A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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A decorrere dall'8 settembre 2017 i commenti anonimi sono disabilitati. Mi spiace per la sedicenti Elvira alias Elviro... cari compaesani. Ma ci tengo all'EDUCAZIONE e l'anonimato è tutto tranne che... EDUCAZIONE.
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Ricordo ad ogni buon file l'indirizzo di posta elettronica legata a questo sito/blog: pietroperri@sanfili.net

venerdì 30 dicembre 2011

"Quando fu il giorno della Calabria"... di Leonida Répaci.

C’è una pagina scritta da un Calabrese che riesca a mostrare a tutti, anche ai noi Calabresi, la Calabria che vorremmo? … sicuramente e sicuramente più di una.
Personalmente la “mia pagina” l’ho trovata in uno scritto di Leonida Répaci: “Quando fu il giorno della Calabria”.
M’imbattei la prima volta in uno stralcio di questo scritto in una grigia aula delle Scuole Elementari del mio amato/odiato paese (alias San Fili)… le scuole nuove (almeno negli anni Sessanta), quelle sopra la stazione ferroviaria del paese (almeno fino al 1987), quelle, cioè, di via Marconi.
Tale stralcio era riportato in un angoletto d’una cartina geografica della Calabria. Io quasi certamente frequentavo la terza elementare (insegnante la bravissima Maria Ruffolo) e la cartina altrettanto quasi certamente era appesa in uno dei muri dell’aula.
… da quel giorno… non me ne liberai più. Almeno fino al momento in cui non consigliai al giornalista scrittore Giorgio Bocca di… cambiare mestiere.
Riporto di seguito tale, a parer mio, stupendo brano… sperando che anche tu, amico lettore (calabrese o meno che tu sia), te ne innamori… del brano e soprattutto della Calabria.
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Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole.
Diede a Cosenza l’Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde.
Assegnò Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Alcmeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra’ Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli-Careri a Taurianova, Guerrisi a Cittanova, Manfroce a Palmi, Cilèa pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà, Rito a Dinami.
Donò a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l’Evangeliario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la zecca, pure a Mileto la Basilica della Trinità, a Santa Eufemia Lametia l’Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro.
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole.
A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l’uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia.
Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate.
Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante.
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospora, la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio. E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore.
Quando, aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta, Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente rasserenandosi, disse: - Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto. Utta a fa juornu c’a notti è fatta -.
Una notte che già contiene l’albore del giorno.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

martedì 27 dicembre 2011

"ASPRA CALABRIA: DA LEONIDA RÉPACI A GIORGIO BOCCA"... by Pietro Perri.

Dal social network Facebook - 27 dicembre 2011.
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Ieri è morto Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. E' stato un buon giornalista? ... non saprei e non voglio saperlo. Di lui ho letto "Il terrorismo italiano / 1970 - 1978", "Inferno. Profondo sud, male oscuro" e "Metropolis". Conclusa la lettura de "L'Inferno. Profondo sud, male oscuro" non ho potuto fare a meno di scrivere uno dei miei articoli fiume (pubblicato sul "Gazzettino del Crati" in cui tra l'altro chiedevo allo stesso la restituzione dei soldi che mi era costata la sua opera (?)... o quantomeno la restituzione due terzi del costo della stessa... un vero furto!
Riprendendo un suo passaggio sulla sua opera (?)... non ho potuto fare a meno di scrivere sul mio pezzo che se lui "avesse letto di più e si fosse fermato di più ad osservare meglio i luoghi che visitava... non solo non avrebbe dimenticato ma sicuramente avrebbe scritto qualcosa di decisamente migliore". La sua frase? ... "chi legge non scrive e chi passa dimentica", riferita a dei poveri meridionali che gli avevano dato dei manoscritti per avere un suo parere.
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... ho sempre criticato la mia terra... da bravo calabrese, ma non ho mai sopportato che a criticarla fossero dei deficienti prezzolati del Nord Italia. Nasce in tale ottica la risposta al libro di Giorgio Bocca "L'Inferno.Profondo Sud, male oscuro". Con la fine della prima repubblica, inizia a crollare anche la sapientoneria di ignoranti e deficienti di vecchia data... ma forse sarà solo l'età!
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Da il "Gazzettino del Crati", n. 7 del 30.12.1992.
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ASPRA CALABRIA: DA LEONIDA RÉPACI A GIORGIO BOCCA
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Appurato che il giornalismo in tutte le sue espressioni è un'arma estremamente pericolosa se impugnata da incolti e/o prezzolati signori della penna facile, uno Stato che rischia il tracollo finanziario, la frammentazione del suolo, della popolazione e della cultura quale si prospetta l'Italia di questi anni novanta, di tutto poteva aver bisogno, tranne che di un libro dal titolo “L'INFERNO. Profondo sud, male oscuro”.
Lo spot in televisione mi aveva convinto subito ad acquistarlo, tra l'altro pensavo di conoscere Giorgio Bocca almeno di fama o quantomeno per aver letto, tempo addietro, due suoi saggi incluso “La disunità d'Italia”... oggi devo affermare, con rammarico, che non lo conoscevo affatto e che avrei fatto bene a risparmiare le trentamila lire di quest'ultimo acquisto.
Non ho mai dubitato che nel Meridione non fossimo tutti santi (come tutto il resto del mondo dopotutto), ma da qui a presentarci come un vero e proprio tumore maligno dell'intero pianeta, mi sembra veramente esagerato: altro che Libano, Jugoslavia, Irak e Company, in questa “Aspra Calabria” (una delle quattro parti in cui è divisa la diabolica fatica), secondo Bocca, è in corso la terza guerra mondiale e noi calabresi non ce n'eravamo neanche accorti.
Sono bastati tre viaggi al dotto Bocca, distanziati d'un decennio, magari accompagnati da una fattura un po’ salata nelle locande calabresi, per metterlo nelle condizioni di trarne le logiche conclusioni. I trent'anni non datati, ridotti a cinquanta pagine, non supportati dagli eventi positivi né confrontati con la paradisiaca Milano ed il Regno Lumbard (cosa di cui stranamente Bocca ancora non sembra aver scritto saggi in merito... e se li ha scritti, s'è ben guardato dal doverosamente pubblicizzarli) fanno da sfondo al nuovo Rambo dell'italo-americano Stallone.
Altro che la Calabria descritta da Leonida Répaci , altro che la madre di tutte le civiltà con la tanto decantata Magna Grecia (passata inosservata agli occhi dei Lumbard... figli delle invasioni barbariche, come evidenzia lo stesso nome, e quindi di dubbia discendenza italiana): l'Inferno ha eletto la sua capitale nel mondo.
Grazie a Dio, a pagina 8 della terza edizione 1992 Mondadori (cioè quella stessa casa editrice del fumetto senza frontiere, alias Topolino), Bocca specifica, riferendosi alla sua superiorità di sommo scrittore: “Come spiegargli che chi scrive non legge? Che chi passa dimentica?”. Caro Bocca, se tu leggessi di più e cercassi di ricordare quel che vedi quando passi, forse scriveresti anche qualcosa di più intelligente e di più attinente alla nostra realtà, che non è certo rosa... ma neanche tanto nera.
Parli di omicidi eccellenti: come mai non parli dei suicidi che si verificano sempre più dalle tue parti? Ho vissuto circa tre anni tra Milano e Monza e decisamente non vi ho ritrovato quel paradiso tanto decantato dalla TV di Stato e dai giornali a tiratura nazionale, ecco perché mi son detto: “Se Milano è il paradiso e la Calabria l'inferno, meglio essere re all'inferno che servo in paradiso”, e sono di corsa ritornato nella mia amata-odiata terra, per combattere in prima fila cercando di far capire ai miei compatrioti che non è tutto oro quello che luccica, che l’improbabile e farsesca mafia dietro cui noi meridionali ci trinceriamo da secoli (quasi un bene tutto e solo nostro) esiste anche oltre i confini del Regno delle Due Sicilie.
Il Meridione ha tesori nascosti da immettere sul mercato internazionale e quindi tanto da dare all'unità europea (necessita però di buoni sponsor ed amministratori di provata esperienza), il Settentrione i suoi capitali li ha sperperati stupidamente negli ultimi trenta anni e nella cruda realtà dei fatti come unica giustificazione alla sua incapacità, non trova altro sistema se non di addossare ad altri la colpa del proprio fallimento.
Amico Giorgio Bocca, se Agnelli non ha voluto realizzare una effettiva società per azioni con la sua Fiat, ma ha preferito giocare il ruolo di padre e padrone, oggi non puoi prendertela con i meridionali se la sua azienda manca di qualsiasi spiraglio di capacità concorrenziale.
Il problema, nessuno lo mette in dubbio, c'è, ma solo se restiamo uniti, solo se eseguiamo il consiglio di D'Azeglio (o Cavour?) possiamo uscirne vittoriosi fuori.
Ci sarebbe tanto da dire, anche che l'Impero Romano è andato bene fin quando ha guardato al Mediterraneo per le sue guerre e per i suoi scambi commerciali, ma l'Europa è vicina ed è stupido, proprio adesso, frazionare ulteriormente questa “semplice espressione geografica”.
Il giornalismo non è un mestiere, è, prima di tutto, specie in una società come quella attuale, una missione. Hai scritto “l'Inferno” per collocarti a fianco a Dante e a Virgilio però, siamo in attesa di trovare nelle librerie anche il tuo Purgatorio ed il tuo Paradiso... siamo sicuri che non ci deluderai.
A proposito: hai letto per caso “Il selvaggio di Santa Venere” di Saverio Strati? ... oh, scusami, dimenticavo che tu non leggi!
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace.

lunedì 26 dicembre 2011

Notizia flash!

... comunicazione rivolta alla cittadina di San Fili ed alla Comunità Sanfilese nel Mondo.
... è passata a miglior vita la nostra compaesana Maria Cristina Asta in Sicilia.
... abitava nella frazione Bucita.
... ai familiari il nostro più sentito cordoglio.
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... a sinistra, San Fili: il sacrario della chiesa del Ritiro o di Santa Maria degli Angeli.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti… by Pietro Perri.

Carissimi lettori,
… a chi tra di voi mi ama e soprattutto a chi tra di voi se non mi odia quanto meno non mi sopporta… ma mi legge (cosa che comunque mi onora tantissimo e di cui a questi ultimi sono particolarmente grato)… non posso esimermi dal fare i migliori auguri (da estendere ovviamente anche alle rispettive famiglie) di un Buon Natale 2011 ed un Felice Anno Nuovo 2012.
… ringrazio tutti per avermi regalato (dal punto di vista di apprezzamento dei miei scritti) un bellissimo anno 2011. L’ammetto: 7000 e più visite alle pagine del mio blog (un blog tra l’altro indirizzato ad una piccola Comunità anche se sparsa per il mondo) in un solo anno non sono poche così come non sono poche le 10.000 e più visite che ha registrato (sempre nel 2011) il mio sito base “San Fili by Pietro Perri”.
Grazie a tutti e soprattutto grazie a te che mi stai leggendo in questo momento.
Pensierino di Natale per il 2012? … cercherò di essere più buono nei miei scritti (ma non ci credete… a questo non ci credo neanche io), nei confronti dei miei parenti (a volte ho il dubbio di averne… quindi questo non sarà un grande sacrificio), degli Amministratori del mio paese (… oddio, mi sta andando qualcosa di traverso in gola!) e nel possibile anche di me stesso.
Scherzi a parte… auguri di cuore a tutti, ricordando che il Natale è e resta soprattutto la Festa della Famiglia e come tale va interpretata se non reinterpretata.
Personalmente è da tanto che non credo in Cristo Figlio di Dio ma in un Cristo (un povero cristo) figlio di un falegname (qualcuno dice di un carpentiere) nato e cresciuto in una non ben definita città (o villaggio) della cosiddetta “Terra Santa”.
Non c’è stata né ci sarà mai, comunque, famiglia migliore di quella composta da Gesù, Giuseppe e Maria (e forse anche da qualche altro figlio di Giuseppe e/o di Giuseppe e Maria) per rappresentare il concetto di Famiglia ideale.
In questa famiglia troviamo tutto ciò che si dovrebbe trovare in qualsiasi famiglia degna di chiamarsi famiglia: la famiglia allargata (Giuseppe dopotutto è il padre putativo di Gesù e ci sono dubbi sul fatto che abbia avuto figli prima ed altri dopo il matrimonio con Maria), una famiglia in cui vige il principio della tolleranza (Gesù sceglie una strada diversa da quella che le regole del momento e quelle vigenti all’interno del proprio nucleo familiare gli imponevano di fatto), una famiglia legata nella buona e nella cattiva sorte (soprattutto nella cattiva sorte), un figlio presente alla morte del padre che sa non essere il suo padre naturale, una madre che accompagna (sempre in silenzio) il proprio figliolo (tenendolo simbolicamente o quanto meno nel proprio cuore) per mano per l’intera vita e persino alla conclusione del suo triste viaggio terreno: la tragica, ed umiliante per quel tempo, morte per crocifissione.
Potrei parlare all’infinito di questo stupendo esempio di Famiglia (con la F maiuscola)… ma siamo a Natale e non voglio tediarti ulteriormente con le mie astruse divagazioni.  Prometto (è una minaccia) di ritornare comunque su questo tempa in un futuro non tanto lontano.
Ecco perché dico (e lo credo veramente) che il Natale è la Festa della Famiglia.
Una famiglia non dovrebbe essere negata a nessuno… anche a chi no la merita.
Di nuovo auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti (Sanfilesi e non) voi sparsi per il mondo.
… by Pietro Perri.
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… un caro affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

mercoledì 21 dicembre 2011

Aforismi & C. by Pietro Perri (parte ottava).

Scrivendo quasi quotidianamente su Facebook con una certa regolarità immetto nello spazio relativo al "cosa stai pensando" alcune stupide e/o intelligenti intuizioni (aforismi?) che, mi sono detto, perché non li pubblico anche su questo (il mio) blog?
L'idea, ovviamente, non è detto che debba per forza piacere a tutti e quindi essere condivisa… da tutti (io… la condivido).
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28 novembre 2011.
‎... ah, la Svizzera! ... se seguissero di botto l'esempio di Adrian Kohler (suicida perché avevano scoperto un ammanco nella sua azienda… ad opera della sua manina) gli amministratori di aziende italiane... dopo dieci minuti l'Italia dovrebbe importare dalla China non solo i prodotti "made in Italy" ma anche gli amministratori "made in China"! ... e magari avremmo avuto (gioco ovviamente sui dubbi di tanti nostri onesti magistrati) anche grossi problemi a formare diversi governi in Italia in questi ultimi anni.
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26 novembre 2011.
‎... ho visto che all'Albo Pretorio Online del Comune di San Fili hanno ripreso il vizio di pubblicare non dico gli allegati all'oggetto in bianco ma comunque in modo parziale... soliti handicappati (qui lo dico e qui lo nego... capirebbero più di quello che dovrebbero capire) addetti al compito di portare avanti... tale compito? ... ordini superiori perché c'è qualcosa che la gente normale non deve leggere? ... o un regolamento che non esiste (in quanto diversamente dovrebbe essere pubblicato nel sito del Comune? ... ovviamente se questo regolamento a San Fili esiste) continua a tacere. Ah, dimenticavo... che San Fili è "un Comune ad alta densità mafiosa", con tanto di pubblico riconoscimento!
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26 novembre 2011.
‎... priparamuni a jire a coglie carduni! ... ca tra l'autru su buonissimi vuddruti e passati ccu n'aglicieddru ara frissura..
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25 novembre 2011.
Monti (presidente in carica del Consiglio dei Ministri italiano) dice che "Se cade l'Italia, crolla l'euro". Quest'affermazione costringe però le persone intelligenti a porsi una domanda logica e conseguente: "Se crolla l'euro, cade l'Italia?"
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25 novembre 2011.
‎... in questi giorni sto leggendo la "Divina Commedia" (versione in prosa) di Dante Alighieri. Sono arrivato al canto XII dell'Inferno (VII cerchio, passaggio del fiume Flegetonte) ed ancora non ho trovato un luogo adatto dove collocare alcuni miei cari parenti (...ma sono veramente, miei parenti?). Sono sicuro comunque che prima di finire tutti i cerchi a disposizione nell'Inferno... troverò un giusto posto anche per loro (se non come dannati almeno come furiosi guardiani)... mi è difficile pensare che Dante non li abbia conosciuti o che non abbia mai sentito parlare di loro!
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21 novembre 2011.
‎"Negli anni '50 non avevamo nulla, ma adesso stanno uccidendo anche le speranze" (Giampiero Mughini - giornalista e scrittore). "... no comment!" (Pietro Perri - ignorante prestato alla cultura).
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15 novembre 2011.
‎"Di una cosa possiamo essere certi: che l'uomo ha pensato e creato Dio. Di una cosa non possiamo essere certi: che Dio abbia pensato e creato l'uomo." (Pietro F. Bayeli - Università di Siena).
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14 novembre 2011.
... ci sono dei punti, lungo il percorso stradale compreso tra Paola e Cosenza (lungo la SS107), a dir poco maledetti... forse più dagli uomini che da Dio. Gli incidenti (per fortuna non sempre mortali) stranamente capitano quasi sempre in quei determinati punti o al massimo nei 20 o 30 metri precedenti e successivi. Non sarebbe ora che qualcuno (messaggio ovviamente rivolto a chi di dovere... malgrado non sappia ancora che è suo dovere) si mettesse la mano sulla coscienza ed iniziasse a chiedersi il perché di tutto ciò? ... anche il punto in cui è accaduto questa mattina quest'incidente (mortale) è tristemente noto alle cronache delle assicurazioni automobilistiche della provincia di Cosenza. Per la serie... BASTARDI SI NASCE (anche se alcuni lo diventano in corso d'opera)!
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13 novembre 2011.
‎"Un sindacato è quell'associazione che cercando di salvaguardare gli interessi di tutti, finisce per salvaguardare solo i propri truffando lavoratori e proletari di tutto il mondo. Cercando di salvare capra e cavoli finisce sempre in qualche modo per vendere la capra al miglior offerente e comprarsi una torta da spartire col lupo." (da Nonciclopedia).
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13 novembre 2011.
... la cosa più vergognosa di queste tragiche ore che sta vivendo l'Italia è dover registrare l'assurdo silenzio dei Sindacati ed in particolare dei maggiori Sindacati italiani (Cisl, Cgil e Uil)... certu ca i lavuraturi italiani su proprio 'ntra m***a!
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13 novembre 2011.
Nightmare (Incubo in italiano) è un media franchise basato sull'iconico personaggio Freddy (Silvio Berlusconi) Krueger, composto da una serie cinematografica di 9 film, una edizione a fumetti, un videogioco e una miniserie televisiva in 44 episodi. Il tutto (nel film originale scritto da Wes Craven) nei cinema italiani (incluso sulle reti televisive nazionali) risulta ancora in parte inedito. Gli spettatori (italiani) credono di sapere ormai tutto sul personaggio di Freddy (Silvio Berlusconi) Krueger e pensano che lo stesso sia definitivamente tornato all'inferno. Illusi... per chi ha letto qualcosa di Stephen King sa che certe entità (se muoiono)... a volte ritornano! ... io non dormo tranquillo.
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13 novembre 2011.
Per il Cavaliere dopo le dimissioni si è registrato un lauto lancio di monetine verso la sua persona? ... è proprio il caso di dire che continua a piovere sempre e comunque sul bagnato. Mai che nessuno li lanci nei confronti dello scrivente un po' di monetine... specie quando mi trovo nei pressi di un parcometro senza pezzi da cinque e dieci centesimi in tasca! ... mondo stronzo e soprattutto ladro!
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12 novembre 2011.
‎"Gli Ebrei ingenui affermano che il Messia non è venuto ma verrà. I cristiani ingenui dal canto loto dicono che il Messia non verrà ma è venuto. Entrambi si sbagliano: il Messia non è venuto è non verrà, ma sta venendo ora" (Rabbi Ezra di Gerona / XII-XIII secolo). Sembra una stupidità... eppure è anche ciò che Cristo ci insegna a leggere nei Vangeli e Jahvè nell'Antico Testamento. Per chi ci crede (io nutro qualche dubbio ma non su questo concetto) l'arrivo è sempre nel presente e mai nel passato o nel futuro.
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11 novembre 2011.
Qualcuno afferma che le ideologie appartengono al passato e che il sistema partitico è fallito. Personalmente penso che le ideologie (in una società intelligente e pensante) sono eterne e sono tali a rendere reale una Comunità (di fatto sono l'anima della Comunità stessa)... anche l'appiattimento (o l'annullamento) delle ideologie... si basa (anche se stupida o umanamente disonesta) su una ideologia. Per quanto riguarda il discorso del sistema partitocratico... il suo fallimento (se di fallimento possiamo parlare) si basa solo sul fatto che le sue leadership hanno delegato ad altri la delega data a loro dal popolo tramite la democrazia presente nei partiti. Quindi sono fallite le leadership dei partiti e non il sistema partitocratico.
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10 novembre 2011.
Credo che in questo schifo... se il PDL piange sicuramente il PD non ride (ricordate il concetto filosofico nato dalla fine della guerra tra Sparta ed Atene? ... dove malgrado ci sia stato sulla carta un vincitore ed un vinto in effetti entrami erano perdenti?). Ecco perché passerà il discorso del governo tecnico: serve qualcuno che faccia il lavoro sporco senza sporcare chi ci ha messo in questa situazione di m***a... Monti (parente di Tre-Monti?) va bene! ... il PD non è altro che il PDL... senza la L finale. Credo sia questa la parte peggiore in questo dramma da tre (letteralmente parlando) soldi!
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4 novembre 2011.
.. dicono che stamane a San Fili ci sia stata la commemorazione dei Caduti in Guerra, delle Forze Armate e quindi anche dell'Unità d'Italia. Non posso che credere sulla parola a chi mi ha dato tale notizia... dopotutto in piazza San Giovanni (a San Fili centro abitato) ed in piazza Miniaci (nella frazione Bucita) ci sono pure in bella mostra due corone commemorative. Oggi purtroppo non era festa e come tutti gli onesti lavoratori (statali) io ero al lavoro. Viva l'Italia... ed anche chi la fa diventare così penosa! ... viva i ministri Brunetta e Gelmini! ... a chi ha orecchie (ed intelligenza) per intendere... intenda.
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4 novembre 2011.
Berlusconi: "Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni". ... quindi i muarti de fame in Italia su sulu illusi d'essere muarti de fame e si nun mangianu eni sulu pecchì nun trovanu postu ari ristoranti! ... si tantu mi da tantu!
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3 novembre 2011.
Nel momento in cui gli ultimi saranno i primi ed i primi saranno gli ultimi gli ultimi si troveranno ad essere primi e quindi retrocederanno al loro posto di ultimi (in quanto i primi non possono che ritrovarsi, di colpo, ad essere gli ultimi e gli ultimi i primi). Ma allora... perché ammazzarsi ad essere i primi se poi ci ritroviamo regolarmente all'ultimo posto? ... to be, or not to be: that is the question!
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3 novembre 2011.
‎... confermo: gli ultimi saranno i primi... e non perché l'ha detto in altri tempi un membro della comunità degli Esseni (ovvero il figlio di Giuseppe e Maria). Gli ultimi, in effetti, sono stati, sono e saranno i primi... semplicemente perché il mondo va alla rovescia. Se il mondo infatti andasse per come dovrebbe andare (mi sembro Toto' a Milano)... i primi sarebbero sempre e comunque i primi e gli ultimi sarebbero sempre e comunque gli ultimi.
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2 novembre 2011.
‎... come al solito... giusto in Calabria certe politiche e certi politicanti continuano a trovare terreno fertile... anche nella Prima Repubblica. Quando certi partiti perdevano e perdono pezzi nel resto d'Italia... in Calabria c'é sempre qualche emerito (omissis) pronto a raccogliere tali pezzi e ad incollarli. Colonizzati (o "culo-nizzati")... si nasce!
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1 novembre 2011.
‎... auguri a tutti i santi (dopotutto oggi hanno il loro giorno anche quelli che un loro giorno non lo hanno mai avuto)... ed una volta tanto anche a tutti i diavoli (che forse un loro giorno non l'hanno ancora avuto e quasi certamente non l'avranno mai). Che buffo... quando ci riferiamo ad una persona decisamente scalognata (magari non per sua colpa) diciamo che è "un povero diavolo"... chissà perché non diciamo che è "un povero santo" (ed i santi, tra l'altro, si dice siano amanti della povertà).
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1 novembre 2011.
‎... l'errore per noi Meridionali (a questo punto è giusto dirlo... dopo l'ennesima cazzata detta dal padre di Renzo Bossi) non è stato entrare a far parte dell'Unione Europea (così come tanti handicappati vorrebbero farci credere)... è stato entrare a far parte (in modo decisamente doloroso) dell'Unione Italiana. L'errore non è stato fermare l'avanzata e fucilare (in Calabria) i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera... è stato non fermare l'avanzata e non fucilare (in Calabria) Giuseppe Garibaldi (oltretutto per chi legge l'autobiografia - non le varie biografie - di quest'ultimo... l'ammette anche lui, tale errore.
Per un'Unità d'Italia che valga veramente la pena di ricordare nel suo 150esimo anniversario (data decisamente errata in quanto la vera Unità d'Italia si avrà solo il 20 settembre 1970... rileggiamola la Storia... quella con la S maiuscola)... ridiamo il Lombardo Veneto agli Austriaci (chiedendo loro scusa)... non sappiamo cosa farcene e finora ci è costato tantissimo mantenerlo... al resto d'Italia! ... ovviamente chiedendo loro in cambio di negare un eventuale visto d'uscita dal loro territorio di soggetti come Bossi figlio ed emerito padre (in questo caso... tale figlio tale padre e non tale padre tale figlio)! ... ma credo che gli austriaci non siano tanto coglioni d'accettare un tale... regalino.
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1 novembre 2011.
Ieri sera ho visto circolare lungo corso Settembre (l'agorà sanfilese) diversi giovani vestiti con maschere ed abiti in stile halloween... noi meridionali stiamo subendo l'ennesima violenza economico-psicologica (tendente a distruggere persino il nostro storico modo di essere) e neanche ce ne rendiamo conto. Fortuna che siamo sempre più felici... di essere violentati. Abbiamo dato vita al mondo conosciuto (con la madre patria Grecia e con la capacità divulgativa della Magna Grecia) ed ora l'intero mondo... ci disconosce..^.
1 novembre 2011.
... a noi meridionali (africani del nord?) dovrebbero darci una pensione supplementare d'invalidità solo per il fatto che ancora siamo costretti ad ascoltare (e subire) le handicapperie di soggetti come Bossi e company... altro che riduzioni delle pensioni. Oltretutto se esiste un Nord e solo grazie a quei (mi si permetta dirlo) coglioni di meridionali che siamo andati a fare gli schiavi da Bologna in su... per far fare gli imprenditori a quattro deficienti incapaci di lavorare. Ed il tesoro del Regno delle due Sicilie? ... e la moglie di Bossi (si-culo-na) a 39 anni è andata in pensione! ... che schifo!.^.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

lunedì 19 dicembre 2011

Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori... perché chi è morto per il tuo diritto... non sia morto invano.

L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, in parole povere, afferma che il licenziamento del lavoratore da parte del proprio datore di lavoro è valido se avviene per giusta causa o giustificato motivo.
In assenza di questi presupposti, il giudice dichiara l'illegittimità dell'atto e ordina la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro. In alternativa, il dipendente può accettare un'indennità pari a 15 mensilità dell'ultimo stipendio, o un'indennità crescente con l'anzianità di servizio.
Il lavoratore può presentare ricorso d'urgenza e ottenere la sospensione del provvedimento del datore fino alla conclusione del procedimento, della durata media di 3 anni.
Nelle aziende che hanno fino a 15 dipendenti, se il giudice dichiara illegittimo il licenziamento, il datore può scegliere se riassumere il dipendente o pagargli un risarcimento.
Può quindi rifiutare l'ordine di riassunzione conseguente alla nullità del licenziamento. La differenza fra riassunzione e reintegrazione è che il dipendente perde l'anzianità di servizio e i diritti acquisiti col precedente contratto (tutela obbligatoria).
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Di seguito comunque riporto l'intero contenuto dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (L. 20 maggio 1970, n. 300)... perché è giusto sapere. Perché i nostri padri ed i nostri nonni hanno combattuto e molti di loro sono morti combattendo... anche per questo:
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Ferme restando l’esperibilità delle procedure previste dall’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell’articolo 2 della predetta legge o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo, ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupa alle sue dipendenze più di quindici prestatori di lavoro o più di cinque se trattasi di imprenditore agricolo, di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Tali disposizioni si applicano altresì ai datori di lavoro, imprenditori e non imprenditori, che nell’ambito dello stesso comune occupano più di quindici dipendenti ed alle imprese agricole che nel medesimo ambito territoriale occupano più di cinque dipendenti, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti, e in ogni caso al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che occupa alle sue dipendenze più di sessanta prestatori di lavoro. Ai fini del computo del numero dei prestatori di lavoro di cui primo comma si tiene conto anche dei lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro, dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale, per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unità lavorative fa riferimento all’orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore. Non si computano il coniuge ed i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale. Il computo dei limiti occupazionali di cui al secondo comma non incide su norme o istituti che prevedono agevolazioni finanziarie o creditizie. Il giudice con la sentenza di cui al primo comma condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore per il licenziamento di cui sia stata accertata l’inefficacia o l’invalidità stabilendo un’indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione e al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dal momento del licenziamento al momento dell’effettiva reintegrazione; in ogni caso la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione globale di fatto. Fermo restando il diritto al risarcimento del danno così come previsto al quarto comma, al prestatore di lavoro è data la facoltà di chiedere al datore di lavoro in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un’indennità pari a quindici mensilità di retribuzione globale di fatto. Qualora il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso il servizio, né abbia richiesto entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza il pagamento dell’indennità di cui al presente comma, il rapporto di lavoro si intende risolto allo spirare dei termini predetti. La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al primo comma è provvisoriamente esecutiva. Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’articolo 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro. L’ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l’ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell’articolo 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile. L’ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa. Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’articolo 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo comma ovvero all’ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l’ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all’importo della retribuzione dovuta al lavoratore.
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… le notizie base (tecniche) di questo post sono prese da Wikipedia, l’enciclopedia gratuita e multimediale online.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

domenica 18 dicembre 2011

La Storia dovrebbe insegnare... anche a chi si vanta di insegnare la Storia.

Riporto dalla libera enciclopedia WIKIPEDIA (http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_generali):
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Gli Stati Generali sono un'assemblea consultiva. Gli Stati Generali furono convocati la prima volta da re Filippo IV nel 1302, e furono riuniti ventidue volte in 487 anni. Dopo il 1614 quando fu convocato da Maria de' Medici non furono più riuniti sino al 1789, ossia da quasi due secoli. L'ultima volta che vennero convocati ( Maggio 1789) per affrontare la crisi finanziaria che stava mandando in rovina la Francia, governava Re Luigi XVI. Vi partecipavano in tutto 1139 membri eletti dai diversi Stati: 291 rappresentanti per il Primo Stato (il Clero), 270 per il Secondo Stato (l'Aristocrazia) ed altri 578 per il Terzo Stato (la popolazione urbana e rurale). Ogni ordine si riuniva in una camera separata dagli altri due Stati, discutevano sulla legge ed emettevano un voto per camera: essendo 3 i voti il sistema non ammetteva il pareggio. Il più delle volte il Terzo Stato era svantaggiato, perché in qualche modo gli interessi dei nobili e del clero coincidevano: era sufficiente che questi emettessero due voti a favore per ottenere la maggioranza. Nell'ultima riunione degli Stati Generali il Terzo Stato chiese altri membri per la propria camera, l’istituzione del voto per testa e la riunione in un’unica camera. Di questi punti solo uno fu concesso, quello di elevare il numero dei propri membri. In questo modo il sistema rimaneva lo stesso, perché per cambiare era necessario il voto per testa. A quel punto il Terzo Stato si autoproclamò l’unico vero rappresentante della Francia, assumendo il nome di Assemblea Nazionale, e ciò determinò la fine degli Stati Generali.
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La domanda è: cosa c’è di differente oggi in Italia da ciò che c'era (i tre Stati Generali) in Francia nel periodo pre-Rivoluzione Francese del 1789? ... anche oggi in Italia abbiamo un "Primo Stato" (il Clero... che arriva persino a smentire l'evidente - ossia il fatto che non paga l'ICI per continuare a non pagare l'ICI, quindi per mantenere i propri privilegi inalterati), il "Secondo Stato" (ossia la kasta politico-sindacale-associativa-lobbistica, che di fatti è la nuova Aristocrazia... soggetto che ha solo cambiato il nome ma è più forte e più presente di tre secoli addietro) ed il "Terzo Stato" (ovvero "la popolazione urbana e rurale"... rimasta, senza neanche cambiare nome, "la popolazione urbana e rurale" ).
Niente di nuovo sotto il sole? ... proprio così, in Italia per il "Primo Stato" (Clero) ed il "Secondo Stato" (Aristocrazia) sotto il sole continua ad esserci (economicamente e disumanamente parlando) solo e sempre il sole mentre per il "Terzo Stato" (la popolazione urbana e rurale") sotto il sole continuano ad esserci solo e sempre le nuvole.
Dopo poco più di due secoli (mi domando e dico)... che fine hanno fatto i principi di LIBERTA', UGUAGLIANZA e FRATELLANZA'?
Che buffo, in questi giorni leggendo un paio d’articoli/intervista fatti dal giornale online “Affari Italiani” a Gustavo Raffi (Gran Maestro in carica del Grande Oriente d’Italia) ho notato (… con piacere? … per niente!) che lo stesso tesseva (… velatamente?) degli elogi al governo di Mario Monti. Difficile capire questa presa di posizione d Gustavo Raffi… tranne non arrivare a pensare che nel governo di Mario Monti sia presente una nutrita rappresentanza massonica.  E su questo non ci vedrei niente di male… se il governo Mario Monti rispettasse veramente i concetti base della Massoneria italiana (che sono e restano comunque i principi di “LIBERTA’, UGUAGLIANZA e FRATELLANZA”, ovvero i principi ispiratori della Rivoluzione Francese del 1789)… e non mi sembra.
Oltretutto anche Silvio Berlusconi, in quanto presente nell’elenco della storica Loggia Massonica P2 (e che con lui la Loggia Massonica P2 ha portato a compimento il suo fallimentare progetto), era di fatti un massone… che non si è comportato per niente, nel suo modo di fare, in modo massonico.
Diciamo la verità (tengo a sottolineare che questa precisazione non è frutto della mia dubbia intelligenza ma di un bellissimo film sull’epoca interpretato o dal grande Alberto Sordi o dall’altrettanto grande Nino Manfredi)... dalla fine di quel periodo (n.d’a.: la Rivoluzione Francese del 1789) solo una cosa ci resta, vero ed unico esempio di immortale progresso... la ghigliottina per il popolo ceco e fesso.
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

sabato 17 dicembre 2011

BMW M3 E92 - Salita della Crocetta (San Fili verso Paola)

In questi giorni, cercando qualcosa su San San Fili tramite il motore di ricerca di Google, mi sono imbattuto in un bellissimo filmato caricato su Youtube. Titolo del filmato? ... "BMW M3 E92 - Salita della Crocetta (San Fili verso Paola)".
Il video... non so chi l'abbia realizzato (l'autore si firma "ticalium") ma per gli amanti delle nostre montagne, per i visitatori del mio blog, per i Sanfilesi nel Mondo... sono sicuro valga la pena darci una sbirciata. Così come sono sicuro (almeno spero) che faccia piacere all'autore del video stesso questa mia pubblicazione.
Complimenti.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

venerdì 16 dicembre 2011

Scaduto (oscurato) il sito del Comune di San Fili? ... sarà!

... cosa riprende questa foto (n.d’a.: quella riportata a sinistra)? ... semplice: l'immagine che appare a chi clicca sul collegamento del sito ufficiale del Comune di San Fili (un Comune che sembra faccia ormai parte del... profondo Sud - e quest'immagine ne è l'ennesima riprova). Tale immagine compare ormai da due o tre giorni a chi decide si fare un salto all'indirizzo internet "http://www.comune.sanfili.cs.it". Il motivo di tale... oscuramento? ... chi ha letto i miei precedenti post in merito non può non pensare ad... "un comune ad alta densità mafiosa".
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Pubblicando il surriportato post su Facebook (il social network dove per il momento tutti riusciamo a dire la nostra… anche chi farebbe meno a tenere la bocca chiusa e la penna a posto - ho detto e scritto “la penna a posto” e  non “la penna in quel posto”) un caro amico non ha potuto fare a meno di chiedere “ma è scaduto il dominio?” ed io non ho potuto fare a meno di ribattere “... o è scaduto il dominio... o è ulteriormente scaduta quest'Amministrazione... o tutt'e due!”.
In quanto (riporto da un altro mio commento al post base e sempre su Facebook)…
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‎... spero (n.d’a.: correggo la parola “sperando”) che non sia un modo come un altro per "oscurare" quel poco che c'era di trasparente nella macchina amministrativa sanfilese. Perché non credo che il problema sia il costo di gestione del servizio... visto come spariscono i soldi a San Fili (due miliardi e più di vecchie lire - quelli che si sanno per certi - in meno di quindici anni).
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… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

Anche questo mese (dicembre 2011) siamo riusciti, noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis", a realizzare il nostro bollettino.


... proprio così, anche questo mese (dicembre 2011) noi dell'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili (ovvero l'Associazione dei Sanfilesi nel Mondo), siamo riusciti a realizzare il nostro bollettino mensile, il... "Notiziario Sanfilese".

Otto pagine di storia, cultura ed attualità relative alla stupenda cittadina di San Fili e all'altrettanto stupenda comunità da essa ospitata.


Chi volesse ricevere il nostro Notiziario non ha che da diventare socio (anche non effettivo ma semplicemente simpatizzante) dalla nostra Associazione. Si può diventare soci partendo da un contributo di appena 5,00 (cinque) euro, a seconda se si vuole essere soci simpatizzanti (5,00 euro), soci ordinari (25,00 euro) e soci onorari (da 25,00 euro in su).

Per ritornare al "Notiziario Sanfilese" di questo mese (di cui viene riprodotto il frontespizio a sinistra), comunque, riporto di seguito l'indice delle pagine:

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Pag. 1
- Il Figlio dell’Uomo - La Natività. Di Oscar Bruno.
- Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti...
Pag. 2
- I carmi nella medicina popolare calabrese (2). Di Francesco Iantorno.
- Comunicazione ai soci.
- Ci hanno lasciato.
Pag. 3
- Un paesano d’altri tempi con le mani bucate. Di Nuccia Giglio-Carlise.
- Serpenti, succhialatte e dintorni (3). Di Pietro Perri.
Pag. 4
- Kalafrica… un piccolo kolossal teatrale firmato San Fili.
Pag. 5
- Oggi nessuno canta e suona più per strada… come una volta. Di Vittorio Agostino.
Pag. 6
- Il nonno racconta (3). Di Oscar Bruno.
- Da Stamford (Connecticut - USA)… Carmelo Serpe. Tramite messaggio di posta elettronica datato 1 dicembre 2011.
Pag. 7
- Da Toronto… Angela Muto. Tramite messaggio di posta elettronica datato 30 novembre 2011.
- I membri dell’Associazione culturale “Universitas Sancti Felicis” e costo tessera e contributi 2011.
Pag. 8
- Dedicato a Barbara. Di Alfredo Ruffolo.
- “Peccati di gola” a cura di Antonella  Angotti: dolci al cocco.
- Il proverbio del mese: ccu’ l’arte de l’autri tutti su mastri.
- Avviso ai soci ordinari e simpatizzanti.
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... un cordiale affettuoso abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace!