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sabato 9 gennaio 2010

Elezioni amministrative 2010: un Progetto per San Fili (parte parte seconda).

A scanso d'ulteriori equivoci con i miei cari compaesani, malgrado quanto sono andati ad affermare sul web e lungo corso XX Settembre (il principale... unico, corso di San Fili), chi scrive non ha mai affermato che esistono forze civiche o politiche che dir si voglia, propostesi (o in fase di proposizione) alla guida del Comune di San Fili per il prossimo quinquennio.
Chi ha detto ciò, o è un falso o è un ignorante che non sale differenze tra il termine "Progetto" ed il termine "Programma". La più semplice tra le differenze che presentano tali termini è che il primo (il "Progetto") prevede obbligatoriamente "un fine" (quindi un investimento) mentre il secondo può limitarsi anche e semplicemente ad... "una fine".
Chi mazzica un po' di filosofia ed un po' d'italiano, capirà che tale sottigliezza non è cosa da poco.
Chi ha un Programma (oltretutto previsto dalla legge, se si vuole presentare una lista in una competizione elettorale) non è detto né che abbia un Progetto né, se ce l'ha, che il Progetto sia intrinseco al Programma.
A questo punto non mi resta, per dimostrare la stupidità d'un Programma senza l'esistenza d'un Progetto, che riportare un articolo che il sottoscritto aveva scritto e pubblicato sul quindicinale "L'occhio" nel lontano settembre del 1999 (sindaco in carica, ormai alla fine del suo mandato, all'epoca era il dottor Giovanni Carbotti. L'articolo, manco a dirlo, metteva in risalto il fatto che dopo oltre quattro anni il programma presentato nel 1996 dall'allora Amministrazione in carica... era ancora valevole e, certamente, lo è ancora oggi. Dopo dieci anni).
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Un buon programma per le prossime amministrative sanfilesi… ad uso di tutti.

di Pietro Perri.
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Messe per un po’ da parte le polemiche sulla situazione politico amministrativa del nostro comune, credo sia opportuno, in vista delle elezioni amministrative che si terranno a San Fili il prossimo (omissis), per il bene di tutti ipotizzare alcuni principi portanti per un programma decente.
Iniziamo a dire, ad esempio, che “le tre emergenze” (della comunità sanfilese) che vanno “dal risanamento del bilancio, alla moralizzazione della vita pubblica; dalla politica sociale alla politica del territorio; dalla politica di sviluppo, alla politica giovanile e dell’occupazione” dovranno essere “affrontate con le analisi, la consapevolezza, la determinazione e le indicazioni giuste”.
La lista di salvaguardia pubblica che necessariamente dovrà prendere le redini di San Fili il prossimo anno, dovrà essere, per il bene degli amministrati, “costituita da uomini impegnati che vogliono contribuire e dare al proprio Comune un futuro attraverso un programma serio, rigoroso, che sfrutti le occasioni favorevoli, esalti le potenzialità e le capacità dei cittadini e del territorio impegnandosi, prioritariamente, al risanamento finanziario delle casse comunali, alla crescita culturale, civile e sociale della popolazione”.
Indiscutibile dovrà, nei prossimi anni, essere la presenza attiva non solo dalle forze politiche presenti ed operanti sul territorio, ma dell’intera cittadinanza in quanto “è necessario partecipare alle scelte quotidiane degli amministratori, se occorre, con responsabilità, consapevoli che una scelta sbagliata viene pagata da tutti i contribuenti”. Ove si ritiene opportuno è altresì necessario “non condividere e contrastare le scelte amministrative che dissipano risorse senza alcun ritorno in benefici per la collettività”.
E visto che la legge sulla trasparenza amministrativa (la 241 del 1990) e figlia anche di un illustre compianto sanfilese (il Prof. Mario Nigro) sarebbe opportuno “al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini alle scelte”, dei futuri amministratori, attuare “una politica di trasparenza degli atti e procedimenti amministrativi” magari “dotando i cittadini di un regolamento di attuazione” appunto “della legge n. 241/90 per l’accesso agli atti” specie quelli della giunta “semplice ma efficace”.
Le conseguenze” della ”sconsiderata gestione delle risorse finanziarie” attuata nel nostro Comune in questi ultimi decenni “le stiamo vivendo, purtroppo, interamente sulle nostre spalle di cittadini di San Fili, inconsapevoli vittime di una pratica politica millantatrice, con gli effetti negativi di un aumento massimo di tutte le tariffe, di tutti i servizi pubblici comunali, con la diminuzione dell’efficacia degli stessi (…), con il congelamento del bilancio, con la diminuzione degli investimenti”.
L’inagibilità finanziaria e l’individuazione delle risorse necessarie per portare” finalmente “a pareggio il bilancio” dovranno essere “il primo impegno della nuova amministrazione (…), ricercando canali di finanziamento alternativi, mobilitando le entrate patrimoniali, rendendo fruttiferi alcuni beni e dismettendo eventualmente beni patrimoniali non utilizzati”.
Resta inteso che “il risanamento del Comune però deve essere un impegno comune dell’Amministrazione e della cittadinanza; occorre lavorare sodo per risanare finanziariamente l’Ente anche con una politica di spesa selettiva, mirata, oculata, eliminando ogni spreco”.
Un discorso ad hoc va fatto per i Centri Storici. “Per i Centri storici è necessario favorire la permanenza della popolazione in essi con interventi di adeguamento alle esigenze della vita moderna ed aiutando i cittadini ad effettuare interventi di recupero attraverso l’attivazione del Piano di Recupero dei Centri Storici già adottato, per salvaguardarne le caratteristiche storico, architettoniche e culturali”.
L’artigianato, fiorente un tempo, ha necessità di essere stimolato ed incentivato adeguatamente favorendone gli insediamenti e l’attività anche con l’utilizzazione degli interventi della formazione professionale”; “occorre, altresì, attivare tutte le strutture esistenti, parco, impianti sportivi, galoppatoio (…), per attrarre flussi turistici di transito e residenziale”.
Per quanto riguarda i trasporti è necessario partecipare alla discussione aperta tra il Comune di Cosenza, di Rende ed Università per l’utilizzazione della vecchia tratta ferroviaria e partecipare alla rivendicazione della Comunità Montana Silana per la creazione di una ferrovia turistica che colleghi la Sila al Tirreno Cosentino”.
Dal punto di vista del rilancio culturale e sociale della nostra comunità “occorre riattivare la Biblioteca come fulcro di attività culturale e sostenere le attività di gruppi spontanei”, “i Servizi Sociali dovranno essere impostati su base di economicità, di efficienza ed efficacia nei confronti dei cittadini”.
Tenuto conto che un programma accettabile, attuale (visto che nessuno finora l’ha posto in opera) ed attuabile, nonché realistico come quello che sto presentando in quest’articolo (e che metto a disposizione di tutti) non può essere compreso in una sola colonna giornalistica, vi rimando al prossimo numero… se nel frattempo gli amici di “Solidarietà Cittadina” non mi avranno diffidato e denunciato per plagio!
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Effettivamente stilare un buon programma da presentare ai cittadini sanfilesi, con tutte le incognite che gravitano (ed hanno sempre gravitato) sulla nostra comunità, non è cosa semplice… solo ciò potrebbe spiegare… qualcosina che preferisco non dire per il momento!
Uno dei problemi sociali della nostra terra è dovuto certamente alla presenza di una serie“ostacoli” (spesso puramente virtuali, ma spesso anche di natura economica) che impediscono “il raggiungimento dell’effettiva parità e pari opportunità” del capitale umano in campo (siano essi giovani, donne ed anche uomini). Tali ostacoli, per il bene di San Fili e dei sanfilesi tutti, vanno immediatamente rimossi dai futuri amministratori.
I giovani rappresentano il futuro della società, ad essi va rivolta un’attenzione particolare aiutandoli nella crescita e nella presa di coscienza della propria dignità di uomini liberi”.
E’ necessario valorizzare ed incentivare le loro potenzialità mettendo a disposizione esemplari comportamenti pubblici e strumenti idonei al loro inserimento nella vita sociale dando prospettive concrete e sviluppando proposte ed iniziative che ne stimolino l’impegno e non già la rassegnazione o l’attesa messianica del demiurgo”.
San Fili da diversi anni ormai si sta ponendo ai margini della politica provinciale e quindi “occorre, con urgenza, invertire e contrastare tale tendenza negativa entrando nel dibattito politico che si sta conducendo a livello provinciale sul piano di sviluppo socio economico ed il piano di coordinamento territoriale della Provincia di Cosenza per chiedere, con forza, di tenere in debita considerazione il Comune di San Fili, affinché gli venga riconosciuto un ruolo che esalti e valorizzi la sua posizione caratteristica nell’asse città mare montagna, e vengano utilizzate sul piano economico le sue peculiari risorse naturali”.
E poi non bisogna dimenticare che “il risanamento Idro Geologico di molte parti del territorio del Comune di San Fili è necessario e urgente, occorre definire una mappatura particolareggiata delle zone geomorfologiche a rischio ed individuare i necessari interventi di risanamento”.
Per quanto riguarda la politica di sviluppo del paese non è da sottovalutare il fatto che “possono essere valorizzate le ingenti risorse idriche di cui il territorio di San Fili e Bucita è ricco. Esse vanno sfruttate in termini economici; per fare ciò occorre ripristinare le sorgenti e le fontane, nonché sistemare in modo idonei i corsi d’acqua ed i fiumi Emoli, Tommarinaro e Franchino, con imbrigliamenti e spallettature, tali da renderli sicuri dal punto di vista idro geologico e utilizzabili per la pesca sportiva”.
Questo (la prima parte è stata pubblicata sul numero precedente), in somme linee, il programma di lista che qualcuno potrebbe pensare di presentare alle prossime elezioni amministrative di San Fili… opportunamente riveduto e corrotto, s’intende.
… e nessuno provi a dirmi che è un pessimo programma: è esattamente quello che i membri della lista “Solidarietà Cittadina” hanno presentato, vincendole, alle elezioni amministrative del 1996.
Un programma, questo, buono quattro anni fa, ottimo oggi (in quanto nulla è cambiato sulla scena del nostro paesino) ed impareggiabile fra venti anni… se continuiamo a misurarci sui programmi e sui colori politici e non sulla reale e non millantata capacità delle persone cui manderemo a gestire il Comune di San Fili alle prossime elezioni amministrative.
Gente che dovrà essere non solo al di sopra delle parti, ma anche e soprattutto al di sopra di alcune famiglie della nostra comunità.
Un ottimo programma, quello della lista “Solidarietà Cittadina”, tanto simile al programma presentato nel 1996 dalla lista “San Fili Verso il 2000”, che era a sua volta tanto simile al programma presentato nel 1993 dalla lista “Ramoscello d’Ulivo”, che era tanto simile a sua volta al programma presentato nel 1988 dalla lista della “Spiga”… alla focosa cittadinanza sanfilese.
Un programma eterno e quindi ottimo per mille stagioni. Pensando a ciò, riesco persino a capire come mai non realizzano, i vincitori di turno, quanto in esso contenuto: e troppo bello questo programma… e se realizzassero quanto in esso contenuto… sarebbero costretti a stilare un programma diverso!
Tale cosa è alquanto impegnativa e costerebbe ai politologhi locali un enorme dispendio di materia grigia… e siccome non ne hanno poi tanta a disposizione… meglio lasciar stare.
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Il succitato articolo, lo ripeto, lo pubblicai in due parti nel mese di settembre 2009 sul quindicinale "l'occhio".
... io, all'epoca (cercando di aprire gli occhi ai cittadini Sanfilesi), c'ero.
Ecco perché (a San Fili ma anche in quasi tutto il resto della Calabria) non credo più nei Programmi ed una volta tanto gradirei che qualcuno (fossero anche gli stessi amministratori che hanno governato su San Fili tra il 1996 ed il 2000... cosa non impossibile, visto come si stanno mettendo le cose), non posso fare a meno di chiedere: esiste qualcuno con un Progetto per il rilancio culturale, economico e sociale di San Fili?
... se si, dica qual'é questo Progetto e se lo stesso è credibile (sperando che siano credibili anche i garanti e gli esecutori), lo prometto, inviterò tutti i Sanfilesi a votare a tale lista.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace.

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