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martedì 1 ottobre 2013

Mary Garret annuncia che il primo studio sulla Nutrizione dei Danzatori Classici in Italia appartiene al G.A.C. Milano, per il quale collabora.

Ricevo e pubblico con piacere questo comunicato stampa che riguarda la nostra Mary Garret (all’anagrafe Mariafrancesca Garritano figlia dell’indimenticata Manola Calomeni).
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Mary Garret / Mariafrance-
sca Garritano.
E' della Dottoressa Simona Canali il primo studio sulle abitudini alimentari dei danzatori classici. 
Il G.A.C. è il primo progetto in Italia che apre concretamente le porte agli Specialisti che intendono fare statistica nel mondo del balletto classico. Tutto è partito a seguito della vicenda che ha visto coinvolta Mariafrancesca Garritano (Mary Garret) già solista del Teatro alla Scala, licenziata dall’Ente Milanese dopo le sue dichiarazioni sulla pericolosità dei disturbi alimentari nel mondo della danza.
Durante lo scorso anno gli allievi del progetto Giovani Al Centro di Milano (Direzione Artistica Michele Villanova) sono stati seguiti costantemente dall' allora tirocinante Simona Canali con il supporto del Prof. Pietro Marco Boselli dell'Università degli Studi di Milano. 
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L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare, attraverso misure dirette di parametri biometrici e mediante l'approccio modellistico BFMNU, la conformità tra le abitudini nutrizionali e le esigenze di consumo di un gruppo di danzatori classici. 
La dottoressa si è occupata di calcolare su ogni ragazzo il dispendio energetico totale e le sue componenti acquosa, proteica, lipidica e glucidica, durante lo svolgimento delle lezioni di danza classica, fondamentale per stimare l'impegno a cui il corpo si è sottoposto per sostenere l'attività fisica.
Nello studio sono state valutate le abitudini alimentari, la composizione corporea e, di conseguenza, il metabolismo individuale di ciascuno. 
I dato ottenuti sono stati analizzati con l'obiettivo di valutare se le abitudini alimentari di ciascun partecipante allo studio fossero adeguate per supportare l'attività fisica svolta, e sono stati utilizzati per svolgere una analisi statistica di gruppo. 
Dallo studio è emerso che soltanto il 17% dei soggetti ha un consumo di tutte le singole componenti (acqua, lipidi, glucidi, massa ed energia) che si colloca all'interno del consumo medio del campione. Inoltre, pur svolgendo sempre la stessa tipologia di lezione, è risultato che ogni soggetto utilizza le proprie risorse in modo diverso, non solo rispetto ai compagni, anche rispetto a se stesso, a seconda della forma fisica, dello stato nutrizionale e del metabolismo. Il consumo di massa è risultato per il 75% dei soggetti principalmente a carico dei glucidi e, per i restanti, a carico dei lipidi, mentre la fornitura energetica per il 75% a carico dei lipidi e, per i restanti, a carico dei glucidi. Inoltre, analizzando la richiesta energetica complessiva dell'attività fisica, si è potuto scoprire che, per il campione considerato. Il valore MET corrisponderebbe a 9,5.
Infine, dalle analisi delle abitudini alimentari, è emerso che nella maggior parte dei casi il regime alimentare seguito non è conforme con il dispendio giornaliero.
Una delle principali conclusioni dello studio è che non è possibile stabilire un consumo medio del danzatore che sia significativo del gruppo in tutte le sue componenti, e quindi è necessario analizzare ogni caso singolarmente. Per questo si è pensato di continuare il progetto proponendo al gruppo di ragazzi la dieta ottimale secondo le specifiche esigenze fisio-metaboliche di ciascuno al fine di valutarne gli effetti sullo stato di salute e sul rendimento dell'attività svolta.
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Mary Garret e lo staff del G.A.C. sono felici di dare questo importante contributo ai numerosi studi statistici che fino ad oggi non hanno avuto facilmente accesso agli ambienti della danza classica italiana.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

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