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venerdì 17 settembre 2010

Mariafrancesca Garritano: una Sanfilese al Teatro alla Scala di Milano... (1)

... e non per assistere ad uno spettacolo!
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L’ammetto, mi è difficile scrivere di qualcuno che non conosco o che, come nella protagonista di questo pezzo, semplicemente penso di non conoscere.
Mi è difficile scrivere di qualcuno che ha raggiunto il suo scopo, che si è realizzato nella vita diventando faro per quanti gli stanno intorno. Quando ci si improvvisa a scrivere di un grande, infatti, non conoscendo tra l’altro la materia da trattare, si rischia sempre e stupidamente, per non dire vilmente, di offuscarne l’opera.
Mi è difficile, tenuto conto che io scrivo normalmente col cuore e non con i dati di fatto e con il calcolo scientifico del giornalista vissuto, scrivere di qualcuno senza trovare il giusto filo conduttore per il pezzo che andrà a breve ad imbrattare il foglio bianco, formato A4, che mi si para, con cadenza quasi quotidiana, davanti agli occhi.
Dopotutto non ho mai detto, né lo sono, ad alcuno di essere un giornalista. Semplicemente mi piace scrivere e conosco tanti giornalisti che, oltre a non saperlo fare, odiano scrivere.
Conobbi Maria Francesca verso la metà del mese di giugno 2010. La conobbi grazie ad una e-mail che trovai in una delle mie varie caselle di posta elettronica: “Ciao, sono Mariafrancesca Garritano, la nipote di Miriam Calomeni e famiglia... non so se conosci... comunque siamo Sanfilesi anche noi... Leggo in continuazione il tuo sito ma vorrei sapere come mai ad un certo punto non si riesce ad andare avanti nella lettura delle pagine. Succede solo a me o è un problema che hanno riscontrato anche altri? TI faccio i complimenti per il lavoro che svolgi e spero di avere tue notizie! Grazie Mary!
… o forse, non conoscendola, la conobbi tantissimo tempo addietro quando, lei ancora piccola (aveva appena una diecina d’anni), seppi della prematura scomparsa della madre: Manola Calomeni.
Eravamo nel lontano 1989.
Manola per San Fili era un simbolo. In tanti la ricordano come una delle due o tre più belle donne del paese. Un simbolo con una voce d’angelo: il palco del “Festival della voce”, storica kermesse canora del paese, più d’una volta era stato per lei e solo per lei.
Che strano, conobbi Manola solo grazie ad un foglio di collegamento tra immigrati sanfilesi redatto con cadenza mensile dall’indimenticabile Francesco “Ciccio” Cirillo, il Sanfilese d’America.
Eppure a San Fili ci conosciamo tutti, conosco quasi tutti e quasi tutti mi conoscono, e sono tantissimi i Calomeni che hanno segnato più che positivamente, l’ammetto, la mia vita.
Figlia d’arte definiranno sicuramente Mariafrancesca almeno coloro che hanno conosciuto la madre in bellezza e capacità artistica.
Figlio d’arte il fratello, apprezzato musicista, Massimo: due grandi artisti nelle cui vene scorre anche e sopratutto sangue sanfilese.
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Leggendo l’e-mail della nostra compaesana Mariafrancesca non sapevo ancora chi in effetti avessi di fronte. Dopotutto a me e-mail, grazie alla mia attività (hobby) sul web, me ne vengono spedite quasi quotidianamente ai posti più svariati del mondo, me ne vengono spedite dai tanti emigranti, nostri compaesani o figli di nostri compaesani, che da tempo mancano dal paese natio o che sono alla ricerca delle origini della propria famiglia.
Tutti o quasi si complimentano per il mio lavoro, qualcuno mi chiede se posso metterlo in contatto con qualche loro familiare o presunto tale, qualcuno mi prega di sostituirmi all’ufficio anagrafe del comune di San Fili.
La mia risposta, sempre tramite posta elettronica, partì il giorno successivo: “... ciao, ... conosco Miriam e sicuramente conosco anche te se (ovviamente scusami) in questo momento non riesco ad abbinare il tuo nome al tuo volto. ... sei la prima a dirmi di questo problema e se mi dici più o meno dove capita (in quanto potrebbe essere un problema collegato a qualche file troppo grande o a qualche mancato collegamento) potrei vedere di ripristinare il tutto. ... un caro saluto da Pietro. ... grazie per i complimenti”.
Nella stessa giornata ricevetti un secondo messaggio da Mariafrancesca: “A me capita un po’ su tutte le cose che sto leggendo: la storia della Fantastica, Il mulino delle fate, i capitoli sulla stazione, a majatica... insomma a dire il vero mi capita su tutti gli argomenti lunghi... Comunque non so se puoi ricordarti di me, vivo a Milano da anni ormai e vengo a San Fili poche volte all'anno, ma sono la sorella di Massimo Garritano, lui sì che è un sanfilese DOC. Il tuo nome me lo ha segnalato Antonio Asta, quando cercavo delle informazioni su alcune storie sanfilesi, lui può spiegarti meglio chi sono. Ad ogni modo avremo occasione di presentarci. Le notizie che leggo sul tuo sito sono interessanti e per questo ci tenevo ad informarti del problema che ho nelle letture. Buon lavoro e grazie!
Provai a risolvere il problema che mi indicava Mariafrancesca ritrasmettendo i file del sito nello spazio messomi a disposizione dal provider di Aruba. Spero che, così facendo, si sia risolto il piccolo fastidioso inconveniente.
Fatto sta che ancora non sapevo chi effettivamente era ed è Mariafrancesca Garritano. Perché Mariafrancesca, me ne resi felicemente (non senza provare un po’ di vergogna) conto successivamente, non è semplicemente una sanfilese emigrata, lei o la propria famiglia, per lavoro.
Mariafrancesca Garritano è una Sanfilese con la S maiuscola che è riuscita a coronare un sogno che in tanti (e non solo sanfilesi, calabresi o meridionali) non hanno neanche il coraggio di riporre in un cassetto… è un sogno troppo grande da coronare quindi inutile persino metterlo nel bilancio di previsione della propria vita.
Mariafrancesca Garritano è un componente del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.
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... continua.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.

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