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domenica 13 dicembre 2009

San Fili... verso le elezioni comunali del 21 (28) e 22 (29) marzo 2010 (parte quarta).

... si fa sempre più interessante (ma anche più infuocata) la preeee...-campagna elettorale a San Fili: se non ci sono stati spari ancora lungo corso XX Settembre, è il caso di dire, poco ce mancato e poco ancora ci manca.
E pensare che fino a qualche anno addietro si pensava che a creare le spaccature nella comunità sanfilese (dividendo persino nuclei familiari), in periodo elettorale, fosse l'ex sempreverde avv. Luigi Bruno (soggetto a cui va comunque il nostro augurio d'una pronta e felice guarigione, anche se fuori dalla politica, dalla vita pubblica e dalle polemiche locali).
La situazione si fa sempre più incandescente, seppur nulla di nuovo s'intravede all'orizzonte. Nel senso che se non ci saranno i padri burattinai degli ultimi trent'anni a riscaldare la sedia del Primo Cittadino e le sedie dei Consiglieri comunali sanfilesi... ci saranno sicuramente i figli degli stessi (quindi i padri).
... qualcuno inizia persino a convincersi che... al peggio del futuro è meglio il nulla di questi ultimi cinque anni(almeno finché non ci renderemo conto, appunto da Sanfilesi, degli effettivi danni causati dal nulla di questi ultimi cinque anni). Il guaio è che anche una riproposizione del nulla di questi passati cinque anni è una prospettiva peggiore del nulla passato.
Dite che è un passaggio troppo filosofico? ... personalmente penso che questa sia solo una tragica realtà: me ne sto rendendo conto sulla mia pelle (con la mia voglia di cambiare le regole e di rilanciare la cultura nel nostro scalognato paesino di San Fili) e sulla pelle dell'Associazione Culturale "Universitas Sancti Felicis", l'Associazione di cui mi onoro essere il Presidente in carica.
A San Fili non basta essere super partes per essere rispettati dagli altri, se non si fa parte di determinate famiglie (famiglie che ci stanno mantenendo, causa la loro limitatezza mentale, nel sottosviluppo a 360°), se non si ha un potere contrattuale elevato (esempio un buon numero di voti nel proprio portafoglio pseudo politico), se non si viene da un altro paese: bisogna cambiare paese.
Un esempio l'ho riferito, a te carissimo lettore, qualche tempo addietro riportando la tragica storia della manifestazione "le notti delle Magare", manifestazione che doveva essere un punto di rilancio della nostra cittadina (considerato anche quant'è costata alle tasche dei contribuenti calabresi) e che invece è morta, come azione di rilancio, cinque minuti dopo il momento in cui si sono spenti i riflettori sulla manifestazione stessa.
Sempre per quanto riguarda l'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis", la nostra Associazione è l'unica Associazione sanfilese che finora non ha avuto una sede reale dall'Amministrazione comunale in carica (malgrado più volte ci sia stata promessa dalla stessa una sede... anzi, una volta ci è stata data per vedercela togliere dopo poco meno di una ventina di giorni).
L'ultima grande presa per i fondelli subita tra l'altro dall'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili da parte dell'Amministrazione in carica è legata al cosiddetto "Progetto Estate San Fili" edizione 2009: ci è stato chiesto di organizzare qualcosa, nell'ambito di questo calderone estivo, anticipando di tasca nostra i costi della manifestazione che sarebbe dovuta uscire col nostro simbolo e con la dicitura "patrocinata dal Comune di San Fili". Organizzammo, nel mese di Agosto, la quarta edizione della "Festa della Majatica santufilise": ancora oggi non abbiamo visto l'ombra di un soldo quale rimborso spese... e sicuramente rischiamo di non vedere, in merito a ciò, niente neanche in futuro.
Questo si oggi ottiene a San Fili rispettando le regole, dando la propria disinteressata disponibilità, lavorando nel volontariato non assoggettato a secondi fini personali, familiari e/o di gruppo.
... solo perché noi dell'Associazione Culturale "Universitas Sancti Felicis" abbiamo cercato a San Fili di fare realmente cultura. Cultura sanfilese!
E il futuro? ... quello che dovrebbe subentrare a San Fili dopo le elezioni amministrative del mese di marzo 2010? ... secondo me (ma anche secondo tantissimi altri) meglio il nulla attuale del peggio futuro, anche se il peggio futuro dovrebbe rivelarsi il nulla attuale.
... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro affezionato Pietro Perri.
... /pace!

6 commenti:

Paolo Musacchio ha detto...

Ciao Pietro,
il tuo pezzo sulla politica sanfilese è a tratti condivisibile, ma io non ho capito alcune frasi:

1)
"La situazione si fa sempre piu incandescente seppur niente di nuovo si intravede all'orizzonte. Nel senso che se non ci saranno i padri burattinai degli ultimi trent'anni a riscaldare la sedia del Primo Cittadino e le sedie dei Consiglieri Comunali sanfilesi, ci saranno sicuramente i figli degli stessi (e quindi i padri)"


2)
"E il futuro? ...quello che dovrebbe subentrare a San Fili dopo le elezioni di marzo 2010? ...secondo me (ma anche secondo tantissimi altri) meglio il nulle attuale del peggio futuro, anche se il peggio futuro dovrebbe rivelarsi il nulla attuale"

Spero di aver capito male perciò vorrei delucidazioni.
Grazie e buone feste.

Paolo Musacchio, cofondatore del Movimento politico Neapolis nel 2008.

Pietro Perri ha detto...

Per quanto riguarda il primo punto, credo che sia ben comprensibile: non vedo (ma non sono l'unico miope in circolazione su corso XX Settembre) nuove famiglie (ovviamente tra chi conta e non tra chi sarà chiamato a fare una semplice presenza) nell'orizzonte politico (ammesso e non concesso che ormai ci sia "un orizzonte politico") sanfilese. Vediamo un po' chi furono i protagonisti del periodo "Torre con Orologio" e "Spiga" (burattinai che agivano nell'ombra e prestanomi compiacenti, ovviamente, escludento gli alzamano di turno)e cerchiamo di capire cosa ci offre lo scenario amministrativo futuro del nostro amato odiato paesino. Credo che due più due (mi auguro di sbagliare) faccia quattro.
... non sto facendo un discorso di parte e solo chi non fa un discorso di parte credo possa capire ed accettare pienamente le mie affermazioni. Affermazioni che nascono parlando con la gente, quella gente che si trova in difficoltà sempre maggiori d'arrivare a fine mese grazie anche alla situazione amministrativa locale.
Per quanto riguarda il punto due... dimmi tu onestamente quale futuro attenderà (al di là di chi possano essere i prossimi amministratori) San Fili ed i Sanfilesi nel prossimo quinquennio.
Sicuramente un ennesimo aumento di tasse: se resteranno gli attuali Amministratori, gli stessi continueranno a dare la colpa al sempreverde Luigi Bruno ed all'altrettanto sempreverde ex ragioniere Scalercio (quello legato alla sparizione del miliado di vecchie lire quando era sindaco il dottor Giovanni Carbotti e vice sindaco il compagno Pietro Cribari, se vinceranno i giovani (ammesso e non concesso che a quarant'anni si possa essere ancora considerati giovani) di Neapolis (o lo stesso dottor Giovanni Carbotti) la colpa sarà addebitata al dottor Ottorino Zuccarelli e al suo vice sindaco Antonio Argentino)... comunque (e lo sappiamo bene tutti) un aumento di tasse ci sarà.
... soluzione? ... meglio iniziare a pensare seriamente di ammettere la nostra incapacità ad autoamministrarci e pregare la vicina Rende d'accoglierci come sua frazione. Ormai non abbiamo più nulla da farci fregare dalla stessa: il territorio ce l'ha rovinato grazie allo spostamento dei tralicci della Terna e per quanto riguarda l'acqua... è da tempo che ci lascia a secco! ... quindi diventando sua frazione... abbiamo solo da guadagnarci... almeno nei servizi offerti e nel rispetto delle regole "imposte".
Comunque ti ringrazio per il post.
... un caro abbraccio da Pietro.

Paolo Musacchio ha detto...

Caro Pietro grazie per la tua risposta celere ma mi devi permettere di dissentire su entrambi i punti.

Sul primo, ti avrei dato ragione al 100% se ai nastri di partenza della prossima campagna elettorale ci fossero stati SOLTANTO i soliti noti della politica sanfilese ovvero chi fà e disfa da 30 anni a questa parte.
Questi signori, sempre pronti a chiederci il voto promettendoci che il cambiamento verrà domani, ci devono ancora spiegare perchè il cambiamento non è avvenuto nè oggi, nè ieri nè l'altro ieri, quando loro facevano e disfacevano.
Non posso condividere il tuo discorso perchè stavolta non ci saranno soltanto loro, ma ci sarà anche Neapolis, gruppo nato spontaneamente e senza burattinai, che ha avuto un buon successo in termini di adesioni della società civile e che si accinge a fare la lotta a grandi bacini di voti e a grandi partiti come PD e PDL riuscendo a non cedere a nessuno.
Certamente le idee e le buone intenzioni devono poi diventare realtà...ma se non è una novità Neapolis...bè non so quale novità ci si aspetti...forse che venga Obama a fare il sindaco di San Fili?
Poi, anche il discorso delle famiglie lascia il tempo che trova: i componenti di Neapolis si sono messi in gioco PERSONALMENTE, con grande coraggio, per cambiare San Fili e Bucita. E ti assicuro che, se si vincerà, le idee che verranno messe in campo saranno quelle partorite dalle teste che stanno dentro Neapolis e non dalle teste di esterni, come spesso è accaduto in questo paese, o di familiari.

Sul secondo punto, invece...dissento...a metà...nel senso che condivido la tua preoccupazione per le finanze comunali (perchè è un dato oggettivo) però permettimi di farti notare che questi danni non possono essere certo addebitati a chi non ha mai amministrato il nostro Comune... mi sembra fin troppo ovvio ma è bene ripeterlo... perchè a volte forse gli uomini dimenticano troppo facilmente. Comunque, quì non si tratta di vedere di chi è la colpa o di fare processi.

La tua frase "meglio il nulla attuale del peggio futuro" mi fa paura, perchè chiude le porte al pensiero positivo e alla speranza nel futuro...Ma pensa, Piè, se nel tetro Medioevo si fosse ragionato così...non ci sarebbero stati Leonardo Da Vinci e Lorenzo il magnifico, Galileo, Lutero e Calvino, non avremmo avuto il Rinascimento, che è stato anzitutto discontinuità!

Io capisco che credere alla buona fede altrui è difficile. E capisco pure che a volte nella vita ci possiamo scoprire disillusi o rassegnati nella comoda idea che niente possa cambiare. Però, proprio perchè siamo esseri imperfetti, dobiamo imparare dagli errori che facciamo o che hanno fatto altri prima di noi e perciò abbiamo tutti quanti il dovere di credere in un mondo migliore, che è possibile però solo se lo vogliamo realmente. In fondo "faber est suae quisque fortunae", quindi gettiamo il cuore oltre l'ostacolo e scommettiamo sul futuro.

Sull'idea di San Fili frazione di Rende... bè io penso che San fili abbia una sua identità imprescindibile! I Principi lasciamoli alle favole...che di favole ne abbiamo già sentite fin troppe!

Pietro Perri ha detto...

In effetti è alquanto difficile (per i punti trattati) darti, caro Paolo, una risposta limitata ed adeguata.
Ad esempio in un paragrafo tu dici: "(...) ma ci sarà anche Neapolis, gruppo nato spontaneamente e senza burattinai(...)". Questa frase mi ricorda un po' quello che mi ha scritto tuo cugino Pierfrancesco quando sul vostro "gruppo" di Facebook ho mosso qualche critica a qualche suo discorso: "per nome di chi parli? ... visto che sei qui a criticarci?". Punti di vista, ovviamente... tutti altrettanto opinabili. Io parlavo per mio conto in quanto penso di avere una testa in grado di ragionare da se, ma siccome la mia testa può essere messa in dubbio mi chiedo come mai non possa essere messa in dubbio la testa di parte del comitato civico Neapolis? ... dopotutto a San Fili credo ci conosciamo bene quasi tutti (anche chi per venti dei loro quaranta anni non si sono mai visti partecipare ad alcunché di sociale in ambito paesano).
PD e PDL poi a San Fili sappiamo benissimo che non sono mai esistiti realmente, diversamente San Fili non sarebbe in una tale situazione... a conduzione pluri... ma pur sempre familiare!
Sul successo di Neapolis nella società civile... mi auguro vivamente che abbia ragione tu e che le urne ti diano altrettanto ragione... i miei dati comunque sono alquanto difformi dai tuoi. Quindi, o stiamo frequentando ambienti diversi o stiamo frequentando gli stessi ambienti e qualcuno di noi due (tu o io, io o tu)viene regolarmente preso per i fondelli.
Obama a San Fili? ... non sarebbe errato... e di Obama a San Fili ne abbiamo sempre avuti e tanti continuiamo ad averne. Il guaio è che nel nostro paesino il K.K.K. (ovviamente riporta il tutto nelle debite proporzioni del luogo) e più forte che in America! ... anche se ancora non siamo certi che la politica di Obama riesca a ribaltare quattro secoli di storia (tale certezza l'appureremo fra un paio di lustri).
In politica tutti si mettono in gioco personalmente, non solo i componenti di Neapolis, anche i cittadini che limitano la loro azione al semplice voto. In questi giorni mi è stata riferita (quindi non cito il nome) la frase di qualcuno che recita più o meno così: "Io ci metto la faccia!"... peccato che quel qualcuno ha circa ottanta anni. Non so' ne cosa significa nè a cosa possa servire mettere la propria faccia in gioco (tra compaesani) all'età di ottanta anni... neanche tale persona si chiamasse Pietro Rende, ossia uno dei pochi treni che San Fili (il 2000) ha realmente perso!
Quidni, ripeto, non sono solo i componenti di Neapolis a mettersi in gioco personalmente: anche il compianto (decisamente tanto intelligente quanto sfortunato) Orlando Fiore si è messo in gioco "personalmente".
Dici che non è il caso di vedere di chi è la colpa dei debiti comunali o di fare processi a chicchessia? ... lo dico anch'io: ma stiano fuori dalle scatole coloro che hanno fatto tali danni e i loro parenti fino alla terza generazione (e su questo credo di essere più radicale del vostro gruppo che dice che chi c'é stato, correggimi se sbaglio, non deve ritornarci)... solo così credo che si possa ricominciare a partire da zero... non da chi è obbligato a coprire determinate cose finendo per fare incancrenire ulteriormente la ferita. Diversamente ben venuti chi già c'é o, in alternativa, un bell'accorpamento come frazione alla vicina Rende.

(continua su altro post).

Pietro Perri ha detto...

(segue post precedente).

Il Rinascimento Sanfilese credo che sia ben lungi d'arrivare, visto quello che offre il mercato a livello di pensiero filosofico e culturale, quindi lasciamo riposare in pace tali eccelse menti.
Se fssi pessimista... non starei ancora, dopo circa quarant'anni, a lottare per un rilancio (innanzitutto culturale) effettivo del nostro paesino. Io in questi ultimi trent'anni su corso XX Settembre ci sono stato! ... anche se sono in tanti a continuare a far finta di niente, a denigrarmi, a boicottarmi, a mettere veti sul mio nome... ma personalmente a me ormai me ne frega sempre di meno. Nel possibile ci sarò anche quando tanti altri decideranno di ritornare nel loro stupido (immorale) oblio.
Pensi che San Fili abbia una sua identità imprescindibile? ... ma non è il tuo comitato civico Neapolis che si è espresso in modo favorevole ad una possibile unificazione comunale con il vicino Comune di San Vincenzo la Costa? ... e allora perché non con Rende? ... sono sicuro che come cittadini (non come amministratori e/o dipendenti comunali) ci guadagneremo senz'altro tantissimo in più. correggimi se sbaglio!
Le favole (e pignate chjine d'oro e a Jocca ccu ri prucini d'oro) si trovano più sul territorio di San Fili e di San Vincenzo la Costa... che su Rende, ossia nemlla terra dei Principi (terra in cui negli ultimi trent'anni si sono fatti solo... fatti)!
... un caro abbraccio dal tuo amico Pietro!
... / pace!

Paolo Musacchio ha detto...

Caro Pietro... ti rispondo telegraficamente perchè stasera sono stanco....

1) Neapolis non ha mai proposto unioni di Comuni nè tantomeno con San Vincenzo, ti sfido a provare il contrario.
2) Neapolis è un gruppo nato spontaneamente e senza burattinai, ti sfido a provare il contrario.
3) Nessuno di Neapolis ha mai detto che le idee di Neapolis sono sacre e perfette, anzi abbiamo fatto riunioni a porte aperte da giugno a settembre proprio per ascoltare i cittadini, che hanno anche partecipato, devo dire la verità.
4) Sul successo di Neapolis nella società civile sanfilese, calcola che siamo partiti in 7 e dopo solo 1 anno 19 persone hanno dato la disponbilità a candidarsi e comunque la risposta ai tuoi dubbi l'avrai a marzo.
5) Se vincerà Neapolis non coprirà nessuno, non avendo avuto niente da nessuno.
6)Non ho detto che a San Fili c'è il nuovo Leonardo o il nuovo Galileo, ho detto solo che la forma mentis in cui è nato il Rinascimento è stata di discontinuità e rottura con quella medievale precedente.