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sabato 26 settembre 2009

... ancora su Nicolae Truta... e sull'abbandono in cui versa il cimitero di San Fili.

... qualche giorno addietro, in occasione del sesto anniversario della morte di mio padre, ho preso un giorno di ferie e mi sono recato al cimitero.
... ero sicuro che qualcosa fosse cambiato, ma alla limitatezza umana, nel nostro sempre più piccolo e misero paesino, ormai non c'é limite.
... ero sicuro di trovare una bella lapide a chiudere la vicenda del povero Nicolae Truta (vedasi il mio post di giorno 26 luglio 2009) così com'ero sicuro che finalmente si fosse messo mano al pericolo causato dal crollo del muretto dell'ultimo ripiano del cimitero stesso (vedasi il mio post di giorno 3 maggio 2009): quello che da' sulla strada che collega il centro abitato di San Fili alla sua storica frazione: Bucita.
... ma andiamo per ordine.
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... sono passati oltre due mesi e ancora a chiudere la triste vicenda umana del povero Nicolae Truta non c'é una lapide a ricordare lo stesso sigillando umanamente e civilmente il loculo dove sono state poste a riposare le sue mortali spoglie.
... è una vergogna! ... una vergogna che dovrebbe far riflettere tutti noi Sanfilesi!
... dirò di più: qualche tempo dopo il suicidio del povero Nicolae, passando davanti al loculo che tanto amorevolmente l'ha accolto e notando l'assenza della consueta lapide, parlai con l'attuale Presidente della Pro Loco di San Fili e gli proposi, se necessario, di fare una raccolta per ovviare alla cristianamente offensiva mancanza.
Tale raccolta si sarenne fatta in collaborazione tra la Pro Loco e l'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis" di San Fili, Associazione in cui, almeno per il momento, rivesto la carica di Presidente... fermo restando che avremmo prima parlato con il responsabile cimiteriale chiedendo il perché di tutto ciò.
Inutile dire che l'amico Franco Sangermano mi diede immediata disponibilità per portare avanti il progetto.
... Nicolae Truta meritava (e credo continui a meritarla) almeno una lapide.
... qualche giorno dopo incontrai quello che tutti reputiamo il responsabile comunale del cimitero di San Fili e gli chiesi se c'erano problemi (economici) per quanto riguardava la lapide di Nicolae.
Gli dissi inoltre che se fosse stato così, ci saremmo ben volentieri fatti carico del tutto la Pro Loco e l'Associazione culturale "Universitas Sancti Felicis". Da parte sua, il nostro incoronato becchino, mi assicurò che non c'era da preoccuparsi poiché alcuni parenti o conoscenti di Nicolae s'erano impegnati per far fronte al tutto... eventualmente m'avrebbe fatto sapere se gli stessi fossero venuti meno al loro impegno!
*   *   * breve pausa *   *   *
... altre persone nel frattempo sono passate a miglior vita a San Fili e diverse di loro hanno già ottenuto la loro bella e meritata (si fa per dire) lapide.
... altre persone, per fortuna o purtroppo, a San Fili non si chiamavano e non si chiamano Nicolae Truta!
Come se ciò non bastasse, non posso fare a meno di riportare un piccolo aneddoto (tragico aneddoto) legato al loculo del povero Nicolae.
*   *   * breve pausa *   *   *
Posta dentro il loculo la bara contenenti le umane spoglie del nostro eroe (perché a questo punto solo di eroe credo si possa parlare), chi ha chiuso con mattoni e cemento il loculo, sul cemento aveva avuto il buon cuore, oltre che a scrivere le lettere "N" e "T" (ovviamente le iniziali del nome e del cognome povero Nicolae Truta), di disegnare (in soprarilievo) una croce (tipo quella di Malta o greco ortodossa... non ricordo bene. Aveva tutti e quattro i prolungamenti uguali con un rigonfiamento a doppia punta sul finale degli stessi).
Dopo qualche giorno quella croce non c'era più: chissà se è caduta perché persino Cristo non voleva avere a che fare con il povero Nicolae, se per colpa di qualche deficiente di concittadino o per volere di qualche suo conoscente che sapeva le reali tendenze religiose dello stesso.
Strano, per quanto riguarda il lato religioso, anche perché mi è stato riferito da più persone che Nicolae frequentava regolarmente le celebrazioni domenicali in chiesa... quindi doveva essere un cristiano cattolico praticante.
Purtroppo di ciò (che Nicolae fosse un buon cattolico praticante) sembra non se ne sia accorto neanche il parroco del paese don (omissis), visto le parole dette in occasione del rito funebre... amorevolmente concesso nella sua pietà dalla chiesa cattolica al criminale "N" e "T".
... perché criminale orami non è più chi uccide il proprio prossimo, così come era lecito pensare fino a pochissimo tempo addietro a San Fili, ma chi non riesce più ad accettare questo schifo di vita... nella completa fredda indifferenza di quanti gli stanno intorno, in uno Stato che ultimamente ha ben poco da invidiare allo Stato da cui Nicolae Truta era partito in cerca di fortuna e di una nuova vita.
... purtroppo, per il nostro Nicolae... anche la morte s'è dimenticata d'essere una livella.
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Visto che c'ero (al cimitero) e visto che il tutto si trovava alle spalle del loculo in cui riposa Nicolae Truta, volli anche vedere se era stata realizzata una barriera a limitare il punto dove era crollato (ormai da circa un anno) il muro con la relativa ringhiera.
Anche su questo fronte nulla era cambiato: il pericolo era ed è a vista d'occhio... e pensare che ci avviciniamo al periodo in cui gran parte dei Sanfilesi si ricordano d'aver perso qualche congiunto nel veloce scorrere della nostra vita.
Cosa decisamente grave, se si pensa che ho fatto notare, in modo informale, ciò (in questi ultimi tre mesi) a diverse persone che potevano ed avevano l'obbligo di intervenire arginando il problema: almeno tre amministratori comunali in carica... e non solo!
Ultimo ma non ultimo, l'assessore ai lavori pubblici del paese.
Su quest'ultimo una mezza parola in più vorrei spenderla.
Gli dissi del problema a conclusione di un convegno tenutosi a San Fili circa un mese addietro in merito al Piano Strutturale Comunale (variante acculturata del vecchio concetto di Piano Regolatore o di Fabbricazione)... glielo dissi tra l'altro lamentandomi, amichevolmente, di come stesse andando quest'Amministrazione comunale.
Lamentandomi  con giusta ragione, dopotutto ho votato loro e per giunta ho dato la mia preferenza proprio a lui (purtroppo nessuno è perfetto in questo mondo, neanche il sottoscritto).
L'assessore ai lavori pubblici mi disse che non si era accorto né sapeva che c'era questo problema al cimitero (cosa alquanto grave, se si considera la sua carica istituzionale) ma che avrebbe provveduto subito.
... subito? ... caro assessore, subito, mi sembra sia ormai passato da tempo!
... dopotutto quanto può costare la realizzazione di sette o otto metri di ringhiera? ... o, nel peggiore e più economico dei casi, una decente barriera con pali di legno?
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... un caro abbraccio a tutti dal sempre vostro Pietro Perri.
... /pace!

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