A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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giovedì 4 novembre 2010

Una gita ai sassi di Matera? … meglio lasciar perdere.

Ne avevo sentito parlare da un’eternità, prima di quando mi decisi finalmente ad andare a vederli, dei cosiddetti “sassi di Matera”.
Ne avevo sentito tanto parlare che, nel momento in cui mettevo finalmente i piedi giù dal pullman (era il 25 settembre 2010 ed erano all’incirca le 11 a.m.), non mi pareva vero di calpestare quel sacro suolo. Perché, diciamo la verità, quello per me era diventato veramente un sacro suolo.
Dopotutto Cristo stesso più d’una volta aveva camminato per quelle, uniche nel loro genere, viuzze… almeno in due occasioni: nel “Vangelo secondo Matteo” del regista Pierpaolo Pasolini e in “The Passion” di Mel Gibson.
Inutile dire che mi sarei aspettato di trovare qualcosa di veramente unico nel suo genere. Più d’uno mi aveva detto che mi sarei trovato d’incanto proiettato negli anni quaranta o cinquanta del secolo scorso, del XX secolo.
In quel punto, Cristo, se non grazie a Gibson e a Pasolini (con le loro impeccabili macchine da presa), non era ancora arrivato… continuava a sostare ad Eboli.
Sarà!
… sarà che comunque io vivo dalla nascita in un altro mondo e non riesco a capire il linguaggio degli altri umani (ma sarò, umano, io?)… ogni volta che scendo sulla terra (mettendo magari i piedi giù da un pullman o da un altro fantascientifico mezzo di trasporto)… inutile dirvi la mia delusione.
… i sassi di Matera: … un tuffo nella prima metà del XX secolo? … non lanciatevi dal trampolino, hanno tolto l’acqua nella piscina e potrete farvi tremendamente male.
Sono sicuro che Gibson e la sua troupe hanno dovuto fare miracoli (per fortuna che erano accompagnati da Cristo in persona) per riportare quei luoghi in una situazione scenograficamente accettabile.
Personalmente ho fatto salti mortali per poter scattare una fotografia dove non comparissero fili volanti (telefono, luce ecc.) o sconcezze pseudomoderne. In qualche caso è possibile ammirare anche degli infissi in alluminio.
Persino il recupero della pavimentazione delle viuzze lasciava (ed ovviamente lascia tuttora) tremendamente a desiderare: i rattoppi in cemento vincono sulle stupende secolari pietre.
Sarà!
… sarà che quella giornata era iniziata male (dopotutto avevamo perso oltre due o tre ore di tempo per una deviazione di percorso necessaria a causa d’un blocco stradale); … sarà che la giornata, per quanto riguarda la situazione meteorologica, non era certamente la più adatta per andare a fare una gita fuori dalle mura di San Fili, di Cosenza e della stessa regione Calabria; … sarà che dopo aver viaggiato per sei o sette nazioni intorno al Mediterraneo mi aspetto di vedere qualcosa in più quando mi dicono tantissimo di più di un determinato luogo; … sarà che quel giorno gli organizzatori della gita mi avevano detto che il pranzo era a sacco ed io non avrei mai pensato che in un posto tanto decantato non ci fossero un bar o una trattoria decente per ovviare in modo civile alla stupidità di portarsi dietro il classico pranzo a sacco; …
Sarà!
… sarà, ma quel giorno il miracolo per il sottoscritto non ha preso forma: Cristo infatti, smontate le scene dei vari film, se n’era andato via per sempre da quel luogo. Quasi certamente se n’era ritornato nella sua accogliente Eboli.
A farci piacevole compagnia solo la nostra guida, una custode d’una - o della? - casagrotta (in cui ovviamente bisognava pagare per entrare restando tremendamente delusi per ciò che si trovava o non si trovava all’interno della stessa), una bancarella con stupidi oggetti artigianali in procinto di raccogliere armi e bagagli, un negozio con degli assaggi per lo più di pane con su una goccia olio d’oliva o un po’ di paté e, questa si che è stata ben gradita, una coppia di neo sposi con cui abbiamo fatto simpaticamente una foto di gruppo.
Una cosa ridicola (decisamente offensiva per i turisti) è stato tra l’altro il vedere, su un tavolo all’interno della succitata Casa Grotta, un vecchio grande piatto in cui era riposto un cartello con la richiesta di un contributo per i custodi di tale “edificio”… come se già non avessimo pagato per entrare! … vergogna a chi è venuta la stupenda idea.
Malgrado tutto, e questa è la cosa che mi fa più rabbia, i “sassi di Matera” sono diventati patrimonio dell’Unesco… e l’Unesco, purtroppo, a discapito dei contributi a fondo perduto che elargisce a tali zone, non si è ancora attrezzato per fare miracoli con la testa della gente ed in particolare con le teste degli amministratori locali.
Qualche anno addietro sono stato ad Alberobello in Puglia. Anche quello (quel centro storico) è patrimonio dell’Unesco… ma vi assicuro che è tutta un’altra storia.
Vi prego, lo dico anche a quei miei cari concittadini sanfilesi che più volte mi hanno indicato tale zona come una zona che merita di essere visitata e merita quindi l’organizzazione di un pullman… dimenticatevi del mio nome. Quel giorno in cui voi deciderete di fare un salto ai sassi di Matera io sicuramente sono impegnato altrove!
*     *     *
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
… /pace!

8 commenti:

Gea De Leonardis ha detto...

Ciao sono una guida turistica della città di Matera, magari avvisaci la prossima volta che vieni, così per l'occasione i Sassi li svuotiamo appositamente per te, levando anche le antenne così orribili e gli infissi (concordo sulla bruttezza), e così l'autenticità che cerchi sarà finalmente raggiunta. Nel frattempo, se permetti, nei Sassi ci viviamo ancora, pazienza se deturpiamo il sito UNESCO con le nostre stupide esistenze, ok?

Gea ha detto...

Per dovere di cronaca stiamo parlando di lei e del suo articoloa anche qui
http://www.hyperbros.com/home/matera/749-sassi-di-matera-che-delusione#comment-2617

A presto!

Anonimo ha detto...

Ciao stavo navigando casualmente per internet e mi sono imbattuto nel tuo blog, mi è molto dispiaciuto leggere il tuo commento negativo su Matera, l'unico che fino ad adesso ho trovato, so che è passato un anno ormai da quando hai scritto questo post ma ti rispondo comunque sperando che almeno tu possa leggerlo per convincerti del contrario...Credo che quel giorno per te era già cominciato male dal principio, sinceramente non ho ben completamente compreso cosa non ti è piaciuto, se il problema sono le antenne insomma tu capisci che è davvero ridicolo criticare la qualità di un posto per le antenne, la casa grotta, che tu racconti negativamente non è altro che la dimostrazione di come vivevano i materani fino agli anni 50 è un piccolo museo e come tale per mantenerlo necessita di soldi...mi sembra che l'ingresso costi 2 euro, converrai con me che tale cifra è parecchio bassa e quindi non criticabile. Sbagli quando parli dei Sassi di Matera accostandoli a Cristo o alla religione in generale, questo è un errore che fanno tutti i turisti, la storia di Matera non è quella di Pasolini o di Gibson; una info: mi dispiace contraddirti ma in entrambi i film non è stato fatto nessun ritocco miracoloso è stato semplicemente riportato il paesaggio reale che tu evidentemente non hai visto... Non accostare Matera ad Alberobello, sono 2 realtà diverse nella storia nella cultura e nell'architettura... Alberobello ha un patrimonio inferiore a quello di Matera è vero che c'è ancora molto da fare ma non credere che sia facile ma sopratutto immediato, ci vogliono anni per far si che i Sassi vengano recuperati totalmente e non solo quello ma anche soldi, decine di milioni di euro che solo il governo di turno può elargire ma se ciò non accade è chiaro che i tempi si allungano... se l'unesco a scelto Matera un motivo ci sarà... Da materano aquisito (sono di Udine) che conosce quasi perfettamente la città ti invito a ritornarci stavolta però non venire con il pulman vieni autonomamente con la tua compagna o amica/o e alloggia per 3 giorni prenota in un tipico hotel dei sassi, particolari è unici al mondo perchè scavati nella roccia, alcuni sono in stile antico altri in stile moderno con suggestive stanze grotte, in alcuni hotel ci sono le terme sotterranee ed altre cose... ma scegli bene, più che altro per l'esclusività di alcuni hotel non vorrei che li perdessi, stessa cosa vale per molti ristoranti nei sassi anch'essi scavati nella roccia e la qualità del cibo è ottima... passeggia per le vie antiche troverai angoli suggestivi e particolari, fatti un giro anche nel centro storico (da notare che i Sassi non sono il centro storico di Matera ma la parte antica, il centro storico di Matera e la lunga strada (quartiere o zona "Piano" zona costruita nel 600-700-800) che delimita la parte antica i Sassi appunto dalla parte moderna... successivamente non perdere escursioni sulla murgia e nell'oasi di San Giuliano, lago artificiale circondato dal verde, molto frequentato dai metarani e non... il mare dista circa 40minuti da Matera... Il periodo migliore è la primavera... Io sono convinto che tu non hai ben assaporato questa zona è stupito di ciò che hai detto...

Anonimo ha detto...

A quanto già detto da Gea aggiungerei che bar e trattorie nei Sassi ci sono, evidentemente il gruppo di cui lei faceva parte non ha voluto spendere altro che la guida nei Sassi, comprendente, tra l'altro, la degustazione di prodotti tipici che oltre al pane con l'olio e al pane con i patè ha CERTAMENTE previsto anche la degustazione di salsiccia lucana, peperoni cruschi e vino, il tutto GRATIS per lei e gli altri del gruppo. La prossima volta che verrete a Matera, solleciteremo l'amministrazione comunale a far immediatamente rimuovere i cavi del telefono nei Sassi, a farvi trovare un bel tappeto rosso per tutto il vostro percorso e magari chiederemo che insieme alla degustazione gratuita di tipicità del luogo vi possano omaggiare di qualche bottiglia di aglianico del Vulture, o magari preferite moneta contante?

luca petruzzellis ha detto...

Sinceramente non ho capito cosa non le è piaciuto. C'è ancora molto da fare perchè Matera possa dirsi una città accogliente e trovare una propria identità di città turistica. Ma non posso non considerare gli enormi passi avanti fatti in questa direzione negli ultimi decenni. Ha capito cosa sono i Sassi? Qual'è la loro specificità, ciò che li rende unici in tutto il mondo? I Sassi esistono, sono esistiti, esisteranno a prescindere dai vari Gibson e Pasolini. Mi sembra che lei non ne abbia colto l'essenza. Torni a Matera, mi contatti (info@sassiemurgia.com), sono pronto a mettermi a disposizione -gratuitamente- per farle comprendere appieno di cosa stiamo parlando!
PS: ad Alberobello i trulli sono pieni di antenne televisive!

Annina ha detto...

Caro Sig. Perri, io spero che tornato a casa abbia trovato un pò di pace che le manca. Le foto che ha inserito in questo lungo e noioso articolo contrastano fortemente con le parole insensate e a volte blasfeme che ha voluto esprimere. Lei non ha saputo cogliere le peculiarità di questa città conosciuta come la seconda più antica del mondo. Matera è frutto della sapienza, fatica e ingegno dell'uomo che ha saputo nei secoli rispettare il territorio, vivendo in armonia con l'ecosistema. le faccio i miei migliori auguri per una serenità ritrovata o raggiunta. Vivi felice. Anna (guida turistica da 20 anni, Materana Materana nell'anima)

Pietro Perri ha detto...

Ho dato l'ok, in data odierna, alla pubblicazione dei commenti dei signori Annina e Luca negando l'ok al commento di Angelo: amo discutere (in modo violento ma comunque "discutere"), non essere offeso.
Avrei dovuto tagliare (magari con un (omissis) gli ultimi due o tre righi dal commento di Angelo... troppo lavoro. Oltretutto rispondendo per tono, avrei rischiato di offendere chi, civilmente, tra la gente di Matera mi ha offerto in altri tempi (appunto due anni orsono) ospitalità nel proprio spazio web cui rimando per l'ulteriore trattazione dell'argomento a parer mio già eccessivamente sviscerato.
Annina? ... scusami. Se ritorno a Matera (e sicuramente un giorno ci ritornerò con più calma) chiederò di te e di Luca per farmi da guida... pagando, Luca, pagando (da te al massimo accetterò amichevolmente un caffè o un aperitivo in qualche locale - sono sicuro che ce ne sono tanti e che tu conosci benissimo - cui valga la pena visitare e vivere).
Per il resto... invito tutti a volgere la propria barca web (dopotutto stiamo navigando) verso altri siti dove, all'epoca, si era trasferita la civile e pacifica discussione:
www.materatown.net/2010/11/materatown-chiama-il-turista-risponde/
... ed anche in un'altra pagina dello stesso sito che non riesco al momento a ritrovare.
Grazie comunque per avermi letto.
un caro saluto da Pietro Perri.
... /pace!

Pietro Perri ha detto...

... leggete anche:
http://www.hyperbros.com/articoli/blog/matera/item/749-sassi-di-matera-che-delusione/749-sassi-di-matera-che-delusione?tmpl=component&print=1&start=20
... un (civile) abbraccio.