia nonna paterna: non l'ho mai conosciuta (neanche in foto) e mi sforzo di saperla all'interno di una tomba in cui sulla cui lapide non è segnalata neanche la sua presenza mortale.
... che solitudine... all'interno del cimitero di San Fili: che... silenzio assordante, anche quando ti saluti con qualcuno con cui hai involontariamente incrociato i tuoi passi.
By Pietro Perri.
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Stamane (sabato 2 novembre 2013) non ho potuto fare a meno di fare un salto al cimitero - quello di San Fili - a salutare i miei cari e non solo quelli.
Quando stavo per finire il mio consueto (seppur veloce in questo caso) giro tra parenti, amici e semplici conoscenti passati a miglior vita... m'imbatto nell'amico Riccardo (vivo... almeno lui) ovvero il bravo (e non dico ciò per farmi la piazza) attuale custode cimiteriale.
Riccardo è uno che tiene - da sempre - al proprio lavoro: un lavoro svolto con passione e con dedizione... verso i suoi assistiti.
Riccardo è, a suo modo, un simpaticone: arriva a definire il cimitero di San Fili una città dove lui è il sindaco... eletto all'unanimità dai residenti non per votazione, non per alzata di mano, non per acclamazione... ma per significativo silenzio.
Riccardo ama dire che i suoi amministrati sono felicissimi del suo modo di amministrare: non si lamenta nessuno, neanche quando lui dice agli stessi... "Se qualcuno ha qualcosa da dire, la dica!". Tutti... zitti!
Con Riccardo è bello anche accorgersi di aver utilizzato un termine sbagliato che - ovviamente - non si può fare a meno di ritrattare o correggere nel men che non si dica: sia quanto si è di passaggio nel suo regno che quando l'incontri lungo corso XX Settembre... a San Fili. Come, ad esempio, quella volta gli dissi: "Ricca', ricordati di me!" ... meglio evitare... un suo ricordo: lassù potrebbero prenderla in un verso diverso da quello che ci eravamo proposti nel porre quell'affermazione al nostro caro interlocutore.
Stamane, dicevo, quando stavo per finire il mio consueto (seppur veloce in questo caso) giro tra parenti, amici e semplici conoscenti passati a miglior vita... m'imbatto nell'amico Riccardo (vivo... almeno lui) ovvero il bravo (e non dico ciò per farmi la piazza) attuale custode cimiteriale.
Lo saluto com'é nel mio solito: l'educazione innanzitutto... specie in un luogo dove tanti occhi (magari da semplici foto) sono puntati verso di te. E lui, rispondendo al mio saluto, non poté fare a meno di dire: "Ciao Pietro... te ne vai?"
Ed io di rimbrotto: "Scusa Ricca'... ma tu cchi vorra?... ca cce restassi, ‘ntru cimiteru?"
By Pietro Perri.
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace!

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