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giovedì 26 agosto 2010

A San Fili c’è un problema di eternit? ... di inquinamento ambientale? (parte quarta).

Tra i vari tipi d’inquinamento che hanno colpito il territorio di San Fili e l’intera Comunità Sanfilese in questi ultimi decenni sicuramente un posto d’onore è da destinare all’inquinamento elettromagnetico: sia a bassa tensione (elettrodomestici e similari) che ad alta tensione (cavi e tralicci conduttori di energia elettrica, in una parola… Terna - che, in questo caso, è tutto tranne che una vincita al lotto - Spa)
Per quanto riguarda il discorso sulla bassa tensione (causa del progresso di cui ormai comunque non possiamo fare a meno)  purtroppo lo stesso si presenta a priori non come una battaglia bensì come una guerra persa ancora prima di cominciarla. Dopotutto neanche io farei a meno, oggi come oggi, di asciugacapelli, di frigo, di luce elettrica, di televisione e videoregistratore, di computer, di radio, di rasoio elettrico, di cellulare, di forno elettrico, di…
… diciamo la verità, sarò pure un Sanfilese ma sono e resto comunque un cittadino del mondo. Vivere nel mondo ci da tutta una serie di privilegi (almeno a buona parte delle popolazioni ricadenti negli Stati civilizzati) che prendono (complessivamente) il nome di “dio Progresso” (ovviamente Progresso con la “P” maiuscola). Il dio Progresso è un dio decisamente benevolo con i suoi fedeli ma agli stessi impone anche enormi sacrifici… anche, per non dire “spesso e volentieri”, umani. Quindi se la nostra casa (la nostra vita) è diventata una enorme bobina elettrica (un enorme campo magnetico) e ciò può essere, a lungo andare, cagione anche di “mali brutti” (appunto i sacrifici umani)… fa niente, è un prezzo che paghiamo (anche da Sanfilesi e quindi da cittadini del mondo) ben volentieri. E’, all’ottanta per cento, una nostra scelta.
Tutto intorno a noi è ormai elettricità, tutto è inquinato da elettromagnetismo. Ma possiamo fare a meno della nostra stessa vita? … che vita sarebbe, infatti, senza il… dio Progresso?
E poi quasi certamente il dio Progresso ha previsto, come premio per la nostra indiscussa fede, dopo la nostra dipartita a seguito di sacrificio in suo onore (male bruttu) nell’altra dimensione una terra dove tutto ciò che oggi (tecnologicamente parlando) abbiamo pagato anche oltre le nostre possibilità (con rate, prestiti vari, cessione di quinti e chi più ne ha più ne metta) ci verrà messa a disposizione gratuitamente e per l’eternità.
Tutti, grazie al dio Progresso, nell’al di là saremo proprietari di diversi televisori, cellulari, fon, frigoriferi e via dicendo… e tutti dell’ultima generazione. Perché il dio Progresso è benevolo e sa ricompensare i suoi martiri.
Per quanto riguarda il discorso sull’alta tensione, che comunque serve alla bassa tensione e a fare in modo che la parola (il verbo - il vangelo) del dio Progresso si sparga sempre più nel mondo, il discorso è ben diverso e si collega, per quanto riguarda il territorio di San Fili e la Comunità Sanfilese, ad un sottodemone (la Terna Spa) e ad una gruppo di indemoniati locali da individuare in alcuni Amministratori comunali (Sanfilesi e delle zone limitrofe) ed in un gruppo di cittadini che presumibilmente più che pensare alla propria ed all’altrui salute hanno cercato di quantificare quanto sarebbe entrato, direttamente e/o indirettamente, nel loro portafoglio.
Diciamo la verità, per diversi soggetti (proprietari sanfilesi) i tralicci della Terna Spa che così brutalmente hanno violentato il verde territorio di San Fili, si sono rivelati “na beddra mappateddra di sordi” imprevista e quindi benedetta.
… e mi auguro ovviamente per loro (specie per coloro che hanno intascato i soldi e che avendo le proprie abitazioni quasi al di sotto dei cavi incriminati - 380 kv) che effettivamente, come qualcuno degli stessi mi ha dato ad intendere, non c’è rischio per la loro salute e che tutto, per loro (e mi auguro “solo per loro”) si risolva veramente in una bella… “Terna al lotto”.
Per quel che mi risulta, infatti, tali proprietari non solo hanno continuato ad abitare nelle loro abitazioni… ma li hanno anche ristrutturate ed abbellite. Mi auguro (e mi auguro “solo per loro”) che il dio Progresso a lungo andare, ed in barba alle assicurazione ottenute da amici preparati in campo di inquinamento elettromagnetico, non gli presenti il debito conto.
Personalmente mi sarà difficile aver pietà di loro (dei martiri non si può aver pietà ma essere felici perché il dio, il dio Progresso, li ha anticipatamente chiamati alla sua destra).
Oltretutto ad alcune riunioni tenutesi, qualche anno addietro, all’interno della Casa Comunale di San Fili per discutere sulla ripartizione della manna messa a disposizione dalla benevola Terna Spa non tutti i proprietari dei terreni interessati erano stati invitati. Per la serie… meno siamo e maggiori saranno le nostre quote?
A scanso d’equivoci sembra che alcuni siano del parere che per essere sicuri da tali tralicci con tale tensione (380 kv) si dovrebbe avere l’abitazione almeno a due chilometri di distanza… altri dicono che bastano solo 70 metri.
Fatto sta che oggi degli antiestetici tralicci dell’alta tensione abbruttiscono il territorio di San Fili e forse recano anche problemi alla popolazione residente. Il tutto, sembrerebbe, tra l’altro con un tracciato cambiato a tavolino (i tralicci dovevano passare infatti in un primo tempo in ben altro territorio) grazie anche a qualche Amministratore comunale sanfilese compiacente (o deficiente? ... mi auguro, personalmente, compiacente! … non voglio pensare di avere gente deficiente ad amministrarmi). E senza per giunta, sembrerebbe, tutte le relative nuove autorizzazioni previste (vedasi il caso della VIA) a seguito di variazione del tracciato.
Intendiamoci, San Fili e i Sanfilesi (domanda: quali Sanfilesi?) in cambio della fregatura ottenuta dalla  Terna Spa e dalla vicina città di Rende (dove in un primo tempo avrebbe dovuto passare gran parte del tracciato segnato dai tralicci dell’alta tensione) ha avuto un bel gruzzoletto di euro (un milione e mezzo?) da destinare ad opere pubbliche e a migliorie per i cittadini residenti.
Domanda: quanti erano i soldi che la Terna ha messo a disposizione del Comune di San Fili e dei cittadini Sanfilesi e come sono stati utilizzati - ripartiti - tali soldi?
Domanda: è vero che solo il cinquanta per cento della succitata somma veniva messa a disposizione del Comune di San Fili e che il restante cinquanta per cento sarebbe stato erogato solo a rendicondazione del primo cinquanta per cento?
Diciamo la verità: i misteri sanfilesi (non solo quelli legati a storie di presenze sovrannaturali tipo la Fantastica) si infittiscono sempre di più.
… ovviamente parlo per sentito dire (voci volutamente messe in circolazione ad arte anche e soprattutto da Amministratori comunali o da soggetti vicini a Consiglieri e Assessori del Comune di San Fili negli anni addietro) e mi piacerebbe che qualcuno, opportunamente documentato (non solo di dicerie), mi desse ragguagli in merito.
Intanto la gente continua a morire, anche e soprattutto a San Fili, di… mali brutti.
… ma forse il tutto è dovuto a ben altro che ai problemi legati alla bassa ed all’alta tensione. I mali brutti infatti possono comparire anche per problemi di tipo ereditario e magari per… autosuggestione.
Comunque… parliamone, non limitiamoci a dire “poverino, aveva appena cinquant’anni!”, quel “poverino”, dopotutto, potrei, con sommo piacere i qualcuno, essere anche io… e non mi va, a quel qualcuno, di dagli questo piacere (anche se, l’ammetto, non mi dispiacerebbe il contrario).
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... continua (se alcuni "amici" non mi tappano prima la bocca).
... sopra, a sinistra, foto del traliccio in prossimità de "l'uort'i griddri".
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

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