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venerdì 22 gennaio 2010

No ai crocifissi nelle scuole pubbliche italiane... e possibilmente no anche ai preti.

No ai crocifissi melle scuole pubbliche italiane... e possibilmente no anche ai preti (alcuni di loro hanno già combinato abbastanza guai).
In questi ultimi giorni, sarà perché siamo vicini ad una tornata elettorale (regionali ed amministrative) si è ritornati in modo forte a parlare in Italia della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ci impone, nelle scuole pubbliche italiane, di togliere i crocifissi dalle pareti.
Inutile dire che tutto ciò, come al solito, suona decisamente strano e ciò almeno per due validi motivi:

  1. l'Italia ci aveva già pensato da se a fare idonee leggi in difesa della libertà di pensiero e religiosa dell'Uomo (e sotto riporto un breve iter su questo fronte);


  2. ... ci sono veramente tanti elettori stupidi da votare ad una determinata coalizione politica solo perché questa, dopo aver affamato gli italiani, dopo aver messo in croce (è proprio il caso di dirlo) tanti onesti padri di famiglia e giovani di belle speranze... adesso gli riempie gli occhi con un inqualificabile pezzo di legno attaccato ad un muro (Cristo il sottoscritto se lo porta nel cuore e sicuramente non l'avrebbe crocifisso 2000 anni addietro)?

Fin dal 1946 la Costituzione repubblicana garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l'abolizione de facto della religione di Stato in Italia, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984, e con la sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello Stato.
... chissà perché continuiamo ad incavolarci sul fatto che continuino a dirci di togliere i crocefissi dalle scuole italiane... se noi è da tempo che li abbiamo tolti per legge.
Ma forse il guaio e che noi italiani abbiamo tante leggi nel cassetto da non ricordarci neanche quelle che (intelligentemente o stupidamente) il nostro Parlamento ha approvato e/o continua ad approvare.
L'obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista.
Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di stato.
Ma nel 1997 la Corte Costituzionale dice l'esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.
Persino don Lorenzo Milani (prete di frontiera cui oggi si rifanno anche gli ignoranti che all'epoca volevano metterlo alla gogna... suoi colleghi di lavoro), quando faceva scuola nella parrocchia di Calenzano, metteva nel cassetto il crocifisso per rispetto delle convinzioni di ciascuno dei suoi studenti. Il tutto all'insegna della logica di ''Meno croce e più Vangelo''.
Nel 1953 nel primo giorno di scuola popolare, don Lorenzo Milani, ucciso da quella stessa gerarchia che oggi lo annette al sistema, tolse il crocifisso dalla parete della sala parrocchiale «perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella fosse una scuola confessionale».
... l'Italia dovrebbe riflettere, gli italiani (cristiani, cattolici, atei) dovremmo riflettere!
... l'Italia è uno stato laico! ... facciamo una petizione in cui si chieda che anche il Vaticano diventi finalmente uno stato laico!
... per il bene dell'Italia e dell'Europa il motto sia unico: libertà, uguaglianza, fratellanza! ... affinché la rivoluzione francese del 1789 non sia stato un atto vano... e non si debba ripetere, magari fra due o tre secoli, in tutta la sua crudeltà.
... le radici cristiane (ma forse qualcuno, ex inquisitore o inquisitore del terzo millennio, vorrebbe dare alla parola "cristiane" il significato di "cattoliche") dell'Europa? ... basta ricordarsi il periodo dell'Inquisizione (o di papa Alessandro VI alias papa Borgia, nel riquadro a sinistra) per metterci in testa una volta per tutte che è meglio scordarci d'averle mai avute, ammesso e non concesso che li abbiamo avute, tali radici.
Quante donne (streghe?), quanti uomini d'intelletto e di scienza, quanti pensatori, quanti poveri ignoranti sono passati all'aldilà, e non solo in Europa, nel nome della difesa della santa fede, nel nome di Cristo.
Intere comunità sono state decimate nei secoli solo perché, in altri tempi, avevano messo in discussione la legittimità e la santità di un papato (un clero) corrotto.
Giudici indiscussi ed inappellabili? ... i preti (il clero) ed i loro sgherri.
Un clero che, vedasi il caso dei preti pedofili, dei preti intrallazzieri (non dimentichiamoci il caso di don Luberto e dei malati psichici dell'Istituto Papa Giovanni XX si serra d'Aiello in Calabria) o degli scandali economici a livello locale, nazionale ed internazionale (agli inizi del XX secolo fu il caso della Banca Romana, verso la fine del XX secolo fu il caso del Banco Ambrosiano), sembra aver perso il pelo ma decisamente non il vizio.
... nessuno tocchi Caino! ... si va da più tempo gridando ai quattro angoli della terra,  e i cristiani amino Cristo per quello che ha detto e fatto e non per come è stato giustiziato dal clero del suo tempo... dai sacerdoti del tempio.
Chi si iscrive ad una scuola pubblica deve sapere che quella è una scuola pubblica e in quanto tale una scuola laica. chi entra in un ospedale pubblico (finanziato con i soldi dei contribuenti dove i contribuenti non sono solo cattolici ma legati a tutte le confessioni presenti sul territorio nazionale) deve sapere che quell'ospedale è pubblico e laico.
Chi vuole vedere un crocefisso inchiodato ad una parete che si iscriva in una scuola cattolica (che tra l'altro si frega pure i soldi dei contribuenti non cattolici) o si ricoveri in un ospedale finanziato (?) e gestito da cattolici.
... siamo, se ne siamo capaci, seri!
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri (p.s.: se mi telefonate fra due o tre decenni vi dirò come si sta all'inferno).
... /pace!

6 commenti:

Sergio ha detto...

Carissimo Pietro,
come vedi, seguo sempre con molta attenzione le tue attività.
Nondimeno, in occasione di questo tuo ultimo post, non posso sottrarmi al mio dovere di cattolico nell'esprimere il mio vivo disappunto per quanto in esso contenuto.
Sai che ti stimo e che ti ho sempre ritenuto persona di cultura ma questa tua "tirata" contro la Chiesa (in generale) altro non è se non una sterile collezione di luoghi comuni, dei quali siamo anche abbastanza stufi.

Vorrei ricordarti, qualora tu sia già stato "colonizzato" dalle varie invasioni che questo paese (ormai di tutti e di nessuno) è quotidianamente costretto a subire che le nostre "radici", visto che ne fai spesso il simbolo delle tue battaglie, sono cristiane ed in particolare cattoliche.
Se poi per italica Tradizione intendi soltanto la riproposizione di sagre paesane, ti dico che sbagli e fai anche una pessima figura.

Le mie radici sono il Santo Natale, la Santa Pasqua, il Corpus Domini, la commemorazione dei nostri defunti e via discorrendo, non di certo la festa della majatica o del peperoncino.

Quanto al crocifisso, mi piacerebbe che non ti facessi pedissequo ripetitore delle assurde motivazioni di chi vuole toglierlo dai muri.
Quale tremenda "offesa" può arrecare il simbolo di un Dio venuto in mezzo a noi per salvarci? Credo nessuna, tanto più che alla quasi totalità degli stranieri che vengono a vivere in Italia non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di fare simili sciocche richieste, le quali offendono il sentimento del popolo che li ospita.

Ma tutti sappiamo da quali ben identificate tribune di "illuminati" provengano queste idiote rivendicazioni. Ed è perfettamente inutile farsi ripetitori di tali ipocrisie.

Si, perchè gli stessi paladini del vivere "civile" sono quelli che poi tacciono davanti alle prepotenze perpetrate nelle altre religioni. Perchè, ad esempio, non fare una bella campagna contro quelle che sono le oppressioni praticate in luoghi certamente diversi da questo nostro tanto "arretrato" paese?

Quanto al "ritornello" della pedofilia, vorrei rammentarti che, così come esistono i preti pedofli, esistono pure i medici pedofili, gli infermieri pedofili, i maestri pedofili, gli avvocati pedofili, i notai pedofili etc...
Il male da estirpare è la pedofilia, ovunque essa si annidi. Punto.
Quanto a fregarsi i soldi dei contribuenti, credo proprio che la politica non sia seconda a nessuno, quindi...

Dispiace che gli illuminatissimi ed acculturati fautori della Ragione spesso non ne facciano alcun uso. E allora, dagli addosso a quel poco di identità che ancora ci rimane. Alla faccia dei nostri genitori e di ciò che, con tanti sacrifici, ci hanno insegnato.

Non dovrà trascorrere ancora molto tempo perchè questa nostra Italia divenga soltanto un luogo geografico. E se non vi svegliate, e pure in fretta, vedrete che anche un paesino come San Fili (e te lo dice uno che abita a Roma, città ormai violentata e senza alcuna identità morale e spirituale), il piccolo e grazioso San Fili, sarà solo un puntino sulla carta geografica.

Ciò che maggiormente amareggia non è tanto l'aggressione culturale che siamo costretti a subire ma il "tradimento" dei "nostri".

Sperando tu possa accogliere questo mio (rarissimo) intervento con l'intelligenza che ti ha sempre distinto, ti abbraccio e ti saluto cordialmente

Sergio Sammarco

Christus Vincit Christus Regnat Christus Imperat

Pietro Perri ha detto...

Carissimo Sergio,
inutile dirti che apprezzo tantissimo questo tuo intervento e ti ringrazio altrettanto per l'interesse che hai dimostrato in tutti questi anni verso il mio "lavoro" (?)... no! ... diciamo "piacevolissimo hobby".
Inutile dirti però che se su parte ti devo dare ragione (ovviamente tu parli da cattolico) su un'altra parte devo però dissentire (avrai capito benissimo ormai che le mie idee, da qualche anno ormai per non dire da qualche decennio, sono vicine ai "cercatori della luce").
Non solo: ho vissuto la mia pubertà e la mia post pubertà all'interno d'una sezione del PSI (1978/1983) ricoprendone persino la carica di segretario della Giovanile e credendo nei principi base della laicità dello Stato, professati dalla Sinistra Italiana, non "nella tolleranza" bensì "nel rispetto" di chi la pensa diversamente da noi.
Oltretutto mio padre nel suo tempo libero si dedicava a fare "il sacrestano" della Chiesa del Carmine (o della madonna del Monte Carmelo che dir si voglia) quindi a casa mia Cristo era (e ti assicuro "é")... di casa.
Ma a casa mia, ciò nessuno me lo può impedire, posso fare, nel rispetto delle leggi e di quanti convivono con il sottoscritto, posso fare quello che voglio. Se entri a casa mia troverai non solo crocifissi attaccati ai muri, ma anche statuine di padre Pio (non me la sento di chiamarlo santo... sono sicuro che lui vorrebbe ancora essere chiamato "padre"), nascite di natale, immagini di san Francesco da Paola e via dicendo... il tutto messo in bella mostra. E tutto ciò non lo considero "tradizione"... tutto ciò lo considero "fede".
Ma il pubblico, lo Stato, gli edifici pubblici non sono "casa mia", sono casa di tutti e le regole da osservare nella casa di tutti (sottinteso del "Popolo Italiano"), se ci crediamo, sono quelle scritte nella legge che ci accomuna tutti: la Costituzione. E la Costituzione su questo fronte, come tu ben sai, non offre dubbi a nessuno.
(continua su commento successivo)

Pietro Perri ha detto...

(continua da commento precedente)
Cristo è il Figlio di Dio? ... Cristo innanzitutto è un Uomo che ha lasciato tantissimo (grazie anche e sopratutto alla cassa di risonanza che sono riusciti a creare i suoi seguaci nei secoli) all'Uomo, all'Umanità. Oltretutto lui stesso dice che siamo tutti fratelli in Dio e quindi tutti figli di Dio.
... ma non puoi negare che in tanti, in tutti questi secoli, facendosi scudo della sua immagine (anche crocifissa) hanno fatto versare sangue innocente per i loro sporchi traffici, per la ricerca del potere fine a se stesso sulla terra e per giustificare le loro umane debolezze.
... ti do' ragione (in merito al mio attacco) sul fatto dei preti corrotti e pedofili. Consentimi però di dire che da un prete (ossia da uno che quotidianamente mi fa la morale sul vivere corretto) pretenderei qualcosa in più (lui "commerciante dell'anima"), sul fronte della morale, da ciò che potrei pretendere da un "commerciante della salute" o da una classe politica come quella che ha sempre o quasi caratterizzato l'Italia fin dalla sua nascita.
Con ciò non voglio passare per uno che attacca a trecentosessanta gradi il clero (e specifico "clero" e non "morale cristiana"). Come potrei parlar male, ad esempio, di quel "grande prete di campagna" (ti assicuro che è tutt'altro che un'offesa) o "di confine" che è stato il nostro indimenticabile don Luigi Magnelli?
I valori che dovrebbero caratterizzare l'Europa che noi italiani stiamo cercando di costruire da quando è sorta Roma sono il rispetto verso gli altri e la tolleranza dei diversi che comunque hanno l'obbligo di rispettarci e di aspettarsi il nostro rispetto.
La chiesa di Cristo (con ciò intendendo la gerarchia clericale) nata in Israele è ospite in Italia ed in Europa.
E' ospite da circa 2000 anni... e non mi sembra (correggimi se sbaglio) che abbia sempre saputo apprezzare, in questi 2000 anni, il suo status di ospite.
Comunque ti ringrazio di nuovo per il tuo intervento (che spero, seppure il primo, non sia l'ultimo... e non solo su questo blog, ti aspetto infatti con qualche tuo stupendo scritto anche sul "Notiziario Sanfilese").
Un caro abbraccio dal tuo amico Pietro.
... /pace!

Sergio ha detto...

Carissimo Pietro,

a questo punto credo sia utile a chi ci legge un ulteriore chiarimento.
Per semplicità, risponderò alle tue precisazioni in maniera piuttosto schematica.

Tu dici che le tue idee, da qualche anno, sono ormai vicine ai "cercatori della luce". Da amico, ti rispondo che sarebbe bene tu fossi molto attento ai “portatori di luce”. Quanto al tuo precorso impegno nel defunto PSI non vedo in cosa possa influire, tanto più che il tuo essere “laico” trova in seguito palese contraddizione nella presenza, in casa, dei menzionati simboli religiosi.
E aggiungi di non considerare tutto ciò "tradizione" ma "fede".
 Domanda: e chi te l'ha trasmessa questa fede? L'hai forse ricevuta nel corso di una seduta spiritica? Visto che parli di “fede”, se tu fossi nato a Kabul, l'avresti avuta questa fede? E allora? Di che parliamo, se non di “Tradizione”?

Ma andiamo avanti.
“Il pubblico, lo Stato, gli edifici pubblici non sono "casa mia", sono “casa di tutti” e le regole da osservare nella casa di tutti sono quelle scritte nella legge che ci accomuna tutti: la Costituzione. E la Costituzione su questo fronte non offre dubbi a nessuno”.
Bene, anzi benissimo. E chi è il Pubblico, un ente astratto? Non è la somma di tutti noi. Se è casa di tutti, noi tutti chi siamo? Un popolo di beduini del deserto?
Forse mi sbaglierò ma mi sembra pure che per democrazia si intenda il governo della maggioranza. Non ce lo dice Rousseau, nel “Contratto Sociale”, che le minoranze devono sottomettersi al volere della maggioranza? Voi che siete gli “illuminatissimi” difensori della libertà altrui (e mai della vostra...) avete sentito parlare qualche volta del concetto di “interesse generale” contrapposto all'interesse particolare? Giusto per capirci, è sempre Rousseau che lo dice. Ma forse non conoscete neanche le vostre dottrine politiche, che mi sembrano piuttosto adattabili a seconda delle circostanze.

Quando si parla di stato laico deve essere così. Ed è vero. Non mi pare che il presidente della repubblica sia un ecclesiastico, il tuo sindaco altrettanto e via dicendo... Per gli atti pubblici ci si reca infatti in comune o dal notaio. O mi sbaglio anche qui?
Cosa ben diversa dalla “laicità” è invece il “laicismo”, di cui anche tu sei inconsapevole portatore di bagagli. Quel laicismo becero che fa scrivere le cretinate che sentiamo e leggiamo e che sappiamo tutti benissimo dove vogliono andare a parare.

Cristo è il Figlio di Dio? No, Cristo è Dio, se no fai come i testimoni di geova (anch'essi espressione della dottrina anti-cristiana). Cristo è Dio che si è fatto “Uomo”.
Quando sottolinei che Lui stesso ci ha detto che siamo tutti fratelli hai ragione, purchè tu non ometta di aggiungerne la premessa: per essere fratelli bisogna avere lo stesso Padre o quanto meno riconoscersi in Lui.

Per quanto riguarda, infine, gli avvenimenti che hanno fatto versare del sangue innocente, gli sporchi traffici e la ricerca di potere, vedo che convieni nell'indirizzare altrettanto biasimo soprattutto altrove (stai sicuro che, alla fine, i cristiani sono quelli che più ci hanno rimesso).
Sugli errori, ricordati poi che sono sempre gli uomini a sbagliare, singolarmente.

Mi rammarica trovarti dall'altra parte, inconsapevole alleato di chi vorrebbe sovvertire le nostre tradizioni culturali. Proprio te, che dici di essere così attaccato alle tue radici.

Ancora un caro saluto

Sergio Sammarco

NULLA VERITAS SINE TRADITIONE

Pietro Perri ha detto...

Caro Sergio,
il mio essere "laico" (dove "laico" non significa "ateo"), che mi viene anche dalla mia appartenenza (non "defunto" perché le vere ideologie non muoiono mai) a ciò che fu il PSI di Craxi e dei suoi predecessori, non è in contraddizione con la presenza, in casa, dei vari simboli religiosi.
Significa semplicemente che io so scindere l'essere legato ad una fede religiosa (al novanta per cento se fossi nato in un altro Stato, l'ammetto, quasi certamente al posto del richiamarmi ai valori cristiani mi sarei richiamato ai valori musulmani o buddisti o che cos'altro dir si voglia) con l'appartenere ad uno Stato con proprie leggi e proprie prerogative.
La Costituzione italiana, oltretutto, credo che sia qualcosa di unico e perfetto... infatti mi chiedo continuamente come dei deficienti si stiano facendo in quattro per cambiarla. Un qualcosa di unico e perfetto che è costato tanto sangue al popolo italiano per averla: secoli di lotte fratricide e contro l'oppressore straniero.
Sono stato cinque anni nell'Esercito Italiano e li mi hanno (forse con il lavaggio del cervello, qualcuno dirà) insegnato ad amare il nostro Stato e ad apprezzarne anche i difetti (difetti dovuti spesso e volentieri all'ambiguità dei suoi ospiti, degli Italiani, e non delle sue leggi) e le leggi.
Io prima di essere un cristiano (cosa che tra l'altro, l'ammetterai, vedendo come si comportano il 999 per mille di loro, è difficile poter dire che "cristiano" lo siano gli stessi "cristiani")... sono un italiano!
La legge (Costituzione in primis) sul fronte religioso è chiara.
Se è inattuale o non confacente alla maggioranza degli Italiani... la si cambi! ... ma finché è tale credo sia giusto che la si rispetti!
La democrazia (e se in Italia siamo nella merda è perché della democrazia negli ultimi decenni se n'é fatto largo abuso) non è solo "governo della maggioranza" ma è anche e sopratutto "rispetto delle minoranze"... diversamente saremmo in una dittatura, della maggioranza, ma pur sempre una dittatura (cosa che di fatto oggi, lo sappiamo benissimo, è una tragica realtà).
... e quando una religione in uno Stato "laico" impone le sue "regole" di fatto siamo di fronte ad una "Teocrazia"... di fatto siamo vicini ad un nuovo sistema "inquisitorio" che teoricamente dovremmo esserci lasciati alle spalle almeno dal lontano 1870.
... non so' di cosa abbia paura la Chiesa di Roma per il fatto di togliere i crocifissi dagli uffici di uno Stato con propria sovranità territoriale. Se uno è cristiano lo resta anche senza la necessità di vedere un Cristo messo in croce in ogni angolo ed in ogni dove.
Per quanto riguarda Cristo purtroppo la mia posizione, come avrai ben capito, è diversa. Cristo per me infatti (senza con ciò io aver ovviamente nulla a che fare con i Testimoni di Geova che comunque condanno per tantissime altre cose) è e resta uno tra i più significativi uomini mai apparsi sulla terra (almeno da quanto si legge sullo stesso). Uno che ci ha lasciato una eccezionale "morale di vita"... purtroppo non credo in tante di quelle cose (propinateci non solo dai vangeli canonici) che lo rendono Figlio di Dio se non come Fratello in Dio (ma è anche questo che si può leggere nel suo messaggio).
(continua sul commento successivo)

Pietro Perri ha detto...

(continua dal commento precedente)
Oltretutto per chi ha letto (seppure alla leggera o come un semplice libro come ha fatto il sottoscritto) i vangeli canonici dagli stessi scaturiscono diversi dubbi e contraddizioni (es. Cristo predica la pace ed il porgere l'altra guancia e Pietro cammina armato di spada).
Dici che "Sugli errori, ricordati poi che sono sempre gli uomini a sbagliare, singolarmente". Strano ma questa precisazione viene regolarmente fatta ogni qual volta a sbagliare sono gli uomini (rappresentanti apicali) della chiesa cattolica.
... comunque mi piace discutere con te su questo fronte e sono sicuro che ciò sarà, quest'estate (almeno me lo auguro) motivo per passare qualche serata assieme.
Un caro abbraccio da Pietro.