A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

Eventuali commenti a post di questo blog non verranno pubblicati sia se offensivi per l'opinione pubblica e sia se non sottoscritti dai relativi autori. Se non avete il coraggio di firmarvi e quindi di rendervi civilmente rintracciabili... siete pregati di tesorizzate il vostro prezioso tempo in modo più intelligente (se vi sforzate un pochino magari per sbaglio ci riuscirete pure).

martedì 31 gennaio 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Fernando Amico.
... aveva 75 anni ed abitava a New Rochelle (New York - USA).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

sabato 28 gennaio 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Carmela Rende vedova Fieramosca.
... aveva 89 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
* * *
... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

martedì 24 gennaio 2012

San Fili… un salto non programmato nei pressi della ex (?) discarica del Fiego.

Era domenica… domenica 15 gennaio 2012.
Era domenica ed erano all’incirca le 12 e 30 di mattina (anche perché se fossero state di sera e/o di notte… non avrei scritto che erano le 12 e 30 ma avrei tutt’al più scritto che erano le 24 e 30 di domenica ovvero le 00 e 30 di lunedì).
Mi ero appena congedato dagli amici con cui avevo diviso una bella vasca (alias passeggiata) lungo tutto corso XX Settembre (… a San Fili) e con i quali mi ero brevemente trattenuto (discorrendo del più e del meno… più del meno - grazie al Governo italiano ed all’Amministrazione comunale in carica - in questo periodo che del più) e, salito in macchina, invece di prendere la strada che mi conduceva a casa da mia moglie… decisi di proseguire verso l’imbocco della vecchia SS107 (la strada che conduce al valico Crocetta e dalla quale, giunti in tale punto, si discende, tramite “a palummara” verso la cittadina di Paola) dove, imboccati due o tre tornanti, avrei potuto dar sfogo, non visto, a qualche impellente istinto primordiale.
La “telefonata urbana” (leggasi “pisciata”) che da qualche decina di minuti a quella parte iniziava sempre più insistentemente a ricordarmi la sua necessità di lasciare il mio corpo… ormai non mi data più spazio d’agire diversamente: o pisciavo (potrei benissimo dire) o mi sarei letteralmente pisciato addosso.
Inutile dire che scelsi (più che giustamente) la prima ipotesi.
Ovviamente, da soggetto civile quale sono… non potevo farla in un angoletto nascosto del centro abitato di San Fili né me la sentivo di chiedere a qualche barista con il locale ancora aperto (ammesso e non concesso che ce ne fossero quella mattina, in piazza San Giovanni a San Fili - aperti in circolazione) se potevo sfruttare i servizi igienici presenti nel locale stesso. Chiedere un tale piacere, senza nel contempo ordinare niente in quando non mi andava di ingurgitare niente in quell’occasione… mi sembrava come rubare loro (o lui) qualcosa.
Imboccai quindi la salita verso il valico Crocetta e, guidando, guardando a destra ed a sinistra (se davanti a me c’era qualcuno… sicuramente l’avrei messo sotto… impegnato com’ero a guardare a destra ed a sinistra) alla ricerca di un punto in cui avrei potuto fare la mia “telefonata urbana” (rileggasi “pisciata”) lontano dalla vista di occhi indiscreti… almeno umani!
… lontano dalla vista di occhi indiscreti… almeno umani! … perché non immaginate quanti occhi indiscreti possano esserci in giro in qualsiasi momento (intenti ad osservarvi con chissà quali intenzioni non sempre umanamente concepibili) in circolazione.
Fermai la macchina (la mia Yaris now rossa Ferrari… purtroppo non sono annoverabile tra quei miei compaesani che possono permettersi - e magari neanche lo fanno - una Ferrari now colore Yaris) nel punto in cui la strada presenta una biforcazione (bivio) in cui andando dritti si prosegue verso il valico Crocetta e svoltando verso destra si accede al piazzale dove una volta si svuotavano i camion carichi dell’immondizia dei sanfilesi residenti. Ero giunto, in pratica, alla cosiddetta “curva d’u Fiegu” dove appunto si trovava, poco oltre, la dismessa (ma sarà stata poi veramente dismessa?) discarica abusiva… “du Fiegu”.
Mi fermai, dicevo, con la macchina, proprio all’imbocco della strada (non asfaltata) che porta alla vecchia discarica del Fiego e, quivi (credevo non visto) detti adito ai miei istinti primordiali.
… che goduria! … che rilassamento divino!
Non avevo avuto neanche il tempo di guardarmi bene intorno e di vedere… se c’era qualcuno intento a vedere il sottoscritto. E qualcuno c’era!
Mi accorsi troppo tardi dell'ingombrante presenza che dall'alto del suo punto d'osservazione sembrava consigliarmi (col suo assordante silenzio) di essere un po' più civile verso lui e verso l'ambiente circostante.
Che stupendo cane e che portamento nobiliare… dubito fosse stato sempre un bastardo (… un cane abbandonato?) e forse non lo era neanche adesso. Oltretutto se bastardi ci fossero stati nella sua vita… quelli sicuramente sono i suoi ex proprietari.
Non potei fare a meno di fotografarlo!
... era bello... bellissimo quello stupendo animale che osservava dall'alto del suo punto d'osservazione il sottoscritto dar sfogo ai suoi più bassi istinti (diciamo... a metà altezza, non proprio bassi... dopotutto era solo una... “telefonata urbana” - leggasi “pisciata”) primordiali.
Un po' meno belli erano tutti quei copertoni (ovviamente usati) accatastati al limite di quel sentiero a strapiombo.
… perché di sentiero a strapiombo si trattava: nella zona sottostante mi trovavo io... all'altro capo si trovava il mio… contemplatore solitario.
Chissà se contemplava proprio me o, decisamente affamato, l'innominabile (umano?) volatile che in quello stesso momento stavo riponendo nella sua... accogliente gabbietta.
Chissà chi aveva riposto in quel punto (proprio in quel punto) quei copertoni e chissà se li avrei ritrovati lì anche domenica prossima (giorno in cui ci avrei fatto un salto anche se non avessi avuto necessità di rifare alcuna “telefonata urbana”… si, domenica 22 gennaio 2012… c’erano ancora).
Ovviamente per terra, in quel piccolo e per niente pulito piazzaletto, non c’erano solo quei copertoni ma anche sacchi d’immondizia, immondizia varia e persino dei rami (appena tagliati… e dire che siamo ben distanti dal periodo pasquale) di alcune palme.
… una vera e propria discarica a cielo aperto.
‎... anche questo, oggi, è San Fili. Anche questo, oggi... sono Cosenza e la Calabria!
... alla mia destra (alla sinistra avevo la pila di copertoni ed il cane che mi guardava dall'altro... sono pochi i cani che ti guardano dall'alto... gli umani - cani - ti guardano normalmente o al pari o dal basso) osservai la sbarra che impediva il passaggio ai mezzi... alla zona in cui una volta San Fili vantava la propria... discarica comunale (una vera fabbrica di diossina a basso costo e a grande impatto ambientale... forse anche da questo dipende l'insorgere di qualche tumori di cui sono state ignare vittime alcuni miei compaesani).
La sbarra era bloccata con un lucchetto opportunamente chiuso.
Strano come, al di sotto della sbarra... si notavano chiaramente i segni del passaggio decisamente recente di qualche mezzo di locomozione. Strano in quanto... era domenica mattina e tale zona dovrebbe essere stata vietata a tutti... vista la pericolosità della stessa per la salute degli avventori. Ma siamo a San Fili... nella provincia di Cosenza... in Calabria!
… alla faccia della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ed alla faccia, soprattutto, delle locali sezioni di guardie ecozoofile (a queste ultime, personalmente, pagherei volentieri, con i soldi della Comunità ovviamente, una visita oculistica… visto che spesso e volentieri tutto vedono tranne ciò per cui sono, per statuto, obbligate a vedere… ma forse, appunto, è solo un problema di difetto visivo… e di ciò, purtroppo, gli interessati sembra ne siano tutt’altro che coscienti… almeno a San Fili).
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

sabato 21 gennaio 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Francesco Luchetta.
... aveva 85 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

mercoledì 18 gennaio 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passato a miglior vita il nostro compaesano Biagio Marrano.
... aveva 54 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Irene Napolitano in Barbato.
... aveva 90 anni e viveva a Melrose Park (USA).
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

sabato 14 gennaio 2012

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Rosina Carbone vedova Staffetta.
... aveva 65 anni.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

Natale 2011? … un’altra occasione perduta per San Fili ed i Sanfilesi. Di Pietro Perri.

Dal “Notiziario Sanfilese” del mese di Gennaio 2011. Articolo ovviamente a firma di Pietro Perri.
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Avrebbe potuto essere un Natale diverso, quello di quest’anno, per San Fili e per i Sanfilesi. Un Natale di rilancio e di una nuova ritrovata voglia di stare e lavorare assieme, in particolare le Associazioni culturali e non operanti all’interno del paese, per il rilancio dell’immagine della nostra stupenda, almeno sulla carta, cittadina.
Invece, come da copione (che tra l’altro peggiora di anno in anno da qualche decennio a questa parte), ecco ritrovarci a vivere un paese senza senso e senza la benché minima speranza di prospettive future.
A fare in modo di vivere un periodo natalizio diverso alla nostra comunità (e soprattutto ai nostri operatori del commercio) non sono serviti a niente neanche la realizzazione di ben due presepi artistici: uno realizzato da una Associazione locale particolarmente dedita ad opere di questo genere ed uno ad opera di alcuni privati cittadini (personalmente ho visitato solo quest’ultimo… si trovava in un edificio lungo corso XX Settembre).
Quello che è mancato anche quest’anno ed anche in questo particolare periodo a San Fili ed ai Sanfilesi è stato il visitatore esterno.
San Fili, malgrado la sua ottimale posizione geografica e strutturalmente strategica (quindi facilissima da raggiungere da ogni parte importante della provincia) continua a non offrire niente di particolarmente allettante persino al classico turismo tocca e fuggi.
Sarà la crisi? … se è così la crisi per San Fili ed i Sanfilesi sicuramente non è legata ai problemi elargitici dall’avvento dell’euro e dall’entrata in Europa ma è una crisi che ormai rischia di perdersi nella notte dei tempi… almeno dalla prima metà degli anni Ottanta.
Quest’anno San Fili ha registrato pochissimi turisti e, soprattutto rientri, nel periodo estivo, di emigrati d’origine sanfilese.
Ma, detto onestamente, perché un cosentino o un turista per caso dovrebbe venire a San Fili? … difficile rispondere a questa domanda. Forse è proprio per questo che chi è deputato a porsela (ovvero gli amministratori locali) è da tempo che hanno rinunciato a porsela.
Difficile? … per niente, in quanto governare un paese come San Fili dove ci si conosce uno per uno (dopotutto non siamo neanche 3000 anime) dovrebbe essere di una semplicità estrema. E allora… dov’è il problema? … come mai, a San Fili, non si riesce a rimettere in moto nel modo giusto l’ingranaggio? E soprattutto: chi ha interesse al fatto che a San Fili nulla cambi in meglio ed anzi il tutto peggiori?
Avrebbe potuto essere un Natale diverso, per San Fili ed i Sanfilesi, quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Avrebbe potuto essere il punto di svolta ed invece… rieccoci qua… intenti a registrare l’ennesima occasione perduta.
Avrebbe potuto essere il primo anno in cui si sarebbe dato vita alla cosiddetta “via dei presepi” che avrebbe riportato in auge (non solo sulla cronaca nera provinciale) il nome del nostro amato/odiato paesino.
Che bello il progetto “San Fili… la via dei presepi”. E’ da anni che ne parliamo… invano… anche noi dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis”. E quest’anno, dopo ben sei anni d’invadente presenza natalizia, anche noi abbiamo deciso di non esserci.
Da non credere: persino il falò della notte di capodanno quest’anno non è stato acceso né in piazza san Giovanni né in piazza Giuseppe Miniaci alla frazione Bucita.
Sarà diverso il Natale del 2012? … non credo!
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… un caro abbraccio dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /Pietro!