A chi non ha il coraggio di firmarsi ma non si vergogna di offendere anche a chi non (?) lo merita.

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domenica 28 novembre 2010

Problemi alla scuola di San Fili? ... Brunetta e la Gelmini sono un'altra cosa. (2)

Ho ricevuto, giorno 19 novembre 2010, il commento che riporto di seguito in risposta al mio post “Problemi alla scuola di San Fili? ... Brunetta e la Gelmini sono un'altra cosa” pubblicato in data 14 novembre 2010. Tale commento è firmato dalla dottoressa Maria Rosaria Lauro Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili. Ovviamente la pubblicazione dello stesso è stato autorizzato dall’autrice (autorizzazione che non ho avuto per alcuni commenti, ovviamente scrittimi da altri, pubblicati su Facebook appunto a commento sempre dello stesso post).
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Data: Fri, 19 Nov 2010 09:34
Oggetto: commento blog scuola San Fili.

Egregio Dott. Perri,
sono rimasta estremamente delusa e sconcertata leggendo il suo appassionato intervento su questioni riguardanti la scuola di San Fili in quanto contiene gravi e offensive insinuazioni nei confronti della  scrivente e dei docenti che in essa operano; insinuazioni scaturite da notizie che, come si sottolinea, sono state raccolte tramite sentito dire in una riunione tenutasi nei locali dell’Associazione da lei diretta.
 Premesso che non amo la polemica perché molto lontana dal mio modo di concepire i rapporti relazionali fra persone responsabili e pensanti, voglio fornirle utili elementi di riflessione e evidenziare alcuni punti affinché in futuro, qualora avesse voglia di scrivere sulla scuola,  raccolga le notizie che intende divulgare dai diretti interessati. La libertà di stampa è una grandissima conquista civile ma perché l’informazione sia credibile ha bisogno di certezza delle fonti e regole.

Punto 1.
Sicurezza delle scuole.
Da quanto ho letto, emerge che lei ignora la normativa di riferimento. Per dare risposta agli inquietanti interrogativi che si pone e pone (di chi sarebbe la colpa in caso di… come si possono dormire sonni tranquilli? basta una semplice lettera per scaricarsi del problema?) la invito a prendere visione della legge 626/94 e successive integrazioni.
Quanto alle responsabilità e al senso morale lasci questi pensieri alla sensibilità dei diretti interessati.

Punto 2.
Scarsa o quasi nulla presenza della scuola sul territorio.
Non è che la scuola di San Fili, specie in questi ultimi tempi, eccella in fattiva presenza sul territorio.
Non sto ad elencarle le innumerevoli manifestazioni pubbliche cui la scuola ha partecipato, ottenendo riconoscimenti per l’impegno profuso e la collaborazione offerta in quanto l’elenco sarebbe troppo lungo. Grazie all’impegno e al lavoro di tutto il personale scolastico, la scuola è stata portata all’attenzione di organismi culturali europei e internazionali fornendo occasioni formative di alto livello attraverso progetti elaborati in proprio, sfruttando occasioni e assumendosi enormi responsabilità.
Nell’anno scolastico appena trascorso la scuola ha collaborato con enti ed associazioni presenti sul territorio (compresa la sua) partecipando a concorsi ed eventi. In proprio, ha organizzato un convegno pubblico sul disagio giovanile con la presenza di qualificati esperti del settore. Ha partecipato, inoltre, al programma internazionale ECO-SCHOOL della FEE ( Foundation For Environmental Education) sui temi dello sviluppo sostenibile che attualmente vede coinvolte 14.000 scuole e 25 nazioni ottenendo il prestigioso riconoscimento della BANDIERA VERDE.
I ragazzi sono stati sensibilizzati ad assumere un ruolo attivo, attraverso percorsi specifici, utili alla riduzione dell’impatto ambientale della scuola con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei confronti delle problematiche ambientali e sviluppare comportamenti responsabili sia all’interno della famiglia che a livello di comunità locale.
Tutto questo le sembra poco?
Per quanto riguarda i risultati scolastici degli studenti, la informo che una buona percentuale di ex alunni che frequentano le scuole superiori di Rende e Cosenza, hanno ottenuto e ottengono eccellenti valutazioni mantenendo alto il prestigio degli insegnanti e della nostra scuola nel suo complesso.
Affrontando il tema della mancata presenza della scuola alla manifestazione del 7 novembre (domenica), si precisa che non si è trattato di dimenticanza ma essendo la manifestazione organizzata in giornata non scolastica, il corpo docente non ha potuto offrire la propria disponibilità per precedenti impegni personali assunti. Il rispetto della data del 4 novembre (giornata lavorativa) avrebbe certamente visto la totale presenza delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel comune di San Fili.
Tengo a sottolineare che la nostra scuola, dove operano professionisti dell’educazione e non missionari, non limita ad un solo giorno dell’anno la riflessione su valori fondanti, eventi e persone che si sono sacrificate e continuano a sacrificarsi per il bene comune, ma ne fa testimonianza vera attraverso l’agire dei suoi componenti e oggetto continuo di insegnamento. Tanto al fine di contrastare, per quanto è possibile, quell’Italia a cui lei fa riferimento e alla cui immagine negativa contribuiscono in modo pesante altri soggetti.

Punto 3.
Ripicca da parte degli insegnanti e/o della Dirigente scolastica nei confronti degli amministratori comunali a seguito di qualche sgarbo subito dagli stessi.
La scuola non reagisce ad eventuali sgarbi ricevuti con azioni di ripicca e rivalsa ma si avvale del buon senso e di modalità civili per ricucire eventuali strappi che dovessero verificarsi in un sistema di gestione complessa come è quello scolastico.
L’Ente Locale ha delle precise responsabilità e degli obblighi nei confronti della scuola stabiliti da norme specifiche. Quando è necessario la scuola chiede il rispetto di tali obblighi. Questa legale procedura dà adito ad interpretazioni errate e viene percepita come segnale di screzi e dispetti di una istituzione nei confronti dell’altra solo se e quando entrano in gioco soggetti che vogliono strumentalizzare operazioni di routine e usare la scuola per alimentare maldicenze e pettegolezzi rovinando il clima di relazioni con negative conseguenze. Mi piacerebbe constatare, in futuro, un maggior senso di responsabilità in ognuno degli attori che in qualunque modo entrano in contatto con la scuola. Le stupide beghe di sopravvivenza quotidiana, le frustrazioni personali, lasciamole nei luoghi in cui si sono da sempre manifestate (piazze, negozi, bar, riunioni varie) senza tirare in ballo scuse e motivazioni che ledono l’immagine di professionisti ed istituzioni che da anni si battono affinché la cultura, quella vera, sia lo strumento principe per indurre modifiche a comportamenti non adatti ad una società civile che vuole crescere ed emanciparsi.

Dott. Maria Rosaria Lauro
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Ho pubblicato (con piacere?) il commento pervenutomi tramite e-mail a firma della dott.ssa Maria Rosaria Lauro. Inutile sottolineare che condivido in pieno quanto affermato dalla stessa... dopotutto, da ignorante prestato alla cultura (sono un povero perito commerciale, ma non posso non ammettere che d'una stessa medaglia esistono almeno due facce e d'una realtà almeno cento verità diverse. Anche a San Fili, come dopotutto nel resto del mondo, esistono diverse verità e sono tali (tale incasinamento di vedute) che finiscono per creare una eccessiva confusione in cui solo i disonesti (gli eterni disonesti) alla fine ne usciranno vincenti... sperando per loro che le regole del gioco una volta tanto non siano cambiate. La mia verità, purtroppo, quella che vivo quotidianamente e quella che si prospetta in un prossimo futuro davanti ai miei occhi spesso contrasta con la realtà che vivono gli altri. ... io, malgrado continui a gridare da decenni "Attenti al lupo!!!" e malgrado continui a vedere il gregge del buonsenso diminuire quotidianamente di unità... continuo a sperare e continuo a lavorare affinché qualcosa cambi ed affinché non si addebiti allo scrivente la colpa di... non avere per lo meno scritto. Mi scuso con quanti (insegnanti), onestamente, se la siano sentita e presa a male per tale mio commento. Non voglio certamente offendere chi del proprio lavoro ne ha fatto una ragione di vita.
Riporto di seguito alcune mie considerazioni scritte su Facebook in risposta a quanti hanno criticato su tale network (non autorizzandomi poi ad utilizzare i loro commenti su questo blog) il mio post “Problemi alla scuola di San Fili? ... Brunetta e la Gelmini sono un'altra cosa”. Tali mie risposte ovviamente presenteranno degli “omissis” necessari ad evitare che venga gettata altra benzina sul fuoco in merito a tale piccola pacifica e civile discussione.
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Pietro Perri: 15 novembre ore 17,00
(omissis) ... per quanto riguarda poi il discorso sul quattro novembre... mi sembra che sia da più anni che la ricorrenza viene commemorata nella domenica successiva a tale data e non mi sembra che negli anni precedenti ci sano stati problemi di sorta in merito né che discorsi del genere siano stati fatti (da parte del corpo insegnanti) anche nel resto degli Istituti Comprensivi d'Italia.
... ovviamente mi auguro che l'Istituto Comprensivo di San Fili (di cui posso anche condividere, da umano cittadino, determinate prese di posizione)... si metta d'accordo col Comune di San Fili per rievocare in altra data (anche feriale) quello che per tutti gli italiani (e San Fili fa parte ancora dell'Italia)... tale data.
Un caro saluto.
Un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri. ... /pace!
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Pietro Perri: 15 novembre ore 17,44
(omissis) Quello che io mi auguro (anche se non ho avuto la fortuna/sfortuna di avere figli né tanto meno la fortuna/sfortuna di averli ed averli frequentanti l'Istituto Comprensivo di San Fili) e che comunque si faccia tutti un passo indietro (Scuola, Comune e Società) cercando di capire cosa ci ha portato ad un tale stato di cose e cercare di porre rimedio al tutto prima che si finisca in un baratro senza fondo e quindi senza via d'uscita.
... anche e sopratutto per il bene delle future generazioni.
... un caro saluto!
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Pietro Perri: 15 novembre ore 21,14
‎... se scrivo i commenti che raccolgo per strada e perché voglio che qualcuno sfati tali assurdità (?) di commenti. E tali assurdità (?) di commenti può sfatarli solo chi da adito (sia tale una persona fisica o una istituzione) agli stessi con il proprio comportamento (che spesso consiste anche nel non fare e non sempre nel fare).
Vivendo per strada (cosa che dovrebbero ricominciare a fare non solo i politici più o meno locali, ma anche il mondo della Scuola, la Chiesa e le stesse famiglie) purtroppo spesso e volentieri tocco delle realtà che mi è decisamente difficile capire e sopratutto capire da quale parte sta il giusto e da quale l'ingiusto, da quale la verità e da quale parte la menzogna.
A San Fili tristemente notando che si sta da qualche anno (forse esattamente da quando è stato pensionato da sindaco Luigi Bruno) a questa parte aprendo una stupida (competizione?) guerra tra alcuni rappresentanti dell'Istituto Comprensivo Statale e gli Amministratori comunali... cosa che fa tantissimo male agli studenti, alle future generazioni ed alla Comunità Sanfilese in toto.
Alcuni di questi commenti oltretutto nascono non nell'ambito della società civile (del mondo profano) ma da illazioni e mezze verità che fuoriescono proprio dalla bocca di soggetti che fanno parte del corpo insegnanti dell'Istituto Comprensivo di San Fili... e a questi soggetti, se permetti, ritengo legittimo credere... visto che il tutto si svolge nel loro ambiente di lavoro.
(omissis) il fatto di non essersi messi d'accordo su un festivo (tra l'altro indicato, per ovvi intelligenti motivi, anche come volontà dello Stato) o su un feriale (che tra l'altro rientra, se non erro, anche tra le ex festività soppresse e quindi largamente indennizzato anche in recupero di ore lavorative) non credo giustifichi far decadere un altro dei punti saldi di quella morale e di quegli ideali che dovrebbero essere inculcati nelle giovani menti degli studenti... prima che nelle stesse entri appunto in modo preponderante Facebook e tutte le diavolerie del mondo moderno.
La scuola (quella dell'obbligo) e nata innanzitutto per sopperire alle deficienze delle famiglie e non per assicurare un futuro lavorativo ai precari e a tanti soggetti che diversamente non sarebbero in grado di sbarcare il lunario. Ecco perché l'insegnamento (così come fare il medico o fare il prete) dovrebbe essere una missione e non una professione.
I genitori delegano non nel momento in cui mandano i figli alla scuola (obbligo tra l'altro imposto dalla legge) ma nel momento in cui pagano le tasse.
E ti assicuro che non sempre (quasi mai) io giustifico i genitori: già una volta dissi che a San Fili si era creato un certo compromesso (assurdo ed inumano) tra i genitori e la Scuola: l'uno non deve entrare in merito a quanto fa l'altro e tutti sono felici e contenti.
... non lamentiamoci se a San Fili la criminalità (e non solo la microcriminalità) aumenti sempre di più, se l'intolleranza verso il prossimo aumenti sempre di più, se a farla da padroni sono sempre più degli ignoranti o dei limitati mentali... questa società stiamo abbondantemente contribuendo a costruirla tutti assieme... anche io che di tanto in tanto almeno ho il coraggio di dirle certe cose sperando di riaprire il discorso prima che sia troppo tardi.
E non illudiamoci di essere al di sopra di un certo ambiente... quell'ambiente (che ci si creda o no) è al di fuori della nostra porta... e prima o poi saremo tutti costretti ad uscire (omissis).
... un caro saluto da Pietro Perri.
... /pace! (come amo chiudere i miei post sul blog).
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Pietro Perri: 20 novembre ore 10,00
Festività soppresse (nel 1977 - Legge 5 marzo 1977 n. 54):
6 gennaio Epifania
13 maggio Ascensione
2 giugno Festa della Repubblica
3 giugno Corpus Domini
29 giugno SS. Pietro e Paolo
4 novembre Festa delle Forze Armate.
A decorrere dal 1977 la celebrazione della festa nazionale della Repubblica e quella della festa dell'Unità nazionale (o ricorrenza dei caduti, o ricorrenza delle Forze Armate) hanno luogo rispettivamente nella prima domenica di giugno e nella prima domenica di novembre.
In cambio sono stati all'epoca concessi ai lavoratori quattro giorni di recupero infrasettimanali da usufruire entro il 31 dicembre di ogni anno. Negli ultimi anni tra l'altro sono state riammesse in rosso sul calendario le festività dell'Epifania (6 gennaio) e quella della Repubblica (2 giugno).
Per cui restano quattro feste soppresse e quattro giorni di recupero concessi... il conto torna.
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Pietro Perri: 20 novembre ore 17,38
‎... il mio non è un accanimento verso la Scuola né tanto meno verso la Scuola di San Fili... ma un cercare di capire dove sta andando a finire la nostra società e di chi è la colpa (o il merito) se la nostra società ha preso questa direzione.
Nei miei scritti (anche in questi commenti) ho sempre condannato (tranne pochissimi casi) non solo l'attuale Scuola (da venti o venticinque anni a questa parte) ma anche la Famiglia, la Religione, la Politica, la Televisione... ossia tutti quei mezzi (Istituzioni?) che dovrebbero lavorare (in simbiosi, possibilmente) per dare vita all'uomo di domani, all'uomo nuovo.
A San Fili la dispersione dei valori nelle nuove generazioni e sempre più accentuata (anche se qualcuno potrebbe obbiettarmi che ciò avviene nelle famiglie meno abbienti... ma non solo)... è un dato di fatto, basta guardarsi intorno. Una dispersione di valori che un giorno presenterà il conto a tutti noi, anche a chi non è responsabile di tale stato di cose.
La colpa? ... ognuno la addita ad altri: nessuno (o tutti?) è colpevole.
... anche per questo fatto mi piacciono tantissimo le parole di "sotto a chi tocca" di Martin Niemoller (parole che in questi giorni ho riportato sul mio blog).
Tutti hanno una giustificazione ed una verità... anche chi non sa e quindi farebbe a meno di tacere (per non fare una brutta figura e non mettere in problemi chi ascolta o chi legge).
La cosa che comunque mi fa piacere, in questa vicenda, è il fatto che tra alcuni attori della stessa ci sia stato (o quanto meno sia in corso) un chiarimento (mi è stato riferito di un certo incontro avvenuto al Comune di San Fili).
(omissis) Mi informerò sul fatto che nella Scuola sia stato imposto di prendere i giorni ex festività soppresse nel periodo estivo e sia sul perché è stata fatta tale imposizione e sia come mai i sindacati di categoria non si siano opposti ad una tale scelta.
Nel mio post (quello pubblicato sul mio blog) ho proposto tra l'altro (ovviamente proposta rivolta sia alla Scuola che all'Amministrazione comunale) di rifare una giornata dei Caduti a San Fili magari in un giorno feriale... purtroppo (e me ne dispiace) su questo fronte non ho avuto nessuna risposta... neanche nella lettera trasmessami dalla dottoressa M.L. Lauro tramite posta elettronica.
Per quanto riguarda poi il fatto che "Nessuno si è lamentato del degrado che c'è per le strade, del vandalismo che impera, della cattiva educazione di piccoli e grandi ecc. ecc ecc.??? Potrei continuare all'infinito" non posso non sottolineare il fatto che il mio post è nato proprio da un fatto di degrado presente a San Fili (il cornicione di un edificio pubblico che si stacca senza prendere gli opportuni provvedimenti) e più volte ho scritto (sempre sul blog e non solo su tale mezzo) delle strade piene di buche (prive dell'ordinaria manutenzione), dei cani randagi che popolano il nostro paesino, delle opere pubbliche realizzate da soggetti che dovrebbero essere quantomeno decapitati (vedasi ad esempio la villetta dov'é posta la statua in bronzo di san Francesco da Paola e il piedistallo... nato per essere una fontana, la pavimentazione - arlecchinata - tra il bar Passarelli e l'attuale stazione dei Carabinieri e via dicendo).
Purtroppo le mie esternazioni trovano il tempo che trovano (e che forse meritano) ed il paese continua a proseguire sulla strada che ormai da decenni da qualche mente diabolica e stata tracciata: il baratro del nulla
(omissis).
Chiudo con un modo di dire che è da tempo diventato un classico anche lungo corso XX Settembre (... che bella data! ... speriamo che qualcuno insegni alle giovani leve ad apprezzarla possibilmente facendo loro capire il significato della stessa): ogni Società che si rispetti ha quello che si merita... anche la Comunità Sanfilese.
... un caro saluto da Pietro Perri.
... /pace!
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… oltretutto se problema non c’è stato per quanto riguarda la commemorazione dei Caduti (sette novembre) non riesco a capire perché il sindaco in carica dottor Ottorino Zuccarelli ha più volte stigmatizzato, in occasione di tale manifestazione nel corso dei suoi interventi, l’assenza degli alunni e degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Statale di San Fili.
… un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

... /pace!

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